Geranium

gerani rustici

Geranium: forti e bellissimi. Non possono mancare nel giardino o sul terrazzo

Al genere Geranium appartengono piante erbacee perenni, che possono essere utilizzate per creare delle magnifiche aiuole in giardino o per riempire ampie fioriere da posizionare su balconi o ampi terrazzi.

I Geranium sono facilissimi da coltivare e riescono a creare sempre un effetto decorativo impressionante, sia per il numero di fiori, che per il colore degli stessi. È importante, prima di passare alla descrizione delle specie appartenenti a questo numeroso genere, aprire una parentesi per classificarli e distinguerli da un altro genere appartenente alla stessa famiglia.

Quando si parla di Geranium non si fa diretto riferimento ai classici e diffusi Gerani Pelargonium, dall’aspetto più ordinato e gentile.

Al genere, che abbiamo deciso di descrivere attraverso questa breve scheda, appartengono specie più rustiche, le quali (purtroppo) sono state offuscate da quelle appartenente al genere Pelargonium, più facili da trovare in commercio e sempre pronte a dare un tocco di colorata eleganza agli spazi esterni.

La diffusione (commerciale) dei Geranium è di gran lunga minore rispetto a quella dei Pelargonium e non sempre è facile reperire piantine da utilizzare come elemento naturale di valore per abbellire aiuole o altri spazi.

Non si capisce il perché di questa prevalenza da parte dei Pelargonium, poiché le caratteristiche colturali e i meravigliosi colori dei Gerani rustici sono simili e, proprio ad essere pignoli, hanno anche qualche caratteristica in più che permette di distinguerli in modo positivo.

Sono piante dalla delicata e lunga fioritura, con un fogliame particolarissimo (molte specie hanno foglie così belle, che possono essere tranquillamente paragonate a piccoli fiori), sono facilissime da coltivare e, come tutte le piante rustiche, riescono ad adattarsi a diverse condizioni climatiche.

I Geranium, al contrario dei Pelargonium, riescono a sopportare meglio anche le basse temperature, potendo essere considerate come piante perfette per giardini mediterranei e non solo.

Sono diffusi allo stato spontaneo in tutta Europa e in alcune regioni dell’America del Nord: circa 28 specie sono state definite come autoctone, facendo riferimento proprio al nostro Paese.

Questo ci permette di capire la loro capacità di adattarsi anche a climi più freddi: aria fresca, adeguata esposizione ai raggi del sole e una corretta irrigazione nei mesi più caldi dell’anno, sono le condizioni che permetteranno di ammirare la copiosa fioritura delle specie rustiche di Geranio. Il caldo? Non è un problema.

Sono i colori dei fiori ad attirare l’attenzione: bianchi, rosa, lilla, porpora, viola e così via, in un elenco nel quale sono comprese tutte le più belle tonalità e le più affascinanti sfumature cromatiche. Fiori leggermente venati che si affacciano tra un fogliame decorativo e vario: ogni specie ha foglie che si differenziano per tonalità di colore e forma.

Altra caratteristica che contraddistingue i Geranium è la loro attitudine ad allungare sempre più gli steli, che possono raggiungere anche le piante vicine, dalle quali ricevono una protezione dalla luce solare, offrendo in cambio bellissimi fiori.

Differenze tra Geranium e Pelargornium

Spesso quando si parla comunemente di Gerani si parla indifferentemente di Geranium o Pelargornium, che non è corretto scientificamente.

Abbiamo già definito le principali differenze tra i due generi nella scheda relativa ai Pelargonium, ma è sempre meglio rinfrescare un po’ le idee. Riassumendo possiamo affermare che i Pelargonium hanno fiori leggermente asimmetrici, mentre quelli dei gerani rustici sono perfettamente simmetrici. Altra differenza ben evidente è data dalla consistenza e dalla lunghezza degli steli, più teneri e lunghi nei Gerani rustici, mentre legnosi e che si sviluppano meno in altezza per i Pelargoni.

