Lobivia

Lobivia winteriana
Lobivia winteriana – foto di Michael WolfCC BY-SA 2.0

Chi ama le piante grasse apprezzerà le piante del genere Lobivia: dei cactus nani che tendono a crescere accespugliandosi.

La Lobivia è una pianta originaria del Sudamerica molto simile agli Echinopsis, genere in cui è confluita, ma poiché il nome è ancora molto diffuso tra gli amatori e presso i vivai, dedichiamo un articolo.
É caratterizzata da un fusto globoso che tende a diventare cilindrico negli esemplari più anziani e che è solcato da diverse costolature fittamente ricoperte di spine.

Il diametro arriva ad un massimo di 15 centimetri, generalmente la pianta ha un unico fusto circondato da numerosi polloni. Fiorisce abbondantemente producendo fiori piuttosto grandi e colorati, il cui diametro può arrivare a 15 centimetri. Si tratta di una cactacea molto resistente e longeva che, se curata adeguatamente, può vivere anche cinquant’anni.

Classificazione botanica

La Lobivia è ora inclusa nel genere Echinopsis, appartenente alla famiglia delle Cactaceae.

Principali specie

La Lobivia è attualmente inclusa nel genere Echinopsis, un genere che comprende oltre cento specie diverse di cactacee provenienti dall’America del Sud, tutte di forma globosa e leggermente allungata.

Grazie alla bellezza dei fiori, sono molto presenti in coltivazioni un sacco di ibridi, con fiori di differenti colori e forme.

Ecco alcune specie:

Lobivia tarabucensis

Si tratta di una pianta globosa, che tende a diventare cilindrica con il tempo, caratterizzata da coste rilevate e divise da intaccature oblique nelle quali sorgono le areole, leggermente lanose, con 10-15 spine radiali di cui le superiori ricurve verso l’alto e le inferiori verso il basso. Produce fiori di colore rosso-viola.

Lobivia haematantha var densispina

E’ una piccola pianta cespitosa caratterizzata da 15-20 spine radiali, setolose, bianche e 4-5 spine centrali di colore bruno. Produce fiori di colore arancio.

Lobivia famatimensis

Lobivia famatinensis
Lobivia famatinensis – foto di Pete Cupial-Jones CC BY-SA 2.5

E’ una pianta composta da piccoli fusti, con coste poco sporgenti ed areole con spine piccolissime bianche. Produce fiori color lilla. Conta circa 15 coste, areole vicine con 15-20 spine radiali ed una centrale tutte di colore bianco-grigio.

Lobivia aurea

Lobivia aurea
Lobivia aurea – foto di Mats WinbergCC BY-SA 2.5

Questa specie è caratterizzata dai tipici cespi globulari o cilindrici, ricoperti durante l’estate da numerosi fiori imbutiformi di colore giallo vivo, aranciati sui margini.

Lobivia backebergii

Lobivia backebergii
Lobivia backebergii– foto di Dornenwolf CC BY 2.0

Una specie caratterizzata da un piccolo fusto sferico attorno al quale la pianta emette numerosi polloni, ricoperti in estate da numerosi fiori imbutiformi di un intenso colore rosso carminio.

Fioritura

Lobivia hertrichiana
Lobivia hertrichiana– foto di DornenwolfCC BY 2.0

La Lobivia fiorisce durante tutta la stagione estiva producendo abbondanti fiori di svariati colori: arancioni, rossi e gialli. I fiori sono imbutiformi, dotati di corolle molto grandi, arrivano a misurare fino a 10 centimetri di diametro, di colore variabile in tutta la gamma del rosso e del giallo, a volte riuniti in grappoli. Sbocciano a profusione nel periodo compreso tra giugno e settembre e tendono a ricoprire l’intera pianta, durando un solo giorno.

Per avere delle belle fioriture le piante devono aver avuto una corretta vernalizzazione: durante l’inverno devono essere mantenute a riposo vegetativo, in luogo fresco e senza annaffiature.

Consigli per la coltivazione della Lobivia

Lobivia arachnacantha
Lobivia arachnacantha – foto di Petar43CC BY-SA 4.0

Viene coltivata soprattutto per il vivace colore dei fiori, le fioriture sono caratterizzate da colori vivacissimi.

La pianta è di facile coltivazione, richiede di essere esposta in pieno sole ma non a temperature eccessivamente elevate. Può essere coltivata all’aperto ma solo in condizioni di inverno mite e con grado di umidità moderato.

Le annaffiature devono essere regolari durante il periodo estivo e vanno somministrate solamente quando il substrato è completamente asciutto, vanno sospese pressoché del tutto durante l’inverno.

