Friggitelli (o Friarelli)

Friggitelli
Friggitelli (o friarelli) – foto di Andrea Pomini (CC BY-NC-SA 2.0)

In Italia e nel resto del mondo sono noti con il pittoresco nome di friggitelli, in Campania li chiamano invece friarelli, ad indicare sia il cultivar di peperoncino che il piatto tradizionale campano.

Si tratta di piccoli Peperoni allungati, che sono verdi quando sono acerbi e rossi o gialli a maturazione, raggiungono i 6-8 centimetri di lunghezza. La pianta è a portamento alto, molto ramificato e iper-produttivo.

Hanno una polpa di spessore medio sottile, vantano un sapore dolce o leggermente piccante se raccolti ancora verdi, e sono squisiti se saltati in padella o fritti. Sono particolarmente apprezzati per l’elevata digeribilità

Oltre che in Campania i Friggitelli sono diffusi anche in altre zone e regioni dell’Italia centrale e meridionale come peperoncini di Toscana e come peperoncini dolci verdi. Negli Stati Uniti sono chiamati erroneamente con il nome peperoncini.  Ne esiste una varietà greca più dolce conosciuta come Golden Greek o peperoncino Gold. I suoi valori di piccantezza nella scala di Scoville variano tra 0 e 500 SHU.

La varietà principe è il “Peperone friggitello Torricello” con frutti lunghi una decina di cm dalla forma conica e di colore verde scuro che vira al rosso quando maturano.

Classificazione botanica

Il peperoncino friggitello è una cultivar dolce e non piccante del Capsicum annuum. In Campania questa varietà di peperoncini è nota con il termine friarelli, termine che indica anche uno dei piatti tipici della regione.

Consigli per la coltivazione dei Friggitelli

Coltivare i Friggitelli è abbastanza semplice, si tratta di un ortaggio di facile coltivazione sia in vaso che in piena terra.

Fioritura

La pianta fiorisce in estate, i fiori sono bianchi con il centro giallo

Coltivazione in vaso

Chi ha l’orto sul balcone non dovrebbe rinunciare a coltivare questi peperoncini per avere sempre a disposizione un ingrediente speciale per ricette sfiziose. I Friggitelli necessitano di fioriere rettangolari, di una location soleggiata, di frequenti annaffiature. Vanno interrati a circa 10 cm le piantine e 1-2 cm i semi, rispettando una distanza di 20 cm sulla fila e 20 tra le file. Il terriccio deve essere soffice, organico, i semi andranno poi ricoperti da uno strato sottile di torba.

Friggitelli (o Friarelli)

Coltivazione in piena terra

Per la semina diretta nell’orto occorre piantare i semi in un ambiente protetto verso primavera, si deve considerare che richiedono diverso tempo per germinare e nel momento in cui sbucano le piantine hanno bisogno di luce, calore e di un fertilizzante liquido di media potenza.

Le piantine si possono lasciare all’esterno quando la temperatura è superiore ai 10 gradi per 7-10 giorni e poi si possono trapiantare definitivamente dopo 5-7 settimane dalla semina 2-3 cm più profonde rispetto a quanto lo erano in fase di germinazione.

La distanza da rispettare tra una piantina e l’altra è di circa 45 cm e l’esposizione deve essere in pieno sole. La pianta ha bisogno di paletti di rinforzo in quanto produce molti peperoncini e si deve scongiurare il rischio che si fletta eccessivamente. I peperoncini vanno raccolti quando misurano tra i 5 e gli 8 cm, non è necessario attendere che cambino colore. Tra la semina e il raccolto passano circa 70-80 giorni.

Coltivazione in terrazzo o davanzale

I Friggitelli sono perfetti per allestire il vostro orto sul balcone.

Temperatura

Prima della germinazione i Friggiteli devono stare al riparo dal freddo. Richiede climi temperato-caldi ed un’esposizione soleggiata.

Le temperature per avere le condizioni ottimali sono comprese tra i 16-18°C di notte e 25-28°C di giorno. La pianta è molto sensibile alle basse temperature. Se la pianta viene esposta ad alte temperature, ossia intorno ai 30-35°C viene favorita la caduta dei fiori e/o deformazione e caduta dei frutti.

La pianta può subire un colpo di sole dovuta a forti insolazioni, in tal caso le parti più esposte del frutto si scottano e si sviluppano grandi macchie con tessuti allessati.

