Acis

coltivazione acis

Acis: particolare del fiore (Steve Covey [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons)

Al genere Acis, della famiglia delle Amaryllidaceae, appartengono diverse specie di bulbose perenni con fiori di piccole dimensioni uguali tra loro: simili ai Bucaneve (Galanthus), di colore bianco (tranne la specie Acis rosea che si presenta con fiori dalle delicate tonalità del rosa) e rivolti verso il basso.

Tutte le specie sono piccole e non si sviluppano molto in altezza, con foglie molto strette che partono dalla base del sottile fusto. La crescita è lenta: ad esempio, la specie A. autumnalis impiega dai 2 ai 5 anni per raggiungere il suo massimo sviluppo.

Dove e come coltivare queste bulbose? Possono essere coltivate tranquillamente in giardino (anche quelli rocciosi) oppure in vaso da sistemare su balconi e terrazzi.

Classificazione botanica

Regno: Plantae;
Clade: Angiosperme;
Clade: Monocots;
Ordine: Asparagales;
Famiglia: Amaryllidaceae;
Sottofamiglia: Amaryllidoideae;
Genere: Acis.

Principali specie e varietà

Prima di passare alla descrizione delle più conosciute specie è necessario aprire una parentesi per fare un po’ di chiarezza. Il genere Acis fu riconosciuto e classificato nel 1807, ma circa 80 anni dopo fu inserito nel genere Leucojum. Solo nel 2004, grazie ad un approfondito studio, si giunse alla conclusione che Acis era un genere da distinguere dall’altro prima citato.

Acis rosea

Specie endemica della Corsica e della Sardegna dove cresce in ambienti rupestri. Piccole le dimensioni della pianta e dei fiori di colore rosa rivolti verso il basso. Come le altre specie è tossica, perché la pianta contiene alcaloidi. Fiorisce tra settembre e novembre.

Acis autumnalis

È una specie originaria dell’Africa e che cresce spontaneamente nelle due più grandi isole italiane. Si presenta come una bulbosa erbacea perenne di piccole dimensioni. Il bulbo ha un diametro di circa 20mm e il fusto non si sviluppa molto in altezza. Le foglie sono filiformi e i fiori campanulati raccolti in infiorescenze di due unità. I fiori, con tepali bianchi, sono penduli, ma diventeranno eretti nella fase di maturazione dei frutti.

coltivazione Acis autumnalis

Acis autumnalis (Meneerke bloem [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Acis fabrei

Di piccole dimensioni e con un solo fiore per gambo. Il fiore, bianco e delicato, è rivolto verso il basso. Si sviluppa in molte zone che si affacciano sul mediterraneo.

coltivazione acis fabrei

Acis fabrei (Katia Diadema [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Acis longifolia

Originaria della Corsica, cresce spontaneamente in zone rocciose al di sotto dei 1000m di altezza. Ha esili foglie e bianchi fiori che dall’alto le osservano.

Acis nicaeensis

Cresce lungo le coste francesi bagnate dal Mediterraneo ed ha gambi che non superano i 12-15cm di altezza. I fiori, bianchi e lucenti, fanno la loro apparizione in tarda primavera. Predilige terreni piuttosto asciutti.

coltivazione acis nicaeensis

Acis nicaeensis (Meneerke bloem [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons)

Acis tingitana

Specie originaria del Marocco che solitamente fiorisce in primavera, producendo piccoli fiori bianchi sorretti da steli che possono anche superare i 30 cm. Spesso confusa con la specie Acis longifolia, ma dalla quale si differenzia per le più corte foglie.

coltivazione acis tingitanum

Acis Tingitana (Averater [CC BY 4.0], via Wikimedia Commons)

Acis trichophylla

Originaria della Spagna, Portogallo e Marocco: cresce in zone sabbiose e si sviluppa fino a raggiungere i 25cm di altezza. Ha foglie filiformi e dai 2 ai 4 fori bianchi o con sfumature rosa.

coltivazione acis trichophylla

Acis trichophylla (Krzysztof Ziarnek, Kenraiz [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons)

Acis valentina

Cresce nelle zone più soleggiate delle coste e delle isole della Grecia e della Spagna. Fiorisce nel periodo autunnale, con fiori bianchi e dalle pronunciate punte.

coltivazione acis valentina

Acis valentina (Meneerke bloem [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Fioritura

I fiori di tutte le specie di Acis sono di ridotte dimensioni e molto delicati. Il colore predominante è il bianco, anche se alcune specie possono fiorire mostrando dei piccoli gioiellini di colore rosa. I fiori penduli, simili a quelli del Bucaneve (si differenziano per la forma: i petali dell’Acis sono tutti uguali, quelli più esterni del Bucaneve sono più lunghi di quelli interni), fanno la loro apparizione in tarda primavera o in autunno (a seconda della specie).