Il substrato adatto è di tipo mediamente poroso, formato per 1/2 da sabbia, per 1/4 da terreno di coltivo naturale e per 1/4 da terriccio organico ben decomposto. Luce, terreno, annaffiature sono quindi i fattori principali da tenere presenti per la coltivazione di questo cactus e per non incorrere negli errori di coltivazione più comuni delle piante grasse.

Coltivazione in vaso

Lobivia
Lobivia

La Lobivia necessita di un terriccio con terra grassa mista a sabbia piuttosto grossolana, il vaso va esposto al sole, mentre in inverno, in caso di temperature inferiori ai 4 °C la pianta va posta in un luogo riparato.

Se la terra è mantenuta asciutta può tollerare anche repentini abbassamenti di temperatura. Va rinvasata in primavera solo se necessario quando le dimensioni della pianta hanno ingombrato l’intero vaso.

Coltivazione in piena terra

Può essere allevata in piena terra solo in luoghi con temperature miti. Occorre scegliere un’ esposizione in pieno sole, è perfetta per i giardini costieri, per i giardini mediterranei e per i giardini rocciosi.

Coltivazione in terrazzo

Con le condizioni climatiche adeguate la Lobivia può essere coltivata su balconi e terrazzi. Anche in questo caso è opportuno collocarla dove possa ricevere sempre molta luce.

Temperatura

Lobivia purpureominiata
Lobivia purpureominiata– foto di DornenwolfCC BY 2.0

La Lobivia sopporta temperature invernali piuttosto basse ma che non devono essere inferiori ai 4 gradi. Durante l’estate ha un’ottima tolleranza alle alte temperature. Durante il riposo invernale è bene mantenere la pianta in un luogo fresco e asciutto, dove possa sempre ricevere molta luce. Alcune specie possono sopportate 3°/4° sotto lo 0 °C, se tenute con substrato asciutto.

Luce

Questa cactacea ha bisogno di molta luce, ma è meglio filtrare i raggi molto forti del sole. Durante l’ inverno necessitaa di un periodo di riposo vegetativo, in ambiente asciutto e fresco (sotto i 18°C).

Terriccio

La Lobivia necessita di una composta base da cactus con un po’ di terriccio torboso.

Annaffiatura

Lobivia maximiliana
Lobivia maximiliana – foto di Dick CulbertCC BY 2.0

La pianta va annaffiata solo quando il terreno è asciutto, facendo attenzione ad evitare i ristagni d’acqua. Durante il periodo della fioritura va annaffiata con regolarità attendendo che il terreno di asciughi tra un’annaffiatura e l’altra. Durante l’inverno non occorre annaffiare.

Moltiplicazione

La riproduzione della Lobivia può avvenire per seme oppure prelevando i polloni laterali, spesso presenti, e collocandoli direttamente nel substrato di coltivazione. Nella moltiplicazione per seme, si deve interrare il seme in sabbia e coprilo poi con una campana di vetro fino al momento in cui iniziano a spuntare i germogli. Il periodo ideale per la semina è la primavera ad una temperatura di circa 25 °C.

Concimazione

La pianta va concimata regolarmente durante l’ estate con sali di fosforo diluiti all’acqua di annaffiatura se la pianta è coltivata in vaso. Per le piante coltivate in piena terra si può usare anche il letame, molto maturo, che va distribuito ed interrato ad inizio primavera prima della ripresa vegetativa.

Potatura

E’ sufficiente eliminare le parti secche della pianta.

Abbinamenti con altre piante

La Lobivia può essere abbinata ad altre cactaceae.

Altri consigli per la cura

E’ opportuno utilizzare terreni composti da sabbia e terra particolarmente grassa e anche fertilizzare per tre volte durante la stagione di crescita aggiungendo anche dei microelementi.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Lobivia winteriana
Lobivia winteriana – foto di Michael WolfCC BY-SA 3.0

Si deve fare attenzione alle cocciniglie, agli acari e all’umidità. Gli attacchi da parte del ragnetto rosso possono essere scongiurati con leggere nebulizzazioni. Un nemico della pianta, cosi come per tutte le piante grasse è il rischio di marciumi radicali che si può prevenire avendo cura di fare un buon drenaggio al terreno.

Curiosità

Il nome della pianta è un anagramma della parola Bolivia, il paese da cui proviene questa cactacea (ma si trovano anche in altre regioni montuose dell’America meridionale).

Si tratta di una pianta molto longeva infatti può vivere fino ad una cinquantina d’anni.

La Lobivia è molto apprezzata dai collezionisti per le vivaci fioriture. Oggi le si considera parte del più vasto genere Echinopsis.

Tossicità 

La Lobivia non è tossica né per l’uomo né per gli animali.

Linguaggio dei Fiori

Il significato di questa pianta è da ricercare in quello comune a tutti i cactus: resistenza e tenacia.

Libri su Lobivia

Ecco alcune letture su questa pianta grassa

Libby the Lobivia Jajoiana di Kevin Risk

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