Luce

I Friggiteli hanno bisogno di un’esposizione in luoghi luminosi e soleggiati.

Friggitelli (o Friarelli)

Terriccio

Il terreno ideale dev’essere mediamente ricco, ben drenato e è buona abitudine usare poco fertilizzante in quanto un terreno troppo ricco produce più foglie a discapito dei peperoncini. Il pH deve essere tendenzialmente acido.

Annaffiatura

E’ opportuno evitare squilibri idrici, il consiglio è quello di  annaffiare nelle ore più fresche meglio se al mattino. In fase di fruttificazione la pianta richiede apporti idrici costanti per evitare fisiopatie.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per seme; in febbraio si semina in semenzaio, in luogo temperato facendo attenzione di far crescere i nuovi germogli in ambiente protetto; le nuove piantine vanno poste a dimora quando è scongiurato ogni rischio di gelo.

Concimazione

Con molto anticipo rispetto al trapianto si deve incorporare nel terreno del concime organico come letame fermentato maturo, compost. Questo peperoncino ha  un’elevata esigenza in fosforo, potassio e magnesio.

Ogni 7-10 giorni è bene nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi o con prodotti naturali stimolanti come sangue bovino, alghe, ecc.. Nella fase di ingrossamento e maturazione dei frutti è meglio optare per un rapporto con più alto titolo di potassio.

Potatura

Si può  praticare la cimatura a due foglie sopra i frutti in formazione per migliorare la pezzatura dei frutti

Altri consigli per la cura

La raccolta dei friggitelli avviene da giugno a ottobre.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Tra le malattie più comuni dei Friggitelli ci sono la peronospora, l’alternaria, lo oidio. La pianta può subire l’attacco di afidi, ragnetto rosso, piralide, trialeurodide.  Per combattere i parassiti in modo ecologico è consigliabile effettuare irrorazioni fogliari con prodotti naturali come oli vegetali, sapone potassico, estratti di ortica, aglio, propoli, ecc.

Abbinamenti con altre piante

I Friggitelli si associano bene a carciofi, insalate, finocchi, cavoli, aglio, lattuga, porro.

Curiosità

I Friggitelli possono essere cucinati in diversi modi: sauté, ripieni, in una composta di frutta, consumati con frutta fresca, in insalata o come farcitura nei panini. Vengono anche consumati crudi, sottaceto o come ingrediente principale nel sugo per condire la pastasciutta. Possono essere cucinati  interi o tagliati e privati dei semi. Nella cucina dell’Italia meridionale vengono spesso fritti con aglio terminando la cottura con aggiunta di acqua.

In Campania i peperoncini friggitelli sono chiamati puparuoli friarelli e vengono fritti in olio d’oliva, senza impanatura, immergendoli interi e ben asciutti nell’olio di frittura caldo, lasciando intatto un abbozzo del picciolo utile al momento del consumo.

Si servono ancora caldi, spruzzati di sale, e si consumano senza bisogno di posate, mordendoli per intero afferrandoli per il residuo moncone di picciolo. Ai peperoni possono accompagnarsi patate tenere, tagliate grosse e fritte nello stesso olio di frittura.

Il nome  Friarello deriva da “friarello”, espressione dialettale che si traduce letteralmente come “che si frigge”. Si cucinano tipicamente nell’Italia Meridionale ed in particolare in Abruzzo, Campania e Puglia. La varietà di peperoncini utilizzata è quella a sigaretta verde, chiamati anche Friarelli Meridionali.

Attenzione a non confondere i friarelli con i “friarielli” che invece in Campania sono le rape o meglio le cime di rape.

Friggitelli (o Friarelli)

Tossicità

Come tutti i peperoni in genere, anche i friggitelli sono ricchi di vitamina C, di  vitamine appartenenti al gruppo B, di sali minerali preziosi, come il magnesio, il potassio, il ferro, il fosforo e il calcio; vantano inoltre un notevole potere antiossidante, rivelandosi preziosi alleati per contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Inoltre  garantiscono anche un valido apporto di acqua e di fibre, agevolando il transito intestinale.

Come molte altre verdure leggermente amarognole, i friggitelli rivestono un ruolo importante per le funzioni epatiche contribuendo positivamente allo smaltimento delle tossine. Il consumo di questo ortaggio favorisce la produzione di succhi gastrici e stimola la digestione agevolando l’assorbimento completo delle sostanze benefiche per l’organismo.

“Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

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