Acalypha

Acalypha
Acalypha

E’ nota con il nome Acalifa, si tratta di una pianta erbacea perenne sempreverde originaria delle regioni tropicali e subtropicali, nell’area compresa tra le regioni del sud est asiatico e le isole del Pacifico.  

Fa eccezione l’Acalypha virginica originaria delle regioni boreali americane e ormai spontanea nella Pianura Padana, in Liguria, nelle Puglie.

L’Acalypha ha un portamento arbustivo molto ornamentale, è una pianta molto colorata e vanta una crescita veloce. E’ caratterizzata da foglie ampie, ovali-appuntite, dentate, pubescenti di colore verde brillante.

I fiori, piccolissimi, sono raggruppati in infiorescenze a spiga pendula, di color rosso porporino o color crema.

E’ una pianta da serra temperata che può vivere all’esterno nella bella stagione e in casa nei mesi freddi.


Classificazione botanica

L’Acalypha è un genere della famiglia botanica delle Euphorbiaceae.

Principali specie

Il genere comprende circa 300 specie. Eccone alcune.

Acalypha godseffiana

Acalypha godseffiana
Acalypha godseffiana- foto di Forest & Kim StarrCC BY 3.0

Questa specie è originaria della Nuova Guinea ed è coltivata soprattutto per il fogliame in quanto i fiori sono poco appariscenti.

Si tratta di una pianta arbustiva e cespugliosa caratterizzata da foglie ovato-acuminate dal picciolo corto, con margine serrato o crenato, evidenziato da una grande fascia giallastra o bianco crema.

Produce fiori di colore giallo-verdastro.

Acalypha hamiltoniana

Ha un portamento arbustivo ed è caratterizzata da foglie vellutate di colore verde scuro, con margini giallo vivo ricoperte da una fitta peluria.

Cresce in appartamento ma durante l’estate può essere portata all’esterno.

Acalypha hispida

Acalypha hispida
Acalypha hispida- foto di Augustus BinuCC BY-SA 3.0

Questa specie è cespugliosa e può arrivare a misurare un metro di altezza.

Durante l’ estate, produce infiorescenze pendule rosso scuro e molto lunghe, che somigliano a nastri di ciniglia.

Ha lunghe e grandi foglie (misurano fino a 20 cm), alternate, di forma obovato-acuminata, pubescenti e con i margini crenati. Produce numerosissimi fiorellini rossi. Ci sono varietà con fiori verdi o crema.

Acalypha hoffmanni

L’Acalypha hoffmanni si distingue per le sue foglie che sono molto sottili che sembrano fili d’erba. I fiori sono di colore verde-rossastro.

Acalypha sanderi

 Acalypha sanderi
Acalypha sanderi – foto di Silviculture South CC BY-SA 4.0

E’ una pianta arbustiva a portamento eretto caratterizzata da foglie dal colore verde intenso e infiorescenze di colore rosso lunghe 50 cm. C’è una varietà con fiori bianchi.

Acalypha wilkesiana

Acalypha wilkesiana
Acalypha wilkesiana – foto di MokkieCC BY-SA 3.0

E’ caratterizzata da grandi foglie che possono misurare anche 15 centimetri e che sono di colore rosso screziato di rosa e arancione nella varietà “Macrophilla” o verde oliva con margini bianco crema nella varietà “Obovata”.

Fioritura


L’Acalypha fiorisce da fine aprile ad inizio ottobre negli esemplari che hanno almeno un anno di vita.

I piccoli fiori sono di colore rosso-scarlatto e sono dotati di lunghi stami.

Le infiorescenze sono compatte e misurano una lunghezza anche di 30 cm.

La fioritura è prolungata ma è opportuno staccare le infiorescenze quando il colore inizia a sbiadire, in modo da stimolare la pianta a formarne altre.

Consigli per la coltivazione dell’Acalypha

Acalypha
Acalypha

L’Acalifa è coltivata per il suo fogliame decorativo e i suoi fiori dall’aspetto insolito.

Viene soprattutto coltivata in appartamento. Ha portamento ascendente, pertanto è perfetta per essere coltivata in cesti appesi o in vasi collocati su un supporto, in modo tale che le lunghe infiorescenze possano pendere liberamente e decorare verande, terrazzi, balconi.
Non è semplice coltivarla all’aperto poiché non tollera le basse temperature. E’ necessario mantenere sotto controllo la temperatura invernale e l’umidità ambientale.


Coltivazione in vaso

La coltivazione in vaso è sicuramente l’opzione più seguita nelle nostre zone.

In vaso la sua espansione è contenuta. A fine inverno, se necessario, occorre rinvasare la pianta impiegando un contenitore di qualche centimetro di diametro superiore.

Fondamentale garantire alla pianta un ottimo drenaggio adottando tutte le misure necessarie per evitare i ristagni idrici (utilizzo di perlite, pomice e altro).

Coltivazione in piena terra

Laddove è possibile coltivare l’Acalypha in piena terra, la si deve piantare in un terreno fertile, ricco di materia organica, umido ma con un ottimo drenaggio. La posizione deve essere al sole o in ombra parziale.

Pianta da siepe

Nel suo habitat naturale lAcalifa natura è un arbusto cespuglioso, che raggiunge i 90 cm di altezza e può essere molto esteso.

