Primula

Primula

Classificazione botanica

La primula appartiene alla famiglia delle primulacee e il genere comprende circa 500 specie originarie delle zone temperate e fredde dell’emisfero settentrionale, America del sud, Giava, Asia Meridionale, Cina e Giappone. E’ una pianta erbacea con portamento eretto che raggiunge i 30 cm di altezza. Le foglie sono intere, rotonde, con margine dentato e lievemente ondulato, abbastanza unite a formare un piccolo cespuglio.

Caratteristiche generali

La primula è una pianta erbacea da appartamento tra le più note, caratterizzata da foglie radicali e tondeggianti disposte a rosetta. Dalla rosetta parte un lungo stelo a forma di ombrello che porta un infiorescenza; i fiori sono grandi, profumati e durevoli, con colori brillanti e variegati. E’ una pianta perenne allevata come annuale ma, spostandola in esterno dopo la fioritura, si può tentare di coltivarla per due anni. Il nome Primula deriva dal latino primus «primo»e indica la precocità di fioritura che avviene subito dopo la scomparsa della neve.

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Principali specie

Esistono circa 500 specie ecco le più note:

  • PRIMULA ACAULIS (P. VULGARIS)

E’ la più facile da incontrare nei boschi di montagna d’Europa. Raggiunge un’ altezza massima di 10 cm ed è caratterizzata da foglie strette e allungate con i margini ondulati.
Questa specie si può coltivare in appartamento se durante il periodo della fioritura c’è abbastanza fresco. Da questa specie derivano tantissimi ibridi.

  • PRIMULA VERIS (P. ODOROSA)

E’ una specie protetta, E’ una pianta erbacea sempreverde rizomatosa spontanea facile da incontrare un po’ ovunque che fiorisce già alla fine dell’inverno. I suoi fiori, giallo-dorato o bianchi con delle macchie arancione, sono disposti ad ombrella e campanulati e sono caratterizzata da un profumo molto intenso.
Le foglie sono leggermente dentate e sono ricoperte da una fitta peluria

  • PRIMULA OBCONICA

Questa specie ha foglie oblunghe-ovate, con i margini ondulati e ricoperti da una leggera peluria. I suoi fiori che fioriscono d’inverno e durano per tutta l’estate, hanno un vistoso calice e possono essere di diversi colori: bianchi, salmone, azzurri, rossi, blu.

  • PRIMILA MALACOIDES

E’ originaria della Cina. La sua altezza arriva al massimo a 20-25 cm. Ha le foglie picciolate con i margini dentati di colore verde pallido e le nervature bianche.
I suoi fiori si trovano sulla cima di steli fiorali lunghi anche 40 cm che sono riuniti in infiorescenze di colore variabile dal bianco al rosa.
La sua fioritura, che avviene da gennaio ad aprile, è molto abbondante.

  • PRIMULA SINENSIS

L’altezza di questa specie, originaria della Cina, arriva a 25-30 cm.

E’ caratterizzata da foglie lunghe, ricoperte da una fitta peluria. I suoi fiori hanno vari colori. La fioritura va da dicembre a marzo.

  • IBRIDI POLYANTHUS

Gli ibridi Polyanthus sembrano derivare primula vulgaris. Si tratta di piante da esterni capaci di ben adattarsi anche alla vita in appartamento.
I suoi fiori sono meravigliosi, di solito bicolore, su steli che arrivano anche a 30 cm di lunghezza.

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Consigli per coltivare le primule

Le primule non necessitano di cure o attenzioni particolari per cui la loro coltivazione è piuttosto semplice
La primula ama essere posta in un luogo molto illuminato, ma mai esposta alla luce solare diretta.
Predilige ambienti freschi. La Temperatura ideale si aggira intorno ai 10-15 °C. La temperatura non deve superare i 16°C in particolare durante il periodo della fioritura in quanto temperature più alte la possono ridurre in modo significativo.

Annaffiatura
Le annaffiature devono essere regolari non tanto abbondanti ma tali che il terreno si mantenga umido ma non zuppo; è un errore lasciare che l’acqua in eccesso ristagni nel sottovaso. Ottime le irrorazioni al fogliame usando però la precauzione di non bagnare i fiori che potrebbero rovinarsi.
Durante l’estate va annaffiata regolarmente da mantenere il terreno rimanga sempre umido. Quando la pianta è in fiore è molto importante un’ irrigazione costante..
Fate attenzione ai ristagni idrici che la primula non tollera

Concimazione 
Per la primula occorre utilizzare un concime liquido, diluito nell’ acqua di annaffiatura con frequenza bisettimanale. Si inizia quando appaiono i primi i germogli e si prosegue per tutta la fioritura. Durante gli altri periodi le concimazioni si possono sospendere
il fertilizzante deve avere un basso titolo in azoto ed un alto titolo in fosforo e potassio oltre microelementi come manganese, rame, ferro, molibdeno, lo zinco, , il boro, fondamentali per la rigogliosa crescita della pianta.

