Stevia rebaudiana

La coltivazione della Stevia rebaudiana è semplice: con le giuste condizioni climatiche è possibile ottenere meravigliose piante.
Stevia rebaudiana (foto lskrida CC BY-NC 2.0)

Conoscete la Stevia rebaudiana? Il nome può ingannare… avete mai sentito parlare della Stevia da zucchero?

Sicuramente. Un’ultima domanda: sapevate che la Stevia può essere coltivata anche in giardino o in vaso?

Questo articolo, oltre che soffermarsi sulle proprietà di questa straordinaria pianta, cercherà di dare qualche utile consiglio per coltivare la Stevia, anche per la raccolta delle foglie e il loro successivo utilizzo.

La Stevia è molto apprezzata perché può essere utilizzata come dolcificante naturale e al contrario dello zucchero (saccarosio), che solitamente viene consumato, non porta ad un incontrollato innalzamento del valore glicemico del sangue. Insomma, una pianta dalle proprietà benefiche tutte da scoprire: ecco perché abbiamo deciso di presentarla nel migliore dei modi ed aiutarvi nella coltivazione.

Si tratta di una pianta erbacea perenne che può essere tranquillamente coltivata in piena terra, ad esempio in compagnia di altre aromatiche in giardino, o direttamente in vaso. Quindi, se vi state chiedendo se è possibile ottenere delle belle piantine, dalle quali prelevare le foglie per consumarle come prezioso dolcificante naturale, la risposta è “sì”.

La specie Stevia rebaudiana, che appartiene alla famiglia delle asteraceae, non si sviluppa molto in altezza, raggiungendo al massimo i 50/60cm circa.

In inverno si riposa (non spaventatevi se vedete seccare la parte aerea), in primavera produce le tanto apprezzate foglie da triturare.

Non è una pianta da fiore, ma comunque riesce a valorizzare gli spazi esterni, anche balconi o terrazzi, grazie al suo portamento cespuglioso e il verde acceso del fogliame (ricorda un po’ la menta).

Attenzione alle sorprese: in autunno sono soliti far capolino tra le tante foglie dei piccoli fiorellini bianchi dai quali è possibile prelevare i semi.

Al genere Stevia appartengono più di 150 specie, ma è proprio la Rebaudiana quella più conosciuta e che vanta caratteristiche uniche dal punto di vista colturale, ma soprattutto per quanto riguarda le proprietà benefiche. Rientra nel gruppo delle più conosciute piante officinali.

Pronti per conoscere al meglio questa “pianta dolce come il miele”? Osserviamola più da vicino e prendiamoci cura di questa rara perla verde dal dolce carattere.

Classificazione botanica

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Superdivisione: Spermatophyta;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Magnoliopsida;
Sottoclasse: Asteridae;
Ordine: Asterales;
Famiglia: Asteraceae;
Sottofamiglia: Asteroideae;
Tribù: Eupatorieae;
Genere: Stevia;
Specie: Stevia Rebaudiana.

Fioritura

Come detto in precedenza, la Stevia rebaudiana non rientra nella categoria delle più appariscenti piante da fiore, ma comunque non si limita alla produzione di sole foglie dalle incredibili proprietà.

È l’autunno il periodo dell’anno che vede la comparsa di piccoli fiorellini bianchi che danno un tocco di delicato colore.

La fioritura della Stevia, come vedremo meglio in seguito, è un punto di riferimento importantissimo per quanto riguarda la potatura.

Due sono gli interventi da fare per ripulire la pianta: prima e dopo la fioritura.

Inoltre, la fine della fioritura delle Stevia rebaudiana indica anche il momento migliore per la raccolta delle foglie da far essiccare e utilizzare per molteplici scopi.

I piccoli fiori bianchi della Stevia rebaudiana (foto
lskrida
CC BY-NC 2.0 )

Consigli per la coltivazione della Stevia rebaudiana

Preziosa per le sue proprietà e facile da coltivare: una pianta davvero interessante. Prendersi cura di questa particolare specie di Stevia è davvero semplice e con pochissimi accorgimenti colturali è possibile ottenere bellissimi esemplari.

