Akebia

coltivazione akebia

Akebia: poche specie, tanta bellezza. Un genere davvero affascinante (Hunda CC BY-SA 2.0)

Al genere Akebia appartengono affascinanti specie rampicanti sempreverdi, facili da coltivare e che possono essere utilizzate per abbellire angoli del giardino o balconi e terrazzi. Piante di origine orientale (Cina, Giappone e Corea) caratterizzate da fusti sottili e piccole foglie. Tra le tante, è impossibile non menzionare l’ Akebia quinata: elegante e con fiori di colore rosato che crescono tra il caratteristico fogliame.

L’ Akebia produce anche dei frutti di grandi dimensioni durante il periodo estivo: hanno eccellenti proprietà e possono essere tranquillamente consumati.

È l’immenso valore ornamentale che ha fatto dell’Akebia una pianta tanto apprezzata: la splendida fioritura e il portamento rampicante, utile per coprire muri, pilastri o pergolati (perfetta anche per ombreggiare piccole aree in giardino), sono le caratteristiche di spicco di questa pianta.

Lo sviluppo è abbastanza rapido e non è difficile coltivarla anche nel nostro Paese: le capacità di adattamento sono incredibili.

Classificazione botanica

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Magnoliopsida;
Ordine: Ranunculales;
Famiglia: Lardizabalaceae;
Genere: Akebia.

Principali specie e varietà

Sono 5 le specie che compongono il genere Akebia: A. Chingshuiensis; A. Longiracemosa; Akebia x pentaphylla; Akebia quinata; A. Trifoliata.

Di seguito la descrizione di quelle maggiormente conosciute e diffuse.

Akebia Trifoliata

Specie rampicante che può svilupparsi fino a raggiungere i 7 metri di altezza, espandendosi fino a raggiungere gli 8 metri. È una specie facile da coltivare, ma per raggiungere le dimensioni prima indicate, cioè per vedere la pianta nel suo massimo vigore, è necessario attendere diversi anni, anche più di 5. Può essere tranquillamente coltivata in giardino per creare delle splendide aree ricoperte di verde e con macchie viola (questo il colore dei piccoli fiori) con ottima esposizione al sole.

coltivazione akebia trifoliata

I delicati fiori dell’Akebia trifoliata (scott.zona CC BY-NC 2.0)

Akebia quinata

Specie rampicante molto diffusa anche in Italia, con fusti sottili e di colore verde intenso o marrone. Le tante foglioline che si sviluppano lungo i fusti presentano margini dentati. Tra le stesse, durante la primavera, fanno capolino dei bellissimi e profumati fiori color porpora o viola chiaro. All’abbondante fioritura primaverile segue la produzione dei frutti che si caratterizzano per una polpa morbida.

coltivazione akebia quinata

Akebia quinata (laurent houmeau CC BY-SA 2.0)

Akebia x pentaphylla

Non è una specie, ma uno splendido ibrido ottenuto con l’incrocio dell’Akebia quinata e Trifoliata. Può essere coltivata in piena terra, ma anche in grandi vasi per abbellire terrazzi e balconi di ogni genere. È un ibrido rustico e a crescita rapida, con fogliame decorativo e fiori rosso porpora che compaiono, raccolti in piccoli grappoli, durante il periodo primaverile. Può svilupparsi fino a 8 metri di altezza e 5 metri in larghezza.

coltivazione Akebia x pentaphylla

Akebia x pentaphylla (KENPEI [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Fioritura

I fiori dell’ Akebia sono di colore porpora e hanno una forma molto particolare, nella quale si uniscono linee che li rendono davvero graziosi e delicati nell’aspetto. La fioritura primaverile è abbondante ed è un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Il grande valore ornamentale di tutte le specie di Akebia è dato anche dalla bellezza del fogliame.

In estate i fiori lasciano il posto ai frutti, che si svilupperanno in numero inferiore e che a maturazione avvenuta si apriranno leggermente su un lato per mostrare un’anima morbida di cremosa polpa. Anche i frutti emanano un delicato e dolce profumo.

Per ottenere una copiosa fioritura e una buona fruttificazione è consigliato  mettere a dimora l’Akebia in zone dove la luce del sole prevale sull’ombra.

Consigli per la coltivazione dell’ Akebia

Tutte le specie crescono rapidamente, specialmente quando sostenute nel giusto modo con comode strutture per piante rampicanti. Grazie alla facilità di coltivazione, in pochi anni, è possibile ottenere un esemplare vigoroso e pronto ad incantare durante le stagioni più calde dell’anno.

