Iperico

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Classificazione botanica

L’iperico fa parte della famiglia delle Clusiaceae, genere hypericum, si tratta di una pianta perenne conosciuta con i nomi volgari di Erba di San Giovanni o Erba scacciadiavoli

 

Caratteristiche generali

L’iperico è  originario dell’ Asia, dell’Europa e dell’ America settentrionale; la pianta di iperico è molto utilizzata in erboristeria per le sue proprietà officinali.

Il suo sviluppo consiste in lunghe ramificazioni striscianti o prostrate per questo ben si presta  all formazione di tappeti fioriti che raggiungono un’ altezza massima 30 cm; c’è però anche un ibrido a portamento arbustivo, Hyperico hycode, che la cui altezza può arrivare a 50 cm.

Le sue sono foglie ovali di colore verde scuro e in autunno assumono una colorazione rossastra. I fiori, che spuntano in primavera e restano sulla pianta fino all’arrivo dei primi freddi, sono a forma di stella, di colore giallo dorato.

Principali specie

Il genere Hypericum è molto vasto, comprende 400 specie, la cui altezza varia dai 30 ai 70 cm a seconda della varietà. Si compone per lo più da specie erbacee, molte delle quali endemiche del nostro paese. Le più comuni non si distinguono come piante ornamentali, hanno infatti una crescita irregolare, disordinata e producono fiori piccoli. Il perforatum (che è facile incontrare nei prati e lungo le strade) è però tenuto in grande considerazione già dal Medioevo in quanto vanta virtù medicamentose tutt’oggi al vaglio della scienza. La famiglia include 1350 specie in 47 generi, comuni soprattutto nelle regioni tropicali ma anche in quelle delle regioni temperate. Sono per la maggior parte alberi, suffrutici, liane e piante erbacee, con succo o lattice resinoso giallo o fortemente colorato. comprende i generi una volta classificati nella famiglia Hypericaceae.

I floricoltori hanno selezionato circa venti specie, cespugliose e adatte al clima Europeo, che producono fiori molto appariscenti, anch’essi di colore giallo

Le diverse specie differiscono notevolmente tra loro  sia nel fogliame che nel portamento. Anche gli impieghi sono diversi: come tappeti dallo sviluppo veloce e dalla grande adattabilità, o come soggetti adatti alle aiuole, alle bordure, al giardino roccioso o naturale.

La provenienza di queste specie selezionate è molto vasta: Asia Minore, Himalaya e America Settentrionale

La specie più conosciuta è l’Hypericum calycinum, un suffrutice sempreverde, inconfondibile per i grandi fiori gialli che spiccano sul bel fogliame. Molto simile, almeno per la forma e il colore dei fiori, egualmente gialli, ma diverso per il portamento, è l’iperico arbustivo (Hipericum patulum), che forma dei cespugli assai vigorosi e arrotondati; si riconosce per i rametti rossicci, per le foglie ovali, lisce, lucenti e di colore verde scuro, ma glauche al rovescio. I fiori sono molto graziosi per i numerosi e sottili stami che risaltano sui grandi petali gialli.

iperico

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Consigli per coltivare l’iperico

L’Iperico arbustivo è rustico e di facile coltura; è consigliabile utilizzare un terreno profondo, fresco e permeabile.

L’iperico preferisce le posizioni soleggiate o semiombreggiate (in particolare nelle regioni più calde) e non richiede grandi esigenze colturali; si tratta di una pianta è piuttosto resistente al freddo anche se in climi molto rigidi può perdere le foglie e disseccarsi fino alla ripresa vegetativa primaverile. Nei posti con estati molto calde è preferibile  porre a dimora la pianta in posizione semiombreggiata.

Il suo accrescimento è piuttosto rapido e se non la si tiene sotto controllo con regolari potature può diventare infestante.

Esposizione

L’Iperico preferisce posizioni soleggiate o anche semiombreggiate; generalmente  l’iperico viene usato per colonizzare luoghi completamente ombreggiati, dove cresce senza problemi, producendo però pochissimi fiori.

Se il terreno è fertile, profondo e fresco cresce in pieno sole, diversamente conviene scegliere una posizione a mezzo sole.

Annaffiature

L’iperico non ha particolari necessità idriche. Va annaffiata con regolarità solo in caso di siccità prolungata si può dunque innaffiare saltuariamente oppure dopo prolungati periodi di siccità.

Temperature

Si adatta bene sia alle alte che alle basse temperature. In genere durante il periodo vegetativo (inverno) la parte superiore di questa pianta dissecca; ricomincerà a svilupparsi all’inizio della primavera.

Concimazione

Intervenire a fine inverno con un concime organico ben maturo o concime minerale a lenta cessione nella porzione di terreno attorno alla pianta. Si può anche utilizzare un fertilizzante liquido per piante da fiore diluito all’acqua di annaffiatura.

Fioritura

Dalla primavera inoltrata, fino ai primi freddi autunnali, l’iperico produce grandi fiori di colore giallo oro, a stella, con appariscenti stami gialli.

