Carum Carvi (Cumino dei prati)

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Erbacea biennale con bianco fittone carnoso e fusto (60-80 cm) eretto, scanalato, sottile e ramificato fin dalla base. Le foglie, alterne, oblunghe e pennatosette, si suddividono in lacinie sottili. I fiori compaiono in maggio-giugno, sono bianchi o verdastri, e raccolti in ombrelle apicali. I frutti ovoidali sono composti da due acheni incurvati, solcati da nervature.

FIORITURA: Fiorisce da maggio a luglio.

LUCE: Questa pianta necessità di una posizione soleggiata.

ACQUA: Non abbondate con le annaffiature, richieste soltanto in estate e periodi particolarmente freddi.

TEMPERATURA: Non tollera temperature rigide. Riponetelo dunque in serra durante i mesi più freddi.

CONCIME: Non richiede concimazioni particolari.

CONSIGLI: Predilige un terreno neutro o leggermente basico, fertile, sabbioso e soleggiato. Può essere seminato in pieno campo all’ arrivo della primavera o, nelle zone a clima più rigido, in semenzaio all’ inizio dell’ autunno e messo a dimora in piena terra la primavera seguente. Attenzione all’ effetto infestante che si può ottenere lasciando montare la pianta a seme senza estirparla.

CURIOSITA’: Pianta originaria dell’ Europa orientale, Africa settentrionale. Le proprietà terapeutiche di questa pianta sono soprattutto stomachiche. Oltre infatti a stimolare l’ appetito, aiuta in caso di aerofagia, meteorismo, nausea e difficoltà digestive; favorisce inoltre la secrezione lattea. L’ uso culinario del cumino è più diffuso nei Paesi nordici che in Italia, ma l’ aroma forte e amarognolo dei semi è comunque eccellente per pane, formaggio, verdure.

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