Cistus (Cisto)

Cistus (Cisto)
Cistus (Cisto)

Produce fiori che ricordano quelli della rosa selvatica, è il Cistus, noto con il nome comune di Cisto, un genere che comprende circa 20 specie di arbusti sempreverdi, apprezzati per l’abbondante e duratura fioritura.

Altra peculiarità del Cisto è la grande capacità di adattarsi a qualsiasi situazione nuova. Il Cistus è originario delle zone più aride ed assolate del Mediterraneo compresi i territori che vanno dalla Spagna e dall’Algeria fino all’Italia, estendendosi poi ai Balcani, all’Asia Minore, all’Iran e al Caucaso.

In Italia se ne trovano circa dieci specie, bellissime sia sotto il profilo ornamentale che sotto quello naturalistico. Cresce in ambienti anche diversi tra loro: le coste marine, le montagne, fino, per alcune specie, ai 1000 m di quota.

Il Cistus è un arbusto sempreverde, caratterizzato da foglie opposte, intere, diversificate nella forma e nella grandezza a seconda della specie di appartenenza. Possono avere la forma ovata o lanceolata, sono semplici, opposte e spesso sprigionano un intenso aroma.

Classificazione botanica

Il Cistus è un genere che appartiene alla famiglia delle Cistaceae.

Principali specie

Il genere Cistus non è molto vasto, include infatti solo circa venti specie spontanee, che vantano la proprietà di incrociarsi fra loro con grande facilità, dando vita in tal modo a diverse altre forme, ottenute anche grazie all’impegno di ibridatori e coltivatori. Eccone alcune:

Cistus populifolius

Cistus populifolius
Cistus populifolius

Questa specie è originaria dell’Europa sud-occidentale e del Marocco. Ha un portamento globoso ed è caratterizzata da foglie di colore verde e scuro, a forma di cuore, lunghe fino a 9 cm.

Nel mese di giugno fiorisce regalando racemi composti da 2-5 fiori bianchi, larghi 5 cm., con i petali macchiati di giallo alla base. Si tratta di una specie rustica.

Il C. populifolius lasiocalyx presenta fiori di dimensioni maggiori.

Cistus x aguilari

Si tratta di un ibrido di origine orticola frutto dell’’incrocio tra Cistus populifolius e Cistus ladaniferus.

Ha un portamento eretto e compatto ed è caratterizzato da foglie lanceolate, con i margini ondulati.

Nei mesi di giugno-luglio fiorisce producendo fiori bianchi larghi 7-8 cm. Arriva a misurare un’altezza fino a 1,2-1,5 m.

La varietà “Maculatus” si distingue per i petali dei fiori macchiati alla base di rosso-cremisi.

Cistus albidus

Cistus albidus
Cistus albidus

Questa specie è originaria delle zone mediterranee. Presenta foglie sessili, tomentose, reticolate con forma oblunga od ovale-lanceolata, di colore bianco-grigio e lunghe 2-5 cm. A giugno-luglio produce fiori rosa o lilla, spesso con una macchia gialla sull’unghia, larghi 4-6 cm., riuniti in gruppi. Misura un’altezza fino a 30-100 cm.

Cistus x corbariensis

E’ il risultato dell’incrocio tra Cistus salvifolius e Cistus populifolius.

Ha un portamento espanso ed è caratterizzato da foglie di forma ovata e dai margini ondulati. Nei mesi di maggio-giugno produce numerosi fiori bianchi.

Cistus crispus

Questa specie è originaria delle zone mediterranee. Si tratta di un arbusto, noto anche come “cisto increspato”.

E’ caratterizzata da foglie sessili, opposte, riunite alla base, dalla lamina ovato-lanceolata, grinzosa, tomentosa, di colore verde chiaro, che misura una lunghezza di 1-3,5 cm.

Nel periodo che va da aprile a giugno fiorisce, regalando fiori rosa scuro, larghi 3-4 cm., che sbocciano raccolti quasi a ciuffo alla sommità dei rami tomentosi. Arriva ad avere uno sviluppo fino a 50-70 cm. di altezza e fino a 50 cm. di diametro.

Cistus ladaniferus

Cistus ladaniferus
Cistus ladaniferus

Si tratta di una specie originaria dell’Europa sud-orientale e dell’Africa settentrionale. E’ caratterizzata da un portamento eretto, non molto compatto. Presenta rami collosi molto aromatici, sui quali crescono le foglie sessili, persistenti, opposte, lanceolate, di lunghezza che va dai 3 ai 9 cm. Le foglie sono opache, aromatiche, gommose, di colore verde scuro, con la pagina inferiore cotonosa.

