Acanthocereus

Acanthocereus
Acanthocereus -foto di homeredwardpriceCC BY 2.0

E’ chiamato anche “castello delle fate”, perchè nella forma ricorda proprio uno di quei castelli che si vedono nei libri di fiabe. Si chiama Acanthocereus ed è un cactus colonnare caratterizzato da fusti di colore verde brillante, generalmente molto lunghi e ramificati, che tendono a lignificare con gli anni.

È originario dell’America tropicale, dal sud della Florida all’America centrale e fino alla Colombia, incluse le Indie occidentali. L’ Acanthocereus forma dei veri e propri cespugli.

Dapprima le piante crescono erette, ma poi con gli anni si allungano notevolmente piegandosi, a volte crescono lungo supporti, come tronchi d’albero, oppure ricadono a terra.

Durante l’estate produce grandi fiori notturni, a forma di imbuto di colore bianco-verdastro. I fiori sono lunghi da 12 a 25 cm e ed hanno un diametro che misura da 6 a 12 cm.

Alla fioritura seguono i frutti tondeggianti, carnosi, di colore rosso, ricoperti da scaglie con una polpa bianca, tenera e commestibile, i frutti contengono semi larghi ovali, neri e lucidi fino a 4,8 millimetri. Gli steli contano da 3 a 5 costole appiattite, con robuste spine.

Classificazione botanica

L’ Acanthocereus è un genere di piante grasse originarie dell´America centrale che appartengono alla famiglia delle Cactaceae.

Principali Specie

Esistono circa dodici specie di Acanthocereus, tutte originarie dell’America centrale. Le diverse specie sono diffuse soprattutto nel sottobosco o tra la vegetazione delle dune costiere. Le diverse spescie di Acanthocereus hanno la forma di arbusti con fusti arcuati o rampicanti ed arrivano a misurare fino a diversi metri di altezza.

Acanthocereus baxaniensis

Acanthocereus baxaniensis
Acanthocereus baxaniensis-foto di CactiLegacyCC BY-SA 4.0

Questa specie si presenta come una pianta in parte eretta, in parte articolata, ramosa, di un bel colore verde brillante.

Acanthocereus colombianus

Questa specie ramificata miusura da 2 a 3 metri. Presenta spine centrali molto robuste, lunghe da 4 a 5,5 cm. Il fiore è lungo 25 cm, bianco, ha un tubo piuttosto robusto lungo 12 cm e la gola gradualmente espansa lunga 5-6 cm.

Acanthocereus horridus

Questa specie è caratterizzata da fusti composti da tre coste di color verde scuro, e da un portamento semi-eretto. In estate sbocciano i fiori, notturni e di colore bianco.

Acanthocereus occidentalis

L’Acanthocereus occidentalis produce fusti piuttosto deboli, che formano densi cespugli, ha rami sottili che misurano da 4 a 5 cm di diametro. I fiori sono lunghi da 14 a 18 cm.

Acanthocereus subinermis

Si tratta di una specie che misura 1 metro o più di altezza, caratterizzata da articolazioni robuste, larghe da 5 a 7 cm. In estate produce fiori di varie dimensioni, lunghi da 15 a 22 cm con il perianzio esterno stretto, rossastro, acuto ed il perianzio interno bianco.

Acanthocereus tetragonus

Acanthocereus tetragonus
Acanthocereus tetragonus-foto di yakovlev.alexeyCC BY-SA 2.0

L’Acanthocereus tetragonus è una specie considerata invasiva in Nuova Caledonia. Si tratta di un cactus alto e colonnare che raggiunge un’altezza che varia da 2 a 7 metri. Gli steli sono verde scuro, hanno da tre a cinque angoli e un diametro di 6-8 cm.

Le areole sono grigie e separate da 2-3 cm. Le areole centrali hanno da una a due spine e sono lunghe fino a 4 cm, mentre le areole radiali hanno da sei a otto spine lunghe fino a 2,5 cm. I fiori hanno un diametro di 14-20 cm. I tepali esterni sono bianco-verdastri, quelli interni bianco puro ed i pistilli sono bianco crema. I fiori si aprono da mezzanotte all’alba, attirando le falene colibrì. I frutti rossi e lucidi sono lunghi circa 5 cm.

Acanthocereus pentagonus

Acanthocereus pentagonus
Acanthocereus pentagonus-foto di Kurt StüberCC BY-SA 3.0

Questa specie è caratterizzata da fusti dal portamento colonnare ed arriva a raggiungere anche i 4-5 metri di altezza. Lungo le coste presenta areole distanti 2-3 cm una dalle altre con spine di color bruno e lunghe 1-2,5 cm.

Si tratta della specie più diffusa e più grande, che arriva a crescere fino a 2-7 metri di altezza. Essendo invasiva in Nuova Caledonia, il Codice dell’Ambiente della Provincia del Sud proibisce l’introduzione in natura di questa specie così come la sua produzione, il trasporto, l’uso, il commercio ambulante, la cessione, l’offerta in vendita, la vendita o l’acquisto.

