Stapelia

Stapelia, fior di carogna

Stapelia By Rosa-Maria Rinkl (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

Il genere Stapelia è molto conosciuto nel mondo delle succulente. Impossibile non sgranare gli occhi dinanzi alle caratteristiche estetiche di queste piante originarie dell’Africa meridionale. Non tanto i colori, ma sono le forme dei fiori a lasciare letteralmente a bocca aperta l’osservatore.

Gli occhi sono attratti dalle bellissime stelle, cioè i fiori che si sviluppano lungo i fusti carnosi, mentre l’olfatto è interessato dallo strano odore che emanano. I Fior di carogna, così vengono etichettate alcune specie appartenenti a questo genere, emanano un odore molto forte ed è davvero difficile poter parlare di profumo.

Il fiore di Stapelia emana un odore di carne in decomposizione. A questa affermazione segue solitamente una domanda: “perché un fiore così elegante e dalla particolare forma fa a botte con l’olfatto?”

Le Stapelia sono piante entomofile, cioè hanno bisogno degli insetti per la loro impollinazione. L’odore di carne putrefatta serve proprio ad attirare gli insetti impollinatori, che ingannati dall’odore depongono le loro uova nel fiore, pensando di donare alla prole tante sostanze nutritive. Ecco spiegato l’olezzo che queste succulente emanano. Una strategia vincente.

Descrizione generale

Le specie appartenenti al genere Stapelia non devono essere etichettate unicamente come piante puzzolenti, poiché tante sono le caratteristiche che le rendono incredibilmente affascinanti. Piccoli cactus con fusti eretti che cambiano colore (dal verde più chiaro alle tonalità più scure tendenti, in alcuni casi, al viola).

Prima della fioritura si presentano come delle cactacee: fusti carnosi, cilindrici e con piccole spine lungo le coste. Caratteristiche tipiche delle specie appartenenti alla famiglia appena citata. I dubbi, circa il preciso gruppo di appartenenza, sono spazzati via durante il periodo di fioritura delle Stapelia. I grandi fiori a forma stella, monocromatici o con sfumature più o meno visibili, indossati come eleganti spille su di un semplice abito, permettono a queste piante di essere distinte da quelle appartenenti alla famiglia delle Cactaceae. Fiori bellissimi, ma dall’odore non proprio piacevole. È brutto definirli come fiori puzzolenti, poiché è un aggettivo che proprio non si lega agli altri solitamente utilizzati. Eleganti e puzzolenti? Bellissimi e puzzolenti? No, non ci siamo. Definiamo questi fiori come diversamente profumati.

Le Stapelia hanno solitamente un portamento eretto, ma solo gli esemplari più giovani. Infatti, crescendo, la pianta comincia a svilupparsi maggiormente in orizzontale. Le dimensioni sono contenute e difficilmente riescono a superare i 20cm di altezza.

Il fiore, molto grande, rende la pianta unica, ma anche gli steli ramificati, che possono cambiare colore a seconda dell’esposizione ai raggi del sole, contribuiscono ad incrementarne il valore estetico.

stapelia

Stapelia: piante davvero affascinanti (Skolnik Co CC BY-NC-ND 2.0)

Classificazione botanica

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Magnoliopsida;
Sottoclasse: Asteridae;
Ordine: Gentianales;
Famiglia: Asclepiadaceae;
Tribù: Stapeliae;
Genere: Stapelia.

Principali specie e varietà

Tra le tantissime specie di Stapelia alcune si mettono in mostra sia perché più facili da coltivare, sia perché si possono facilmente trovare in commercio. Ecco le specie e le varietà più coltivate.

Stapelia variegata

La S. variegata è la specie che domina il mercato di riferimento. È la più diffusa e si presenta con fusti eretti e ramificati che raggiungono i 20cm di lunghezza. Il verde intenso dei fusti è spesso accompagnato da delicate sfumature di rosso scuro.

I fiori, rigorosamente a forma di stella, hanno dimensioni notevoli: possono tranquillamente raggiungere e superare i 10cm. Il loro colore giallo e le vistose macchie brunastre li rendono davvero molto appariscenti.

