Cobaea scandens (Cobea)

Cobaea scandens (Cobea)
Cobaea scandens (Cobea) – Buendia22CC BY-SA 4.0

Delle campane dipinte che suonano a festa ecco cosa viene in mente ad osservare la Cobaea scandens fiorita. Andiamo a conoscerla.

La Cobaea scandens, nota come Cobea, è una rampicante che arriva a misurare anche 10 metri e che cresce sostenuta da viticci. E’ una pianta arbustiva rampicante perenne originaria del Messico centrale, è ampiamente coltivata in tutti i continenti e si è naturalizzata nelle regioni tropicali del nuovo mondo.

Nel suo habitat naturale o in coltivazione riparata nelle serre è perenne, mentre nella coltivazione all’aperto, soprattutto nelle zone a clima freddo, è coltivata come annuale.

É caratterizzata da fusti sottili e volubili che possono arrivare a misurare fino a 8-10 metri di lunghezza. Produce foglie alterne, sessili e originali fiori viola e bianchi, a forma di campana.

Le foglie sono di colore verde chiaro e sono formate da tre paia di foglioline. I fiori, che sbocciano dalle ascelle delle foglie, sono solitari e misurano 5-6 cm di diametro, sono campanulati e sbocciano generosamente da fine giugno fino ai primi freddi. I fiori hanno la corolla dapprima verdastra poi si colora con sfumature rosa ed infine diventa color violetto intenso con il calice verde.

Gli stami sono lunghi e ben evidenti. Dal mese di settembre appaiono i frutti, capsule carnose con molti semi. Nel loro habitat nativo i grandi fiori rivolti sono impollinati dai pipistrelli.

La Cobaea scandens viene coltivata per l’ornamento dei giardini, è apprezzata per l’alto potere decorativo e per la rapidità di sviluppo.

Classificazione botanica

Cobaea scandens (Cobea)
Cobaea scandens (Cobea) – H. Zell CC BY-SA 3.0

Cobaea scandens è una specie che appartiene al genere Cobaea della famiglia delle Polemoniaceae

Varietà

Della Cobaea scandes esiste una varietà che produce fiori bianchi, la Cobaea scandens f. alba

Fioritura

Cobaea scandens (Cobea)
Cobaea scandens (Cobea) – H. Zell -CC BY-SA 3.0


La fioritura avviene dall’estate all’autunno, generalmente da giugno a settembre. I fiori maturi sono profumati, hanno una fragranza muschiata. Durano circa 4 giorni, ma la fioritura può durare anche tre mesi. Appena sbocciati sono verdi ma quando maturano diventano viola.

Consigli per la coltivazione della Cobaea scandens

Cobaea scandens (Cobea)
Cobaea scandens (Cobea) –Michael Wolf CC BY-SA 3.0

La Cobaea scandens è una pianta perenne ma teme il freddo: nel Nord Italia è coltivata come annuale, mentre al Sud riesce a superare l’inverno con la sola eventuale perdita del fogliame. Cresce rapidamente ed è altamente decorativa.

La Cobaea scandens è particolarmente indicata dove può arrampicarsi con grande facilità grazie ai numerosi cirri portati dalle foglie, quindi per rivestire muri, recinzioni, pergolati e grigliati.

É coltivata anche a livello industriale per la produzione di fiori recisi, usati nelle composizioni floreali.

Questa pianta ama il sole, purchè non ne venga colpita la base. Questa rampicante sopporta bene il caldo afoso dell’estate ma apprezza un po’ di ombra pomeridiana nei climi caldi estivi. Richiede un terreno fresco e umido, che sia ben drenato.

Coltivazione in vaso

Cobaea scandens (Cobea)
Cobaea scandens (Cobea)

La Cobaea scandens può essere coltivata in vaso, ma nella scelta del vaso si deve considerare che il diametro deve essere almeno 30 centimetri.

I vasi vanno  riempiti con terriccio composto da 2/3 di terra fertile e da 1/3 di torba fibrosa arricchito con sabbia. Per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature è opportuno porre sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa, della ghiaia grossolana o altro materiale drenante.

Da aprile a settembre la pianta va concimata con un fertilizzante specifico per piante da fiore a basso tenore di azoto (N) per scongiurare il rischio di una crescita troppo rigogliosa della massa vegetale.

Il rinvaso si effettua ogni 2-3 anni in primavera, usando un contenitore che sia poco più grande del precedente e del nuovo terriccio fresco e umido. Se l’operazione del rinvaso è poco agevole, è sufficiente sostituire parte del terriccio superficiale la stessa quantità di quello nuovo, che, ricordiamo, deve essere ricco di sostanza organica.

Coltivazione in piena terra

Cobaea scandens (Cobea)
Cobaea scandens (Cobea) -Kurt StüberCC BY-SA 3.0

La Cobaea scandens può essere allevata in piena terra in giardino come rampicante su supporti o graticci.

La messa a dimora si esegue in primavera usando un terreno ben lavorato ed arricchito con 20-30 g/mq di concime complesso. I supporti di sostegno vanno posti accanto alla pianta nel momento in cui ha raggiunto un’altezza di 20-30 centimetri.

Coltivazione in terrazzo

Questa rampicante si rivela perfetta per decorare terrazzi e balconi. Può essere coltivata in vasi capienti che abbiano un diametro di almeno 30 centimetri.

