Quesnelia

Quesnelia quesneliana
Quesnelia quesneliana – foto di Bocabroms CC BY-SA 3.0

La Quesnelia è una bellissima bromeliaceae ingiustamente poco nota, che vanta un altissimo potere decorativo, capace di esotizzare e colorare il nostro appartamento come poche piante riescono a fare.

Il genere include piante perenni che possono essere terrestri o epifite, tutte sempreverdi. E’ originaria del Brasile orientale, dove cresce fino a 2000 metri di altitudine. E’ caratterizzata da foglie strette ed allungate di colore verde intenso. In alcune specie le foglie hanno i margini con piccole spine. La disposizione delle foglie formano la classica rosetta centrale che funge da riserva idrica e che permette la raccolta dell’acqua.

I fiori crescono lungo spighe che partono dal centro della rosetta e sono protetti da brattee particolarmente vistose e colorate in base alla specie.

Il genere Quesnelia è molto simile alla Billbergia per via delle rosette ma anche per la facilità di coltivazione.

Classificazione botanica

Quesnelia testudo
Quesnelia testudo – foto di BotBlnCC BY-SA 3.0

Quesnelia è un genere di piante della famiglia Bromeliaceae, sottofamiglia Bromelioideae.

Principali specie

Il genere conta circa 20 specie, vediamone alcune.

Quesnelia arvenisis

Quesnelia arvensis
Quesnelia arvensis – foto di Timm StoltenCC BY-SA 3.0

La Quesnelia arvenisis è una specie originaria del brasile sudorientale. Qui cresce su formazioni sabbiose o sugli alberi delle foreste costiere. E’ caratterizzata da foglie lunghe 27 70 centimetri e larghe 4 o 6 centimetri. Le foglie sono lineari, rigide, ascendenti e terminano con una spina lunga circa 10 millimetri.

L’infiorescenza è formata da brattee lunghe da 30 a 45 millimetri di colore rosa intenso o rosso. I fiori sono lunghi 45 millimetri e hanno petali violetti che virano verso il bianco. Sporgono in successione. Questa specie è adatta per la coltivazione nei climi tropicali e subtropicali.

Se viene allevata in clima mediterraneo deve restare in posizione riparata ma tollera temperature fino a -4 gradi. Il suolo adatto è povero, sabbioso, drenante. E’ ideale per giardini costieri vista la tolleranza all’elevata salinità del suolo.

Quesnelia quesneliana

Quesnelia quesneliana
Quesnelia quesneliana – foto di Krzyszof Ziarnek, KenraizCC BY-SA 4.0

Si tratta di una specie erbacea sempreverde originaria del Brasile sudorientale. E’ caratterizzata da foglie ascendenti oblungo-lanceolate con margini spinati. Lo scapo floreale è ricorperto da brattee verdi e rosa.

L’infiorescenza è costituita da fiori con calice rosa pallido lunghi circa 2 centimetri. Può essere allevata all’aperto nelle zone tropiacali, subtropicali e in zone a clima temperate. Cresce su substrati ricchi di sostanza organica costantemente umidi, ma anche su suoli sabbiosi poveri.

Quesnelia liboniana

Quesnelia liboniana
Quesnelia liboniana – foto di Timm StoltenCC BY-SA 3.0

Questa specie non supera i 60 centrimentri di altezza. La rosetta è composta da foglie con margini spinati. Dalla rosetta si sviluppa, in primavera, una lunga spiga con fiori blu avvolti da brattee rosso intenso.

Quesnelia marmorata

Quesnelia marmorata
Quesnelia marmorata – foto di Scott ZonaCC BY 2.0

Si tratta di una specie che non raggiunge il metro di altezza. E’ caratterizzata da foglie screziate disposte a rosetta. In primavera estate dal centro della rosetta emerge una spiga fiorale che misura 20 centrimentri e che porta fiori bli coperti da bratee rosa acceso.

Fioritura

Quesnelia testudo
Quesnelia testudo – foto di John ThagardCC BY-SA 3.0


Durante la primavera la Quesnelia produce una spiga che parte dalla rosetta centrale. Dura due/tre mesi. Quando la spiga appassisce occorre rimuoverla tagliandola verso il basso cosi da eliminarla completamente.

Al termine della fioritura le foglie cominciano a seccare per essere sostiuite da foglie nuove. La nuova rosetta crescerà da uno dei polloni che nel contempo sono cresciuti alla base della pianta.

Consigli per la coltivazione della Quesnelia

Quesnelia quesneliana
Quesnelia quesneliana – foto di BotBlnCC BY-SA 3.0

La Quesnelia può essere coltivata in vaso o come pianta epifita. In tal caso occorre avvolgere le radici con dello sfagno e si fissano, anche con un legaccio, ad un pezzo di corteccia, o di tronco o di legno

Coltivazione in vaso

Il vaso adatto non deve superare i 15 centrimetri di diametro. E’ meglio optare per un vaso di terracotta che consente al terreno di respirare. Il drenaggio è fondamentale, quindi sul fondo del vaso è importante porre dell’argilla o dei pezzi di coccio.