Fioritura

La fioritura dell’Acanthocereus avviene nel periodo estivo. I fiori sono notturni, si aprono cirè durante la notte. Sono grandi ed a forma di imbuto di colore bianco-verdastro. Misurano da 12 a 25 cm di lunghezza e ed hanno un diametro che misura da 6 a 12 cm.

Consigli per la coltivazione dell’Acanthocereus

Questo cactus teme il freddo e per questo è possibile la coltivazione in piena terra solo nei luoghi in cui la temperatura non scenda sotto i 10 gradi. Particolare attenzione anche al terreno che non deve fare correre il rischio alla pianta di incorrere nei marciumi radicali.

Coltivazione in vaso

In vaso, l’ Acanthocereus, deve essere coltivato alla luce in un buon substrato per cactus che garantisca un ottimo drenaggio e che sia sufficientemente fertile. Il vaso deve avere ampi fori di drenaggio. Il rinvaso può essere annuale o avvenire ogni due anni.

Durante i mesi estivi si può annaffiare frequentemente ma sempre aspettando che il terreno si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra. Durante l’inverno è meglio tenere il vaso in un luogo areato luminoso e con temepartura minime di 8 gradi.

Coltivazione in piena terra

Acanthocereus
Acanthocereus-foto di James St. John CC BY 2.0

In piena terra la coltivazione può essere fatta solo se sussistono le consizioni climatiche adeguate, quindi solo nei luoghi in cui le temperature non scendano sotto i 10 gradi. Altrimenti, in inverno, la pianta va posta in serra temperata o in luoghi in cui la temperatura non scenda al di sotto dei 10-12 °C.

Pianta da siepe

L ‘Acanthocereus non è una pianta da siepe ma forma dei veri e propri cespugli .

Coltivazione in terrazzo

Nei mesi più caldi la pianta può abbellire i terrazzi. Si deve trovare la giusta esposizione che garantisca la luce ma che non sia ai diretti raggi del sole.

Temperatura

Questo cactus teme molto il freddo, quindi in inverno va posto in serra temperata o in luoghi in cui la temperatura non vada al di sotto dei 10-12 °C.

Luce

L’Acanthocereus predilige postazioni molto luminose, ma non ama stare al sole diretto, il luogo ideale dove posizionarla è la semi ombra o le zone che vengono raggiunte dal sole solo nel pomeriggio.

Terriccio

Nella scelta del terreno ideale occorre considerae la capacità drenante che scongiura il rischio di formazione di marciumi radicali. Il terreno dovrà quindi essere molto soffice e prevalmente sabbioso per garantire un buon drenaggio.

Annaffiatura

Acanthocereus-foto di Dr. Alexey YakovlevCC BY-SA 2.0

La pianta va annaffiata con regolarità nel periodo che va da marzo a ottobre, avendo cura di lasciare asciugare completamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Durante l’ inverno è opportuno diminuire drasticamente gli interventi, fino alla completa sospensione nei mesi più freddi.

Moltiplicazione

La propagazione dell’ Acanthocereus può avvenire per seme, impiegando gli innumerevoli piccoli semi contenuti nella polpa del frutto. E’ possibile propagare queste piante in maniera molto efficace anche prelevando le porzioni apicali dei fusti che radicano con facilità: spesso i rami più lunghi, ricadendo, arrivano a toccare il terreno e radicano dando origine ad una nuova pianta

Concimazione

Durante il periodo vegetativo per dare maggior vigore alla pianta, si può fertilizzare minimo una volta al mese con un concime specifico per piante grasse diluito all’acqua di annaffiatura.

Potatura

Questa pianta non si pota, è sufficiente rimuovere le parti danneggiate o secche. Abbinamenti con altre piante Si tratta di una pianta che sta bene anche come esemplare isolato vista la sua tendenza a formare cespugli.

Altri consigli per la cura

L’Acanthocereus predilige terreni soffici, sabbiosi e molto ben drenati; è bene usare un substrato apposito per cactacee mescolato a piccoli pezzi di corteccia e a terriccio di foglie.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Questo cactus colonnare teme i ristagni idrici, che possono provocare il marciume radicale, inoltre talvolta pouò essere attaccato dalla cocciniglia o dal ragnetto rosso

Curiosità

La pianta è originaria del Messico, del sud-ovest degli USA, ma anche dei Caraibi, America Centrale e Sud America. Sono note circa 12 specie di Acanthocereus, diffuse soprattutto nel sottobosco o tra la vegetazione delle dune costiere. Il frutto di questa pianta è ricoperto da una polpa bianca e tenera ed è commestibile.

Una prima descrizione sommaria di questo cactus fu fatta da George Engelmann nel 1863. Alwin Berger che ne fece una sottosezione di Cereus nel 1905. Nel 1909, Nathaniel Lord Britton e Joseph Nelson Rose ne fecero un genere a sé stante.

Il nome deriva dal greco antico “Akanthos”, che significa “spina”, in riferimento alle forti spine e dalla parola latina cereus, che significa candela.

Tossicità  e/o uso erboristico

La pianta non è tossica ed il frutto è commestibile. “Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei fiori

Il significato di questa pianta è da ricercare in quello dei cactus in generale che simboleggiano la capacità di resistere alle avversità e la tenacia.

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