Coltivazione in vaso

Quale vaso utilizzare per coltivare la Stevia rebaudiana? Dove collocarlo? Queste sono le due domande che subito vengono in mente quando si parla di questa specifica tipologia di coltivazione delle specie vegetali.

Per la pianta che abbiamo deciso di analizzare in questa breve guida occorre un vaso con diametro di circa 30cm e un’esposizione in pieno sole su un balcone riparato dai venti.

Il contenitore scelto dovrà essere riempito con terriccio per erbe aromatiche da adagiare su di un fondo drenante (ghiaia o argilla espansa) appositamente creato per evitare i ristagni di acqua.

Non dimenticate che la Stevia teme le gelate, quindi spostarla in un luogo più riparato durante il freddo inverno non è sbagliato, o meglio è l’unica cosa da fare per salvarla.

I semi devono essere piantati non troppo in profondità, mentre nel caso di piantina acquistata presso qualsiasi vivaio è bene attendere lo sviluppo della seconda coppia di foglie prima di procedere al primaverile trapianto.

Coltivazione in piena terra

Creare una piccola aiuola di Stevia in giardino? Perché no!

Oltre che giocare a favore di una generale bellezza estetica, contribuendo a valorizzare il giardino con un tocco di eleganza, la Rebaudiana può impreziosire quella bellissima aiuola di aromatiche che avete realizzato seguendo i nostri consigli (qui tutti i dettagli).

I semi dovranno essere piantati solo con temperature costanti di circa 20/25°C. Il periodo migliore? Ovviamente la primavera. Anche l’umidità è un fattore importantissimo da prendere sempre in considerazione quando si ha intenzione coltivare la Stevia rebaudiana in giardino: in condizioni di scarsa umidità le reazioni enzimatiche dei semi si bloccano e gli stessi muoiono.

Non serve andare troppo in profondità, ma qualche centimetro sotto il livello del terreno è già sufficiente per mettere a dimora i piccoli semi. In soli 10/20 giorni appariranno le prime foglioline. Tanta luce e innaffiature regolari: non serve altro per vedere spuntare le prime dolci foglie. Creare uno strato di pacciamatura è utile per proteggerla durante l’inverno.

Temperatura

Pianta rustica? Non proprio.

La specie che stiamo descrivendo non tollera il gelo e neanche i lunghi periodi di siccità.

È consigliato coltivare la Stevia rebaudiana in luoghi dove è costante un clima mite.

Luce

Tanto sole e una posizione a riparo dai forti venti: condizioni perfette per la coltivazione della Stevia. In giardino è possibile sfruttare anche zone di luce filtrata da altre alte piante.

Terriccio

Il substrato ideale per coltivare adeguatamente questa specie deve essere leggero e ben lavorato in profondità.

I terreni argillosi sono da evitare in ogni caso.

Per la coltivazione in vaso è possibile sfruttare un terriccio leggero per piante aromatiche, senza dimenticare di creare uno strato inferiore di sabbia, argilla o altro materiale per favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Annaffiatura

La Stevia rebaudiana richiede una costante umidità ed è per questo che è consigliato intervenire frequentemente per mantenere sempre bagnato il terreno, ma senza causare pericolosi ristagni idrici.

Mai annaffiare durante le ore più calde nella stagione estiva: la mattina e la sera sono i migliori momenti per intervenire.

