Pamianthe

Pamianthe

Bellissimo esemplare di Pamianthe peruviana – (Col Ford and Natasha de Vere CC BY 2.0)

Descrizione generale

Pamianthe è un genere al quale appartengono tre sole specie, che possono essere descritte come spettacolari e rare. Non è cosa comune trovare queste piante nei giardini occidentali e forse questo è un bene: potrebbero far calare l’ombra anche sui fiori e le piante ornamentali più affascinanti, poiché con la loro bellezza attirerebbero l’attenzione di tutti.

Sono tre le specie riconosciute che appartengono al genere Pamianthe, originarie di alcune regioni del Perù, Ecuador e Bolivia. Quanto appena detto ci permette di capire, senza aggiungere altro, il perché queste piante possono essere definite “rare”. Ricreare il loro habitat perfetto è molto difficile, ma non è un’impresa impossibile. Le Pamianthe sono specie che crescono solitamente come epifite (nonostante il bulbo) sui rami di grandi alberi, sfruttando una condizione di luce filtrata, fondamentale per la loro crescita. Hanno lunghe foglie di colore verde e dalla forma affusolata, le quali abbracciano e proteggono fiori spettacolari. Spesso crescono piegate su di un lato, ma questa non è una costante, anche se cosa molto comune.

Prima abbiamo detto che forse è un bene che tali piante non siano così diffuse nel nostro Paese e sottolineiamo questo concetto con un evidenziatore ben visibile, cioè il fiore. Ogni gambo produce da 2 a 4 fiori di grandi dimensioni, che occupano i primi posti della classifica dei fiori più grandi di specie appartenenti alla famiglia Amaryllidaceae. Fiori grandi, eleganti, di colore bianco e dal dolce profumo. Una descrizione che ricorda il Giglio di Mare (Pancratium).

Classificazione botanica

Regno: Plantae;
Clade: Angiosperme;
Clade: Monocots;
Ordine Asparagales;
Famiglia: Amaryllidaceae;
Sottofamiglia: Amaryllidoideae;
Genere: Pamianthe.

Principali specie e varietà

Tra le tante schede che è possibile visionare su questo sito, difficilmente abbiamo portato a termine una lista, con relativa descrizione, di tutte le specie appartenenti ai generi presi in esame. Questo non per mancanza di volontà, ma per il semplice fatto che descrivere ogni specie nel dettaglio, quando un genere ne comprende anche più di 80 o 100, è impresa ardua e sarebbe opportuno creare un vero e proprio manuale e non una scheda. Questa volta, invece, possiamo descrivere tutte e tre le specie prendendo come punto di riferimento la Pamianthe peruviana: basta descrivere questa specie per avere notizie anche in merito alle altre due, cioè la Pamianthe parviflora e la Pamianthe cardenasii. Le tre specie hanno caratteristiche molto simili.

Pamianthe peruviana

È la specie maggiormente conosciuta e quella che normalmente viene coltivata. La Pamianthe peruviana è una pianta epifita originaria del Perù, che per alcuni aspetti, quando coltivata in ambienti chiusi, è possibile relazionare alle Orchidee. Anche se in natura cresce in zone dove il clima è totalmente diverso da quello del nostro Paese, è possibile coltivare questa specie come meravigliosa pianta ornamentale da appartamento.

Particolare attenzione deve essere prestata alla temperatura dell’ambiente, poiché la P. peruviana non tollera temperature troppo alte, così come non tollera quelle basse. Ecco perché è consigliabile coltivare questa specie in appartamento o luoghi riparati. La fioritura avviene nei primi giorni d’inverno e poter ammirare questa pianta in fiore è davvero emozionante. I grandi fiori di colore bianco sono pronti a diffondere un profumo gradevole in tutto l’ambiente. I fiori di Pamianthe hanno una corolla centrale di colore giallo e con sfumature verdi, mentre il bianco dominate li rende eleganti e dona agli stessi un aspetto delicato. Possono arrivare a misurare anche 10/15cm di diametro. Il bulbo della specie peruviana, così come quello delle altre due specie ha l’aspetto di un porro: collo abbastanza lungo con foglie basali che cresceranno espandendosi verso il basso.