Anche le origini sono diverse: i Geranium si sviluppano in zone dal clima temperato (Europa e Nord America), mentre i Pelargonium sono originari delle più calde regioni che si affacciano sul mediterraneo e in altri più lontani luoghi dove il clima è particolarmente mite. Ecco perché questi ultimi soffrono maggiormente le temperature dell’inverno del nostro Paese, mentre i gerani rustici non devono necessariamente essere collocati in luoghi riparati con l’arrivo della fredda stagione.

Classificazione botanica

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Magnoliopsida;
Ordine: Geraniales;
Famiglia: Geraniaceae;
Genere: Geranium.

Principali specie/varietà

Sono davvero tantissime le specie appartenenti al genere Geranium, ma di seguito abbiamo deciso di descrivere quelle che vantano una maggiore diffusione, classificandole in 3 diversi gruppi:

  • specie più indicate per la domestica coltivazione: Geranium argenteum; G. cinereum, G. macrorrhizum, G. phaeum, G. pratense, G. psilostemon.
  • Specie e varietà di facile coltivazione: G. endressii, G. himalayense. G. x cantabrigiense. G. ‘Russell Pritchard’.
  • Specie con particolare e decorativo fogliame: robertianum; G. renardii, G. x magnificum, G. lucidum, G. maderense.

Abbiamo anche inserito, a seguire, un piccolo paragrafo dedicato agli ibridi più amati e belli.

Geranium argenteum

Ha un portamento strisciante e le dimensioni della pianta sono contenute. Può essere tranquillamente collocato in zone del giardino soleggiate e la sua fioritura è spettacolare. Da giugno a settembre piccoli fiori rosa, con leggere striature di colore viola, fanno la loro apparizione tra le verdi foglie, regalando uno spettacolo unico. È una specie originaria di alcune località delle Prealpi Carniche e Giulie

geranio argenteum

Geranium argenteum (Di Enrico BlasuttoOpera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento)

Geranium cinereum

Altra specie di piccole dimensioni: difficilmente supera i 20 centimetri di altezza. La fioritura regala piccole gemme di colore bianco o rosa (o con sfumature degli stessi colori) ed è una specie adatta ai più freschi giardini delle zone montane, nei quali predilige posizione soleggiate o al massimo di mezz’ombra.

È una pianta perenne, che ben si adatta a qualsiasi terreno, l’importante è che sia ben drenato. Fiorisce nel periodo estivo (giugno-agosto) ed è possibile accostare tale specie ad altre piante, per creare meravigliose aiuole

geranio cinereum

Geranium cinereum (By Ghislain118 (AD) http://www.fleurs-des-montagnes.net [GFDL or CC BY-SA 3.0 ], from Wikimedia Commons)

Geranium macrorrhizum (Geranio odoroso)

Bellissimo geranio dal cespuglioso portamento, che raggiunge anche i 35 centimetri di altezza, ma che si sviluppa maggiormente in larghezza. Le foglie verdi e con margini irregolari durano tutto l’anno e tra le stesse, adagiati su steli sottili, appaiono in primavera dei bellissimi fiori di colore rosa o bianchi.

Il G. macrorrhizum ha una crescita rapida, predilige zone di mezz’ombra e resiste bene alle basse temperature. Teme particolarmente i ristagni di acqua.

È una specie che può essere coltivata tranquillamente sia in balcone che in piena terra e in entrambi i casi la crescita sarà incredibilmente veloce. Il nome deriva dal greco “makròs” (grande) e “rhiza” (radice), facendo diretto riferimento alla più sviluppata parte sotterranea della pianta.

geranio macrorrhizum

Geranium macrorrhizum (By AfroBrazilian [CC BY-SA 4.0 or GFDL], from Wikimedia Commons)

Geranium phaeum

Questo rustico geranio riesce a svilupparsi in altezza fino a 80cm. La fioritura, che avviene in primavera e che dura per tutto il periodo estivo, porta un gran numero di fiori di colore viola intenso. Ampiamente diffuso su tutto il territorio italiano, cresce su suoli freschi delle zone collinari e montane.

geranio phaeum

Geranium phaeum (foto CC BY-SA 2.0)

Geranium pratense

Il Geranium pratense raggiunge i 60 centimetri di altezza e per ottenere una copiosa fioritura, che sempre porta degli spettacolari fiori di colore bianco (con leggere sfumature di azzurro) o anche blu o viola, è necessario metterla a dimora in zone di mezz’ombra.