Temperatura

La Cobaea scandens non sopporta il freddo. La temperatura minima è di 5-8°C, quella ideale è di 18 – 24°C. Sopporta bene il caldo afoso dell’estate ma, dato che teme il freddo, nelle regioni settentrionali è coltivata come annuale, mentre nel sud Italia e nelle isole è coltivata come perenne e, anche se perde le foglie durante i mesi freddi, le ributterà in primavera non appena riprenderà il suo ciclo vegetativo.

Luce

Il pieno sole è l’esposizione preferita dalla Cobea. Nel caso in cui scarseggi, i rami tendono ad allungarsi eccessivamente, le piante si indeboliscono e fioriscono meno. Se si desiderano fioriture ricche e continue allora è necessario porre la pianta in un luogo soleggiato. Deve essere posta in un luogo riparato dai venti e preferibilmente con la radice all’ombra.

Terriccio

Cresce bene in qualunque tipo di terreno ma preferisce un substrato  fresco e umido, e ben drenato.


Annaffiatura

Cobaea scandens (Cobea) –QuimbayaCC BY-NC-ND 2.0

La Cobea ha bisogno di annaffiature abbondanti durante l’estate ma evitando di inzuppare il terreno per scongiurare il rischio che si formino ristagni idrici. In inverno le irrigazioni devono essere ridotte e sempre facendo attenzione a non lasciare il substrato bagnato. Quando le temperature sono molto basse è meglio evitare di annaffiare se la pianta è coltivata in piena terra.

Moltiplicazione

La Cobaea scandens può essere propagata per talea e per seme.

Moltiplicazione per seme

La semina può essere eseguita in qualsiasi epoca ma generalmente si procede alla fine dell’inverno, da marzo a maggio se si vogliono avere piante in fiore dal mese di luglio. Si semina in luogo riparto con una temperatura di almeno 18°C.

I semi vanno stratificati su un terriccio specifico, mantenuto umido fino alla comparsa dei germogli. Quando le piantine raggiungono un’altezza di 10-12 cm e la temperatura esterna non è più bassa, si può procedere alla messa a dimora all’aperto in piena terra o in un vaso più grande.

Moltiplicazione per talea

La propagazione per talea può essere fatta in qualsiasi periodo dell’anno. Le talee apicali vanno prelevate dai tralci più vigorosi usando cesoie ben affilate e disinfettate. Si eliminano quindi le foglie lasciando solo quelle apicali. Quindi si mettono a radicare le talee in un miscuglio di sabbia e torba fino a quando non compaiono le radici. La piantina, a questo punto, va prelevata con il pane di terra ed impiantata in vaso o in piena terra.

Concimazione

Questa rampicante può essere concimata con un concime ricco di azoto per favorire la crescita del fogliame. La concimazione di base non deve essere eccessiva altrimenti si rischia una crescita troppo rigogliosa. Per la Cobaea annuale da aprile a settembre, ogni 20 giorni, si possono aggiungere all’acqua di irrigazione 10-20 g di concime complesso per decalitro.
La Cobae coltivata come perenne va invece concimata in primavera con un fertilizzante ricco di azoto per favorire il ricaccio di nuove foglie, poi, fino alla fine dell’estate ha bisogno di un apporto di concime a più alto tenore di fosforo e potassio.

Potatura

Cobaea scandens (Cobea)
Cobaea scandens (Cobea) –Amada44 CC BY-SA 3.0

Affinchè la produzione di fiori sia continua è sufficiente eliminare man mano i fiori appassiti. Per contenere l’eccessivo sviluppo della pianta in ottobre o in marzo le piante possono essere accorciate riducendo di 1/3 o 2/3  i rami che sono troppo invadenti e vanno potati drasticamente quelli danneggiati.

Altri consigli per la cura

Come substrato ama terreni sciolti, freschi e ben drenati. Non necessita di potature particolari, è sufficente rimuovere le parti danneggiate ed i fiori appassiti.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Uno dei problemi che può affliggere la Cobaea è il marciume delle radici se il terreno non è drenante. Si tratta di un problema che si può prevenire predisponendo un terreno più idoneo e controllando le annaffiature. La pianta può essere attaccata da afidi ed acari che causano ingiallimenti e crescita stentata. Si possono combattere con prodotti specifici.

Curiosità

Cobaea scandens (Cobea)
Cobaea scandens (Cobea) –Buendia22CC BY-SA 4.0

La Cobaea scandens è una rampicante perenne auto-agganciante. L’epiteto specifico latino scandens significa proprio “arrampicarsi”. Le foglie lunghe 10 cm contano quattro foglioline e un viticcio fornito di piccoli ganci per aggrapparsi ad un supporto. I grandi fiori sono rivolti in avanti, e nell’habitat naturale, sono impollinati dai pipistrelli.

Il genere Cobaea fu dedicato da Antonio José Cavanilles (1791) allo studioso gesuita spagnolo Bernabé Cobo, nato nel 1582 ad Jaén in Andalusia e morto a Lima in Perù, nel 1657, autore della Historia del Nuevo Mundo in 14 volumi.

La Cobaea scandens ha ottenuto l’Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society.

Charles Darwin nel 1875 fece uno studio dettagliato su varie piante rampicanti sottoponendole a stimoli come la luce ed il tatto, e presentando loro una serie di superfici. Ha esaminato minuziosamente il movimento delle piante nel tempo ed è stato colpito dall’eccezionale forza e velocità della Cobaea scandens.

Tossicità  e/o uso erboristico

La Cobaea scandens non è una pianta tossica né per l’uomo né per gli animali. Non sono noti impieghi in ambito erboristico

“Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei Fiori

Le piante rampicanti generalmente indicano i legami, le unioni, gli attaccamenti.

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