Surfinia

Portamento ricadente Surfinia

Meravigliosa Surfinia con portamento ricadente (foto Franziska Geiser CC BY-NC 2.0)

La Surfinia è solita regalare incredibili spettacoli nella stagione primaverile e in estate. Con le giuste cure è possibile far crescere la Surfinia e spingerla verso una fioritura di indescrivibile bellezza. La forma e i vivaci colori ne fanno una pianta perfetta per giardini di ogni genere, ma specialmente per balconi. Intervallare gli eleganti gerani con la Surfinia è il modo giusto per far alzare lo sguardo al passante di turno: le copiose e colorate fioriture attireranno l’attenzione, provocando nell’osservatore un mix di piacevoli emozioni e un pizzico di invidia.

Stiamo descrivendo una pianta che appartiene alla stessa famiglia delle Petunie, la quale si caratterizza per una pendula fioritura, simbolo di eleganza e primo fattore che le ha permesso di diffondersi a macchia d’olio sul mercato delle piante ornamentali più belle e desiderate. Un mercato che si amplia sempre più, accogliendo nuove varietà di Surfinia, frutto dell’attento lavoro di esperti ibridatori. Cambiano i colori, la forma e in alcuni casi anche il portamento, ma la seducente bellezza resta il punto forte di queste bellissime piante.

Descrizione generale

Si presenta come una pianta rigogliosa, perfetta per essere coltivata in vaso o per riempire ampie fioriere su terrazzi e balconi. Anche nel giardino la Surfinia si sente a suo agio: spesso utilizzata per creare dei veri e propri tappeti colorati, altre volte come pianta ricadente per porticati e gazebo di varie dimensioni. In questo ultimo caso lo spettacolo è grandioso. Una vera e propria cascata di coloratissimi fiori, attorno alla quale piantare altre specie dalla fioritura meno vistosa e sistemare i giusti arredi per esterni. In questo modo il giardino si trasformerà in un vero e proprio angolo di paradiso.

Dalle parole spese fino a questo momento per descrivere la Surfinia ben si capisce che il suo punto di forza è il fiore, dalla forma a imbuto e con la parte superiore della corolla più ampia. I fiori sono sorretti da sottili fusti dal portamento ricadente, ricoperti da foglie ovali e profumate.

È possibile descrivere le surfinie come piante erbacee? Tale definizione, accompagnata dall’aggettivo ricadente, non è per nulla sbagliata.

Surfinia sul balcone

Spettacolare! Solo così è possibile descrivere la Surfinia Michel G [CC BY 3.0], via Wikimedia Commons

Quali sono le differenze tra Petunia e Surfinia?

Facciamo un po’ di chiarezza, perché non sempre la Surfinia viene correttamente identificata all’interno della famiglia delle Solanaceae.

La pianta che stiamo descrivendo in questo articolo è un ibrido. Proprio così, avete letto bene. Un ibrido ottenuto dall’incrocio della Petunia nyctaginiflora con la Petunia violacea.

La Petunia è una pianta originaria del Brasile, che ha varcato le porte del Vecchio Continente nel XIX secolo. L’accoglienza è stata straordinaria. Non poteva essere altrimenti, date le sue straordinarie caratteristiche estetiche. La sua diffusione è stata velocissima, arrivando fino in Giappone. Dobbiamo ringraziare gli ibridatori nipponici, che in epoca moderna hanno creato, dall’unione delle specie prima indicate, la meravigliosa Surfinia.

Una pianta giovane, anzi giovanissima, la quale presenta una caratteristica che ben la distingue dalla più anziana Petunia: la modalità di riproduzione. Mentre quest’ultima si propaga in modo naturale per seme, le surfinie sono sterili e moltiplicate solo per talea.

Le sorprese non finiscono qui. Con il termine “Surfinia”, utilizzato comunemente per identificare la pianta dai bellissimi fiori, si fa espresso riferimento ad un marchio registrato. Il primo ibridatore (il gruppo giapponese Suntory Flowers Ltd.), proprio come i grandi inventori, ha registrato il marchio del suo prodotto, in questo caso una pianta. È strano parlare di marchio registrato per una pianta, ma è proprio così. Surfinia è utilizzato come sinonimo di Petunia di qualità, identificando una pianta dalla bellissima fioritura, che presenta similari modalità di coltivazione delle petunie (irrigazione, concimazione e messa a dimora), ma anche caratteristiche (“nuove” e diverse) che la rendono irresistibile agli occhi degli amanti delle piante da fiore (più forti e resistenti).

Classificazione botanica

La storia della Surfinia è abbastanza strana e controversa. Doveroso è assegnarle un posto ben preciso all’interno del mondo delle piante. Ecco la sua scheda personale:

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Magnoliopsida;
Ordine: Solanales;
Famiglia: Solanaceae;
Genere: Petunia;
Specie/ibrido: Surfinia.