Moltiplicazione

La riproduzione della Stevia può avvenire per seme o per talea. Ecco come procedere:

  • Moltiplicazione per seme: i semi devono essere piantati, esercitando una leggera pressione, in un terriccio molto leggero, umido e con elevata capacità di drenaggio dell’acqua.
    Le annaffiature iniziali devono essere abbondanti e frequenti, ma senza creare ristagni.
    È fondamentale scegliere, quando si parla coltivazione in piena terra, una posizione con ottima esposizione ai raggi del sole.
    Stessa regola vale per la coltivazione in vaso o in semenzai, che devono essere anche sistemati in luoghi al riparo da forti venti.
  • Moltiplicazione per talea: in questo caso è consigliato utilizzare un contenitore di media grandezza sul quale creare un tunnel di plastica trasparente.
    Le talee da prelevare prima che la pianta madre sviluppi l’ultima gemma floreale devono avere una lunghezza di circa 10cm.
    La profondità a cui piantare la talea, dalla quale è sconsigliato staccare le foglioline, non deve essere inferiore ai 3/4 cm.
    Terminate queste prime operazioni, annaffiare abbondantemente e di frequente le piccole piantine.
    Solo dopo 20 giorni sarà possibile ritirare agli estremi la plastica trasparente protettiva utilizzata per creare il tunnel al di sopra del contenitore. Dopo un paio di mesi sarà possibile eliminare del tutto la copertura e prelevare le piantine per la definitiva messa a dimora.
La moltiplicazione della Stevia può avvenire in due modi diversi: per seme e per talea. In entrambi i casi la difficoltà è minima.
Le prime radici della talea di Stevia rebaudiana (foto hardworkinghippy: The Sourrou Farm CC BY-SA 2.0 )

Concimazione

Non sono sempre necessari particolari interventi, ma in determinati casi è bene utilizzare prodotti specifici:

  • per favorire l’attecchimento delle piante serve un concime granulare da distribuire sulla superficie, per poi annaffiare leggermente (prodotti consigliati: Asso di fiori di Cifo). 
  • Per sostenere la crescita e l’emissione delle foglie si possono utilizzare concimi liquidi naturali specifici; stessa cosa per aumentarne l’aroma delle foglie (prodotti naturali consigliati: Algaton Bio di Cifo).

Potatura

La potatura della Stevia rebaudiana prevede due interventi:

  • prima della fioritura devono essere effettuati dei tagli netti e obliqui al di sopra di ogni gemma.
    Questo porterà alla produzione di un nuovo ramo e allo sviluppo di un numero maggiore di foglie.
    Si tratta di una cimatura per stimolare la ramificazione.
  • Dopo la fioritura, quando i piccoli fiori bianchi inizieranno a seccare, è possibile intervenire per ripulire la pianta dalle parti secche e danneggiate per dare alla chioma un aspetto più ordinato.

Consociazioni

È stato già detto in precedenza: la Stevia non può che valorizzare un’aiuola nella quale sono state già piantate delle profumate e bellissime specie aromatiche.
Per ottenere un ottimo risultato vi consigliamo di leggere la guida su come creare un angolo di erbe aromatiche in giardino e consultare l’elenco delle principali aromatiche facili da coltivare.

Altri consigli per la cura

Quando è possibile raccogliere le foglie della Stevia rebaudiana?

La raccolta può avvenire quando la pianta ha superato i 30 centimetri di altezza. In estate è possibile prelevare già qualche foglia, ma è bene non raccoglierle tutte, così da usufruire di un secondo e migliore raccolto autunnale dopo la fioritura.

È possibile anche tagliare interi rametti per farli seccare appesi in mazzetti, sistemandoli in luoghi freschi ed areati.

Parassiti, malattie e altre avversità

Sono diverse le minacce che possono incidere sul sano sviluppo della pianta:

  • Fungo Scerotium rolfsii: attacca le piante adulte e crea macchie cotonose attorno al collo della pianta.
  • Septoriosi: piccole macchie scure cominciano a mostrarsi sulle foglie quando sono presenti ristagni di acqua nel terreno e in tutte le condizioni di eccessiva umidità. In queste condizioni è possibile anche un attacco da parte del fungo Alternaria steviae, che può anche causare la caduta delle foglie inferiori.
  • Oidium: fungo che crea delle macchie biancastre sulle foglie e che può portarle a seccare.
  • Afidi: mangiano le foglie.

