Araucaria

Araucaria
Araucaria

L’Araucaria è un genere un genere di conifere sempreverdi che comprende alberi di grandi dimensioni originari dell’Australia e delle isole del Pacifico, del Cile, dell’America meridionale.Si tratta di alberi colonnari che sono veri e propri fossili viventi. Risalgono ai primi anni del Mesozoico. Le registrazioni fossili testimoniano che il genere si trovava anche nell’emisfero settentrionale fino alla fine del periodo Cretaceo.


Si pensa che i lunghi colli dei dinosauri sauropodi si sono evoluti proprio per sfogliare il fogliame degli alberi di Araucaria, che si distinguevano per l’altezza notevole. La distribuzione globale di ampie foreste di Araucaria durante il Giurassico fa presupporre che si trattasse della principale fonte di cibo ad alta energia per i sauropodi adulti. Rende tristi pensare che oggi questa pianta è inserita nella lista delle piante a rischio di estinzione, per via dei cambiamenti climatici e della distruzione delle tipiche foreste in cui cresce.

Le specie del genere raggiungono un’altezza compresa tra 5 ed 80 metri e sono caratterizzate da un massiccio fusto eretto. I rami sono disposti in maniera parallela ed orizzontale e sono ricoperti da foglie coriacee o aghiformi di colore è verde scuro, talvolta disposte a spirale, che possono essere a forma di squame, piane e larghe oppure strette ed acute.

La corteccia si si stacca dal tronco in anelli. Le piante giovani si distinguono per il tronco coperto dalle durissime foglie, lepiante adulte perdono le foglie e si ricoprono di una dura corteccia dai disegni particolariSi tratta normalmente di specie dioiche che presentano coni maschili e femminili portati da piante diverse.I coni femminili, solitamente portati nella parte superiore dell’albero, sono globosi ed hanno dimensioni variabili tra 7 e 25 centimetri di diametro. Contengono da 80 a 200 grandi semi commestibili, simili ai pinoli, sebbene più grandi. I coni maschili sono più piccoli, misurano una lunghezza di 4-10 cm.

Classificazione botanica

L’Araucaria è un genere che appartiene alla famiglia delle Araucariaceae.

Principali specie

Il genere Araucaria si suddivide in circa 20 specie che crescono spontanee in Nuova Guinea, Australia orientale, Nuova Zelanda, Isola di Norfolk, Nuova Caledonia, Brasile del Sud e Cile.
In Italia è coltivata all’aperto solo la specie Araucaria auraucana mentre l’Araucaria excelsa che è originaria dell’Isola di Norfolk, è impiegata nella zona mediterranea (Liguria e Provenza), come pianta da parco e da appartamento.

Araucaria heterophylla

Araucaria exclesa o heterophylla
Araucaria exclesa o heterophylla – foto di SymacCC BY-SA 3.0

Nota anche come Pino di Norkfolk per il fatto di essere stata scoperta nel 1780 dal botanico inglese Joseph Banksnel in Australia, nell’isola di Norfolk. Si tratta di un albero sempreverde a forma di piramide, che arriva a misurare un’altezza anche di 60 metri. Si tratta di una specie che, da adulta, ha un’alta resistenza al gelo.E’ l’unica specie di Araucaria che può essere coltivata in appartamento.All’aperto vive solo nei climi caldi, dove può arrivare a misurare un’altezza di 60 metri ed una circonferenza di 8 metri. Quando è coltivata in casa la crescita è molto lenta e la pianta raggiunge un’altezza massima di 1 metro e mezzo.