Principali varietà

Per quanto riguarda la Surfinia è più corretto parlare di varietà. In commercio è possibile trovare, con grande facilità, varietà bellissime, che si differenziano per dimensioni e per colore dei fiori.

Surfinia nera

Una pianta che ama sorprendere. Affascinante è un aggettivo riduttivo per questa varietà, la quale non a tutti piace, ma riesce a catturare l’attenzione come poche piante al mondo. È facilissima da coltivare e permette di dare un tocco di dark style al proprio balcone o al giardino. Quando si parla di fiori il primo pensiero si illumina di intensi e vivaci colori, ma non questa volta. Il colore scuro dei grandi fiori allontana l’idea di vivacità, portando con sé quella di una misteriosa eleganza. Il nero che si mescola al verde delle foglie crea un contrasto molto particolare. Scusate, ma non è il nero il colore simbolo dell’eleganza?

Bellissime anche le varietà bicolor.

Surfinia nera

Surfinia nera – varietà bicolor (nero-viola) By Kristijan Cvar (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Surfinia bianca

Da un estremo all’altro. Dal nero al bianco. La varietà con fiori bianchi è la più amata da chi ha un debole per quel delicato fascino tipico delle Orchidee (in particolar modo possiamo far riferimento al Dendrobium nobile). Come tutte la maggior parte delle Petunie e come la varietà dark che prima abbiamo descritto, non necessita di particolari cure. È una pianta molto resistente.

Surfinia bianca

L’elegante Surfinia bianca (patries71 CC BY-NC-ND 2.0)

Surfinia gialla

Altra varietà molto diffusa che si colloca nel mezzo. L’eleganza del giallo e la sua luminosità è molto apprezzata da chi è alla ricerca di una pianta capace di illuminare e dare un tocco di stile ad un balcone o ad un giardino spento e noioso. Immaginatela al fianco di un rosso geranio o, perché no, vicino ad una Surfinia con i fiori neri. Sfumature di colore nel primo caso, contrasti forti nel secondo. Tutto dipende dai gusti personali, ma in ogni caso non si rischia mai di sbagliare.

Altre varietà

La distinzione delle surfinie si basa, come detto, su forme e colori della pianta. Tra le altre varietà, che rientrano nella parte alta della classifica delle più conosciute e facili da trovare in commercio, ricordiamo: la Surfinia Purple (con fiori molto grandi viola o con sfumature intense di rosso), Sky Blue (grandi fiori color lavanda) e la varietà Pastel (con delicatissimi fiori rosa).

Fioritura

La Surfinia fiorisce durante il periodo primaverile, fino ad ottobre. Inutile aggiungere altro per quanto riguarda la bellezza della copiosa fioritura. Qualche consiglio, però, può essere dato al fine di tutelare per un lungo periodo i fiori. Cosa fare? Quando la pianta raggiunge il suo massimo splendore è possibile somministrare del concime liquido per piante in fiore (ogni 10 giorni circa), in modo tale da assicurare alla pianta il nutrimento necessario. In questo modo i fiori ad imbuto continueranno ad impreziosire gli angoli del terrazzo o del giardino per molto tempo.

In caso di ben visibile rallentamento nella fioritura nei mesi estivi è necessario intervenire con una potatura preventiva. In questo modo la pianta concentrerà tutte le sue forze per generare nuovi fiori.

Fioritura surfinia

Il grande spettacolo della meravigliosa fioritura della Surfinia (myri_bonnieCC BY-NC-ND 2.0)

Consigli per la coltivazione della Surfinia

Bellissime e facili da coltivare, desiderate altro? Poche cure per un risultato impeccabile e di valore. Vediamo come procedere.

Coltivazione in vaso

La Surfinia si adatta alla coltivazione in vaso e per il suo portamento ricadente può essere collocata in piccoli contenitori sospesi. Il vaso non deve essere mai troppo basso, poiché le radici della pianta si sviluppano in profondità per ancorarsi meglio al terreno.

Ricordate sempre di mettere uno strato di argilla espansa alla base, così da garantire un perfetto drenaggio. Le radici crescono bene con un discreto livello di umidità, ma non tollerano i ristagni di acqua.

Coltivando le surfinie in vaso è possibile tutelarle dal vento forte, nemico numero 1 di queste piante. Basterà spostare il vaso in un angolo più riparato. Il rinvaso deve essere effettuato in primavera.

Surfinia coltivazione in vaso

Surfinia in vaso

Coltivazione in piena terra

La Surfinia si adatta bene a qualsiasi terreno, anche se ha un debole per quelli particolarmente fertili, ricchi di sostanze organiche e ben drenati. Le varietà classiche sono molto forti e riescono a svilupparsi molto bene in qualsiasi giardino.

Dove collocarle? Il loro portamento ricadente permette di coprire in modo elegante muri di recinzione, il perimetro di aiuole rialzate o per creare dei veri e propri tappeti colorati.