La fioritura è estiva e i fiori, simmetrici, sono composti da 5 meravigliosi e delicati petali. È una pianta perenne con steli pelosi e foglie lobate.

geranio pratense

Geranium pratense (foto CC BY-NC 2.0)

Geranium psilostemon

Forse il geranio che riesce a svilupparsi maggiormente in altezza: 60 centimetri è un limite più volte superato da questa pianta (in almeno 3/5 anni).

Proprio per questa sua caratteristica il G. psilostemon è spesso utilizzato per creare delle eleganti bordure per aiuole o per delineare il perimetro di una piccola area ben precisa.

I fiori si presentano, con indosso un bell’abito rosso o lilla, nel periodo estivo. Riesce ad adattarsi praticamente a qualsiasi tipologia di terreno, anche se quelli più indicati per questa specie sono quelli sabbiosi e argillosi con pH tendenzialmente acido.

Geranio psilostemon

Geranium psilostemon (By Jean-Pol NONNA [GFDL or CC BY 3.0 ], from Wikimedia Commons)

Geranium endressii

Impossibile non essersi mai imbattuti in questa spettacolare specie, facilissima da coltivare e in grado di trasformare qualsiasi giardino o terrazzo in un vero e proprio paradiso di colori. Si sviluppa formando cespi relativamente bassi e tra le verdi foglie appaiono dei bellissimi fiori di piccole dimensioni e solitamente di colore rosa. Ampiamente utilizzato per l’ibridazione.

geranio endressii

Geranium endressii (By Emőke Dénes (gentilmente concesso dall’autore) [CC BY-SA 2.5 ], via Wikimedia Commons)

Geranium himalayense

Questo geranio è molto amato perché facilissimo da coltivare e per la sua lunga fioritura, che dura per tutta l’estate. L’unica accortezza da tenere, per permettere alla pianta di mantenere una copiosa fioritura a lungo, è quella di eliminare i fiori appassiti. Anche il G. Himalayense è utilizzato per la creazione di molti ibridi, tra i quali è possibile ricordare il Geranio Johnson’s Blue.

geranio himalyense

Geranium himalayense (By Pancrat [CC BY-SA 4.0 ], from Wikimedia Commons)

Geranium robertianum

Compatto e con fogliame di color porpora tenue, cresce bene in condizioni di pieno sole. Specie adatta sia per la coltivazione in vaso, che per essere messa a dimora direttamente in giardino. Nel primo caso è più semplice mantenere una forma armoniosa della pianta, mentre in piena terra tende ad espandersi maggiormente.

Rientra nel gruppo dei gerani dal particolare fogliame: i bordi delle foglie assumono vistose tonalità di rosso. Non sono solo le foglie le carte vincenti di questa spettacolare specie, poiché i fiori diventano i veri protagonisti da maggio a ottobre.

La lunga fioritura rendere il G. robertianum una delle piante ornamentali più amate.

geranio robertiaum

Geranium robertianum (foto CC BY-SA 2.0)

Geranium renardii

Foglie soffici e vellutate, di colore grigio (o verde chiaro) e dalla tondeggiante forma. Durante il periodo della fioritura si presenta come una specie elegante, colorata e particolarmente adatta per dare un tocco di stile a qualsiasi giardino, ovvero per essere collocata in ampie cassette da mettere in bella mostra su balconi di ogni genere.

