Buddleja

Buddleja albiflora
Buddleja albiflora

La si può incontrare anche sulle scarpate di ferrovie ed autostrade dove dà un tocco di grazia e colore. È la Buddleja un arbusto noto anche come ‘pianta delle farfalle‘ perché, come facilmente intuibile, il suo nettare attrae decine di questi lepidotteri.

Al genere appartengono circa cento specie sempreverdi o spoglianti che sono originarie di Asia, sud Africa ed America.

La Buddleja si presenta come arbusto o come un piccolo albero, le radici hanno forma e dimensioni variabili in base alla specie ed all’altezza della pianta che varia da pochi metri,fino a 20 metri.

Può avere un fusto tormentoso o quadrangolare. Le foglie sono picciolate e possono essere persistenti o caduche.

I fiori, che profumano di miele, sono raccolti in pannocchie o in cime che compongono piccoli capolini globosi. Appaiono in estate e sono generalmente lilla, rosa o bianchi. Il frutto è una piccola capsula che misura circa 1 cm di lunghezza e 1-2 mm di diametro e al cui interno si trovano tanti piccoli semi.

Classificazione botanica

Il genere Buddleja è oggi incluso nella famiglia delle Scrophulariaceae, tribù delle Buddlejeae.

In precedenza era classificato nella famiglia delle Buddlejaceae.

Principali specie

Il genere conta circa 100 specie e tantissimi ibridi. Eccone alcune

Buddleja alternifolia

Buddleja alternifolia
Buddleja alternifolia- foto di Dav SargsyanCC BY-SA 4.0

Si tratta di una specie decidua che arriva a misurare un’altezza compresa tra gli 8 e i 15 metri.

È caratterizzata da rami arcuati e ricadenti, che ricordano i salici. I fiori lilla-viola profumati sono raggruppati in brevi grappoli e sbocciano in primavera, prima rispetto alla maggior parte delle altre specie di Buddleja. Presenta foglie lanceolate ed alterne (questa un differenza con le altre specie), sono verdi nella pagina superiore e grigiastre in quella inferiore. L’epiteto specifico si riferisce alle foglie alterne della specie.

Buddleja davidii

Buddleja davidii
Buddleja davidii

Si tratta indubbiamente della specie coltivata più diffusa in Italia dove si è naturalizzata.

È originaria della Cina centrale ed i nome specifico è un tributo al missionario e naturalista basco francese Père Armand David che trovò questa specie in Cina nel 1869/1870 lungo il confine tra Cina e Tibet.

È un arbusto a foglie caduche originario della Cina dove cresce sui pendii delle montagne, nelle rive rocciose dei torrenti. Il portamento è cespuglioso, presenta steli arcuati e foglie finemente dentate di colore verde salvia sopra e bianco tomentose nella parte inferiore.

Alla fine dell’estate regala fiori densamente raggruppati in vistose pannocchie, il cui colore va dal lilla al viola, con la gola giallo-arancio. Nel corso degli anni sono state introdotte numerose cultivar, che hanno ampliato la gamma dei colori dei fiori fino a includere rosa, giallo, bianco e rosso.

Buddleja loricata

Buddleja loricata
Buddleja loricata

È nota anche come Buddleja popcorn in quanto in estate regala grappoli di fiori estivi di colore bianco crema che ricordano i popcorn.

La Buddleja loricata è un arbusto sempreverde con portamento arrotondato originario del Sudafrica. Presenta foglie verde scuro.

Buddleja nivea

Buddleja nivea
Buddleja nivea- foto di peganumCC BY-SA 2.0

È una specie decidua con portamento eretto originaria della Cina meridionale, dove cresce nei boschi aperti, ai margini delle foreste e nelle macchie montane.

Gli steli sono densamente ricoperti da un’attraente lanugine che ricorda la neve. Presenta foglie ovali-lanceolate, grossolanamente dentate, anch’esse ricoperte di peli bianchi lanosi.

I fiori sbocciano dall’inizio alla fine dell’estate, talvolta fino al primo gelo.

Il colore va dal lilla pallido al blu violaceo ma spesso sono nascosti anche dalla lanugine.

L’epiteto specifico deriva dalla parola latina niveus, che significa nevoso o bianco come la neve, in riferimento alla copertura bianca e soffice che ricopre le nuove foglie e gli steli come un manto di neve.

Buddleja globosa

Buddleja globosa
Buddleja globosa- foto di Sten PorseCC BY-SA 3.0

È una specie di pianta da fiore endemica del Cile e dell’Argentina, dove cresce in foreste secche e umide, dal livello del mare fino a 2.000 metri. È stata descritta e nominata per la prima volta da Hope nel 1782.

