Ciclamino

Ciclamini

E’ una delle piante da fiore più diffusa e coltivata per la sua fioritura, disponibile da settembre a marzo in vari esemplari, in miniatura, medi e grandi, sia rustici che delicati.

Il ciclamino appartiene alla famiglia delle Pirmulacee e il genere comprende circa 15 specie originarie dle bacino del Mediterraneo e dell’Europa Meridionale. E’ una pianticella erbacea a radice bulbosa, non più alta di 15 centimetri con foglie ovali o rotonde, con margini dentati o lisci, che nascono direttamente dal bulbo: le foglie sono lucide, di colore che varia dal verde intenso al verde scuro sulla pagina superiore, mentre quella inferiore è spesso sfumata in viola o rosso cupo spesso la parte superiore delle foglie presenta screziature in verde chiaro, in verde grigio o in argento.

ciclamino

FIORITURA: i fiori del ciclamino dalla forma caratteristica, possono essere semplici o doppi e sono portati da sottili penducoli rossicci che si dispongono con naturale eleganza dando al cespo la forma di un cestello. I fiori di solito sono molto profumati e durano vari giorni se lasciati sulla pianta; il colore varia dal bianco al rosa, dal lilla al porpora. A seconda della specie la fioritura può avvenire in primavera o in estate in autunno o in inverno; il cyclamen persicum che normalmente fiorisce in Marzo, può essere forzato in serra per ottenere esemplari fioriti in inverno.

Ciclamino

LUCE: il ciclamino va tenuto in ambiente luminoso in inverno, mezz’ ombra nelle altre stagioni. e al riparo dal sole diretto.  Non devono essere collocati alla luce diretta del sole.

ACQUA: le annaffiature devono essere frequenti e abbondanti in estate ma non eccessive in inverno. Ottimo il sistema di annaffiatura per parziale immersione del vaso in un recipiente con acqua. Ridurre l’ acqua quando le foglie appassiscono e lasciare il substrato asciutto durante la dormienza.

Ciclamino

TEMPERATURA: la temperatura non deve essere molto elevata ed è necessaria una discreta percentuale di umidità atmosferica. Sono abbastanza resistenti al freddo ma vanno protetti dalle gelate.

TERRICCIO: Moderatamente fertile, ricca di humus e ben drenata. Si può usare terra di bosco o terra normale mista a 1/3 di terra di castagno e 1/3 di sabbia.

CONCIME:  Ogni due settimane con un concime liquido a basso contenuto di azoto.

PARASSITI E MALATTIE: Ragnetto sosso, acari e botrite. Non bagnare i fiori dell’ esemplare.

CONSIGLI: cessata la fioritura bisogna lasciare asciugare il terreno, togliere i bulbi e collocarli a riposare in un luogo fresco, asciutto e poco luminoso.

Ciclamino

CURIOSITA’: il nome del ciclamino deriva dal vocabolo greco kuklos che significa cerchio, a indicare lo strano fenomeno che caratterizza gli steli che recano la capsula portasemi. questi steli via via che il seme di avvicina alla maturazione, si avvolgono su se stessi verso la cima, proprio come una molla,; quando la capsula sta per schiudersi, lo stelo si ripiega verso terra e i semi vegono deposti nel terreno.

Questa specie è stata segnalata come una valida purificatrice dell’ aria dagli scenziati che negli anni 80 effettuarono degli studi a tale riguardo per conto della Nasa, l’ agenzia aereospaziale americana (vedi l’articolo sulle piante contro l’inquinamento indoor).

Il significato attribuito al Ciclamino è quello della DIFFIDENZA.

La modestia è il simbolo di queste piccole piante che vegetano e fioriscono nel folto dei boschi e quasi si confondono con il muschio e con le felci.

I bulbi del ciclamino contengono una sostanza velenosa e anticamente venivano impiegati come esca letale per i pesci. Non risultano però dannosi per i maiali, che anzi ne sono ghiotti.

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3 pensieri su “Ciclamino

  1. Le mie piante di ciclamino puntualmente muoiono tutte per marciume anche se sto molto attenta alle annaffiature. Che cosa posso fare?

    • Purtroppo le piante che si comprano nei negozi dei fioristi sotto le feste (ma in genere durante tutto l’anno) sono tutte forzate in serra per esigenze commerciali, e addirittura temo abbiano una morte programmata entro i 12 mesi. Quindi hanno bisogno di un periodo di acclimatamento al nuovo ambiente, e di un rinvaso con il terreno adatto.

      Quando va bene campano, anche se ho qualche dubbio. Altrimenti di che cosa camperebbero i commercianti?

      Togli dunque le tue piante dal vaso, finita la fioritura.

      Controlla che i bulbi siano sani e cambiagli il terreno. Questo deve essere fertile, ricco di materiali organici e foglie decomposte (non dimenticare che all’origine sono piante da sottobosco), e mescolato con 1/4 di sabbia di fiume.
      Ma soprattutto ben drenato.

      Perciò metterai nel fondo del vaso uno strato di palline di argilla espansa, e farai in modo che l’acqua non ristagni mai nel sottovaso. Forse è questa la causa del marciume…

      Non annaffiarle mai dopo che hanno perso le foglie, posizionale in mezz’ombra, lasciale fuori al freddo in inverno, ritirandole in ambiente luminoso e NON riscaldato solo quando la temperatura scende sotto i 2°C.

      Dicono di rinvasare i ciclamini tutti gli anni.
      Ma teniamo presente che quelli selvatici stanno bene in mezzo a sassi e rocce, dove i bulbi restano un po’ sacrificati e compressi. Quindi io i miei li tengo ( 2/3 bulbi assieme) in conche di 30 cm. dove li lascio anche 5 o 6 anni senza toccarli. E stanno benissimo. Ovviamente la temperatura esterna non deve scendere troppo sotto zero…

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