Coltivazione in piena terra

La Quesnelia può essere coltivata in piena terra solo nelle zone dove le temperature non scendono eccessivamente, ci sono specie che resistono anche a poco meno di zero gradi. Cresce su substrati ricchi di sostanza organica che siano costantemente umidi, ma anche su suoli sabbiosi poveri. Il drenaggio è fondamentale per scongiurare il rischio di ristagni idrici.

Coltivazione in terrazzo

Quesnelia seideliana
Quesnelia seideliana – foto di Timm StoltenCC BY-SA 3.0

La pianta può essere tenuta sul terrazzo durate i periodi con clima mite. Occorre fare attenzione che non riceva i raggi diretti del sole e che non sia esposta a correinti d’aria.

Temperatura

La temperatura media ideale di coltivazione va da 27 gradi estivi a 16 gradi invernali. Ama l’aria, quindi occorre garantirle un buon arieggiamento evitando le correnti d’aria fredda.

Luce

La pianta non ama la luce diretta del sole, occorre quindi schermarla, magari con una tenda, senza compromettere l’illuminazione che deve essere buona.

Terriccio

Il terreno adatto per il rinvaso deve essere leggero, tendenzialmente acido, non calcareo, composto, in parti uguali, da una miscela di torba, trucioli di corteccia, vermiculite o perlite.

Annaffiatura

Quesnelia edmundoi
Quesnelia edmundoi – foto di Timm StoltenCC BY-SA 3.0

La rosetta centrale deve rimanere sempre piena d’acqua rigorosamente non calcarea. Ogni due settimane la riserva deve essere rinnovata con acqua pulita. Le annaffiature devono essere moderate, occorre attendere che il terreno si asciughi tra un apporto idrico e l’altro. Alle piante allevate come epifite si possono spruzzare le radici.

Ama gli ambienti umidi quindi è importante porre un sottovaso con della perlite o dei ciotttoli che distanziano le radici dall’acqua e che consentono all’acqua del sottovaso di evaporare e mantenere un microclima umido.

Durante l’estate si possono nebulizzare le foglie.

Moltiplicazione

La Quesnelia si propaga per polloni. I polloni che hanno raggiunto una lunghezza di almento 10 centimetri, vanno prelevati dalla base della pianta ad inizio primavera tagliando i germogli giovani vicino all’inserzione della pianta madre. E’ bene lasciarne almeno due. Poi si piantano singolarmente impiegando un terriccio leggero, composto da torba, trucioli di corteccia, perlite e sabbia fine.

I vasi devono essere coperti con un sacchetto trasparente ad una temperatura attorno ai 18-21 gradi. Ogni giono va sollevato il sacchetto per eliminare l’eventuale condensa e si controlla l’umidità del terriccio. In 3-4 settimane il pollone attecchisce a quel punto si può rimuovere il sacchetto e si può trattare la pianta come fosse adulta.

Concimazione

Quesnelia liboniana
Quesnelia liboniana – foto di Timm StoltenCC BY-SA 3.0

A partire dalla primavera e fino ad autunno inoltrato, occorre concimare la pianta somministrando un buon concime liquido con cadenza mensile. Il concime adatto deve possedere macroelementi come azoto, fosforo, potassio ed anche microelementi che permettono un’adeguata crescita della pianta.

Potatura

Questa pianta non va potata. E’ sufficiente elimnare le foglie dell’anno precedente quando iniziano ad ingiallire tagliandole fino a 5 centrimentri dalla base cosi da fare il giusto spazio alla crescita di foglie nuove.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Quesnelia testudo
Quesnelia testudo – foto di BotBlnCC BY-SA 3.0

Le foglie sono indicatrici di eventuali malattie o attacchi parassitari. Se, ad esempio, appaiono con i margini imbruniti ed iniziano ad avvizzire, significa che la pianta non sta crescendo in un ambiente con le condizioni adatte: potrebbe essere un ambiente troppo freddo, oppure sta ricevendo poche annaffiature o, ancora, nell’ambiente c’è poca umidità.

Se le foglie sono ustionate probabilmente la pianta è esposta alla luce diretta del sole.

Le cocciniglie si manifestano con macchie brune sulle foglie, in particolare nella pagina inferiore. Si possono rimuovere in maniera meccanica lavando la pianta.

Gli afidi si possono trattare con prodotti specifici.

Curiosità

Il nome della pianta è un tributo al console francese a Cauenne, M. Quesnel che ha introdotto il genere in Francia.

Tossicità 

la Quesnelia non è una pianta velenosa, quindi la si può coltivare tranquillamente senza timore per le persone o per gli animali domestici.

Bibliografia

  • Oliveira, Fernanda & Tardivo, Rosângela. (2017). Genus Quesnelia (Bromeliaceae, Bromelioideae) of Paraná State, Brazil. Rodriguesia. 68. 195-207. 10.1590/2175-7860201768125. (link)
  • Mantovani, André & Venda, Anna & Almeida, Valquíria & Costa, Andrea & Forzza, Rafaela. (2012). Leaf anatomy of Quesnelia (Bromeliaceae): Implications for the systematics of core bromelioids. Plant Systematics and Evolution. 298. 10.1007/s00606-012-0590-z. (link)

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  1. Genus Quesnelia quale tipo vive a 2000 metri quota, è ipotizzabile che superi le bassa temperature di 5 o 6 gradi, solo per brevi periodi? e ovviamente quali punti vendita?

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