Ipheion (Tristagma)

Ipheion
Ipheion

Piccola, battagliera e generosa, è l’ Ipheion, una bulbosa della quale in pochi parlano ma che può offrire davvero tanto.

L’ Ipheion è un’ erbacea bulbosa perenne nota anche con il poetico nome “stella di primavera” o “fiore stella”. E’ originaria del Sud America, è stata importata in Europa dall’Argentina come pianta ornamentale attorno alla metà del XIX secolo ed è oggi presente come avventizia in diverse regioni d’Italia, in particolare nell’ Italia Centrale. La distribuzione regionale è soprattutto concentrata nella parte sud-orientale del territorio, e lungo la Costiera triestina.

L’Ipheion, parente stretta di Allium, Brodiaea, Triteleia, è caratterizzata da piccoli bulbi provvisti di radichette piuttosto carnose.

Le foglie rappresentano una parte importante della pianta, sia per la tipica forma stretta e allungata che per il colore verde un po’ glauco, che per la loro persistenza. Ogni stelo raggiunge un’altezza di circa 20 centimetri, e porta uno o due fiori a stella con petali colorati di bianco puro, azzurro, blu o violetto.

Classificazione botanica

Ipheion è un genere della famiglia delle Liliaceae (Alliaceae). Con la nuova classificazione ha preso il nome di Tristagma

Principali Specie

Il genere Ipheion, secondo la nuova classificazione botanica è chiamato Tristagma, ma viene tutt’ora usato in orticoltura. Conta una decina di specie. Andiamo a vedere le principali

Ipheion uniflorum

Ipheion uniflorum Alberto Castillo
Ipheion uniflorum Alberto Castillo – foto di Peter coxheadCC BY-SA 3.0

La specie più nota e diffusa è l’ Ipheion uniflorum originario dell’Argentina.

Le cultivar più note di Ipheion uniflorum sono quattro o cinque, alle quali si aggiunge qualche ibrido:

  • Album’ si contraddistingue per fiori bianchi, di dimensioni molto grandi, che arrivano a misurare anche 5 centimetri.
  • Alberto Castillo’ è caratterizzata da grandi fiori candidi con strisce scure sul lato inferiore. Si tratta probabilmente della varietà più rustica
  • Charlotte Bishop’, si tratta di una delle cultivar più recenti, è caratterizzata da fiori di un bel colore lilla-violetto e di un profumo delicato
  • Froyle Mill’ presenta petali di un violetto molto intenso, che si distinguono per la loro lunga durata
  • Rolf Fiedler’ presenta steli ben eretti e fiori regolari nella forma di colore azzurro chiaro
  • Wisley Blue’ è caratterizzata da petali azzurro-lilla pallido, con apici più scuri: è noto per la gran quantità di fiori

Ipheion hirtellum

La specie Ipheion hirtellum è caratterizzata da fiori di colore giallo ed è disponibile solo come geofita rara.

Fioritura

Ipheion uniflorum – foto di Photo by David J. Stang CC BY-SA 4.0

I fiori del Tristagma sono a forma di stella e misurano 4-5 centimetri, per questo la pianta è chiamata anche stella di primavera.

Hanno un delicato profumo e la fioritura è piuttosto prolungata ed avviene nel periodo tra marzo ed aprile.

Le foglie, se stropicciate, emanano un intenso aroma d’aglio.

Consigli per la coltivazione dell’Ipheion

Ipheion uniflorum
Ipheion uniflorum – foto di Meneerke bloemCC BY-SA 3.0

Il Tristagma è tra le bulbose più facili da coltivare. Il loro uso più appropriato è in gruppi fitti, possibilmente cerchi, sotto alberi ed arbusti decidui. La lunga fioritura inizia al termine dell’inverno e si protrae fino a metà primavera.

Questa bulbosa può essere coltivata in vaso ed in piena terra

La coltivazione può avvenire in un angolo illuminato e tiepido del giardino, dove regalerà una produzione di fiori e di foglie davvero sorprendente. In queste condizioni, la pianta si propaga da sola con grande facilità. Ma ben si presta anche alla coltivazione in giardini rocciosi oppure ai margini di sentieri e vialetti. Queste bulbose hanno la tendenza a diffondersi rapidamente, per questo ben si prestano alla coltivazione informale tra l’erba dei prati.

Coltivazione in vaso

Ipheion uniflorum
Ipheion uniflorum

Da molta soddisfazione anche quando è coltivato in vaso, assieme ad altre bulbose. Quando l’impianto dei bulbi viene fatto in vaso, è opportuno mettere gli stessi a dimora ad una profondità di circa 5 centimetri. Il vaso va messo in un luogo soleggiato ma che sia riparato dal gelo dell’inverno.

Nella primavera successiva i bulbi daranno vita a piccoli cespugli che saranno più o meno folti in base alla loro dimensione.  I cespugli, anno dopo anno, saranno sempre più folti.

Il rinvaso si effettua al termine dell’estate quando i bulbi entrano in riposo vegetativo o prima della ripresa vegetativa dei bulbi per far si che i nuovi germogli non si traumatizzino.

Coltivazione in piena terra

Ipheion uniflorum
Ipheion uniflorum

Esattamente come per le altre bulbose primaverili, si devono mettere i bulbi in masse sotto pochi centimetri di terra nel periodo che va da ottobre a novembre distanziati tra di loro secondo la regola “uno sì, due no”.