Nei mesi di maggio-giugno la pianta produce racemi di fiori larghi 5-6 cm., con i petali bianchi macchiati di porpora-marrone alla base e gli stami gialli molto appariscenti.

Cistus laurifolius

Questo arbusto è originario delle regioni mediterranee, è caratterizzato da foglie lunghe 2,5-6 cm., di forma ovale-lanceolata, con la pagina inferiore cotonosa e di colore bianco grigiastra. Nel periodo che va da maggio a luglio produce racemi terminali, formati da 5-10 fiori bianchi, larghi 5-7,5 cm., con l’unghia dei petali gialla.

Si tratta della specie più resistente al freddo.

Cistus x lusitanicus

questo ibrido è ottenuto dall’incrocio tra Cistus ladaniferus e Cistus hirsutus. E’ caratterizzato da foglie lanceolate, di colore verde scuro. Nei mesi di giugno-luglio produce racemi terminali di fiori bianchi, larghi 5 cm., con una macchia cremisi alla base di ciascun petalo.

Cistus monspelensis

Cistus monspelensis
Cistus monspelensis

Noto come “Cisto marino”, “Cisto imbrentano” e “Rembrottina”, questa specie è originaria delle regioni mediterranee. E’ caratterizzata da foglie lanceolate, sessili, con i margini arrotolati verso il basso, di colore verde scuro.

Le foglie hanno la pagina superiore rugosa e quella inferiore tomentosa. Fiorisce nel periodo che va da aprile a giugno producendo racemi con tre, dieci fiori, larghi 2-3 cm., di colore bianco. Arriva a misurare fino a 50-150 cm. di altezza.

Cistus palhinahaii

Questa specie è originaria del Portogallo, ha un portamento compatto, presenta foglie obovate, lucide, appiccicose, di colore verde scuro. In maggio-giugno produce fiori, solitari, larghi 10 cm. e con i petali bianchi increspati.

Cistus x purpureus

Un ibrido ottenuto dall’incrocio tra Cistus ladaniferus e Cistus villosus, caratterizzato da foglie grigio-verdi semisessili, lanceolate, che hanno una lunghezza di 2,5-5 cm. Da maggio a luglio fiorisce regalando fiori rosa-porpora, macchiati di marrone scuro alla base.

Cistus salvifolius

Questa specie è originaria del bacino del Mediterraneo, è nota con il nome di “Brentina” o “Cisto femmina”. E’ caratterizzata da steli tomentosi, che portano foglie simili a quelle della salvia lunghe 1-4,5 cm. Dalla fine di aprile fino a giugno la pianta fiorisce producendo fiori con i petali bianchi macchiati di giallo alla base.

Fioritura

Cistus (Cisto)
Cistus (Cisto)


Il Cistus fiorisce in primavera-estate regalando fioriture abbondanti che si succedono continuamente sino ad estate inoltrata I fiori, simili a quelli della rosa selvatica, sono semplici e delicati. Sono a cinque petali e il loro colore può essere rosa, lilla, porporini, gialli, bianchi, rossi in base alle varietà. Ci sono specie che portano belle macchie porpora a forma di stella, attorno al centro giallo oro. Si tratta di fiori effimeri, ma che si rinnovano in modo costante.

Consigli per la coltivazione del Cistus

Il Cisto predilige un terreno siliceo o acidificato e le regioni a clima mite.

Tutte le piante mediterranee crescono in terreni sassosi e poveri, nei nostri giardini si trovano in una situazione di sovrabbondanza di nutrienti pertanto si devono evitare le concimazioni poiché risulterebbero inutili e dannose.
Seppur le piante cresceranno più velocemente e saranno più rigogliose sono potenzialmente più soggette agli stress estremi del loro habitat naturale e vivere quindi più a lungo.

E’ necessario garantire un corretto drenaggio ed evitare ristagni idrici che potrebbero rivelarsi fatali soprattutto in inverno, quando questa pianta è nel massimo della sua debolezza.

Il Cisto può essere coltivato come esemplare isolato, oppure può crescere in gruppi o in macchie.

La scelta della destinazione dipende anche dalle caratteristiche di ciascuna specie, ma tutte le specie sono accomunate dalla capacità di riempire di forme e di colori le rive ed i terrazzamenti asciutti.

L’ambiente più favorevole per la crescita dei cisti è la ‘gariga acidofila’, ossia una formazione mediterranea in cui la brughiera ha raggiunto il massimo della degradazione, in particolare in seguito agli incendi ripetuti.

Comunque il cisto è un campione di adattabilità e, anche se non ama le temperature invernali troppo rigide, riesce ad inserirsi in qualunque contesto non necessariamente mediterraneo.