Per tutelare la Stevia rebaudiana è consigliato metterla a dimora in zone che non sono state precedentemente utilizzare per altre coltivazioni. In casi estremi non resta che intervenire con specifici prodotti antiparassitari e antifungini.

Curiosità

La Stevia è decisamente più dolce dello zucchero, ma dato che è naturale risulta essere particolarmente indicata per chi soffre di diabete.
I composti della pianta non innalzano i valori glicemici del sangue, ma addirittura favoriscono la produzione di insulina.

Un pizzico di Stevia può addolcire tisane, può insaporire torte e biscotti e può anche rendere più gradevole la pausa caffè.

La commercializzazione delle Stevia rebaudiana da zucchero avviene principalmente attraverso la diffusione delle foglie secche, ma anche sotto forma liquidi concentrati (circa 70 volte più dolci dello zucchero), foglie polverizzare o già raffinata come polvere bianca (circa 30 volte più dolce dello zucchero).

È stato dimostrato che lo Stevioside, il principale composto delle foglie, riesce anche ritardare la decomposizione delle bevande, delle confetture e di altri alimenti, contribuendo allo stesso tempo ad esaltarne il sapore.

Uso erboristico

Abbiamo ben capito che la Stevia è un ottimo dolcificante naturale, più potente dello zucchero, ma “più pulito”.

Poc’anzi abbiamo parlato di Stevioside, cioè il principale composto delle foglie, ma è d’obbligo anche menzionare il Rebaudioside A, altro composto che si trova in tutte le parti della pianta.
Entrambi contribuiscono a quello che è il grande potere dolcificante della Stevia, riducendo i pericoli che possono derivare da un uso smisurato del comune zucchero o di altri dolcificanti raffinati.

Il grande successo nel campo erboristico per la preparazione di estratti (oltre che della vendita delle foglie essiccate e triturate) è dovuto anche al fatto che la Stevia non ha alcun valore nutritivo, cioè zero calorie.

Ecco perché è consigliata non solo per chi soffre di diabete, ma anche come integratore in diete ipocaloriche.

Non solo, la si trova anche come ingrediente in particolari soluzioni per combattere i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento della pelle.

Le foglie della Stevia rebaudiana contengono composti di gran lunga più dolci dello zucchero
Le dolci foglie della Stevia rebaudiana

Benefici della Stevia

Diversi studi hanno dimostrato che la Stevia è utile in caso di:

  • Diabete: agisce stimolando le cellule beta del pancreas per la produzione di insulina, svolgendo un’importante funzione anti-iperglicemica (studio condotto dal Dipartimento di Endocrinologia e Metabolismo dell’Hospital University Aarhus in Danimarca).
  • Pressione alta: agisce come ipertensore e cardiotonico, regolarizzando i battiti del cuore (ricerca condotta dalla Divisione di Medicina Cardiovascolare dell’Università di Medicina di Taiwan).
  • Obesità: la Stevia aiuta nella perdita di peso per l’assenza di calorie, ma agisce anche riducendo il desiderio per alimenti dolci, agendo a favore di un maggiore senso di sazietà.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori la Stevia ha un significato ben preciso: sollievo e dolcezza. Non si poteva che andare in questa dolce direzione.

Libri consigliati

Per apprendere tante informazioni interessanti su questa particolare pianta, forse la più dolce di tutte, consigliamo queste letture:

  • “Stevia. Il dolcificante naturale” (di Barbara Simonsohn): un libro dedicato alle proprietà di questa pianta e all’interno del quale è possibile anche trovare tante ricette per sfruttarla nel migliore dei modi. Utilissima anche la tabella comparativa con lo zucchero che si trova tra le pagine del libro.
  • “Stevia. L’alternativa naturale allo zucchero” (di Ray Sahelian e Donna Gates): altra piacevole lettura che permette di entrare nell’incredibile mondo di questa pianta. Tutta la storia, la commercializzazione e tante ricette per mangiare senza sensi di colpa.
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