Magnolia

magnolia stellata

magnolia stellata

Se provo ad immaginare la location della favola perfetta, penso ad un castello con un grande giardino dove il re ha fatto piantare una magnolia per fare passare la tristezza alla principessa ancora senza principe (che poi ovviamente la raggiungerà sul suo cavallo bianco, la sposerà eccetera eccetera).

Perché la Magnolia è una presenza fondamentale in ogni giardino che si rispetti. Oltre all’indiscussa bellezza ha tante tantissime qualità, tra tutte proprio la sua straordinaria capacità di fare passare la tristezza.

Ha una storia affascinante, è facile da coltivare, è di una bellezza regale e profuma. Andiamo a conoscerla da vicino.

Con il termine Magnolia si definisce un genere di piante, appartenenti alla famiglia delle Magnoliaceae, che comprende circa 100 specie, tra arboree e arbustive originarie del Nord e Centro America, dell’Asia e dell’Himalaya. Ma non si può parlare semplicemente di genere, si tratta piuttosto di un vero e proprio universo di piante, molto diverse tra di loro, da spoglianti a sempreverdi, da piccoli arbusti ad alberi alti oltre trenta metri.

Alle tante specie occorre aggiungere il grande numero di varietà e cultivar che si trovano ormai sul mercato, e la selezione continua dovuta anche all’aumento dei collezionisti di queste splendide piante.

albero di Magnolia

albero di Magnolia

La Magnolia è molto diffusa in parchi e giardini come pianta isolata, come gruppi e siepi. Generalmente nei nostri giardini troviamo una magnolia grandiflora, o, se lo spazio è poco, una magnolia stellata o obovata. Inoltre questa pianta può essere coltivata in vaso sui terrazzi. In ogni regalerà sempre copiose fioriture primaverili o estive. Tutte le specie sono caratterizzate da bellissime fioriture.

Le Magnolie hanno foglie alterne, ovali o ellittiche, di solito  grandi e coriacee, perenni sempreverdi o decidue, producono fiori solitari e molto grandi, di solito a forma di coppa, di diversi colori a seconda delle specie.

Il loro legno chiaro e molto facile da lavorare viene molto apprezzato per opere di falegnameria.

La magnolia è uno dei generi più antichi rimasti sulla Terra.

Quasi tutte le specie esistenti vivono nell’emisfero nord, prediligendo terreni umidi e ricchi di humus, e spesso amano circondarsi di altre specie arboree, dalle quote più basse (Magnolia virginiana) fino alle vette himalayane attorno ai 3.000 m (Magnolia campbellii).

magnolia

Classificazione botanica

La Magnolia appartiene alla famiglia delle Magnoliaceae. Comprende circa 100 diverse specie tra alberi e arbusti, del tipo deciduo o sempreverde.

Principali specie e varietà di Magnolia

Considerate le tante specie e varietà occorre premettere che, ad eccezione di poche sempreverdi, le magnolie sono per la maggior parte decidue e si possono dividere in due gruppi: quelle che fioriscono prima di emettere le foglie e quelle che fioriscono dopo avere emesso le foglie. Al primo gruppo appartengono le magnolie più famose e più utili per una spettacolare fioritura primaverile, come Magnolia campbellii, Magnolia stellata, Magnolia denudata, Magnolia kobus, mentre Magnolia liliiflora emette foglie e fiori simultaneamente.

magnolia

magnolia

Le specie più diffuse in Italia come piante ornamentali sono:

Magnolia giapponese

Magnolia kobus o magnolia giapponese

Magnolia kobus – foto di  KENPEI CC BY-SA 3.0

Il suo nome è magnolia kobbus, anche nota come magnolia giapponese per via delle sue origini. Ha un portamento compatto e in vaso riesce a raggiungere un’altezza di 3 – 4 metri.

Questa specie tollera il terreno calcareo, quindi non richiede attenzioni particolari nelle irrigazioni: tuttavia è preferibile usare acqua distillata, come l’acqua del condizionatore, ma se l’acqua del rubinetto è moderatamente calcarea non sarà necessario acidificarla.

I suoi fiori sono stellati e spuntano prima delle foglie, tra i mesi di marzo e aprile.

Magnolia obovata

Magnolia obovata

Magnolia obovata Qwert1234 CC BY-SA 3.0

Questa specie è spontanea nelle foreste di alta montagna in Giappone e nelle isole russe Kurile, dove cresce sulle pendici di vulcani attivi. E’ all’origine di molte comuni magnolie giapponesi coltivate oggi. Le sue foglie sono così grandi da essere impiegate in Giappone per avvolgere e conservare i cibi.