Terreno particolarmente fertile e ben drenato sono le sue uniche pretese, poiché rientra a pieno titolo anche nel gruppo dei gerani più facili da coltivare. I grandi fiori di colore bianco e con leggere sfumature viola rendono questa pianta ancor più affascinante.

geranio renardii

Geranium renardii (By Jakob Zweep [CC BY-SA 3.0 ], from Wikimedia Commons)

Geranium x magnificum

Fogliame compatto, con foglie grandi e palmate del colore del bronzo. Altro bellissimo esemplare dalla fioritura spettacolare (fiori dall’intenso colore blu o viola), ma che riesce a farsi notare anche nei periodi che precedono o seguono la stessa. Anche in questo caso il terreno deve essere ricco di humus e ben drenato. Una esposizione di mezz’ombra assicurerà le condizioni ideali per una copiosa fioritura, solitamente pronta ad attirare l’attenzione nel periodo primaverile e l’inizio dell’estate.

geranio x magnificum

Geranium x magnificum (foto CC BY-SA 2.0)

Geranium lucidum

Può essere considerato come un piccolo gioiello, di inestimabile valore, da inserire nel proprio giardino. Tale specie è originaria delle regioni del Nord Africa e si presenta con foglie piccole e succulente, le quali fanno da cornice a fiori a dir poco meravigliosi.

Le dimensioni sono compatte e sono poche le accortezze colturali da prendere in considerazione per ottenere una pianta forte e capace di incantare durante la fioritura.

geranio lucidum

Geranium lucidum (foto CC BY-NC-ND 2.0)

Geranium maderense

Più delicato rispetto alle specie fino a questo momento descritte, poiché non sopporta le temperature particolarmente rigide. Questo perché è originario dell’Isola di Madeira, dove per la maggior parte dell’anno il clima è mite.

Per coltivare questa specie è necessario assicurarle una posizione di mezz’ombra e un terreno abbastanza umido.

Un geranio molto apprezzato per il maestoso portamento e per il fogliame, tra il quale appaiono bellissimi fiori color lilla o magenta. La fioritura dura per tutto il periodo primaverile e per la stagione estiva.

È possibile coltivarla in Italia? Certo, ma si consiglia una coltivazione in vaso, in modo da tutelare la pianta, spostandola in luoghi riparati, durante i più freddi inverni.

Inoltre, coltivando tale specie in vaso è possibile giocare con le forme: è facilissimo ottenere una grande e ordinata nuvoletta colorata, che si sovrappone a foglie simili (azzardiamo questo paragone), per forma, a quelle delle felci.

geranio maderense

Geranium maderense (By Eric Hunt [CC BY-SA 2.5 ], from Wikimedia Commons)

Ibridi dalla bella fioritura

Tra le varietà e gli ibridi maggiormente conosciuti e apprezzati per la loro raffinata bellezza, possiamo ricordare:

  • Geranium Mavis Simpson, dal fogliame grigio-verde e con fiori rosa molto delicati. Perfetto, per il suo portamento strisciante, per creare dei bellissimi tappeti colorati o straordinarie cascate di colore in vasi appesi.
  • x cantabrigiense: si sviluppa con portamento tendenzialmente strisciante, dando vita a spettacolari cuscini con fiori di colore rosa.
  • Russell Pritchard: si fanno notare i fiori rosa e con vistose venature violacee. La fioritura dura a lungo, da maggio a ottobre. Riesce a raggiungere anche il metro di altezza.

Fioritura

Le specie appartenenti al genere Geranium fioriscono nel periodo primaverile e estivo. Grazie ai loro colorati fiori e alla loro particolare forma, naturalmente selvaggia, riescono a far vivere forti emozioni: è davvero difficile staccare gli occhi da queste piante in fiore.

Nel periodo che segue la fioritura quasi tutte le specie tendono a diventare più disordinate ed è necessario intervenire con precise operazioni di pulizia, per eliminare le parti secche e danneggiate, e di potatura, per donare alla pianta una forma più ordinata.