È una specie che cresce bene in luoghi molto luminosi, ma non è semplicissimo riuscire a farla fiorire. È possibile utilizzare anche dei vasi appesi, in modo tale da valorizzarne le forme. Bellissime anche le varietà Atropurpurea (con fiori color porpora) e la S. variegata curtisii (fiori bianchi con macchie rosse).

stapelia variegata

Stapelia variegata By gentleman75 (English: own workMagyar: saját munka) [GFDL or CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Stapelia grandiflora

Bellissima. I fiori scuri (solitamente viola con sfumature marroni) presentano una leggera peluria e sono non solo straordinariamente eleganti nella forma, ma anche molto grandi. Con un diametro di circa 30cm non passano sicuramente in secondo piano.

Crescendo assume un portamento strisciante e anche per questa specie, così come per la maggior parte delle altre che andremo a descrivere, è possibile sfruttare dei vasi appesi. I fiori crescono nella parte bassa dei fusti e sono molto grandi. Sono di colore scuro e hanno una peluria ben visibile sui margini. In alcuni casi possono presentare delle macchie che spezzano la monocromia.

Stapelia grandiflora

Stapelia grandiflora By Dianakc (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

Stapelia divaricata

Una specie abbastanza rara e dalle dimensioni contenute (non supera quasi mai i 12/15cm di altezza). Lungo i piccoli fusti di colore verde scuro si sviluppano dei fiori cerosi e carnosi, che ci permettono di fare un tuffo immaginario nelle limpide acque cristalline dei mari più caldi. Non sembrano fiori, ma piccole stelle marine che hanno deciso di prendere il sole aggrappate ai fusti di questa pianta.

È una specie abbastanza facile da coltivare e da condurre verso una particolarissima fioritura. I fiori color crema si svilupperanno solo con una buona esposizione ai raggi del sole (non nelle ore centrali della giornata). Il terriccio deve essere molto leggero, drenante e mai devono mancare strati di perlite o altro materiale per evitare ristagni di acqua.

La S. divaricata è una pianta resistente, ma con temperature che scendono sotto i 5°C si consiglia di spostarla in luogo riparato e limitarsi nelle innaffiature.

stapelia divaricata

Stapelia divaricata (Martin Heigan CC BY-NC-ND 2.0)

Stapelia hirsuta

Niente fiori cerosi, ma color porpora e con una vistosa peluria. Si notano bene tra i fusti, poiché possono avere un diametro compreso tra i 10 e i 20cm. È una specie molto richiesta, nonostante il forte odore che emanano i fiori.

Sicuramente non sarà il profumo ad incantare, ma la forma del fiore e la raffinatezza generale della pianta sì. È davvero bella e non è difficile, con le giuste cure, ottenere una straordinaria fioritura. Le irrigazioni devono essere regolari e moderate, mentre la luce mai deve mancare. Rispetto a molte altre specie riesce meglio a sopportare le basse temperature, a patto che la luce del sole riesca sempre a raggiungere ogni sua parte. Fondamentale è la scelta del terriccio, poiché le radici sono superficiali e delicate.

stapelia hirsuta

Stapelia hirsuta (Skolnik Co CC BY-NC-ND 2.0)

Stapelia glabricaulis

Questa specie può raggiungere un’altezza di 20cm e difficilmente si spinge oltre. I fusti sono impreziositi da grandi fiori color porpora che solitamente si sviluppano nella parte bassa. La peluria dei margini dei fori è sicuramente meno fitta rispetto a quella di molte altre specie.

stapelia glabricaulis

Stapelia glabricaulis – Daderot (Own work) [Public domain]

Stapelia flavopurpurea

Altra specie di Stapelia che ci permette di sognare le bianche spiagge caraibiche senza spostarci da casa. I fiori di piccole dimensioni non presentano peluria, ma il loro aspetto leggermente ceroso e con piccole creste li rende simili alle stelle marine.

I colori brillanti, che possono variare dal giallo all’arancione, dal verde al porpora e così via, rendono questa specie meravigliosa. Desiderate una Stapelia? Optate per questa. Perché ci sbilanciamo in questa indicazione? Solitamente l’odore dei fiori non è per niente gradevole, ma questa volta si può parlare di profumo. L’eccezione che conferma la regola.

