Brugmansia

Come coltivare la Brugmansia
I particolari fiori penduli della Brugmansia.

La Brugmansia, conosciuta anche il “trombone degli angeli”, è una pianta da fiore ornamentale avvolta da un sottile velo di mistero. Inizialmente classificata all’interno del genere Datura, successivamente, grazie agli studi di Christiaan Hendrik Persoon (1805), diventata genere separato.

Una pianta tropicale originaria dell’America del Sud, ma molto diffusa anche in Europa come pianta ornamentale da coltivare in vaso o direttamente in giardino.

Le specie del genere di riferimento sono apprezzate per i fusti legnosi e il portamento arbustivo, e perché capaci di regalare spettacolari fioriture. Grandi fiori penduli che si affacciano tra foglie di forma ovata e dalle delicate tonalità di colore. Veri e propri tromboni rivolti verso il basso che possono tranquillamente raggiungere i 30 centimetri di lunghezza.

La Brugmansia è la pianta perfetta per grandi spazi, ma anche adatta a chi non ha tanta esperienza nella coltivazione di specie tropicali.

Bastano poche accortezze dal punto di vista colturale per veder crescere degli esemplari meravigliosi in grado di trasformare qualsiasi ambiente in una vera e propria oasi.

Classificazione botanica

Come già anticipato, il genere Brugmansia faceva parte del genere Datura. Successivamente i due generi furono separati, lasciando nel primo tutte le specie arbustive ed arboree, mentre nel secondo tutte le specie annuali ed erbacee.

Per schiarirsi al meglio le idee è possibile esaminare le pagine del sito Brugmansia Growers International (The International Cultivar Registration Authority for Brugmansia and Datura) dove si può trovare il registro internazionale di tutte le specie e cultivar di Brugmansia e Datura, così da non avere più problemi nel riconoscerle e distinguerle.

Questa la classificazione botanica del genere che stiamo per descrivere nel dettaglio:

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliophyta;
Ordine: Solanales;
Famiglia: Solanaceae;
Sottofamiglia: Solanoideae;
Tribù: Datureae;
Genere: Brugmansia.

Brugmansia o Datura?

Come distinguere i due generi?

La somiglianza tra le specie appartenenti ai due generi è davvero impressionante, ma non è difficile capire se quella che si ha davanti è una Brugmansia o una Datura. Una piccola curiosità prima di passare ai diversi modi per distinguere le specie:

  • I fiori della Brugmansia sono comunemente chiamati “Trombe o tromboni d’angelo”;
  • I fiori della Datura sono conosciuti come “Trombe del diavolo”.

Veniamo al dunque:

  • La Brugmansia ha fiori pendenti di colore bianco, giallo o pesca; un portamento arbustivo (o come piccoli alberi) con duro fusto legnoso e rami che si intrecciano;
  • La Datura ha fiori rivolti verso l’alto di colore bianco o viola; solitamente non supera il metro e mezzo di altezza, con fusti che restano verdi.

È facile confonderle perché la forma dei fiori è identica (così come quella delle foglie) e in entrambi i casi emanano un dolce profumo.

Inoltre, le specie appartenenti al genere Datura sono più adatte ad una coltivazione in vaso, date le dimensioni più contenute, mentre le Brugmansia, anche più resistenti, sono perfette per decorare giardini e idonee ad una coltivazione in piena terra.

Principali specie a varietà

Torniamo al genere Brugmansia e scopriamo quali sono le più conosciute e diffuse specie, che possono essere suddivise in due grandi gruppi in base alla zona di origine. Al gruppo delle Brugmansia che si sviluppano in regioni dal clima più caldo appartengono la B. aurea, la B. suaveolens, la B. versicolor, la B. x candida, la B. insignis.

Al contrario, la Brugmansia arborea, B. sanguinea, B. x rubella e la B. vulcanicola sono specie che crescono in ambienti più freschi.