Consigli per la coltivazione dell’ Acis

Nessuna delle specie appartenenti al genere che stiamo descrivendo ha particolari necessità per quanto riguarda la coltivazione. Sono piante facili da gestire e che richiedono solo una corretta esposizione alla luce.

Coltivazione in vaso

L’ Acis può essere coltivato in vaso, ma il risultato non sarà mai lo stesso rispetto alla messa dimora in piena terra. È bene scegliere un vaso con diametro di circa 20cm, da riempire con un mix di terra e torba. Sul fondo dovrà essere creato uno strato di cocci o di argilla espansa, così da aumentare le capacità drenanti del substrato.

Coltivazione in piena terra

Le piante di Acis possono dare un tocco di delicata eleganza quando sistemate in giardino in piccole aiuole. Spesso utilizzate per far da bassa cornice a piante dall’alto fusto o più spogli cespugli. Consigliamo di mettere a dimora i bulbi dell’Acis nel bel mezzo di un prato verde, così da ammirarne le delicate forme e i colori in contrasto con il verde dello sfondo. Il terreno della zona scelta dovrà essere fresco e ricco di humus.

Temperatura

Queste piccole piante, che possono sembrare molto delicate, riescono a resiste anche a basse temperature durante il periodo di dormienza (in particolar modo la specie Acis autumnalis). Il clima del nostro Paese permette una coltivazione senza troppi problemi.

Luce

L’ Acis si adatta a qualsiasi condizione di luce, anche se sono da preferire le zone di mezz’ombra, soprattutto quando coltivate in giardino.

come coltivare l'Acis

Zone di mezz’ombra e terreno dicco di humus: ecco cosa serve alle specie di Acis (Jpaquetvence – собственная работа, CC BY-SA 4.0, Ссылка)

Terriccio

Il substrato ideale per la coltivazione di queste piccole bulbose è sabbioso o argilloso e molto drenante.

Annaffiatura

È importante annaffiare nella fase di impianto e ad inizio fioritura. Gli interventi dovranno essere regolari e mai abbondanti, perché i ristagni idrici sono pericolosissimi per le bulbose. Durante il periodo di riposo vegetativo non richiedono annaffiature.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dell’Acis avviene per divisione dei piccoli bulbi, operazione da fare durate il periodo di riposo vegetativo e ogni due o tre anni circa.

Concimazione

Non sono richiesti particolari e mirati interventi di concimazione, poiché nella maggior parte dei casi un terreno ricco di sostanza organica può bastare per assicurare alla pianta una crescita sana e vigorosa. Tuttavia, durante la primavera, intervenendo ogni 20 giorni circa, è possibile somministrare alle piante un fertilizzante liquido per bulbose.

Potatura

Piante così piccole e delicate nelle forme non richiedono alcun intervento di potatura.

Consociazioni

Tutte le specie di Acis possono essere affiancate a qualsiasi altra bulbosa o alle specie del genere Leucorjum.

Parassiti, malattie e altre avversità

Raramente si possono verificare degli attacchi da parte delle larve della mosca del Narciso o da parte di altri parassiti. Non è necessario allarmarsi, poiché i casi di attacco sono limitati a sporadici eventi, mai di grave entità.

Curiosità

Il nome Acis fa riferimento al pastore Aci ucciso da Polifemo perché innamorato della ninfa Galatea.

Tossicità

Tutte le specie di Acis sono tossiche: i bulbi contengono potenti alcaloidi.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori non c’è un significato ben preciso da collegare al genere Acis. Tuttavia, data la grande somiglianza con i Bucaneve possiamo conferire anche alle piccole specie che abbiamo descritto il significato di simpatia e ottimismo. Lasciamo da parte il significato di cattivo auspicio con il quale le popolazioni del passato erano solite descrivere i Bucaneve: i fiori rivolti verso il basso erano presagio di morte.

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