Melocactus

Melocactus matanzanus
Melocactus matanzanus – Foto di Michael Wolf, ( CC BY-SA 3.0)

Già dal nome, assegnato da Carlo Linneo, si potrebbe capirne la forma: Melocactus deriva dal latino “melo” che significa melone e da cactus,  per il cefalio rotondo o cilindrico all’apice del fusto. Il suo primo nome venne invece assegnato nel 1570 ed era di Melocardus echinatus, un mix di cardo, melone e riccio di mare.

Si tratta di un genere di cactus originari dell’America centro-meridionale dove crescono dal livello del mare fino ai tremila metri di altitudine. La sua area di distribuzione è con tutta probabilità una delle più ampie nella famiglia delle Cactacea: va da Rio de Janeiro in Brasile e Arequipa nel Perù meridionale arrivando fino al Messico occidentale, Caraibi ed entroterra sudamericano. La più alta concentrazione di specie, è in Brasile.

Il Melocactus è caratterizzato dalla forma globulare oppure leggermente colonnare. Le dimensioni dimensioni variano in base alla specie, così come è variabile il colore del fusto che può essere verde o verde bluastro.

È formato da coste molto sporgenti e areole non fitte, da cui spuntano robuste spine.

La sua peculiarità è il cefalio che si forma all’apice della pianta quando la pianta raggiunge la maturità ed inizia a fiorire: è simile a un copricapo, formato da tubercoli piccoli e fitti, ricoperti di spine e di peli tra i quali spuntano piccoli fiori rossi, che producono frutti rossi.

Classificazione botanica

Melocactus è un genere di piante succulente appartenente alla famiglia delle Cactaceae

Principali specie

Tra le principali specie troviamo le seguenti.

Melocactus bahiensis

Melocactus bahiensis
Melocactus bahiensis – foto di Peter A. MansfeldCC BY 3.0

Questa specie è caratterizzata da un cefalio con un diametro relativamente piccolo (anche meno di 5 cm) ed arriva ad un’altezza massima di 8,5 cm. Si tratta di una specie comune in coltivazione.

Melocactus azureus

Melocactus azureus
Melocactus azureus – foto di PierreBraunCC BY-SA 4.0

Si tratta di una specie endemica del Brasile dove cresce ad un’altitudine di 450-800 metri sul livello del mare. Il Melocactus azureus vanta un particolare colore blu.

Ha un fusto cilindrico alto fino a circa 40 cm e con un diametro di circa 14-20 centimetri. Presenta 9-10 costole e spine il cui colore va dal nero al rossastro.

I fiori sono piccoli, lunghi 15-23 mm e con un diametro di 4-11 mm, di colore dal rosa al magenta, e fioriscono dalla primavera al tardo autunno. I frutti sono piccoli, da bianchi a rosa intenso e i semi sono lisci.

Melocactus caroli-linnaei

Melocactus caroli-linnaei
Melocactus caroli-linnaei- foto di Patrick GraceCC BY-SA 2.0

Questo cactus è diffuso in Giamaica. Da adulto è colonnare, e misura un’altezza che arriva fino a 1 metro.

Come tutte le specie di Melocactus, quando giunge a maturità forma un “cefalio”, ossia una fitta massa di areole che all’estremità del fusto sono ricoperte di lana e spine I fiori sono prodotti solo dal cefalio.

Melocactus deinacanthus

Melocactus deinacanthus
Melocactus deinacanthus – foto di ConsultaplantasCC BY-SA 4.0

Noto anche come Cactus a cappuccio turco, si tratta di una specie di pianta della famiglia delle Cactaceae. È endemica del Brasile dove vive nelle aree rocciose. È minacciato dalla perdita di habitat.

Melocactus glaucescens

Melocactus glaucescens
Melocactus glaucescens – foto di KENPEICC BY-SA 3.0

È una specie endemica del Brasile. I suoi habitat naturali sono le aree rocciose ed i deserti caldi.

Si riconosce per il suo aspetto glauco e per il cefalio spesso di colore giallo biancastro. Il colore del cefalio varia leggermente a seconda della popolazione.

Melocactus lemairei

Il Melocactus lemairei prende il nome dal botanico francese ed esperto di cactus Charles Antoine Lemaire.

Si tratta di un cactus verde di forma cilindrica o leggermente piramidale che può raggiungere i 20 cm di altezza e i 20-30 cm di diametro. Conta da 9 a 10 costole con 8-10 spine ciascuna di colore giallo-marrone che possono raggiungere una lunghezza compresa tra 2 e 3 cm.

È caratterizzata da un cefalio di colore marrone, con lana bianca e setole simili a spine, che cresce fino a 10 cm. I fiori sono rosa come i suoi frutti.

Melocactus matanzanus

Melocactus matanzanus
Melocactus matanzanus- foto di HectonichusCC BY-SA 3.0

Si tratta di un cactus endemico in provincia di Matanzas (Cuba).

Presenta un corpo  globoso di colore verde chiaro, depresso sulla cima. Ha  costolature piuttosto marcate, areole poco appariscenti e spine leggermente ricurve verso il fusto stesso.

Il cefalio è sferico e biancastro con  setole sui tonalità del rosso. Fiorisce in estate regalando piccoli fiori tendenti al rosa.