Magnolia denudata

Magnolia denudata

Magnolia denudata – foto   A. Barra CC BY-SA 3.0

Si tratta di una delle specie ‘madre’ delle magnolie moderne, coltivata nei templi buddisti già 600 anni prima di Cristo. Oggi è il fiore ufficiale della città di Shangai.

Magnolia precia

Originaria dell’Asia orientale, produce  fiori bianchi e profumati a fogliame caduco.

Magnolia glauca

Originaria dell’America produce  fiori a forma di tulipano di colore bianco-crema, profumati, dalla fioritura estiva.

Magnolia grandiflora

Magnolia grandiflora

magnolia grandiflora

La Mangolia grandiflora è tra le piante più diffuse nei giardini. E’ un albero gigantesco: può arrivare anche a 25 metri di altezza ed è una pianta sempreverde. Le radici rappresentano quasi un terzo della massa di un albero, teniamo ben presente questo dato quando decidiamo la location.

Ha una crescita medio lenta ma  in 4 anni può crescere 12 metri tranquillamente; per piccoli medi giardini sono consigliabili le varietà nane come la ‘Little Gem‘ (la magnolia nana ‘Little Gem ‘è una scelta ottimale per chi disponde di uno spazio in un  piccolo giardino: in 15 anni può raggiungere i 3,5 metri di altezza).

Si presenta con un tronco robusto ed eretto, la corteccia scura e la chioma molto folta a forma di cono.

Le foglie sono lanceolate, di colore verde scuro nella pagina superiore. I fiori sono color crema e compaiono da maggio a settembre. Rilasciano un profumo molto gradevole.

Va posizionata a mezz’ombra o al sole, dipende dal clima. Ama molto l’umidità e la pioggia, per questo da noi la troviamo per lo più al Nord.

Magnolia macrophylla

Inconfondibile per le sue foglie giganti, caduche e un po’ delicate, di un tenue colore verde, lunghe 80-100 cm, produce fiori grandi, bianco crema. Questa pianta è apprezzata più per le dimensione delle foglie che non per la fioritura, che, oltretutto, avvenendo in estate si nota meno.

Magnolia sieboldii

La varietà sieboldii è originaria dell’Asia meridionale. Fiorisce in estate, producendo fiori molto grandi e a forma di coppa. Il colore va dal bianco al rosa.

La chioma è tondeggiante ma si sviluppa in larghezza. Le foglie sono ovali e di colore verde scuro. In autunno diventano gialle.

Magnolia acuminata

Un’altra specie molto interessante è l’acuminata, originaria del Nord America. In questo caso l’albero è alto fino a 30 metri.

I fiori sono gialli e verdi e compaiono a primavera per durare fino a metà estate. Le foglie sono verdi e di forma ellittica. I frutti sono simili ai cetrioli e sono di un bel rosso acceso.

Magnolia Jade Lamp

Si tratta forse della specie più elegante con i suoi fiori bianco candido con i petali morbidi. Anche in questo caso si tratta di un arbusto con foglia caduca, che emette un’abbondante fioritura all’inizio della primavera, prima che le foglie compaiano.

Magnolia liliiflora

Si tratta di un arbusto con foglie decidue, alto fino a 3 m, con fiori profumati, aperti di colore bianco-rosato internamente, rosso-porpora all’esterno. E’ caratterizzata dal l’abbondante e profumata fioritura, che a partire da aprile riempie la pianta. È molto resistente alle intemperie e sopporta il freddo fino a -20°C.

Magnolia stellata

magnolia stellata

magnolia stellata –  Public Domain

La magnolia stellata è  è un albero originario del Giappone, che tollera bene le basse temperature. In piena terra può raggiungere l’altezza massima di 5 metri mentre in vaso arriva al massimo a 3 metri

Si presenta con una chioma tondeggiante e foglie decidue, che dal colore verde chiaro arrivano al bronzo in autunno. Regala una bella fioritura a primavera, con fiori a forma di stella, di colore bianco o rosato. Ciascun fiore è formato da  da una decina di lunghi petali.

La Magnolia stellata c’è anche nella varietà a fiore rosa: Magnolia stellata var. Leonard Messel, ha lo stesso sviluppo della varietà a fiore bianco in più è profumatissima. Le Magnolie stellate sono idonee per essere utilizzate nelle siepi anche miste e a portamento spontaneo, anche se ne esistono degli esemplari alti anche 5 metri di regola non arrivano a 300 cm.