Consigli per la coltivazione dei Geranium

La vera difficoltà non sta nel fatto di “come prendersi cura dei gerani rustici”, ma nel trovare le più belle specie. Come detto in apertura, è molto più semplice trovare i più particolari Pelargonium, che gli esemplari più conosciuti di Geranium.

La coltivazione è molto facile, ma è sempre opportuno prendere in considerazione i luoghi di origine di ogni singola specie, al fine di assicurare alla pianta le condizioni ideali per il suo sviluppo. Anche se tutte presentano la necessità, in linea generale, delle medesime cure, in alcuni casi le specifiche caratteristiche della specie rendono opportuni piccoli interventi supplementari. Vediamo cosa fare per non sbagliare, coccolando queste bellissime piante, pronte ad entusiasmare con le loro copiose fioriture.

Coltivazione in vaso

I Geranium in vaso riescono sempre a far sognare, decorando in modo elegante i piccoli spazi esterni e le più ampie ringhiere dei balconi cittadini e non solo. Per la coltivazione in vaso si consigliano le specie dalla più compatta crescita, come ad esempio il G. renardii.

Con terreno e spazi limitati i geranium tenderanno a crescere formando delle vere e proprie palle di foglie e colorati fiori, ovvero delle bellissime cascate che andranno a coprire anche il contenitore che li ospita.

I Geranium non devono essere spostati in luoghi riparati durante l’inverno, a meno che non si ha intenzione di coltivare le specie più delicate come il G. maderense. Tutte le più rustiche specie, durante la stagione fredda, mostreranno solo il loro fogliame che, come prima abbiamo visto, può essere incredibilmente decorativo.

Si consiglia di utilizzare vasi con spesse pareti, in modo tale da limitare il riscaldamento ad opera dei forti raggi solari, specialmente quando ad essere coltivata è una specie che predilige maggiormente un’esposizione soleggiata. Meglio non scegliere contenitori troppo piccoli. Una posizione in luogo aperto può andar bene.

Coltivazione in piena terra

“Che giardino sarebbe senza Geranium”! I creatori del famoso spot ci perdoneranno per questa piccola modifica, ma è proprio così. I Gerani rappresentano le più raffinate spille, lavorate e dipinte a mano, che possono essere messe sul verde abito di un giardino.

La coltivazione in piena terra non prevede particolari tecniche, poiché la maggior parte delle specie riesce ad attarsi con estrema facilità sia a diverse tipologie di terreno, che a svariate condizioni climatiche. Importante è capire il punto esatto dove si intente piantare il geraniium, poiché non tutti hanno lo stesso portamento.

In ogni caso, si faranno notare per la morbidezza delle forme, anche se meno ordinate rispetto ai Pelargonium, ma sempre straordinarie. Per far da cornice a gradini, per coprire piccoli muri, per creare grandi aiuole, per far da elegante bordura, per… insomma, i Gerani sono perfetti per molteplici scopi.

Un piccolo consiglio: abbinateli alle Rose o alle Surfinie per ottenere uno spettacolo sublime. I Geranium si prestano per creare bordure miste, nelle quali mescolare forme e colori, al fine di ottenere un risultato che nell’armonia e, perché no, anche nell’esuberanza si specchia. Subito stringono amicizia con piante più grandi o con piante dal fogliame più piccolo e dalle contenute dimensioni.

