Rimedi e Cura contro la Farfallina dei Gerani (Cacyreus Marshalli)

farfallina dei gerani

Cacyreus Marshalli (farfallina dei gerani): piccola, ma devastante (foto CC BY 2.0)

La bella stagione è ormai arrivata e la voglia di trasformare il proprio giardino in un vero e proprio angolo di paradiso colorato, con piante e fiori dalle eleganti forme e dai vivaci, è davvero tanta.

Non solo il giardino, ma anche balconi e terrazzi sono gli spazi interessati da questa straordinaria trasformazione. Un mix di colori e profumi a cui è davvero difficile resistere.

Dobbiamo dare a tutti voi una brutta notizia: i Gerani, protagonisti indiscussi della trasformazione prima citata, sono a rischio. La farfallina dei gerani rappresenta il maggior pericolo per queste piante.

Basta alzare lo sguardo per poter ammirare i colori vivaci dei Gerani, sempre pronti ad affacciarsi con grazia dai più alti balconi e salutare l’osservatore che altro non può che ammirare la loro eleganza. Rossi, bianchi o rosa: tutti bellissimi, ma anche vittime preferite di un insetto particolarmente fastidioso.

Come prendersi cura di queste meravigliose piante e come difenderle dall’attacco della farfallina dei gerani?

Non è necessario allarmarsi e farsi prendere dal panico, poiché è semplice prevenire e contrastare l’attacco di questa farfallina, apparentemente innocua, ma in grado di fare delle vere e proprie stragi.

Cacyreus Marshalli: la temuta farfallina dei gerani

Possiamo definire la farfallina Cacyreus Marshalli come uno spietato killer? Sì e possiamo anche aggiungere che è un killer ben addestrato, capace di agire silenziosamente e uccidere in poco tempo anche le piante più forti.

Quali sono i danni causati dalla farfallina dei gerani?

Sono le larve che distruggono, in poco tempo la pianta. Scavano le foglie e mangiano i boccioli floreali. Si capisce che è in corso un attacco quando sulle foglie appaiono ben visibili dei fori circolari, piccoli e precisi, i quali vengono anche utilizzati come principale strada percorribile da funghi e batteri patogeni.

La larva riesce a introdursi nei fusti, cominciando a mangiarli dall’interno, per poi passare alle foglie e ai fiori.  E potete notare gli interni dei fusti neri…

Le larve della farfallina dei gerani sono insaziabili: dopo aver letteralmente distrutto il geranio, indirizzando la stessa verso la morte, non perdono tempo e passano alle vicine piante.

Il problema è che questo particolare insetto riesce a moltiplicarsi con una velocità impressionante.

Tanti sono i prodotti in commercio per prevenire un attacco della farfallina dei gerani e diversi sono gli studi, in costante aggiornamento, su questo insetto. Infatti, si sta cercando di trovare un insetto antagonista che riesca a nutrirsi proprio delle uova di Cacyreus Marshalli, così da avviare una vera e propria biologica lotta.

È stato trovato? Forse. L’addestramento del Macrolophus caliginosus è iniziato, ma è necessario attendere ancora, poiché sono ancora in corso le verifiche del caso.

Larva farfallina dei gerani

Larva Cacyreus Marshalli (foto Davide e Paola CC BY-NC-ND 2.0)

Quali sono le condizioni che favoriscono l’attacco della farfallina dei gerani?

Come sempre, “prevenire è meglio che curare”!

La farfallina dei gerani è solita attaccare le piante quando il terreno presenta un livello di umidità eccessivo, causato da abbondanti annaffiature.

Il substrato ideale per i gerani deve essere particolarmente drenante e le irrigazioni (senza bagnare mai le foglie) devono avvenire non più di due volte a settimana nelle stagioni più calde. Una coltivazione che poggia su questi due pilastri portanti potrebbe già essere in grado di allontanare il rischio di un pericoloso attacco.

È l’umidità la condizione ideale per un attacco da parte della farfallina dei gerani. Non serve mettere in pratica chissà quali tecniche colturali, anche perché i gerani sono piante ornamentali facilissime da coltivare, ma basta solo intervenire con criterio per quanto riguarda le annaffiature.

Altro piccolo consiglio: è meglio far asciugare il substrato prima di somministrare altra acqua alla pianta.

Esistono alcune varietà di gerani maggiormente resistenti all’attacco e tra queste possiamo ricordare: Pelagornium abrotanifolium, P. Concolor Lace, Geranio filicifolium, P. odoratissimum, P. Prince of Orange e P. Wayward Angel. La farfallina non ama queste varietà poiché presentano fusti sottili e foglie coriacee.

Come combattere la farfallina dei gerani: i migliori prodotti in commercio

La prevenzione prima di tutto, ma se questa non basta a scongiurare l’attacco della Cacyreus Marshalli è possibile ricorrere a specifici prodotti.

Rimedi contro la farfallina dei gerani:

  • Insetticida “Provado”: da inserire nel terriccio in primavera. Le pastiglie agiscono come prevenzione e devono essere inserite nel terreno a circa 3 cm di profondità. Le sostanze contenute nelle pastiglie vengono assorbite dalla pianta, così in caso di attacco da parte delle larve, queste non potranno gustare l’originale sapore del geranio.
  • Axoris: Insetticida granulare da utilizzare non appena l’attacco è iniziato. È un prodotto molto potente, utile sia per allontanare la farfallina dei gerani, sia per combattere altri parassiti. Ha un’azione rapida e i primi effetti possono essere ben visibili già dopo due giorni. Basta una sola somministrazione per creare uno scudo duraturo (circa 3 mesi) per la pianta.

Rimedi naturali per combattere la farfallina dei gerani:

  • Olio di Neem: è possibile trovare questo prodotto anche in erboristeria ed è il rimedio naturale per eccellenza. L’olio viene prelevato dalla pianta Azadirachta indica (originaria dell’India) e deve essere diluito in acqua e nebulizzato direttamente sul terreno. È un ottimo antiparassitario naturale, ma gli effetti sono più soft rispetto a quelli garantiti da altri prodotti.
  • Artenisia absinthrium (Assenzio): altro rimedio naturale per eliminare la farfallina dei gerani e qualsiasi altro attacco di parassiti. Per sfruttare l’azione di questo antiparassitario naturale è necessario acquistare in erboristeria steli e foglie della pianta di assenzio, per poi lasciarle in infusione in acqua bollente per circa 24 ore. Dopo è possibile annaffiare il terreno, sfruttando l’effetto repellente del preparato.

Avete altri rimedi?  Scriveteli nei commenti

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