Magnolia soulangeana

magnolia soulangeana

Si tratta di un pianta a foglia caduca, di altezza imponente: in base alle varietà arriva fino ai 6 metri e più. La fioritura è abbondante e limitata alla primavera. E’ una specie ibrida.I l suo aspetto caratteristico è dato dalla chioma ricca di rami e dalla forma tondeggiante. Le foglie sono caduche e di colore verde scuro.

magnolia soulangea

A primavera appaiono i fiori simili ai tulipani ma di forma più lunga, fino a 10 cm circa. I colori vanno dal bianco al rosa e al porpora. Sono note le seguenti varietà:

Magnolia solangeana var. alba superba

Viene definita da molti coltivatori anche M. soulangeana julan: ha fiori bianco puro e di grandi dimensioni, foglie verde chiaro che raggiungono le dimensioni di 14 cm e larghe 10 cm.

Magnolia solangeana var. soulangeana

Ha le stesse caratteristiche della varietà precedente, si diversifica solo per il colore del fiore: bianco rosato.

Magnolia solangeana var. satisfaction

Si tratta di una nuova varietà introdotta dagli olandesi, fiori poco più piccoli, petalo interno di colore rosa chiaro e petalo esterno di colore rosa carico.

Magnolia solangeana denutada var. yellow river

Si tratta di una nuova varietà introdotta dagli olandesi, produce fiori generalmente poco più piccoli rispetto alle classiche soulangeane; la sua caratteristica consiste nel colore: giallo.

Magnolia solangeana var.red lucky

Ha un meraviglioso calice con sfondo rosa chiaro con striature di rosa carico che partono dalla base del fiore e sfumano nel salire.

Magnolia delavayi

E’ un piccolo albero sempreverde, un po’ sensibile ai freddi intensi, ma soprattutto sensibile alle nevicate che possono spezzare i rami. E’ una  sempreverde con foglie grandi, non lucide. Anche in questa specie la fioritura, poco vistosa, avviene d’estate, i fiori sono bianco crema quasi gialli.

Magnolia Tripetala

Si tratta di  una specie spogliante con foglie che possono raggiungere i 60 cm, produce i fiori bianchi.

Magnolia Wilsonii

Magnolia_wilsonii

Magnolia wilsonii Ulf Eliasson CC BY-SA 3.0

Questa specie un piccolo albero o arbusto deciduo, con la caratteristica di avere fiori penduli, a coppa, bianchi con gli stami molto evidenti di colore scuro.

Magnolia campbelli

Magnolia campbelli

Magnolia campbelli Gary Campbell-Hall  CC BY 2.0

Questa specie può anche arrivare a grandi dimensioni, è spogliante, dalle foglie grandi, come i fiori bianchi o rosa intenso.

Altre varietà

Tra le Magnolie a foglia caduca, è meritevole anche la Magnolia George Henry Kern, che produce in aprile e a luglio dei fiori a calice semidoppi e profumati, di colore rosa intenso con interno bianco. E’ ottenuta dall’incrocio, in questo caso tra la Magnolia Stellata e la Magnolia Liliflora Nigra.

Per gli amanti del colore, segnaliamo la Magnolia Susan che in aprile e maggio produce tantissimi fiori nei toni del viola e del porpora a forma di tulipano.

Per gli amanti del giallo bellissima la Magnolia Yellow Lantern che in aprile e maggio, prima della formazione delle foglie, produce tanti boccioli a forma tulipano di color giallo paglierino.

Magnolia

Magnolia Public Domain

Fioritura

Il punto forte della magnolia è rappresentato dai suoi grandi fiori, della forma a stella o a forma di  tulipano. I colori variano da una specie all’altra, ma sono tutti molto caratteristici e molto belli

La pianta fiorisce generalmente a primavera e nell’aria si fa sentire con il suo inconfondibile profumo.

I fiori delle magnolie sono sempre solitari e terminali, racchiusi in calici composti di 3 o 5 sepali, che possono modificarsi  in petali. I petali variano nel numero da 6 a 15 e sono disposti in due o più serie, con forme a stella o a coppa più o meno rigonfia od affusolata. Al loro interno si sviluppa una temperatura che supera anche di alcuni gradi quella esterna.

Magnolia

magnolia.

Consigli per la coltivazione della Magnolia

La cura delle magnolie è piuttosto semplice. E’ una pianta longeva e resistente, non ha bisogno di irrigazioni perchè si accontenta delle piogge, tranne in periodi di particolare siccità. Gli esemplari giovani invece, vanno innaffiati in estate quando il terreno è ben asciutto.

La Magnolia ama il sole e le posizioni riparate, ma tollera la mezz’ombra nei climi più caldi. Resiste bene al gelo fino a -10° C e ai venti freddi, ma occorre proteggerla dalle gelate tardive che possono danneggiare i boccioli e i germogli.