Brugmansia aurea

Specie originaria delle regioni delle Ande di Ecuador, Colombia e Venezuela, che si presenta con foglie decisamente più grandi rispetto a quelle di tutte le altre specie. Il colore dei fiori, con una corolla dalla cerosa consistenza, varia dal bianco al rosa e dal giallo all’arancione. È una specie particolarmente sensibile al gelo.

Coltivazione brugmansia aurea
Il grande fiore della Brugmansia aurea

Brugmansia suaveolens

Cresce spontanea nelle foreste pluviali del Brasile orientale ed è la prima specie che è stata introdotta in Europa per la coltivazione (nel 1780). I grandi fiori penduli possono essere bianchi o di colore rosa o giallo, e possono aprirsi e chiudersi a seconda della luce solare che ricevono. Particolarmente decorativo anche il fogliame.

Coltivazione brugmansia suaveolens
Coltivazione Brugmansia suaveolens (By i_am_jim – Own work, CC BY-SA 4.0, Link)

Brugmansia versicolor

Originaria di una piccola regione del sud-ovest dell’Ecuador, si presenta come la specie con i fiori più lunghi in assoluto (possono raggiungere anche il mezzo metro di lunghezza, escludendo il gambo), bianchi, rosa o albicocca.

coltivazione brugmansia versicolor
Brugmansia versicolor ( Silk Knoll CC BY-NC 2.0 )

Brugmansia x candida

Spettacolare ibrido di B. aurea e B. versicolor che riesce a resistere anche a temperature più fredde. I colori dei fiori possono variare dal bianco al giallo crema, dal rosa all’arancio, senza dimenticare le delicate sfumature albicocca.

coltivazione brugmansia x candida
Brugmansia x candida (No machine-readable author provided. Arria Belli assumed (based on copyright claims). [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Brugmansia insignis

Specie ampiamente utilizzata nei riti indigeni nelle tribù che abitano ai piedi delle Ande dell’Amazzonia occidentale. Ha un fogliame che può assumere le più scure tonalità del verde e una forma sottile o una forma ellittica con tonalità più chiare. Tra queste si sviluppano grandi fiori rosa o bianchi

coltivazione brugmansia insignis
Brugmansia insignis (Alejandro Bayer Tamayo from Armenia, Colombia [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons)

Brugmansia arborea

Specie molto diffusa e originaria delle regioni andine di Ecuador, Perù, Cile settentrionale e Bolivia. È questa la Brugmansia con i fiori più piccoli e che sono solitamente inclinati a 45°. Il colore dei fiori può variare dal bianco a un delicato giallo.

coltivazione brugmansia arborea
Brugmansia arborea (Tom Hulse [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Brugmansia sanguinea

Il suo habitat naturale è quello delle regioni alle pendici delle Ande tra Colombia e Cile. È una specie che riesce a tollerare anche brevi gelate. I suoi fiori sono caratterizzati da vistose venature gialle che creano un delicato contrasto con il rosso della parte finale. È questa la Brugmansia più colorata e appariscente, ma che durante le più calde estati riesce a produrre solo pochi fiori.

Brugmansia sanguinea ( Eric Hunt CC BY-NC-ND 2.0 )

Brugmansia vulcanicola

È la più rara delle specie. Originaria della Colombia, ha foglie molto piccole, lisce e lucenti. I suoi fiori non durano più di 8 giorni e hanno diverse sfumature di colore: verde alla base, rosso nella parte centrale e giallo nella parte interna. La B. vulcanicola è solitamente incrociata con la B. arborea e la B. sanguinea.

coltivazione brugmansia vulcamicola
Brugmansia vulcanicola (Lipper1 [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Fioritura

Durante la primavera e l’estate la pianta produce tantissimi fiori di grandi dimensioni che emanano un gradevole profumo, che diventa più intenso durante la notte.