Scopriamo insieme come prendersi cura dell’Akebia.

Coltivazione in vaso

Per assicurare alla pianta tutto lo spazio necessario per una crescita senza ostacoli è bene metterla a dimora in vasi di grandi dimensioni o in fioriere molto profonde.

Il contenitore scelto dovrà essere addossato al muro o sistemato vicino allo specifico supporto, naturale o artificiale, lungo il quale si intende far crescere l’Akebia. Sono davvero tantissime le tipologie di fioriere con griglia posteriore che si possono trovare in commercio.

Si consiglia anche di provvedere al rinvaso della pianta ogni 2 anni circa, scegliendo dei contenitori più grandi per permettere alle radici una buona crescita senza soffocare.

Coltivazione in piena terra

Quando coltivata direttamente in giardino l’Akebia ha una piccola pretesa: un substrato drenante e composto in buona parte da torba, foglie secche e sabbia. Il marciume radicale è il pericolo più grande per questa rustica pianta.

È possibile ricoprire qualsiasi cosa con l’Akebia, dalle grandi pergole ai piccoli muretti di confine, dalle lunghe recinzioni al tronco di grandi alberi che si trovano nel bel mezzo del giardino.

Insomma, una pianta dalle straordinarie caratteristiche ornamentali e che permette anche di aumentare il comfort degli spazi esterni quando utilizzata per ombreggiare specifiche aree.

coltivazione in piena terra akebia

Splendido esemplare di Akebia quinata sfruttata per ombreggiare un’area del giardino (foto Maggie CC BY-NC 2.0)

Coltivazione in terrazzo

Prezioso è il lavoro dell’Akebia per l’abbellimento di balconi e terrazzi. L’unica accortezza da prendere è quella dell’ottima esposizione alla luce. Poi, basterà seguire i consigli prima dati per la coltivazione in vaso per avere un balcone davvero raffinato e dove respirare un dolce profumo.

Temperatura

Tutte le specie si adattano perfettamente al clima del nostro Paese e riescono anche a resistere a basse temperature. Tuttavia, per una crescita rigogliosa e una fioritura spettacolare necessitano di tanto sole e di una posizione riparata dal vento. Temperature che scendono vicine allo zero non spaventano queste piante di origine orientale.

Luce

L’esposizione migliore per l’ Akebia è in pieno sole: solo così sarà possibile ottenere sia una meravigliosa fioritura che una fruttificazione abbondante. Coltivarle in zone di mezz’ombra non è vietato, ma i risultati saranno scarsi: limitato numero di fiori e frutti che a stento riusciranno ad impreziosire l’aspetto di questa rampicante.

luce akebia

Esposizione in pieno sole per una pianta davvero affascinante (foto By H. Zell – Praca własna, CC BY-SA 3.0, Link)

Terriccio

Il substrato ideale per la coltivazione dell’Akebia è leggero, fresco e ricco di sostanza organica. Inoltre, dato che la pianta non tollera i ristagni di acqua, sottolineiamo ancora una volta l’importanza di assicurare una messa a dimora in un terriccio perfettamente drenante. Quando coltivata in vaso si consiglia di creare uno strato inferiore di sabbia di fiume per migliorare proprio le capacità drenanti del substrato.

Annaffiatura

Le annaffiature dovranno essere sempre regolari, ma modeste, specialmente quando l’Akebia è coltivata in vaso. Meglio procedere con buona frequenza e utilizzando limitate quantità di acqua.

Moltiplicazione

La riproduzione può avvenire in diversi modi: per seme, per talea e per propaggine. Le ultime due tecniche sono maggiormente consigliate, sia per ottenere ottimi risultati che per accorciare i tempi di crescita della pianta. Ecco come procedere:

  • Moltiplicazione per talea: è possibile prelevare sia talee semilegnose (in primavera), sia talee legnose (in estate). Le stesse dovranno essere messe a radicare in un substrato composto da torba e sabbia in parti uguali. L’umidità del terriccio dovrà essere mantenuta costante fino alla radicazione e solo dopo le piantine potranno essere prelevate singolarmente con delicatezza per la definitiva sistemazione nei contenitori scelti. Attenzione: le piantine dovranno essere coltivate in luogo riparato almeno fino alla primavera successiva.
  • Moltiplicazione per propaggine: è una tecnica simile alla talea (ecco perché chiamata anche talea assistita) che si effettua prelevando un ramo dalla pianta madre e incidendolo alla base. Le regole da seguire per la messa a dimora sono le stesse che abbiamo visto in precedenza, anche dopo la radicazione.

