Muscari

muscari

muscari

Decisamente incantevoli e aggraziati per via del colore che li caratterizza: l’azzurro. Per le loro piccole dimensioni sono ideali per essere piantati in contenitori bassi o in originali fioriere.

Classificazione botanica

I muscari appartengono alla famiglia delle Liliacee, al genere Muscari; si tratta di bulbose perenni note con i nomi comuni di  Muscari, Pan di cucco, Muschino, Pentolino

Caratteristiche generali

Sono  piante bulbose originarie dell’Europa, delle regioni mediterranee e dell’Asia Minore. Diverse  specie sono presenti in Italia allo stato spontaneo. Si tratta di piante molto rustiche, perfette da naturalizzare nei prati, ai piedi di alberi e arbusti. Quando sono collocate  nel terreno, si diffondono senza alcun altro intervento. I muscari contano oltre sessanta  specie tutte caratterizzate delle foglie strette e lunghe (la lunghezza può raggiungere  i trenta centimetri). I muscari sono delle e sono anche caratteristiche per la loro piccola taglia. Questa pianta è  perfetta per creare contrasti in combinazione con narcisi o con tulipani.

I primi dati sulla sua coltivazione dei muscari risalgono alla fine del XVI secolo e da allora la loro coltivazione è sempre stata apprezzata, merito  dei  gradevoli effetti cromatici che è si ottengono accostandoli ad altri fiori. La specie più coltivata e nota è, a tutt’oggi, l’ armeniacum.Il merito dell’apprezzamento va alla prolungata e vistosa fioritura, di colore blu intenso, ed all’intensa ed avvolgente profumazione dei fiori.

muscari

Principali specie

– Muscari argaei   è famoso per le sue infiorescenze bianche.

– Muscari armeniacum L.: si tratta della specie più conosciuta. Esistono cultivar con fiori doppi e con particolari tonalità blu. E’  originaria dell’Asia Minore. La sua altezza è di circa 20 cm. Fiorisce in aprile.

– Muscari aucheri che fioriscono precocemente

– Muscari azureum  con fiori piccoli e scuri.

– Muscari botryoides Mill.: è specie con origini europee, è indigeno in Italia. E’ caratterizzata da foglie spatolato-lineari, e da fiori globosi. La sua fioritura avviene in febbraio-marzo.

– Muscari neglectum anche questa specie ha larga  diffusione in Italia.

– Muscari latifolium è caratterizzata da infiorescenza molto decorative con due tonalità di blu

– Muscari comosum  è conosciuta in particolare nel Sud dell’Italia come lampascione.

– Muscari racemosum L.: è una specie originaria dell’Europa, vigorosa, che si propaga radipamente,  molto comune in Italia soprattutto nei luoghi erbosi. La sua altezza non raggiunge i 20 cm. E’ caratterizzata da fiori piccoli, leggermente profumati, blu scuro, con macchie bianche all’apice dei petali: il perigonio è ovoide a fauce poco aperta. Hanno una fioritura molto precoce (che parte da fine febbraio). Le sue foglie, strettamente scanalate, hanno una  larghezza di 0,2-0,3 cm.

– Muscari moschatum Willd.: è originaria dell’Asia Minore, e in Italia  cresce spontanea. E’ nota come Giacinto muschiato o Muschino. Presenta foglie lineari, scanalate, larghe 1,2-2 cm. I suoi fiori sono di colore giallo tendenti al verde, odorosi di muschio, raccolti in racemi, con perigonio tubolare che si apre a stella all’apice. La pianta è alta 10-20 cm. La fioritura avviene nei mesi di  marzo-aprile.

Muscari

Muscari

Consigli per la coltivazione dei muscari

Ci sono poche bulbose facili da coltivare  come i muscari.

I bulbi dei muscari si piantano durante l’ autunno ad una profondità che deve essere il doppio della loro altezza ed a una  distanza che varia a seconda del risultato che si vuole ottenere. In linea generale la distanza tra i bubi dovrebbe seguire la regola dell’”uno si uno no”,  ossia dovrebbe essere pari al diametro dei bulbi stessi ma dipende tutto dall’effetto che si vuole ottenere.

Terreno

I muscari amano i  terreni con un buon drenaggio  e ben nutriti materia organica, si può utilizzare un terriccio formato da torba,  sabbia e con una buona quantità di concime organico abbastanza maturo.

Ambiente ed esposizione

I muscari sopporta bene le basse temperature e ama il sole. E’ bene esporla al sole almeno qualche ora al giorno se si vuole ottenere una buona fioritura

Anche se  amano  il sole, è possibile coltivarli anche  in ombra parziale, che è idonea soprattutto  per le specie che hanno fiori di colore giallo-verde. Già durante il mese autunnale si possono ammirare le foglie verdi che resistono anche a basse temperature.

Annaffiature

E’ importante mantenere sempre il substrato umido durante il periodo della crescita. Ridurre le somministrazioni di acqua dopo la fioritura, una volta avvizzite anche le foglie.

Concimazione

A partire dalla primavera ogni due o tre settimane, il muscari va rinforzato  con un fertilizzante liquido per piante fiorite. Durante il riposo estivo dei bulbi è fondamentale evitare ristagni d’acqua

Fioritura

La fioritura dei muscari avviene all’nizio della primavera.

Parassiti e malattie

I muscari sono immuni da attacchi di parassiti e malattie particolari. E’ opportuno  evitare l’eccesso di umidità che può provocare  formazione di muffe e marciumi all’apparato radicale.

muscari-114581_960_720

Curiosità

nome di questa pianta, appunto Muscari, si lega al tenue profumo somigliante a quello del muschio di alcune sue varietà.

Fu Carolus Clusius (1526 – 1609), botanico francese naturalizzato olandese a dare il  nome muscari alla pianta. Il nome  deriva dalla parola greca musk che significa muschio, perchè alcune specie di muscari hanno un profumo che ricorda quello del muschio.

In altri paesi del mondo il muscari viene chiamato grape hyacinths, che significa giacinto a grappolo, per la sua somiglianza con il giacinto.

In Italia alcune specie spontanee di muscari hanno i nomi comuni pan del cucco, giacinto dal pennacchio, giacinto delle viti, cipolla canina, cipolla selvatica, lampascione

A proposito di questo ultimi nome,  lampascione, si tratta di un ingrediente usato in diverse ricette tradizionali dell’Italia meridionale, si tratta del bulbo del  muscari comosum, una specie molto diffusa sul territorio, che cresce nei prati incolti o lungo bordi delle strade di campagna. Quindi, in alcune regioni del sud Italia, ancora oggi, il bulbo del Muscari, viene usato cotto per la preparazione di piatti della cucina tradizionale. Il

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori e delle piante il muscari simboleggia l’utilità.

Articoli correlati che possono interessarti

L'hai trovato interessante? Votalo, e dicci come migliorarlo nei commenti
[Voti Totali: 32 Media: 4.5]

Vuoi fare una domanda? Vuoi dire la tua? Ti serve aiuto o consigli?

Fai la tua domanda sul nostro gruppo FACEBOOK (clicca qui)


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.