Fiori penduli dalla forma molto particolare e che possono assumere le più delicate tonalità del giallo, del rosso o presentarsi in una delicata veste bianca. Spesso si può assistere ad una doppia fioritura: dopo lo spettacolo primaverile e un leggero rallentamento della produzione dei fiori durante l’estate, in tutte le zone dal clima mite è possibile notare una ripresa di vigore della pianta durante l’autunno.

Eliminando i fiori appassiti, anche poco prima dell’arrivo dell’inverno, è possibile ammirare tante nuove campanule che rendono la chioma particolarmente decorativa.

Consigli per la coltivazione della Brugmansia

Non è difficile prendersi cura di questa pianta ornamentale da coltivare sia in vaso che in piena terra. Una pianta che riesce ad adattarsi perfettamente a qualsiasi spazio, trasformando giardini e balconi con la sua straordinaria eleganza.

Coltivazione in vaso

Scegliere un ampio vaso (circa 50cm di diametro) per la coltivazione della Brugmansia può rivelarsi una saggia scelta quando si vive in zone dove l’inverno è solito portare temperature molto basse e continue gelate. Nessuna specie può essere etichettata come rustica e, proprio per questo motivo, si consiglia una coltivazione in vaso per tutelarle dal freddo. Quindi, con l’avvicinarsi dell’inverno basterà spostare la pianta in un luogo riparato per non avere particolari problemi.

Il rinvaso dovrà essere effettuato in primavera ogni due o tre anni, non appena le radici inizieranno fuoriuscire dai fori di drenaggio. Attenzione alle annaffiature: la pianta necessita di più interventi, sempre regolari e controllati.

Coltivazione in piena terra

Quando si ha la fortuna di possedere un giardino in una zona dove il clima è mite durante tutto l’anno, è possibile sfruttare l’enorme potenziale decorativo della Brugmansia per creare degli angoli suggestivi e di rara bellezza. L’unica accortezza da prendere è quella di posizionarla in un luogo piuttosto riparato, ad esempio sfruttando la protezione di un muro o di una pianta ad alto fusto.

In piena terra si svilupperà velocemente e potrà anche raggiungere dimensioni considerevoli, in altezza e in larghezza. Un terreno perfettamente drenante e ricco di sostanza organica è quello che serve per vederla crescere sana e vigorosa. Importantissimi sono gli interventi di potatura per mantenere una forma ordinata ed eliminare le parti secche e danneggiate.

coltivazione in piena terra brugmansia
La Brugmansia può trasformare qualsiasi giardino in un luogo incantevole (Lipper1 [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Temperatura

Nessuna specie di Brugmansia riesce a resistere a lunghi periodi di gelo. L’unica cosa da fare per proteggerle, quando coltivate in piena terra, è creare uno strato di pacciamatura per evitare il congelamento delle radici.

Luce

L’esposizione migliore è in pieno sole, ma anche in condizioni di ombra parziale è possibile assistere ad un ottimo sviluppo della pianta. Meglio scegliere un luogo al riparo da forti venti.

Terriccio

Un substrato leggermente calcareo, con ottime proprietà drenanti e ricco di sostanze organiche è quello che serve alla Brugmansia. In vaso è possibile sfruttare anche un terreno argilloso, creando sempre uno strato inferiore di sabbia per favorire il deflusso dell’acqua.

Annaffiatura

Mai lasciarla a secco!

Durante i mesi più caldi è opportuno procedere ad innaffiature regolari e abbondanti. Quando la Brugmansia è coltivata in vaso, durante il periodo della fioritura e durante tutta l’estate è bene annaffiarla ogni giorno, prestando la massima attenzione a non creare pericolosi ristagni di acqua.