Stapelia flavopurpurea

Stapelia flavopurpurea –  Chhe

Stapelia gigantea

Fusti carnosi con quattro coste e fiori a stella con le punte allungate. Non è una regola, ma nella maggior parte dei casi le punte dei fiori sono lunghe e ricurve.

5 petali di grandi dimensioni e che possono vestire le più delicate tonalità del giallo o del bianco o farsi notare nella folla con un outfit decisamente più vistoso. La S. gigantea può avere, infatti, fiori color porpora. Prima abbiamo descritto una specie profumata, ma ora lo stesso non possiamo dire per questa. Torniamo ad utilizzare l’espressione diversamente profumata.

Stapelia gigantea

Stapelia gigantea (Kerry Woods CC BY-NC-ND 2.0)

Stapelia leendertziae

La forma dei fiori cambia leggermente, così come la loro struttura. Spesso leggermente chiusi, altre volte aperti a forma di stella, ma sempre con una struttura molto più sottile rispetto alle altre specie.

Quando non si aprono del tutto, i fiori di colore viola, sembrano quasi dei grandi calici con punte. Una caratteristica che ha permesso a questa specie di scalare la classifica di gradimento. Tanta luce e temperature mai al di sotto dei 5°C possono garantire alla pianta una vigorosa crescita.

Stapelia

Stapelia leendertziae –  Gunnar Ries Amphibol (Self-photographed) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

 Stapelia schinzii

In natura cresce quasi sempre sotto fitti cespugli, ma si presenta anche come specie non difficile da coltivare. I fiori hanno una vistosa peluria sui margini e possono superare i 15cm di diametro. Sono di colore scuro, viola o rossi.

I fusti striscianti (dal colore verde con sfumature rossastre) possono allungarsi fino ad un metro e tra questi si affaccia un solitario fiore, una bellissima spilla di valore che la S. schinzii mostra con orgoglio.

stapelia schinzii

Stapelia schinzii (Skolnik Co CC BY-NC-ND 2.0)

Stapelia gettliffei

Non supera i 25cm di altezza, ma può tranquillamente allargarsi oltre un metro. Impossibile non notare la peluria di cui i fiori sono ricoperti. Crescono sui margini, ma i lunghi peli, avvolgono ogni parte del fiore. Una particolarità che non intacca minimamente la bellezza della pianta, anzi la rende ancor più particolare e affascinante.

La fioritura di questa specie, dai fusti di un bel colore verde acceso, avviene solitamente a cavallo tra la fine dell’inverno e i primi giorni della stagione primaverile. Una fioritura che porta con sé grandi stelle di circa 16cm di diametro e di colore viola, spesso con macchie chiare.

stapelia

Stapelia gettliffesi – Roland zh (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Fioritura

Spettacolare! È questo il solo aggettivo che può essere utilizzato per descrivere la fioritura delle Stapelia. Il fiore, diversamente profumato, ma dalla forma di una grande e carnosa stella, si sviluppa solitamente su esemplari di almeno 5 anni di età.

La fioritura è primaverile-estiva e prevede una rotazione dei fiori. Ogni fiore ha una breve durata, ma per tutta la bella stagione si susseguono in una stellare danza. I fiori si sviluppano solitamente alla base della pianta, ma non è raro trovarli ad altezze differenti lungo i carnosi fusti. Impossibile non notarli, poiché le loro dimensioni possono variare dai 5cm ai 20cm e più.

Le sorprese non finisco qui. Oltre ai fiori bellissimi e unici ci sono anche dei frutti nascosti. Due lunghi follicoli affusolati che si mimetizzano con i fusti. I frutti delle Stapelia possono raggiungere la completata maturazione anche dopo un anno o più, quando si aprono e liberano tantissimi semi che saranno dal vento trasportati.

Consigli per la coltivazione delle Stapelia

Piante succulente che amano il sole: la luce è elemento essenziale per poter ammirare la particolare fioritura delle Stapelia, eleganti stelle del deserto.

Alcune specie sono più semplici da coltivare, mentre altre (quelle con steli pelosi e fiori più delicati e insoliti) richiedono cure mirate. È possibile lo stesso dare dei consigli generali per curare al meglio queste succulente.