Concimazione

L’Akebia non richiede frequenti interventi di concimazione, ma basterà somministrare alla pianta un concime liquido per piante fiorite (ricco di potassio e azoto) nel periodo che precede la fioritura (ogni 15 giorni da febbraio ad aprile).

Potatura

Dato il portamento e la crescita vigorosa della pianta, è consigliato effettuare una buona potatura invernale per mantenere ordinato il folto fogliame. Solo sfoltendo la chioma è possibile preservare il grande fascino di questa pianta, pronta a far sgranare gli occhi a tutti con il suo immenso potere ornamentale.

La potatura dell’ Akebia è fondamentale per contenere la pianta, che potrebbe trasformarsi in una vera e propria minaccia infestante (è brutto utilizzare questo termine, ma è utile per far capire l’importanza delle operazioni di contenimento e pulizia).

Meglio non trovarsi nella particolare situazione degli abitanti di alcune regioni dell’Australia e della Nuova Zelanda dove sono state avviate delle vere proprie campagne per contenere lo sviluppo infestante dell’Akebia.

Ai più decisi interventi invernali possono seguire anche piccoli tagli primaverili, così da eliminare fiori secchi e foglie danneggiate.

Parassiti, malattie e altre avversità

L’ Akebia è una pianta che resiste bene anche agli attacchi dei più comuni parassiti, che possono essere tenuti lontani utilizzando specifici prodotti fitosanitari da somministrare alla pianta dopo la potatura, così da creare uno scudo protettivo (specialmente contro gli afidi che potrebbero attaccare le nuove ramificazioni in primavera).

Il più grande pericolo per tutte le specie è il marciume radicale. Annaffiature troppo abbondanti e incontrollate possono creare dei pericolosissimi ristagni idrici che la pianta proprio non riesce a tollerare.

Cosa fare? Annaffiature regolari e mai troppo abbondanti con messa dimora in substrato drenante. Non occorre fare altro per tutelare al meglio l’apparato radicale dell’Akebia.

Curiosità

In Occidente l’Akebia è particolarmente apprezzata come pianta decorativa per giardini e balconi, ma in Oriente è sfruttata anche per creare piccoli cesti o simili oggetti con i suoi resistenti e sottili rami.

I frutti di questa pianta, conosciuta anche come Liana del cioccolato, possono essere mangiati. La polpa gelatinosa che ricopre i semi ha un delicato sapore dolciastro. Si consumano solo quando hanno raggiunto la completa maturazione, mangiando la polpa con un cucchiaino o aggiungendola allo yogurt. Anche la buccia può essere mangiata: viene impiegata per la preparazione di decotti o tagliata in zuppe.

frutto akebia

Il frutto dell’Akebia (Pat Kight CC BY-NC-ND 2.0)

Uso erboristico

La polpa e la buccia del frutto di Akebia hanno una forte azione diuretica, analgesica e riescono anche a stimolare la formazione del latte materno. Inoltre, è utile, secondo la tradizionale medicina cinese, contro l’amenorrea, i reumatismi, dolori lombari, mal di testa, diabete, raffreddore, infiammazione delle vie urinarie e per combattere le micosi.

È consigliato sempre chiedere informazioni al medico e consumare il frutto in modo moderato, evitando effetti collaterali dovuti alla ricchezza dei principi attivi contenuti in ogni sua parte.

Alta è la concentrazione di saponine e triterpeni, così come quella di acido ascorbico, oleanolico, folico e gallico. Dosaggi troppo alti e incontrollati possono causare effetti collaterali o interagire in modo negativo con i farmaci.

Linguaggio dei fiori

In Giappone l’Akebia è il simbolo dell’amicizia e della fedeltà. Viene utilizzata per ricoprire i cancelli d’ingresso delle case proprio come segno di saluto gentile per gli ospiti.

Quindi, preciso è il significato dell’Akebia, che può essere regalata per dimostrare la stima e l’affetto che si provano per una persona cara.

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Un pensiero su “Akebia

  1. Ho una Akebia Quinata da 4anni sul terrazzo ora ha perso tutte le foglie di colpo. Non l ho mai portata e forse annaffiata troppo. Posso salvarla? Grazie per i consigli che mi darete

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