Coltivazione in terrazzo

I tanto amati gerani spesso sono costretti a lasciare il posto di pianta regina del balcone alla bellissima Surfinia. Il nostro consiglio è quello di alternare, quando si ha più spazio a disposizione, i gerani alle surfinie, in modo tale da creare un’esplosione di colore e giocare con le forme dei fiori.

Temperatura

La Surfinia tollera bene il freddo e può essere tranquillamente coltivata all’aperto. La temperatura minima tollerata è di circa 2 °C. Per tutelare al meglio la pianta durante la stagione invernale, quando la stessa è coltivata in vaso, si consiglia di spostare il vaso in una zona più riparata.

Luce

Sole, sole e ancora sole. La corretta esposizione per la Surfinia è in piena luce, anche se riesce a sviluppare i suoi fiori anche quando non subisce l’azione diretta dei raggi del sole.

Terriccio

Il substrato perfetto per la coltivazione della Surfinia è ricco di sostanza organica, ben drenato, leggero e molto profondo (la pianta si aggrappa letteralmente al terreno per proteggersi dal suo nemico più temuto, cioè il vento).

Innaffiature

Procedere alle innaffiature ogni 3 giorni circa durante il periodo primaverile ed estivo. Le Surfinie hanno bisogno di grandi quantitativi di acqua. Annaffiare la pianta solo quando il terreno comincia ad asciugarsi completamente, evitando di creare pericolosi ristagni idrici.

Moltiplicazione

Nei primi paragrafi abbiamo parlato delle differenze tra la Petunia e la Surfinia. Una delle differenze principali riguarda proprio la riproduzione. Mentre la Petunia riesce a riprodursi per seme e per talea, la moltiplicazione della Surfinia avviene solo per talea. Un’operazione da portare a termine agli inizi della primavera. La talea prelevata dovrà essere piantata in un contenitore con torba e sabbia, per poi essere trasferita in un vaso più grande quando l’apparato radicale sarà abbastanza sviluppato.

Concimazione

Utilizzare un concime liquido per piante da fiore (preferibilmente quello con l’indicazione per surfinie, ricco di sostanze per lo specifico nutrimento) da somministrare alla pianta ogni 10 giorni circa durante il periodo della fioritura. Una fertilizzazione continua e costante è di fondamentale importanza soprattutto quando la pianta è coltivata in vaso. Il concime liquido deve essere aggiunto all’acqua delle irrigazioni.

Potatura

Armatevi di affilate forbici e procedete senza alcuna pietà! Durante l’estate la Surfinia può avere una battuta di arresto per quanto riguarda la fioritura. È questo il momento in cui è necessario intervenire per permettere alla pianta di continuare a produrre nuovi fiori.

La potatura è importante anche per dare alla pianta una forma più armoniosa.

Altri consigli per la cura

La Surfinia è una pianta perenne, anche se nelle zone dove il clima è particolarmente rigido in inverno e mite in estate è coltivata come annuale. Il consiglio è quello di coprire e proteggere le piante durante la stagione fredda (o spostare il vaso se possibile). Se non è possibile effettuare tali operazione sarà necessario provvedere a piantare nuovamente le surfinie durante la stagione primaverile.

Non allarmatevi se la Surfinia appare danneggiata dopo un violento temporale. Bastano poche ore per poter ammirare nuovamente i fiori in tutta la loro bellezza.

Il periodo migliore per acquistarle è marzo, quando la pianta ancora non è entrata nella sua fase vegetativa di fioritura.

Fiore Surfinia

Perticolare del fiore di una bellissima varietà di Surfinia ( Alain RAGACHE / KOENIC CC BY-NC 2.0)

Parassiti, malattie e altre avversità

Spesso la Surfinia è minacciata dal ragnetto rosso. Le foglie ingialliscono e la pianta comincia ad assumere un aspetto meno rigoglioso. Come precauzione si consiglia di non bagnare direttamente le foglie durante le irrigazioni, ma di stare attenti a irrigare solo il terreno. In caso di grave attacco è possibile utilizzare un buon acaricida. Quando sono gli afidi a creare problemi, l’unico rimedio è uno specifico aficida da utilizzare al più presto.

Curiosità

Il fiore a forma di imbuto della Surfinia, così come quello della Petunia, è il simbolo delle Lodi alla Madonna.

Tossicità

La Surfinia appartiene alla famiglia delle Solanacee, che possono provocare dolori addominali e gravi problemi gastrici (quando alcune parti vengono ingerite) negli animali.

Linguaggio dei fiori

Qual è il significato della Surfinia? È impossibile non rimanere incantati dalla sua appariscente fioritura, la quale difficilmente passa inosservata. Proprio per questo motivo è simbolo dell’amore vero, sincero, quello che non può essere nascosto in alcun modo.

Spesso le surfinie sono associate anche alla tenacia, al coraggio e all’orgoglio.

Le fioriture della Surfinia, secondo la tradizione popolare, sono in grado di mandar via i cattivi pensieri e placare l’ira, regalando una sensazione di benessere e massima positività.

 

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