Coltivazione in vaso

La crescita estremamente lenta della  magnolie ne fa degli arbusti ideali da crescere in vaso. L’importante è acquistare una pianta non troppo piccola e non troppo giovane, perché la pianta inizia fiorire solo dopo alcuni anni di crescita. Se si compra già in fiore non si sbaglia.

La magnolia è facile da coltivare e resiste alle malattie e può essere sensibile solo a pochi attacchi fungini.

La magnolia non è molto esigente in fatto di terreno: è perfetta  una miscela di terriccio universale, una buona dose di torba e stallatico. Il vaso deve essere almeno 50 centimetri di diametro e riempito di terriccio alla medesima altezza in cui era nel contenitore originale. Sul fondo  occorre  mettere un piccolo strato di palline di argilla espansa sul fondo. L’unica cura sarà quella di aggiungere ogni anno del fertilizzante per piante da fiore, meglio se in autunno, e del ferro chelato per combattere gli eccessi di calcare.

Se il vaso è di dimensioni generose, si può  allungare la sua epoca di fioritura piantando dei bulbi intorno al nostro arbusto, come i muscari blu, o i narcisi o i tulipani precoci.

Il rinvaso può avvenire in qualsiasi periodo dell’anno ma con clima mite. In Italia quindi si parla di  autunno o di primavera. Meglio evitare l’estate periodo in cui la pianta è in piena vegetazione e quindi più sensibile.

Coltivazione in piena terra

La messa a dimora va fatta a primavera o nel periodo autunnale, l’importante è che la temperatura non sia troppo bassa.

La magnolia può essere piantata in giardino, sia da sola che associata ad altri arbusti che chiedono un terreno acido.

Coltivazione in terrazzo

La Magnolia può essere coltivata anche su un balcone in pieno centro urbano perché è resistente all’inquinamento e allo smog.

Per la coltivazione in terrazzo, è meglio usare un vaso sufficientemente ampio perché i rinvasi non sono graditi. La Magnolia deve avere uno spazio a sufficienza per permettere un ottimale sviluppo, anche perché meno si pota meglio è ed è preferibile limitarsi a pulire la pianta da rami danneggiati o troppo sporgenti. Le piante di magnolie vogliono un’esposizione soleggiata. Una carenza di sole potrebbe causare una scarsa fioritura. Se in balcone le posizione soleggiate sono quelle più ventose, allora ponetela a mezz’ombra perché questa pianta non sopporta i venti forti.

Temperatura

Generalmente la Magnolia  tollera bene le temperature basse, ma una gelata tardiva a primavera potrebbe compromettere la sua fioritura.

Magnolia

Magnolia. Public Domain

Luce

In zone dove le estati sono torride la magnolia va piantata a mezz’ombra se vivete. Altrimenti può essere posizionata anche al sole, facendo però attenzione che sia ben al riparo dai venti.

Terriccio

La Magnolia si adatta a qualunque tipo di terreno, eccetto quelli molto alcalini. E’ meglio però optare per un terriccio ricco di sostanze organiche e ben drenato.

Annaffiatura

Se si vive in una zona piovosa, si possono diradare le irrigazioni, altrimenti occorre annaffiare almeno ogni due settimane. Il terreno non deve essere mai asciutto per troppo tempo, ma non devono neppure formarsi ristagni.

Moltiplicazione

La Magnolia si moltiplica per talea in estate. Le talee andranno selezionate dai rami principali e dovranno essere lunghe almeno 10 cm. Poi vanno rinvasate nelle apposite cassettine.

In alternativa si può moltiplicare con la semina in autunno, sistemando i semi nel semenzaio. Dopo un periodo di circa 1 anno, quando le piantine saranno spuntate, si mettono in vasi più grandi. Per la messa a dimora bisogna aspettare circa 3-4 anni.

Magnolia

Magnolia Public Domain

Concimazione

A febbraio la Magnolia va concimata. Si può preparare un miscuglio di torba e foglie.

Potatura

Le magnolie non richiedono una particolare potatura. E’ sufficiente intervenire con  dei piccoli aggiustamenti per mantenere la forma da farsi  dopo la fioritura.

Altri consigli per la cura

Al momento dell’acquisto, conviene scegliere esemplari già in fiore per non rischiare di acquistare piante troppo giovani, solo le piante più mature, infatti, producono fiori.

La pacciamatura va fatta in inverno. Si può utilizzare la corteccia dell’albero di pino, per poter garantire la giusta umidità e tenere a bada le gelate.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Oltre al gelo tardivo, la Magnolia può essere colpita dai funghi. Anche la muffa grigia è da tenere a bada.