Coltivazione in vaso

La coltivazione in vaso è la scelta migliore per le specie del genere Stapelia. Durante la fredda stagione le piante devono essere spostate in luoghi riparati, mentre in primavera e in estate possono tranquillamente abbellire terrazzi o angoli del giardino ben esposti alla luce del sole. Coltivandole in vaso è possibile portare a termine tali spostamenti con maggiore facilità, assicurando alle piante le migliori condizioni per crescere robuste, spingendole verso una bellissima fioritura.

Devono essere rinvasate ogni anno in primavera (quando i fusti cominciano ad essere ammassati al bordo del vaso), utilizzando sempre un substrato molto leggero. Terriccio per cactacee e strati di sabbia grossolana (per favorire il drenaggio) è quello che ci vuole. Il vaso, di piccole dimensioni all’inizio, deve essere cambiato man mano che la pianta cresce, in modo tale da permetterle un’agevole crescita orizzontale. Ricordiamo che l’iniziale portamento eretto si trasforma con la crescita in strisciante ed è per questo motivo che le Stapelia hanno bisogno di tanto spazio per svilupparsi in larghezza. Si consiglia di utilizzare vasi in terracotta.

stapelia coltivazione in vaso

Per la coltivazione delle Stapelie si consiglia di utilizzare vasi in terracotta (JMillott CC BY-NC-ND 2.0)

Coltivazione in piena terra

Le Stapelia sono piante davvero incredibili e affascinanti. È possibile coltivarle in giardino, ma tra una coltivazione in piena terra e quella in vaso è sempre da preferire la seconda. Questo perché le rigide temperature invernali e le intemperie potrebbero danneggiare gli esemplari più delicati.

Un bel vaso di terracotta (da spostare in luoghi riparati durante l’inverno), sistemato in un angolo di un’aiola o in punti strategici di un roccioso giardino, altro non sarà che valore aggiunto per il proprio angolo verde.

Coltivazione in terrazzo (o davanzale)

Passeggiando tra i vicoli del centro storico della vostra città non sarà difficile notare delle meravigliose Stapelia affacciate alla finestra. Queste piante sono spesso utilizzate per abbellire non solo grandi terrazzi o balconi, ma anche come piante sporgenti per finestre. Non sono grandi, ma grazie al loro fiore si faranno notare.

Temperatura

Abbiamo più volte sottolineato l’importanza di spostare il vaso in luoghi riparati durante l’inverno e questa volta evidenziamo letteralmente lo stesso concetto. Le Stapelia non amano le temperature inferiori ai 10°C. Alcune specie sono più resistenti di altre e possono anche tollerare temperature di circa 5°C, ma per un limitato periodo di tempo. Ricordiamo che sono piante originarie delle calde zone africane.

Luce

Pieno sole o ombra? Se con il vaso in mano state cercando di risolvere l’amletico e botanico dubbio, seguite la strada illuminata per trovare la risposta. Tutte le specie di Stapelia hanno bisogno di esposizione in pieno sole. Possono tollerare anche posizioni ombreggiate, ma tanti saranno i problemi per la fioritura.

stapelia luce

La corretta esposizione alla luce è fondamentale per la fioritura delle Stapelia – Canglesea (Own work) [GFDL, CC-BY-SA-3.0 or CC BY-SA 2.5-2.0-1.0], via Wikimedia Commons

Terriccio

Prima abbiamo già dato qualche informazione utile circa il perfetto terriccio da utilizzare per la coltivazione delle Stapelia. Un buon terriccio per cactacee e sabbia grossolana in parti uguali è quello che ci vuole. Sistemare anche di cocci sul fondo del vaso è utile per agevolare il drenaggio dell’acqua, fondamentale per le specie di questo genere.

Innaffiature

Le Stapelia devono essere innaffiate con frequenza durante la fase vegetativa. Per tutta la stagione primaverile e fino alla fine dell’estate è necessario procedere all’irrigazione (abbondante) almeno una volta a settimana, senza mai lasciare inaridire completamente il terreno.

Durante l’autunno e l’inverno procedere solo quando il terreno comincia ad asciugarsi, ma senza mai eccedere nelle quantità. Occorre solo mantenere leggermente umido il terriccio.