Coltivazione in terrazzo

I Geranium in balcone? Una vera e propria moda botanica che da anni detta le regole non mondo delle piante. Ampie vaschette, cestini appesi o vasi adagiati sulle ringhiere: non importa il come vengono piantati, ma il dove, poiché i gerani devono necessariamente essere collocati in una parte ben visibile. Perché? Il loro valore estetico è quasi impareggiabile.

coltivazione geranium

I Geranium e i Pelargonium sono piante perfette per rendere eleganti balconi e terrazzi (foto CC BY 2.0)

Temperatura

Quando i Geranium vengono messi a dimora la temperatura deve aggirarsi tra i 16 e i 18°C. Temperature leggermente più basse devono essere garantite per spingere la pianta a formare i piccoli bottoni fiorali, ritornando subito dopo su livelli più alti. I gerani rustici sopportano bene le basse temperature e sembrano non soffrire particolarmente neanche le calde estati italiane, a patto che si conceda agli stessi una posizione di mezz’ombra. La maggior parte delle specie non necessita di protezione invernale.

Luce

L’esposizione perfetta è quella di mezz’ombra o di luce filtrata, magari sfruttando i più delicati raggi del sole del mattino. La luce diretta deve esserci solo per poche ore al giorno, mentre mai i Geranium devono essere collocati in zone di ombra totale (svilupperanno il fogliame, ma non riusciranno a fiorire perfettamente).

Il sole non è un vero e proprio nemico dei Gerani rustici, anzi li agevola nella formazione di un rigoglioso fogliame, donando allo stesso particolari tonalità di colore. L’importante, come detto, è evitare esposizioni in pieno sole, soprattutto durante le ore più calde del giorno.

Terriccio

Per quanto riguarda il perfetto substrato è opportuno fare una piccola distinzione: alcune specie prediligono terreni più acidi, altre quelli calcarei. In ogni caso, riescono ad adattarsi con facilità a qualsiasi terreno, l’importante è che sia ben drenato. Il livello di umidità deve essere relativamente basso e mai devono formarsi ristagni di acqua.

Il substrato ideale per i Geranium, inoltre, deve essere ricco di sostanze organiche, ben sciolto e non particolarmente compatto. Terriccio universale di ottima qualità, unito ad una piccola parte di sabbia grossolana (per favorire il drenaggio), può andar bene per la maggior parte delle specie. Evitare terreni troppo argillosi.

Annaffiatura

Per quanto riguarda la corretta annaffiatura dei Geranium è necessario distinguere tra quelle che possono essere definite “specie che si sviluppano maggiormente in altezza” e le “specie dal più controllato sviluppo”. Per le prime le irrigazioni devono essere più frequenti (sempre considerando l’esposizione delle stesse); le seconde, richiedono interventi regolari, ma meno frequenti, poiché necessitano di un quantitativo minore di acqua.

Per non sbagliare, si consiglia di intervenire, nel periodo primaverile e in estate, con maggiore frequenza (somministrando alla pianta ogni 10 giorni, in quello che è definita fase vegetativa, anche un concime liquido per favorire una copiosa fioritura), ma sempre aspettando che il terreno si asciughi, prima di procedere a nuova annaffiatura. Il marciume radicale, causato dai ristagni di acqua, è sempre pronto a colpire le piante. I gerani rustici riescono anche a sopportare brevissimi periodi di siccità, ma durante le stagioni più calde è meglio non dimenticare di rinfrescare le piante. In inverno, gli interventi possono avere una frequenza minore.

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Con poche accortezze è possibile ottenere uno spettacolo straordinario, sia con la coltivazione in vaso, che con la coltivazione in piena terra dei Geranium (foto CC BY-NC 2.0)

Moltiplicazione

La riproduzione delle specie selvatiche di Geranium avviene per divisione delle radici rizomatose. Tale operazione permette di avere delle piantine già pronte per essere collocate in contenitori definitivi, da posizionare in ben visibili punti (i gerani odiano essere messi in luoghi poco visibili, perché amano mettersi in mostra e incantare con la loro delicata bellezza).

Per quanto riguarda la semina dei Geranium, invece, si consiglia di effettuare tale operazione nel periodo primaverile. Procedendo con la semina è più difficile ottenere delle piante identiche alla pianta madre, specialmente se si paragonano le due fioriture. Il miglior modo, per ottenere delle piantine praticamente uguali, è quello della divisione dei cespi.