Altri problemi possono arrivare per la cattiva tecnica colturale, ad esempio per la posizione sbagliata, è importante valutare bene quella che sarà la posizione definitiva della vostra Magnolia: considerata la precocità della fioritura, è facile che ci siano gelate primaverili. In quel caso la magnolia potrebbe rovinare i suoi boccioli. Un modo per proteggerla dai danni è quello di non metterla in una posizione troppo soleggiata al mattino, così da evitare sbalzi di temperatura sui boccioli in piena crescita. Oppure si può scegliere una varietà con fioritura tardiva.

Magnolia

magnolia

Curiosità

Nel continente americano le grandi magnolie sempreverdi hanno rivestito un ruolo importante nelle tradizioni locali. Le popolazioni indigene affidavano al potere dei fiori la preghiera di guarire da vari malanni, e dalle foglie si estraeva un infuso considerato febbrifugo.

In Cina è stata documentata l’esistenza di un prontuario farmaceutico risalente ad oltre 1.000 anni fa, nel quale si lodava l’efficacia della magnolia contro vari problemi, tra cui la tristezza. I principi attivi estraibili da alcuni tipi di magnolia, il magnololo e l’onochonolo, hanno infatti proprietà ansiolitiche e antidepressive. I fitoderivati di magnolia trovano quindi impiego ancora oggi.

L’onochonolo ha inoltre effetti positivi sull’attività cardiaca, e di recente un gruppo di studiosi di Atlanta ha dimostrato la sua efficacia per combattere i tumori, avviando una sperimentazione in tal senso.

Provate  un bagno rilassante tra vapori profumati alla magnolia: la fragranza dai toni sottili e pungenti incanta i sensi e impregna la pelle con le note forti e gentili di questa pianta, l’efficacia contro la tristezza si farà subito sentire.

La corteccia di Magnolia viene spesso utilizzata per la realizzazione dei mobili, mentre i fiori vengono impiegati in ambito medico.

Il nome Magnolia è un omaggio a Pierre Magnol, botanico francese morto nel 1715 e direttore dell’orto botanico di Montpellier.

Tossicità e usi erboristici

La Magnolia non è una pianta tossica, anzi da questa pianta vengono estratti principi attivi impiegati come integratori alimentari efficaci contro lo stress.

Linguaggio dei fiori

Secondo il linguaggio dei fiori, la magnolia simboleggia bellezza e perseveranza.

In America è una pianta porta fortuna, per questo non è rara vederla coltivata proprio nei giardini di casa.

Magnolia

Magnolia

Collezionisti di Magnolia

Sono sempre maggiori i collezionisti di questa pianta.

Bellissima la collezione del vivaista Otto Eisenhut nel parco del Gambarogno, nel Canton Ticino, sulle sponde svizzere del lago Maggiore, collezione che conta quasi 1.000 diverse tipologie di magnolie, oltre a camelie e numerosi altri arbusti da fiore e da foglia. Incoraggiato dal grande botanico Sir Peter Smithers, Eisenhut ha realizzato il sogno della sua vita, un parco di enorme valore scientifico, ma anche un luogo emozionante per la bellezza e la diversità delle specie che vi sono ospitate. Il momento top per visitare il parco è compreso tra fine marzo e metà maggio; per conoscere le modalità di visita, www.eisenhut.ch, oppure www.parcobotanico.ch; dal 30 marzo è aperta anche un’eccezionale mostra di camelie.

Tra i collezionisti italiani, da segnalare il lucchese Davide Picchi (www.lacasinadilorenzo.com). Nel suo vivaio sono disponibili numerose magnolie rare; alcune hanno fiori gialli, come Magnolia fuscata (Michelia figo), con sentore di banana, M. acuminata ‘Koban Dori’, dai petali allungati, ‘Yellow Bird’ a tulipano.’Elizabeth’ e ‘Yellow River’; altre hanno fioritura estiva, come M. insignis dai fiori fucsia, M. officinalis biloba dalle corolle profumate, M. macrophylla con fiori profumati color bianco avorio.

Assortimenti interessanti sono disponibili anche presso il vivaio piemontese di Fiorella Gilli (Villanova d’Asti, www.fiorellagilli.it) e presso i grandi vivai Torsanlorenzo (www.vivaitorsanlorenzo.it).

Una visita in uno di questi luoghi vi incanterà di sicuro e vi metterà il buonumore, meglio ancora se nel vostro giardino ne piantate un esemplare: la Magnolia, ricordiamolo, caccia via la tristezza. Non vi sentite già più felici solo dopo aver letto questo articolo?

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