Moltiplicazione

La moltiplicazione delle Stapelia può avvenire per seme o per talea. Vediamo come procedere:

  • Moltiplicazione per talea: le talee devono essere prelevate nel periodo primaverile, cioè durante la fase vegetativa della pianta. È possibile prelevare sia dei fusti completi di radici, ovvero tagliare fusti secondari nel punto di ramificazione con il fusto principale. Dopo una o due settimane (tempo necessario per permettere alle ferite di cicatrizzarsi) è possibile piantare le talee in un composto come quello descritto in precedenza, a circa 2-3cm di profondità. Sistemare il vaso in luogo riparato e con temperatura costante di circa 16°C e spostare la talea nel definitivo contenitore solo dopo lo sviluppo delle radici.
  • Moltiplicazione per semi: è più difficile portare a termine tale operazione. Procedere alla semina durante la primavera, bloccando i semi in uno strato di sabbia e utilizzando un buon terriccio per cactacee di contorno. Il contenitore deve essere sistemato in un luogo con esposizione di mezz’ombra e con temperatura compresa tra i 20 e i 25° È fondamentale mantenere il terriccio sempre umido.

Le nuove piantine potranno essere trasferite solo quando avranno raggiunto i 5cm di altezza. La fioritura può avvenire anche a distanza di diversi anni.

Concimazione

La concimazione delle Stapelia deve avvenire con regolarità durante il periodo di crescita della pianta (primavera-estate), unendo il fertilizzante liquido all’acqua delle irrigazioni. Intervenire ogni 3 settimane e utilizzare un concime bilanciato. In tutti gli altri periodi le concimazioni devono essere sospese.

Potatura

Niente potatura per nessuna specie di Stapelia. Basta solo eliminare le parti danneggiate e secche, intervenendo con attrezzi puliti e disinfettati.

Parassiti, malattie e altre avversità

Sono i funghi Pythium e Phytophtora le principali minacce per queste piante. Infatti, le Stapelia soffrono di marciumi radicali, causati da errate irrigazioni e terreni poco drenanti. Purtroppo, in caso di attacco da parte di questi funghi, è davvero difficile riportare la pianta al suo normale stato. Non è facile capire quando il marciume radicale si sta espandendo e quasi sempre si interviene in ritardo. Prevenire è meglio che curare, è proprio il caso di dirlo. Irrigazioni regolari e substrato drenante sono fattori che mai devono essere sottovalutati per la cura di queste succulente.

Un’altra minaccia è la cocciniglia farinosa, da eliminare ricorrendo ad antiparassitari sistemici.

Curiosità

Il nome Stapelia è stato introdotto dal Linneo nel 1737, in onore del botanico olandese Johannes Bodaeus van Stapel. Oltre al nome scientifico utilizzato per identificare il genere, spesso si sente parlare di stelle dei fiori africani o di fiori carogne. Nomi comuni utilizzati per identificare quasi tutte le specie, i cui fiori emano un forte odore di carne in decomposizione. Un odore che attira gli insetti necrofagi, che saranno intrappolati dal fiore. Nel tentativo di liberarsi si ricopriranno di polline che verrà depositato su un altro fiore: ecco come avviene l’impollinazione (i più esperti botanici ci perdoneranno per questa riassuntiva descrizione).

Ogni specie del genere Stapelia ha un fascino incredibile e sono piante molto ricercate dagli amanti delle succulente, anche se non facilissime da reperire. La specie S. pearsonii rientra nella Red List dell’IUNC ed è stata etichettata come specie sotto osservazione, perché in futuro potrebbe avere problemi di estinzione. Il motivo? L’inquinamento e le condizioni ambientali che cambiano troppo velocemente. Un altro motivo? L’uomo!

Tossicità

Il genere Stapelia non è registrato come tossico e potenzialmente pericoloso.

Linguaggio dei fiori

Tutte le piante succulente, grazie alla loro grande resistenza, simboleggiano la perseveranza. Questo il significato anche delle Stapelia, che rappresentano il perfetto regalo per una persona a cui si vuole molto bene, per sottolineare l’importanza di un sentimento destinato a durare nel tempo. I fiori a stella di diverso colore faranno da punto esclamativo per la frase “ti voglio bene”!

Attenzione a regalarle alle persone appassionate di profumi: ricordate che, come detto prima, sono piante diversamente profumate.

 

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