Moltiplicazione

La riproduzione di queste bellissime specie di origine tropicale può avvenire:

  • per seme: tecnica poco utilizzata perché richiede tempi molto lunghi e che non sempre porta ai risultati sperati. È facile ottenere delle nuove piantine diverse dalla pianta madre.
  • Per talea: l’esemplare sarà identico alla pianta madre e i tempi si accorciano di molto. Tale tecnica può essere utilizzata in primavera o all’inizio dell’autunno, prelevando un ramo di circa 30 centimetri che dovrà essere messo a dimora in un substrato di torba e sabbia. Dopo circa due settimane, a radicazione avvenuta, sarà possibile spostare il rametto nel definitivo contenitore o piantarlo direttamente in giardino.

Concimazione

Con l’arrivo della primavera (e per tutta la durata della fioritura) si consiglia di utilizzare un fertilizzante liquido per piante da fiore ricco di azoto e potassio, da somministrare alla pianta ogni 20/30 giorni e diluito nell’acqua delle innaffiature.

Potatura

La Brugmansia è una pianta che può diventare invasiva e crescere in modo disordinato. Per evitare tutto questo è necessario provvedere a regolari interventi di potatura, non solo per dare all’arbusto la forma desiderata, ma anche per eliminare le parti secche e danneggiate.

potatura brugmansia
Terreno ricco di sostanze organiche, esposizione in piena luce e regolari interventi di potatura non possono che giovare alla Brugmansia ( Melinda * Young CC BY-NC-ND 2.0 )

Parassiti, malattie e altre avversità

Le minacce più comuni per la Brugmansia sono:

  • Afidi;
  • Cocciniglie;
  • Ragnetto rosso;
  • Mosca bianca;
  • Lumachine.

Tutti parassiti che distruggono le foglie di questa spettacolare pianta e che possono essere eliminati solo ricorrendo a specifici antiparassitari. Per prevenire questi attacchi si consiglia di utilizzare prodotti ad ampio spettro prima della fioritura e rimuovere sempre i fiori appassiti e secchi.

Anche un terreno perennemente inzuppato può rivelarsi un pericolo per la Brugmansia: le radici possono essere attaccate da funghi che in breve tempo potrebbero portarle alla morte.

Curiosità

La Brugmansia è una pianta legata al mito degli zombie. Nell’isola di Haiti sono tante le leggende che narrano di particolari riti voodoo utilizzati per privare un umano della propria personalità (ecco perché si parla zombie) da parte di stregoni che si sostituivano alla volontà delle vittime.

Le potenti droghe (capaci di portare ad una morte apparente) che venivano utilizzate per portare a termine questi riti erano preparate anche con i fiori ed altre parti di Brugmansia.

Insomma, una pianta che non era apprezzata per le sue caratteristiche estetiche, ma che era amata da stregoni e sciamani che se ne servivano per preparare pozioni inebrianti e narcotiche. Burundanga, è questo il nome della potente droga.

Tossicità

Tutte le parti della Brugmansia sono velenose, perché ricche di scopolamina, iosciamina e altri alcaloidi tropani che possono portare a toxidrome e delirio anticolinergico. A livello fisico, i primi sintomi che si possono avvertire dopo aver ingerito qualsiasi parte della pianta sono paralisi della muscolatura liscia, tremori e emicrania, ai quali si aggiungono scarso coordinamento e allucinazioni visive e uditive, fino ad arrivare alla morte.

Linguaggio dei fiori

Come la Datura, a causa della delicatezza dei suoi grandi fiori, anche la Brugmansia simboleggia la brevità della bellezza esteriore. Invece, a causa della sua tossicità ha anche il significato di incertezza legato al mondo della magia.

Libri

Per approfondire le conoscenze su questo affascinante genere, si consiglia il libro “Huanduj: Brugmansia di Alistair Hay, Monika Gottschalk, Adolfo Holguin. Una monografia etno-botanica e orticola che si presenta come prima revisione tassonomica completa della Brugmansia. Una pianta misteriosa che è stata brillantemente analizzata dal punto di vista botanico e storico con ricerche dettagliate e riportate con uno stile fresco, originale e coinvolgente.

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