Concimazione

Prima regola: mai esagerare con le concimazioni! Una concentrata concimazione organica potrebbe portare ad uno sviluppo del fogliame incredibile, ma la fioritura sarà scarsa.

Per assicurare ai Geranium il giusto apporto di sostanze nutritive, utili per ottenere una bella fioritura, bisogna somministrare del concime liquido per piante fiorite ben bilanciato nei suoi elementi. Il fertilizzante, diluito con l’acqua delle innaffiature, dovrà essere somministrato alle piante durante la fase vegetativa (ogni 10 o massimo 15 giorni) e per tutta la durata della fioritura. In questo modo, la pianta continuerà a sviluppare fiori bellissimi (e in gran numero) e anche il fogliame apparirà sempre rigoglioso e con colori accesi. Può essere anche utilizzato un concime normalmente impiegato per i Pelargonium.

Potatura

La potatura è un’operazione da non sottovalutare quando si parla di coltivazione dei gerani rustici. In qualsiasi periodo dell’anno è possibile intervenire eliminando rami secchi e danneggiati (utilizzando sempre forbici affilate e correttamente disinfettate).

Durante il periodo della fioritura dovranno sempre essere eliminati i fiori secchi, al fine di spingere la pianta verso la produzione di nuovi. In inverno (nelle regioni a clima mite) e a fine inverno (regioni con clima più rigido), si può effettuare quella che comunemente è conosciuta come potatura di ringiovanimento.

La potatura è fondamentale, soprattutto quando i Geranium sono coltivati in piena terra, per mantenere la pianta sempre ordinata e armoniosa nella forma. Selvaggia sì, ma a tutto c’è un limite!

Parassiti, malattie e altre avversità

I Geranium sono attaccati, seppur in modo meno frequente rispetto ai Pelargonium, dalla Ruggine, dalla Farfallina dei Gerani (Cacyreus Marshalli), da afidi, cocciniglia e acari.

I più grandi problemi sono dati da un eccesso nelle irrigazioni, poiché i ristagni idrici potrebbero causare, in tempi brevi, il marciume radicale (gli attacchi fungini sono molto pericoli), e da un eccesso nelle concimazioni. In generale, possiamo definire queste piante come forti e in grado di contrastare l’attacco dei più comuni parassiti.

Curiosità

Il nome deriva dal greco γέρανος /geranos (“gru”): si fa riferimento al fatto che i frutti hanno la tipica forma del becco delle gru.

I Geranium presentano fiori isolati a ombrella e non riuniti in infiorescenze.

La ricerca farmacologica sulla specie G. sanguineum è particolarmente attiva in Bulgaria. Recenti studi hanno dimostrato come un complesso polifenolico delle radici di questa specie riesca a inibire alcuni ceppi di virus influenzali.

Tossicità e uso erboristico

Abbiamo descritto piante che non possono essere definite come pericolose, ma che sono utilizzate nell’aromaterapia.

Attenzione, quelle che seguono sono solo delle informazioni, prima di ogni applicazione consultate degli esperti.

I gerani sono conosciuti per le loro proprietà riequilibratici del sistema nervoso, antidepressive, astringenti e antisettiche. Rientrano nella categoria delle piante officinali, utilizzate per calmare il dolore.

Utilizzati anche per combattere la forfora, l’acne, per alleviare il dolore delle bruciature e per eczemi. Le piante appartenenti alla famiglia delle Geraniaceae sono davvero incredibili: bellissime e con doti nascoste davvero straordinarie.

Linguaggio dei fiori

Diverse sono le sfumature di significato che fanno riferimento ai Gerani. In generale, queste piante simboleggiano un forte legame (solidità e stabilità) e la preferenza per la persona alla quale vengono donate.

Diverse, come detto, possono essere le sfumature di significato:

  • i gerani con fiori rossi simboleggiano il conforto e la consolazione;
  • I gerani rosa sono il simbolo di un’amicizia che sta per nascere. 

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