Coltivazione in terrazzo

Acalypha
Acalypha

Durante la bella stagione la pianta può essere tenuta all’aperto e decorare terrazzi e balconi. Si deve tenere presente che la pianta ama le posizioni luminose, ma non deve essere esposta direttamente ai raggi solari.

Temperatura

L’Acalypha in inverno soppporta una temperatura minima di circa 14°C. In estate, invece, può crescere in terrazzo all’aperto. Per vederla crescere in modo sano e rigoglioso è necessario fare attenzione a che le temperature non scendano mai al di sotto dei 15 °C. Deve essere posta lontano dalle fonti di calore e dalle correnti d’aria.

Luce

Questa pianta ha bisogno di luce, anche del sole diretto.
La luce è molto importante, se è insufficiente la pianta tende ad allungarsi, perde il suo colore brillante e non fiorisce.

Terriccio

Il terreno ideale per l’Acalifa deve avere un pH tendenzialmente acido. Il vaso di coltivazione può essere riempito con una miscela di terriccio universale e della torba in parti uguali.

Annaffiatura

Acalypha
Acalypha

Il terreno dell’ Acalifa va tenuto costantemente umido. La pianta va quindi annaffiata regolarmente ma si devono assolutamente evitare i ristagni idrici.

La scarsità di acqua provoca la perdita del fogliame. E’ preferibile annaffiare poco ma frequentemente, piuttosto che esagerare rischiando di provocare un ristagno idrico.
A partire dall’inizio dell’autunno, le irrigazioni vanno progressivamente ridotte in quanto la pianta tende ad assorbire meno acqua. E’ bene tenere alta l’umidità ambientale attraverso spruzzature volte a prevenire la comparsa di acari e cocciniglie.

Moltiplicazione

L’Acalypha può essere moltiplicata per talea. Le talee di legno tenero vanno fatte radicare all’inizio della primavera, mentre le talee semi-mature vanno fatte radicare alla fine dell’estate.
Si prelevano talee lunghe circa 15 cm, tagliandole sotto ad un nodo ed avendo cura di lasciare attaccato un pezzetto di corteccia e legno del ramo portante. Si mettono poi a radicare in un substrato di torba e sabbia, ad una temperatura di circa 26 °C, garantendo al terriccio ombra e umidità costante.
Quando avviene la ripresa vegetativa è possibile procedere al rinvaso in un contenitore più grande. Dopo circa un anno avviene la fioritura della nuova pianta .

Concimazione

Dalla primavera all’autunno è importante intervenire, con cadenza mensile, usando un fertilizzante liquido completo, diluito all’acqua di annaffiatura. Il concime adatto è quello piante acidofile o per analogia, quello impiegato per la coltivazione del limone in vaso.

Potatura

Questa pianta ha una crescita veloce e rigogliosa, per questo al termine dell’estate è possibile trovarsi con esemplari troppo grandi. Si può quindi provvedere cimando i nuovi getti per metà della loro lunghezza. Si tratta di un’operazione utile anche per rinforzare le piante.

Altri consigli per la cura

Ama i terreni ricchi di materia organica, sciolti e ben drenati.

La pianta va posizionata in luoghi riparati dalle correnti d’aria e lontano da fonti di calore. Il rinvaso si esegue tutti gli anni in primavera. Nelle giovani piante si devono togliere i getti laterali e potare al secondo anno per mantenere una forma armoniosa.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Acalypha

Le piante di Acalypha coltivate in appartamento possono subire l’attacco da parte di cocciniglie, mosche bianche ed acari.

La peronospora, l’oidio, la ruggine, le macchie fogliari ed i marciumi fungini delle radici sono invece problemi che si verificano per lo più per le piante coltivate in giardino.

Un nemico di questa pianta è il ragnetto rosso che attacca la pianta soprattutto in estate, quando le temperature sono molto alte, e c’è un basso tasso di umidità.
In caso di attacco si possono vedere sulla pagina inferiore delle foglie delle sottili e fitte ragnatele.
Si può intervenire vaporizzando sulle foglie dell’acqua per aumentare l’umidità dell’ambiente. Il contatto diretto dell’acqua sulla vegetazione infestata interrompe il ciclo riproduttivo del ragnetto, che prolifica solo in condizioni di asciutto.

Curiosità

Questa pianta è conosciuta anche con il bizzarro nome di “coda di volpe rossa” per la particolare forma delle spighe.

Il nome deriva da akaléphe, termine greco impiegato da Ippocrate per indicare l’ortica, e fu assegnato a questo genere da Linneo per via della somiglianza che presentano le foglie di molte specie con quelle di alcune Urticacee.
In natura questa pianta è un arbusto cespuglioso, che raggiunge i 90 cm di altezza e può essere molto esteso.

Tossicità  e/o uso erboristico


L’Acalypha come tutte le Euforbiacee contiene un lattice bianco velenoso, che fuoriesce quando si taglia un ramo o una foglia.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori l’Acalifa rappresenta il simbolo della lunga vita forse grazie alle code rosse e morbide che cadono copiose dai suoi rami, è quindi perfetta per essere regalata a chi festeggia il compleanno.

Bibliografia

Un sito monografico completamente dedicato al genere: http://www.acalypha.es/

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