Fioritura

C’è solo un modo per descrivere la fioritura delle Pamianthe: spettacolare! I fiori sono molto grandi e uniscono gli elementi di una selvaggia bellezza a quei dettagli cromatici e più delicati tipici di fiori dall’aspetto elegante (come ad esempio quelli dell’Orchidea Dendrobium nobile). Con le Orchidee hanno tante cose in comune, proprio perché le Pamianthe crescono come piante epifite. I fiori, di grande dimensione (fino a 15cm di diametro) hanno un profumo molto dolce. Solitamente si sviluppano all’inizio dell’inverno.

Consigli per la coltivazione delle Pamianthe

Non sono piante facili da gestire, ma basta far finta di avere davanti una delle più belle specie di Orchidea per non avere problemi. In che senso? Sono piante epifite, quindi mettere in pratica i consigli che abbiamo già dato per le Orchidee è la miglior cosa da fare per far crescere le Pamianthe in appartamento.

Vediamo quelle che sono le cure perfette per le tre specie appartenenti a questo genere.

Coltivazione in vaso

Non occorre un vaso di grandi dimensioni (purché sia stabile, altrimenti il peso delle foglie potrebbe farlo rovesciare), ma è fondamentale un substrato molto leggero e drenante (è possibile sistemare sul fondo piccole pietre di fiume). Un terriccio poco compresso garantirà alle radici di respirare. Piantare i piccoli bulbi a circa 3/6cm di profondità.

Coltivazione in piena terra

È possibile coltivare le Pamianthe in giardino, ma non è semplice. Necessitano di condizioni climatiche particolari e la temperatura costante (né troppo fredda, né troppo calda) è una condizione che si può ottenere, nel nostro Paese, solo in ambienti chiusi.

Temperatura

Le Pamianthe crescono bene quando le temperature si mantengono tra i 18 e i 30°C. Cali notturni di temperatura possono essere sopportati dalla pianta, ma è importantissimo non scendere al di sotto dei 13°C. Solo con temperature costanti queste piante potranno crescere bene e regalare bellissime fioriture.

Luce

Le tre specie di Pamianthe hanno bisogno di abbastanza luce, ma mai devono essere lasciate sotto i raggi diretti del sole. La luce filtrata è la miglior condizione per tutelare queste spettacolari, ma esigenti piante. Meglio posizionarle in modo tale da sfruttare i più timidi raggi mattutini e concedergli riparo nel pomeriggio.

Terriccio

Leggero e particolarmente drenante. Il substrato perfetto è composto da un mix di corteccia di alta qualità (anche di pino) e muschio di sfagno a fibra lunga.

Innaffiature

Le Pamianthe necessitano di condizioni di elevata umidità, preferibilmente intorno al 50/60%. Pericolosi sono i ristagni di acqua, quindi meglio procedere con annaffiature costanti e non troppo abbondanti, da effettuare quando la parte superiore del terriccio è quasi del tutto asciutta.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per divisione dei bulbi. Solitamente è un’operazione molto semplice, ma questa volta vi consigliamo di procedere con la massima accortezza, poiché le Pamianthe possono essere classificate come piante delicate e non adatte ad essere maneggiate da coltivatori alle prime armi.

Concimazione

Somministrare alla pianta del concime liquido (per bulbose) da diluire nell’acqua dell’irrigazione, durante il periodo di crescita attiva della pianta. Intervenire ogni 3 settimane circa con moderazione.

Potatura

Eliminare solo le parti danneggiate della pianta e le foglie secche, in modo tale da mantenere intatta e sempre curata la sua elegante e selvaggia forma. Non possiamo parlare di potatura delle Pamianthe, ma semplicemente di un alleggerimento.

Parassiti, malattie e altre avversità

Attenzione ai ristagni idrici! Anche se le Pamianthe necessitano di un alto livello di umidità, proprio non tollerano i ristagni di acqua, che potrebbero danneggiare le radici e causare marciume radicale. Sono piante che raramente subiscono attacchi da parte di parassiti e in questi rari casi è possibile intervenire con prodotti specifici.

Curiosità

Il genere Pamianthe fu introdotto nel 1930 dal Major Albert Pam. Le piante furono trovate nelle vicinanze di corsi di acqua del Perù ad un’altezza superiore ai 2000m. Il grande pubblico conobbe per la prima volta la Pamianthe peruviana nel 1933, quando fu esposta al Meeting orticole di Londra.

Linguaggio dei fiori

Non esiste un significato ben preciso per queste rare e poco conosciute specie dall’aspetto affascinante. A guardarle bene si nota una incredibile somiglianza con il Pancratium ed è proprio per questo che potrebbero essere definite come piante della purezza (il Giglio Bianco da sempre è simbolo di purezza e innocenza).

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