Con le condizioni ambientali favorevoli la pianta può diventare un bellissimo elemento invasivo, che si può sfruttare in particolare sotto cespugli ed arbusti a foglia scura. La zona adatta per la messa a dimora dei bulbi è ad insolazione parziale in un substrato permeabile.

Va mantenuta un’umidità del suolo medio-alta durante la primavera, con gli eventuali interventi di annaffiatura nel caso di troppa siccità. In questo modo si può significativamente influire sulla durata della fioritura.

Quando spuntano le foglie, generalmente in autunno, si possono somministrare deboli dosi di un concime complesso liquido con una cadenza di circa tre settimane. I bulbi non devono essere disturbati per alcuni anni e vanno diradati a giugno solo nel momento in cui si verifica un affollamento eccessivo, ripiantando i bulbi immediatamente.

Ipheion
Ipheion – foto di Josep GestiCC BY-SA 4.0

Temperatura

Questa bulbosa non soffre né il freddo né il caldo poiché in estate entra in riposo vegetativo. Tollera anche le temperature rigide, fino a -10°C. Sotto questa soglia è bene coprire i bulbi con uno strato di pacciamatura.

Luce

L’esposizione ideale per l’Ipheion è la mezz’ombra, meglio se data dal fogliame di piante decidue più alte o da cespugli. Ma questa pianta accetta anche il sole diretto della mattina. E’ bene considerare che quando è nella sua collocazione ideale, ossia in mezz’ombra, i fiori sbocciano in misura considerevole.

Terriccio

E’ sufficiente un normale terreno da giardino, meglio se un po’ sassoso e sciolto, che non abbia problemi di ristagno d’acqua. L’ Ipheion tollera sia il suolo acido che quello calcareo.

Annaffiatura

Ipheion uniflorum
Ipheion uniflorum – foto di Maja Dumat CC BY 2.0

Per le piante coltivate in piena terra è sufficiente l’acqua piovana ma vanno comunque annaffiate nei periodi di prolungata siccità. Quando allevato in vaso l’Ipheion va annaffiato con maggiore frequenza e sempre quando il terreno è ben asciutto.

Moltiplicazione

La pianta si riproduce per seme in primavera ma la propagazione viene quasi sempre eseguita durante l’ estate per mezzo di divisione dei bulbilli che si formano attorno al bulbo madre.

La tecnica di riproduzione per divisione dei bulbi si esegue solo in campo vegetativo ed a partire dal terzo anno di vita dei bulbi.

Al termine dell’estate, quando le foglie sono ormai del tutto essiccate, si estraggono i bulbi dal terreno e si separano i bulbilli da quello madre. Poi si interrano direttamente a dimora.

Se si vogliono invece impiantare in vaso è necessario prima farli asciugare all’aria per qualche giorno e poi conservarli nella sabbia o nella paglia in un luogo asciutto e buio.

Concimazione

Ipheion uniflorum

Esattamente come per le varie specie di bulbose anche l’Ipheion si concima prima del risveglio vegetativo e fino al termine della fioritura, somministrando piccole dosi di un fertilizzante ricco di fosforo (P) e potassio (K) meglio se in forma liquida diluito nell’acqua delle innaffiature. In alternativa si possono somministrare piccole quantità di concime granulare a lenta cessione distribuito alla base dei piccoli cespugli di Ipheion.

Potatura

Le foglie delle piante di Ipheion durante l’ estate seccano e pertanto, annualmente, vanno asportate per evitare la diffusione di eventuali malattie fungine. E’ inoltre necessario tenere le piante sempre libere dalle erbe infestanti.

Abbinamenti con altre piante

É perfetto abbinato con altre bulbose o perenni, sopratutto per le bordure, o sotto la chioma di alberi o grossi arbusti decidui e rosai. Come il genere Muscari, gli Ipheion emettono il fogliame già in autunno, questa loro caratteristica li rende adatti per essere utilizzati per segnalare la vicinanza di altri bulbi che invece fioriscono in estate, come i Lilium.

Altri consigli per la cura

Durante il periodo di fioritura il suolo deve essere sempre mantenuto un po’ umido.

Le piante entrano in dormienza al termine della primavera, per poi rispuntare, con il fogliame, in autunno.

Durante l’estate è opportuno non annaffiare, in particolare se il terreno fatica a drenare.

Se dopo alcuni anni la fioritura s’impoverisce, al termine della primavera è necessario togliere i cespi dal terreno, dividere i bulbi e ripiantarli immediatamente.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Ipheion
Ipheion

Le piante di Ipheion sono piuttosto rustiche e vantano una buona resistenza agli attacchi dei comuni parassiti animali, afidi e cocciniglia, che sono solite infestare le altre piante ornamentali ma sono un’attrattiva delle limacce e delle chiocciole che si nutrono dei loro teneri germogli.

Tra le malattie fungine l’Ipheion è soggetto al marciume radicale ed alla fusariosi, comune anche ad altre altre bulbose, che danneggia gravemente i bulbi.

Per tenere lontane le lumache è consigliabile spargere sul terreno, attorno alla base del cespo, della cenere del camino o della sepiolite.

Curiosità

Ipheion è un termine la cui origine è incerta. Probabilmente deriva dal nome di pianta ignota citata dal greco Teofrasto.

Tossicità  e/o uso erboristico

L’ Ipheion non è una pianta tossica né per l’uomo né per gli animali.

Dove acquistare bulbi e semi di Ipheion

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