Coltivazione in vaso

L’apparato radicale del cisto non ama essere disturbato, per questo motivo è preferibile coltivarli in piena terra.

Coltivazione in piena terra

La messa a dimora si fa in primavera, quando il rischio di gelo è scongiurato. Una volta messo a dimora, il Cisto non andrebbe più spostato.

Pianta da siepe

Cistus (Cisto)
Cistus (Cisto)


Questa pianta può essere usata per creare siepi miste, può essere posizionato in prima fila ai piedi di arbusti più grandi.

Temperatura

Questa pianta preferisce i climi miti delle regioni meridionali. Vanta una moderata resistenza al freddo, e richiede protezioni durante la stagione invernale. Ci sono comunque delle specie molto resistenti.

Luce

Il Cistus ama il pieno sole ma per le specie e le varietà meno rustiche, è bene optare per luoghi un po’ riparati. Il Cisto ben si presta anche per essere coltivato in zone di mezz’ombra, poiché resiste benone con poca luce, anche se in queste condizioni farà meno fiori e crescerà più lentamente.

Terriccio

Il Cisto desidera un suolo molto sciolto, ben drenato e moderatamente fertile. Tranne che la specie Cistus salviifolius, che desidera un terreno acido, tutte le altre specie tollerano bene il calcare, anche se con il trascorrere del tempo possono diventare clorotiche se poste in terreni molto gessosi.

Annaffiatura

Cistus (Cisto)
Cistus (Cisto)

Solitamente queste piante si accontentano delle piogge e riescono a resistere molto bene a lunghi periodi di siccità. Non tollerano i ristagni d’acqua, anzi preferiscono i terreni ben drenati e che asciugano con una certa facilità.

Moltiplicazione

Il Cisto si può propagare per semi o per talea. E’ preferibile non impiegare i semi, dato che la facilità con cui i Cisti si ibridano li rendono inaffidabili se si desiderano ottenere cultivar con le caratteristiche della specie madre.

Le talee di legno semi-maturo della lunghezza di 8 cm si prelevano in primavera, avendo cura di includere anche una parte del ramo portante. Si mettono poi in contenitori con una miscela di sabbia e torba in parti uguali, aduna temperatura di circa 15 ° C. con bassa umidità. Si fa trascorrere l’inverno alle talee radicate poste in vasi di 8 cm,  in ambiente freddo ma evitando il gelo.

Nella primavera seguente si possono rinvasare in contenitori di 10 cm e successivamente si possono interrare. Nell’aprile successivo le nuove piante potranno essere messe a dimora definitiva

Concimazione

Cistus
Cistus

Si può effettuare una concimazione organica in primavera, usando del letame ben maturo.

Potatura

E’ opportuno spuntare le piante giovani nel mese di marzo, per favorire la ramificazione degli stessi. Nello stesso periodo è opportuno ripulire le piante dai rami secchi e rovinati. Sugli esemplari vecchi la potatura non dà risultati degni di nota.

Abbinamenti con altre piante

Il Cistus può essere abbinato a queste piante: Myrtus, Phillyrea, Spartium, Pittosporum, Coronilla. Ben si accompagna con arbusti esotici come Abutilon, Cestrum, Buddleja, Brugmansia, Salvia. Oppure a rosmarini, lavande, oleandri e, ancora con il Cytisus, lo Spartium, il Crataegus, il Viburnum, l’Anthyllis.

Altri Consigli per la cura

Questa pianta preferisce i terreni molto ben drenati, privi di ristagni idrici. E’ preferibile acquistarlo allevato in vaso e metterlo a dimora in primavera, per la scarsa reazione ai trapianti. Si devono evitare le correnti d’aria.

Parassiti, malattie ed altre avversità

I Cisti non soffrono di particolari malattie.

Curiosità

Cistus
Cistus

Il Cisto è originario delle regioni mediterranee e delle Canarie. Si tratta di una pianta molto resistente agli incendi in quanto è in grado di rinnovare la vegetazione con la germinazione dei semi.

Il nome del genere derica dal greco “kystis”, che significa vescichetta, dalla forma delle capsule seminali.

Tossicità  e/o uso erboristico

Il Cistus è noto sin dai tempi remoti per le sue proprietà. Veniva infatti utilizzato già all’epoca degli antichi egizi e dell’antica Grecia come rimedio naturale. Vanta proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, veniva impiegato per contrastare i sintomi di febbre e diarrea, spasmi e ulcere, ma anche come gastro-protettore.

Si usa per la cura della candida, mentre il suo olio essenziale si rivela un prezioso alleato per la pelle. Lo shampoo a base di cisto è un toccasana per la forfora.


Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori, il Cistus è considerato un simbolo di gelosia pura, per via degli stami che si agitano senza motivo.

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