Euphorbia horrida

Euphorbia horrida
Euphorbia horrida- foto di
Leonora EnkingCC BY-SA 2.0

Non fatevi ingannare dal nome specifico: non ha nulla di orrido, anzi. L’Euphorbia horrida è una succulenta da fiore originaria del Sudafrica. Ha la forma simile ad un cactus (ma non è un cactus) cresce fino a 1,5 m ed è caratterizzata da steli spinosi verde-blu, pesantemente crespati, che, durante l’estate, portano fiori verdi solitari.

Le spine, lunghe fino a 40 mm, sono in realtà i resti essiccati degli steli floreali. I rami possono essere eretti o ricurvi.

L’ Euphorbia horrida somiglia molto all’Euphorbia polygona, le due specie si possono distinguere per le infiorescenze che nella horrida sono verdi e possono diventare brunastre con l’età mentre nella polygona sono di colore rosso o viola intenso.

Classificazione botanica

L’ Euphorbia horrida è una specie del genere Euphorbia della famiglia delle Euphorbiaceae.

Principali varietà

Tra le varietà e cultivar ci sono le seguenti.

Euphorbia horrida monstrosa

Euphorbia horrida monstrosa
Euphorbia horrida monstrosa-foto di Frank VincentzCC BY-SA 3.0

Sembra una creatura marina, per questo si tratta di una cultivar che si riconosce facilmente per le forme mostruose. Presenta steli che ramificano lentamente dalla base e che formano ciuffi irregolari con oltre 50 cespi.
Gli steli sono verdi, i colore verde gommoso, tutti irregolari, cosi come le costole. In primavera regala fiori, verdi e gialli.

Euphorbia horrida hybrid

Gli ibridi di Euphorbia horrida sono il frutto di diversi incroci e per questo risulta difficile distinguere le piante “genitori”. Sono caratterizzati da un fusto eretto, cilindrico, che arriva a misurare un’altezza fino a 75 cm.
Le spine sono molto variabili per forma, dimensioni e resistenza, ma generalmente sono di colore porpora arcaico che con il tempo vira al grigio e misurano una lunghezza che va dai 5 ai 40 mm.

I fiori sono molto piccoli e variabili, ed il loro colore va dal verde-giallastro al viola scuro.

Fioritura

Le infiorescenze, piccolissime e solitarie e chiamate ciazi, sono verdi e gialle, peduncolate. L’ Euphorbia horrida inizia a fiorire verso agosto e la fioritura perdura fino ad ottobre inoltrato.

Consigli per la coltivazione dell’Euphorbia horrida

Euphorbia horrida
Euphorbia horrida- foto di ConsultaplantasCC BY-SA 4.0

L’Euphorbia horrida è piuttosto facile da coltivare, cresce bene in un substrato minerale molto drenante, e non è esigente in fatto di terreno. Le piante adulte e in buono stato di salute sono resistenti e possono tollerare anche qualche grado sotto lo zero, ma è opportuno che le radici siano asciutte. La tolleranza al pieno sole dipende dalla varietà ed è inversamente proporzionale alla grandezza della pianta: più è piccola e rotonda, meno tollera il pieno sole.

Coltivazione in vaso

L’Euphorbia horrida viene generalmente coltivata in vaso in quanto non tollera il gelo né le correnti d’aria. Nella scelta del vaso ci si deve orientare per contenitori profondi ma che siano solo leggermente più larghi del diametro della pianta. Nel momento in cui la pianta diventa troppo grande è bene eseguire il rinvaso scegliendo un contenitore un paio di centimetri più grande. Il terreno va miscelato a pomice, argilla e terriccio per consentire il corretto drenaggio e scongiurare il rischio di marciumi radicali.

Coltivazione in terrazzo

Nei mesi estivi possono essere tenute su terrazzi e balconi

Temperatura

Euphorbia horrida
Euphorbia horrida

Durante la stagione estiva le piante possono essere tenute all’esterno, ma nel momento in cui le temperature si abbassano è bene ricoverarle in casa.

Luce

L’esposizione ideale è quella vicino ad una finestra (ma non di fronte) dove entra luce naturale. Ruotando il vaso di circa 180º tutte le parti della pianta riceveranno la stessa quantità di luce.

Terriccio

il terreno deve essere ben drenato, l’ideale è un mix per piante grasse.

Annaffiatura

È importante fare asciugare il terreno tra un’irrigazione e l’altra. Nei mesi estivi è bene irrigare in modo regolare mentre in inverno è opportuno interrompere le annaffiature per permettere alla pianta di entrare in dormienza

Moltiplicazione

L’Euphorbia horrida può essere propagata da seme o per talea. La semina si fa in primavera o in estate. Entro 20 giorni avviene la germinazione. La propagazione per talea è facilitata dalla facile reperibilità delle forme più grandi che tendono a ramificare. La talea, una volta rimossa, va lasciata asciugare per circa una settimana.

Concimazione

Si può intervenire settimanalmente con un fertilizzante liquido aggiunto all’acqua delle annaffiature.

Potatura

All’inizio della primavera si possono rimuovere gli steli danneggiati durante l’inverno. Dopo la fioritura si possono rimuovere gli steli sfioriti per favorire l’emissione di nuovi giovani germogli

Parassiti, malattie ed altre avversità

L’ingiallimento improvviso e la caduta delle foglie indicano che la pianta deve essere spostata in un luogo più riparato. Se le foglie si coprono di macchie probabilmente la pianta ha ricevuto troppe annaffiature e per salvare dal marciume l’apparato radicale occorre effettuare un trapianto. Scegliete un terriccio fertile e mescolatelo a della sabbia. Interrate le radici nel nuovo vaso ed evitando per qualche giorno di annaffiare. Se questa operazione viene effettuata in tempo la pianta si riprenderà.

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