Terreno
Il rinvaso della primula è biennale, meglio se in autunno con un buon terreno leggermente acido che si ricco di sostanze organiche, che sia leggero, mescolato con un po’ di sabbia grossolana a favorire il drenaggio dell’acqua. La primula non tollera i terreni alcalini.
La primula quando va rinvasata va presa con tutto il pane di terra e va posta nel nuovo vaso senza toccare le radici ma solo con l’aggiunta della terra mancante.

Fioritura

La fioritura della primula è molto lunga dura anche alcuni mesi di seguito se viene tenuta in un luogo fresco e luminoso. I fiori sono abbastanza piccoli formati da 5 petali con margine leggermente frastagliato raccolti in ciuffi rotondi retti da un lungo stelo. Il colore può essere rosso, rosa, porpora, viola e lilla. La fioritura avviene di solito in primavera ma con un’opportuna forzatura si può ottenere anche in pieno inverno.
Ci sono alcune specie come la obconica che fioriscono anche d’estate.
Durante la fioritura la temperatura non deve superare i 16°C altrimenti il periodo di fioritura si accorcerà in maniera significativa

Le primule appena sfiorite devono essere trasferite all’aperto per far si che la fioritura riprenda.

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Moltiplicazione

Le primule si possono moltiplicare o per seme o per divisione della pianta quando avviene il rinvaso.
La moltiplicazione non garantisce di ottenere piante uguali alla pianta madre.

Moltiplicazione per semi della primula
I semi vanno sistemati in file parallele utilizzando un terriccio per semi. Viste le minime dimensioni vanno spinti sotto il terreno utilizzando un legnetto piatto.

Occorre poi ricoprire il vassoio con un foglio di plastica trasparente per ottenere la temperatura ideale e va posto in un luogo con temperatura di 12-15°C ed all’ombra. Quotidianamente la plastica va tolta per eliminare la condensa e per verificare l’umidità del terreno.
Il germoglio dei semi avviene dopo circa quindici giorni. Allora si leva la copertura e si mette il vassoio in una posizione luminosa con una buona ventilazione.

Quando le piantine hanno raggiunto una grandezza sufficiente per essere manipolate allora vanno trapiantete hanno raggiunto una grandezza sufficiente vanno trapiantate in vasi singoli e trattate come le piante adulte.

Potatura

Nella primula vanno eliminate s le foglie che seccano usando attrezzi puliti e disinfettati

Parassiti e malattie

Foglie gialle
l’aria troppo secca e calda può provocare l’ ingiallimento delle foglie

Fioritura corta
le temperature troppo alte possono accorciare il periodo di fioritura

Muffa grigia sulle foglie
Il fungo chiamanto Botritys spp provoca questo problema che si risolve fascendo asciugare il terreno dall’acqua in eccesso e creando intorno alla pianta un ambiente più asciutto. Ci sono poi i fungicidi

Le foglie punteggiate di macchie gialle – marrone
Il ragnetto rosso, provoca l’accartocciamento delle foglie. Si deve aumentare l’umidità ambientale e usare degli acaricidi specifici.

Presenza di pidocchi sulla pianta
Si deve trattare la primula con antiparassitari specifici.

Curiosità

La primula possiede diversi elementi come sali minerali, glucosidi, oli essenziali, pigmenti flavonoidi, enzimi, vitamina C, saponine.

Vanta proprietà sedative, vulnerarie, calmanti ed espettoranti (la radice).

Le primule oltre alle numerose proprietà terapeutiche possono essere utilizzate per uso alimentare, in tal caso se coltivate a questo scopo è meglio non porre in atto alcun trattamento antiparassitario.

Ecco quali sono i periodi di raccolta:
– le foglie vanno raccolte in primavera prima della fioritura;
– i rizomi vanno raccolti in inverno e vanno lasciati essiccare all’ombra in un luogo opportunamente ventilato;
– la raccolta dei i fiori con il calice va fatta prima che si schiudano gli stessi devono essere essiccati all’ombra.

I fiori essiccati della primula possono essere utilizzati cucina per preparare un un tè dall’aroma particolarmente fragrante.

Le foglioline laterali possono essere cotte nelle minestre.

Santa Ildegarda consigliava di porre sul cuore a contatto con la pelle la primula per combattere la malinconia

Un’antica leggenda narra che San Pietro gettò dal cielo le chiavi dal Paradiso e queste nel luogo dove caddero (in una regione dell’Europa settentrionale) fecero nascere le prime primule.

simbolo di giovinezza

Linguaggio dei fiori

La Primula nel linguaggio dei fiori rappresenta la prima giovinezza si tratta infatti del primo fiore che sboccia alla fine dell’inverno e rappresenta anche un augurio di buona fortuna dato il fatto che annuncia la bella stagione.

Il nome di questa pianta deriva dal vocabolo primus, primo, ad indicare la precoce fioritura della specie più diffusa, la primula vulgaris che si copre di gialle corolle non appena finisce l’inverno. “La tua giovinezza è la mia vita” è il simbolo di questa pianta, appunto legato all’epoca della fioritura.

Primula
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