Nidulario (Nidularium)

 Nidulario

Il nidulario appartiene alla famiglia delle Bromeliacee e il genere comprende circa 30 specie originarie del Brasile. E’ una pianta erbacea perenne con le foglie riunite in rosetta: queste sono lunghe, con margini dentati, consistenti e quasi succulente, di colore verde cupo e lucente; le foglie centrali sono più corte delle altre e assumono colorazioni vivacissime, in vari toni di rosso.

FIORITURA: I fiori, riuniti in infiorescenze piuttosto belle , possono essere bianchi, vuola o blu; la fioritura avviene in varie epoche, a seconda dell’ambiente la cui pianta vive, ma solitamente si verifica in inverno. I fiori durano poco, ma il colore brillante delle foglie dura invece parecchi mesi.

LUCE: Va sistemato in un ambiente luminoso, al riparo dal sole e da correnti d’aria.

ACQUA: Le annaffiature non devono essere abbondanti: è sufficiente un quarto di litro d’acqua per pianta alla settimana. Prima della fioritura giovano delle irrorazioni settimanali al fogliame con acqua riposata, o meglio ancora acqua piovana

TEMPERATURA: Esige una temperatura non troppo elevata e un’atmosfera sufficientemente umida. A questo proposito è bene che tra le foglie della rosetta centrale ristagni sempre una piccola quantità d’acqua, un cucchiaino da tè, per assicurare alla pianta l’umidità necessaria.

Nidulario

CONCIME: Come nutrimento, basta una somministrazione mensile di estratto di alghe o di fitoflor diluiti in acqua. Il terreno deve essere composto da terra da giardino mista a 1/3 di torb e a 1/3 fra terra di foglie e sabbia

CONSIGLI: Il rinvaso si effettua appena termina la fioritura, possibilmente alla fine dell’inverno, e la moltiplicazione avviene per distacco delle nuove puantine che si formano ai lati della pianta madre.

CURIOSITA’: Il nome scientifico Nidolarium derica dal vocabolo latino nidulus diminutivo di nidus a indicare la particolare disposizione dell’infiorescenza che nasce, di solito, dal centro della rosetta di foglie centrale disposte, appunto, in un nido.Queste belle piante erano del tutto sconosciute in Europa sino alla metà dell’Ottocento ma in seguito si diffusero con un ritmo assai veloce, in considerazione della bellezza e del valore decorativo delle varie specie.

Nidulario

Ad accrescere l’interesse del pubblico nei confronti del nidulario, contribuì senz’altro la creazione di moltissimi ibridi, ottenuti dopo lunghi ed elaborati incroci che presentano fogliame variamente striato e macchiato, ravvivato al centro dalla inconfondibile rosetta rossa, porpora o corallo da cui si alza, snello ed elegante, lo stelo che porta l’infiorescenza che può essere bianca, viola o blu. Una pianta assai simile al nidulario è la neoregelia, che ha foglie esterne spinose ai margini e colorate di verde a striscie gialle, mentre le foglie interne, specialmente quando inizia la fioritura, diventano di un solore rosso vico intenso che dura diversi mesi.

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