Arriva a misurare un’altezza fino a 5 metri, presenta foglie sessili o subsessili lanceolate o ellittiche che misurano una lunghezza che va da 5-15 cm di lunghezza per una larghezza di 2-6 cm.

La specie è stata premiata nel 1993 con l’Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society.

Ne esistono diverse cultivar come la Buddleja globosa ‘Cally Orange’, la Buddleja globosa ‘Cannington Gold’, la Buddleja globosa ‘Lemon Ball’, la Buddleja globosa ‘Los Lagos’, la Buddleja globosa ‘HCM98017’.

Buddleja madagascariensis

Buddleja madagascariensis
Buddleja madagascariensis- foto di Forest & Kim StarrCC BY 3.0

È un arbusto sempreverde endemico del Madagascar, dove è diffuso sui pendii delle montagne. La specie è caratterizzata da foglie di colore verde scuro, opposte, strettamente ovate.

I fiori sono gialli e profumati e sono riuniti in sottili pannocchie terminali.
La specie è coltivata come pianta ornamentale ma non tollera le temperature inferiori allo zero.

Ha ricevuto il premio dell’Award of Garden Merit dalla Royal Horticultural Society.

Buddleja ‘Blue Chip’

Buddleja 'Blue Chip'
Buddleja ‘Blue Chip’- foto di Ptelea CC BY-SA 3.0

Ha portamento arbustivo e compatto ed arriva a misurare un’altezza massima di 80 cm – 100 cm. Fiorisce nel periodo agosto – ottobre regalando fiori violetti.

La caratteristica principale è la grande quantità di spighe e il perfetto ordine.

Buddleja ‘Lilac Chip’

Questa specie vanta un portamento compatto ed una ricca fioritura. Arriva a misurare un’altezza di 60 – 80 cm e fiorisce a luglio – ottobre regalando fiori lilla. È perfetta per i giardini rocciosi.

Buddleja ‘Lochinch’

Buddleja ‘Lochinch– foto di PteleaCC BY-SA 3.0

Si tratta di un arbusto caratterizzato da un fogliame grigio-argenteo e da fiori profumati. I fiori sono di colore blu-violetto con l’ occhio arancio.

Fiorisce a luglio -settembre e arriva a misurare un’altezza di 2 metri e mezzo.

Buddleja ‘Miss ruby’

Buddleja 'Miss ruby'
Buddleja ‘Miss ruby’ -foto di PteleaCC BY-SA 3.0

Vanta una fioritura prolungata che va da luglio a settembre attirando un gran numero di farfalle. Ha un portamento arrotondato e presenta rami arcuati.

Buddleja ‘Papillon blue’

Buddleja 'Papillon blue'
Buddleja ‘Papillon blue’ foto di PteleaCC BY-SA 3.0

Una specie a foglia caduca, ha un portamento arrotondato ed è caratterizzata da rami arcuati. Vanta una fioritura molto prolungata che va da luglio a settembre e che richiama le farfalle.

Buddleja ‘White chip’

Si tratta di una varietà nana a foglia caduca di colore verde scuro. Presenta fiori bianchi e profumati che appaiono dall’estate all’autunno.

Buddleja ‘Wind Tor’

Buddleja ‘Wind Tor’ foto di PteleaCC BY-SA 3.0

Si tratta di un ibrido con portamento arbustivo che arriva a misurare un’altezza massima di 2 metri. Presenta foglie grigie e fiori di colore blu-violetto che appaiono a luglio –settembre.

Buddleja ‘Winter Sun’

Buddleja 'Winter Sun'
Buddleja ‘Winter Sun’-foto di Andrew LargeCC BY-SA 4.0

I fiori sono color salmone ed hanno il centro giallo. Questa varietà soffre il freddo e va pertanto tenuta al riparo durante l’inverno.

Buddleja ‘Pink Delight’

Buddleja 'Pink Delight'
Buddleja ‘Pink Delight’- foto di Ptelea CC BY-SA 3.0

Nel periodo che va da luglio a settembre questo arbusto regala delle grandi spighe di un bel rosa.

Buddleja × weyeriana

Buddleja × weyeriana
Buddleja × weyeriana – foto di PteleaCC BY-SA 3.0

Questo ibrido è il frutto dell’incrocio tra la Buddleja globosa e la Buddleja davidii var. magnifica. L’ibridazione è avvenuta in Inghilterra, durante la prima guerra mondiale, ed è stato il primo incrocio tra una specie asiatica e una americana.

Buddleja ‘Lewisiana’

Frutto dell’incrocio tra la specie madagascariensis e la specie asiatica.

Fioritura

La Buddleja fiorisce in estate generalmente da fine giugno a fine ottobre/novembre.

I fiori sono riuniti in pannocchie e sono molto amati dalle farfalle, poiché sono ricchi di nettare per questo è comunemente chiamata Pianta delle Farfalle.