Fioritura


Il Melocactus fiorisce da fine maggio fino ad agostosettembre.

Consigli per la coltivazione del Melocactus

Il Melocactus non è facilissimo da coltivare, tuttavia se si opta per la coltivazione di esemplari ottenuti da seme nei nostri climi, si possono ottenere delle belle soddistazioni. La maggior parte delle specie cresce su terreni ben drenati che possono essere da acidi ad alcalini e su terreni dove è presente uno stato superficiale di calcare, ghiaia o altra roccia porosa e con uno strato sottostante di humus.

Coltivazione in vaso

Melocactus matanzanus
Melocactus matanzanus

I Melocactus necessitano di  vasi non troppo piccoli in quanto l’apparato radicale, molto sviluppato, è caratterizzato da lunghe radici fibrose che devono garantire alla pianta un buon ancoraggio al terreno.

È quindi necessario orientarsi per vasi profondi almeno 30 cm per permettere alle radici di crescere verticalmente.

Il contenitore va riempito con terriccio specifico per piante grasse formato da 2 parti di terra, 1 di torba e 2 parti di sabbia volta a garantire un buon drenaggio.

Nei mesi caldi questa pianta può essere spostata all’aperto e annaffiata regolarmente nel momento in cui il terreno è completamente asciutto.

Quando le temperature iniziano a diminuire va nuovamente spostato dove la temperatura sia superiore ai 10° C.

Coltivazione in piena terra

Si tratta di un cactus che cresce lentamente, che è molto sensibile all’umidità stagnante e che è facilmente attaccabile dai marciumi, pertanto è preferibile allevarlo in vaso in modo tale da spostarlo in casa nei mesi invernali.

Coltivazione in terrazzo

Le piante allevate in vaso, nella bella stagione possono essere spostati su terrazzi e balconi.

Temperatura

Il Melocactus non fa sicuramente parte dei cactus resistenti al freddo. In inverno necessita infatti di temperature superiori a 10° C e ambienti poveri di umidità.

Proprio per questo motivo nei mesi freddi è preferibile ricoverarlo in casa in un ambiente che non sia però eccessivamente caldo.

Gli esemplari giovani, ancora sprovvisti di cefalio, tollerano meglio  le basse temperature e l’umidità ambientale.

Nessuna specie sopportare il gelo, nemmeno per periodi molto brevi. Nel caso in cui la temperatura scenda al di sotto dei 10 °C, la pianta subisce gravi danni fino alla sua morte.

Luce

Il Melocactus ha bisogno della luce diretta del sole o di 12-16 ore al giorno di luce artificiale intensa. Ruotare la pianta di tanto in tanto evita l’eziolatura della parte non esposta alla luce.

Terriccio

I Melocactus necessitano di un terriccio molto ben drenato un po’ più ricco di torba rispetto ai terreni su cui crescono gli altri cactus e leggermente acido anche se in natura crescono anche  su terreni leggermente alcalini.

Annaffiatura

Melocactus matanzanus
Melocactus matanzanus

Per quel che concerne le irrigazioni i Melocactus vanno annaffiati solo quando il terreno è completamente asciutto. Per tutto nel periodo invernale si sospendono, tranne che per gli esemplari allevati in casa che vanno irrigati una volta ogni due mesi.

Moltiplicazione

I Melocactus crescono lentamente ma si possono riprodurre tramite seme.

Generalmente la germinazione è buona. Durante il primo inverno è necessario tenere le piantine ad una temperatura di circa 15 °C irrigando  occasionalmente per scongiurare il rischio che le piante avvizziscano eccessivamente.

Concimazione

In fase di crescita gli esemplari giovani vanno concimanti almeno una volta al mese, con un concime a basso tenore di azoto ed alto di potassio. Nel momento in cui si forma il cefalio, le concimazioni dovranno essere ridotte.

Potatura

Il Melocactus non va potato ma nel momento del rinvaso è opportuno accorciare le radici troppo lunghe e asportare quelle eventualmente danneggiate.

Altri consigli per la cura

Il substrato per il Melocactus è composto da un miscuglio di terriccio di foglie e sabbia in parti uguali.

La maggior parte delle specie necessita di un rinvaso annuale da eseguire in primavera.

La moltiplicazione avviene per seme.

Le piante che crescono in aree esposte al sole possono subire danni da scottature. A tal proposito in alcune isole caraibiche ci sono intere popolazioni di Melocactus che presentano macchie epidermiche gialle o marroni causate da questo tipo di danno..

Parassiti, malattie ed altre avversità

Melocactus matanzanus
Melocactus matanzanus

La pianta adulta è molto sensibile al marciume radicale provocato dai ristagni idrici. Il Melocactus può essere inoltre attaccato dalla cocciniglia che generalmente forma colonie che si vedono facilmente ad occhio nudo.

Curiosità

Il nome del Melocactus deriva dal suffisso latino melo e significa melone, per la tipica forma del fusto.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori il significato del Melocactus si rifà a quello dei cactus che simboleggiano la resistenza alle avversità.

Bibliografia

  • Melocactus, cura e coltivazione di George Thomson
melocactus maxonii

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