Sono generalmente piante sempreverdi e, dopo la fioritura, producono frutti dalla forma conica.

iperico

iperico

Moltiplicazione

L’iperico Si moltiplica con molta facilità per talee legnose invernali o semilegnose estive, ma anche per polloni radicali e propaggine. Si prelevano, da luglio a settembre, talee lunghe 10-12 cm dai germogli laterali non fioriferi, preferibilmente con una porzione di ramo portante; si piantano in un miscuglio di torba e sabbia e si fanno svernare in un luogo riparato dal gelo. In aprile o in maggio si trapiantano in vivaio.

Potatura

Si consiglia di eseguire annualmente a fine inverno una sostanziosa potatura, accorciando i rametti dell’anno precedente; infatti i fiori si formano sui nuovi germogli. Se non potato l’iperico può diventare infestante.

Parassiti e malattie

L’iperico può subire attacchi occasionali da iodio o da ruggine ma raramente subisce l’attacco di insetti

Se viene colpita da ruggine la pianta presenta foglie con piccole macchie gialle o arancioni e rallenta la sua crescita.

Curiosità

L’Iperico è soprannominato anche “erba di san Giovanni” perchè fiorisce attorno al 24 giugno, giorno di san Giovanni. Questa pianta è molto utilizzata in medicina; possiede proprietà antidepressive, antivirali, antibatteriche e antinfiammatorie oltre che cosmetiche .

L’iperico è noto da molti secoli: anticamente si pensava addirittura avesse poteri magici  oltre che curativi per questo era anche nota come “erba caccia-diavoli” perché si pensava potesse cacciare i fantasmi e gli spiriti maligni. Nel medioevo la gente utilizzava l’ìiperico contro il malocchio e per proteggersi nel corso delle uscite serali, soprattutto dalle streghe. In occasione della festa di mezza estate, nei villaggi si preparavano dei grandi falò dove la popolazione indossava coroncine di iperico e ne buttava rametti all’interno del fuoco per augurare buona fortuna nel raccolto e per cacciare eventuali le malattie del bestiame. Dei rametti di iperico venivano inoltre messi sopra i tetti per proteggere le abitazioni dai fulmini. Tutto nell’essenza della pianta di iperico era considerato come protezione.

Sono tantissimi i benefici che l’iperico è in può offrire per il benessere questo grazie alle sostanze benefiche che contiene presenti soprattutto nelle sommità fiorite della pianta. L’iperico può essere utilizzato sia per uso interno che per uso esterno.

Dalla macerazione delle sommità fiorite in olio di girasole o mandorle, si può estrarre l’oleolito, molto benefico per la pelle: può essere utilizzato contro ustioni, per contrastare l’invecchiamento cutaneo, per combattere le antiestetiche macchie della pelle, per gli eritemi solari, per la secchezza della cute, e ancora per piaghe, per curare le cicatrici e come cicatrizzante,  per contrastare le smagliature, per ridurre le rughe e i segni provocati dall’acne. L’iperico ha proprietà emollienti e cicatrizzanti e può essere usato come un vero e proprio trattamento di bellezza naturale.

L’iperico può essere usato per la cura di ferite, per la  tosse, la bronchite, l’asma, l’influenza, per il raffreddore, per curare la cistite, i disturbi renali e polmonari, le gastriti, se consumato sotto forma di  infuso è utile nel trattamento di infiammazioni di vario genere grazie alle sue proprietà antibatteriche, anticatarrali, antivirali e balsamiche.

La tintura madre di iperico può essere usata per uso interno, diluendone 50 gocce in un po’ di acqua da bere 1-3 volte al giorno per circa 2 mesi.

Lolio di iperico va invece utilizzato per uso esterno: occorrono 70 grammi di sommità fiorite e circa 250 millilitri di olio di mandorle; il tutto va fatto macerare per circa 6 settimane, all’interno di una bottiglia chiusa e a temperatura ambiente, va poi esposto  al sole per un giorno e va filtrato.

hypericum

hypericum

Linguaggio dei fiori

L’iperico per secoli è’ stata considerata un’erba magica, in generale protettiva contro i fantasmi, i fulmini e la stregoneria.

I latini la consideravano una delle piante più solari esistenti in natura. Il suo nome infatti significa “cum-hyperione” cioè il padre dell’aurora e del sole. Il suo significato, a dispetto di ciò, non è però collegato a questa sua proprietà: esso è infatti simbolo di originalità. Regalatelo dunque a chi pensate sia originale”

 

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6 pensieri su “Iperico

  1. L'iperico pianta da giardino Complimenti per l'articolo. L'iperico pianta da giardino è un ottimo rabusto dalle fantastiche proprietà medicinali
  2. IpericoMolto interessante! Vorrei sapere se l fiori di Iperico da giardino si possono utilizzare per ottenere l olio di Iperico. Grazie
    • in teoria si, ma prima di utilizzare questi composti è sempre bene sentire un esperto erborista/medica, che ti possa dare consigli adeguati.
      Meglio non rischiare con il fai-da-te-

    • Solo l’hypericum perphoratum possiede i principi attivi per l’uso terapeutico ed estetico.
      Gli altri arbusti di iperico da giardino non posseggono le stesse qualità, per cui non è consigliabile perdere tempo a preparare oleoliti o tisane, sarebbe inutile.

  3. Iperico pianta da giardinoL'iperico è un'ottima pianta da giardino dalle proprietà medicinali e teuapeutiche. l'ho usata

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