Il colore dei fiori è molto variabile, le specie originarie dell’Asia sono generalmente rosa e blu pastello in Asia, mentre le specie originarie del Nuovo Mondo hanno colori che vanno dal giallo al rosso vivace.

Molte cultivar hanno colori più profondi.

Consigli per la coltivazione della Buddleja

Buddleja delavayii
Buddleja delavayii

La pianta delle farfalle è decorativa e può essere usata per creare macchie di colore oppure come esemplare unico.

Ha una buona rusticità, tollera anche l’inquinamento ed il gelo ed è facile da coltivare.

Ciò che le serve è un’esposizione che le garantisca tanto sole.

Coltivazione in vaso

Le specie più compatte possono essere coltivate in vaso optanto per contenitori sufficientemente grandi e profondi.

Coltivazione in piena terra

La messa a dimora della Buddleja si fa da ottobre ad aprile considerando una densità di 1 piantina al m2. Si deve scegliere un’esposizione che garantisca le adeguate ore di sole.

Seppur non abbia particolari esigenze in fatto di terreno, è necessario assicurare alla pianta un buon drenaggio inserendo nella buca del materiale drenante.

Le buche devono essere larghe e profonde e misurare circa 50 cm. Si devono in primis eliminare sassi e radici. Il colletto della pianta deve restare a livello del terreno. Dopo l’impianto è bene annaffiare abbondantemente e così durante la prima estate.

Pianta da siepe

Alcune specie di Buddleja possono formare delle siepi colorate.

Coltivazione in terrazzo

Gli esemplari allevati in vaso possono decorare terrazzi e balconi.

Temperatura

Buddleja madagascariensis
Buddleja madagascariensis- foto di Forest & Kim StarrCC BY 3.0

La buona rusticità di questa pianta fa si che possa sopravvivere anche alle basse temperature ed al gelo, oltre che alla siccità estiva.

Nel caso in freddo troppo intenso e prolungato la danneggi, un’energica potatura fa si che la pianta ricacci dalla base.

Luce

La Buddleja ama il sole, per questo è preferibile scegliere una posizione luminosa. Ma tollera anche l’ombra parziale. Meglio evitare l’ombra eccessiva, che rende la pianta rada e influisce negativamente sulla fioritura.

Terriccio

Cresce bene su qualsiasi terreno purché ben drenato e fertile.

Annaffiatura

Ha una buona resistenza alla siccità, quindi si deve intervenire solo nei periodi di siccità prolungata se allevata in giardino. Per gli esemplari in vaso è bene invece intervenire regolarmente.


Moltiplicazione

Buddleja alternifolia
Buddleja alternifolia- foto di Sony MavicaCC BY-SA 3.0

La propagazione della Buddleja può essere fatta per seme, per talea, per margotta o per propaggine.

La semina si esegue al termine dell’inverno mettendo i semi in letto caldo, e mettendo poi a dimora le nuove piantine l’anno seguente. Si vedranno fiorire già la prima estate.

La talee semilegnose di praticano in autunno e si interrano in un terriccio nutriente, in posizione ombreggiata. Occorrono due mesi perché avvenga la radicazione.

La margotta e la propaggine si eseguono all’inizio dell’estate.

Concimazione

La pianta necessita di un terreno fertile, si può quindi usare dello stallatico ben maturo o in primavera ed in autunno, oppure con fertilizzanti granulari a lento rilascio.

Potatura

Si può fare una potatura drastica ogni anno verso febbraio-marzo tagliando tutti i getti dell’anno precedente a 10/15 cm dalla base, ed eliminando i rami troppo deboli.

Abbinamenti con altre piante

La Buddleia può essere abbinata a tutti i tipi di arbusti. Begli effetti di colore si ottengono accostandola alla Weigelia, al Viburnum, alla Tamerice.
La ricca fioritura estiva ben si accompagna con fiori perenni o stagionali.

Altri consigli per la cura

È bene eliminare i fiori appassiti e potare alla fine dell’inverno.

Parassiti, malattie ed altre avversità

La Buddleia è rustica e resistente e difficilmente subisce l’attacco di malattie o parassiti.

Curiosità

Il nome botanico della pianta ha spesso causato confusione. Dal punto di vista del latino botanico, l’ortografia corretta sarebbe Buddleia, ma Linneo nelle sue Species Plantarum del 1753 e 1754 scrive Buddleja, con la i lunga tra due vocali. Il Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica richiede che in questo caso sia seguita l’ortografia di Linneo.

Il nome del genere (Buddleja) deriva dal pastore inglese Adam Buddle (1662 – 1715), medico e botanico per passione.

Tossicità

Non è una pianta tossica né per l’uomo né per gli animali.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

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