Araucaria araucana

Araucaria araucana
Araucaria araucana – foto di Rokfaith CC BY-SA 3.0

E’ nota anche come puzzle della scimmia. E’ di origine sudamericana. Si tratta della specie più rustica nel genere Araucaria e può crescere anche in Scandinavia. Il suo ambiente ideale sono le Ande sopra i 1.000 metri. E’ caratterizzata da foglie triangolari e taglienti che ricoprono tutti i rami. La circonferenza massima del tronco arriva a due metri

Araucaria laubenfelsii

Araucaria laubenfelsii
Araucaria laubenfelsii – foto di J. MAlone-CC BY-SA 3.0

Si tratta di una specie originaria della Nuova Caledonia. In natura arriva a misurare fino a 50 metri di altezza. Presenta una fogliame lussureggiante di colore verde intenso.

Araucaria columnaris

Araucaria columnaris
Araucaria columnaris – foto di Forest & Kim Starr CC BY 3.0

E’ originaria della Nuova Caledonia ed è nota anche come pino del cuoco o con il nome Araucaria cookii a ricordare Cook che esplorò il Pacifico. Nei luoghi di origine è coltivata sia per la produzione di legname che per la resina. In Italia è coltivata solo a scopo ornamentale. Può crescere anche nei giardini costieri esposti a forti venti.

Araucaria angustifolia

Araucaria angustifolia
Araucaria angustifolia – foto di Krzysztof Ziarnek, KenraizCC BY-SA 4.0

E’ originaria del Brasile ed è nota anche con il nome di Pino del Paranà. Produce semi commestibili.

Araucaria luxurians

Araucaria luxurians
Araucaria luxurians– foto di Liné1CC BY-SA 3.0

E’ una specie originaria della Nuova Caledonia. E’ particolarmente apprezzata per il legname pregiato che fornisce.

Araucaria cunninghamii

Araucaria cunninghamii
Araucaria cunninghamii – foto di Tatters at FlickrCC BY 2.0

Nota anche come Pino australiano è una specie originaria del litorale di nordest del Queensland in Australia e della Nuova Guinea, dove cresce fino a 2500 metri di altitudine. Questa pianta ho un’ottima tolleranza al freddo . Arriva ad un’altezza massima di 4 metri.

Araucaria hunsteinii

Araucaria hunsteinii
Araucaria hunsteinii -foto di Phil MarkeyCC BY-SA 3.0

Questa specie è originaria della Nuova Guinea.Cresce tra i 700 ed i 1000 metri sul livello del mare. E’ nota anche come Pino di klinkii. Nelle zone di origine la pianta può arrivare a misurare 90 metri di altezza.

Fioritura

L’Araucaria fiorisce molto raramente in appartamento e comunque mai prima dei 20 anni di età.

Consigli per la coltivazione dell’Araucaria

Araucaria

La specie più coltivata come pianta ornamentale nel nostro Bel Paese è indubbiamente l’ Araucaria araucana, nota anche con il curioso nome Puzzle della scimmia. La si trova nei parchi, giardini e viali.

Le specie più delicate e sensibili al freddo come l’Araucaria heterophylla, nota anche “Pino di Norfolk”, e l’Araucaria bidwillii, si possono trovare solo nelle zone non soggette a gelo. Nelle altre zone sono coltivate in serra o in vaso negli appartamenti per la caratteristica e piacevole disposizione simmetrica delle ramificazioni.

Coltivazione in vaso

Le specie da appartamento necessitano di un ambiente fresco e di luce solare filtrata. Se possibile durante la bella stagione si può esporre all’aperto la pianta in posizione ombreggiata, fornendo abbondanti innaffiature e nebulizzazioni delle foglie nei giorni più caldi.Il rinvaso si esegue ad inizio primavera generalmente ogni 2 o 3 anni impiegando un buon terriccio fertile integrato con foglie decomposte e sabbia grossolana.

Qualora la pianta sia troppo grande per essere rinvasata, si può rimuovere lo strato superficiale del terreno e sostituirlo con terriccio fresco. In inverno la pianta va tenuta nella parte più fresca della casa, garantendo una buona umidità ambientale.

Coltivazione in piena terra

In giardino l’Araucaria deve essere collocata in una posizione ombreggiata e lontano dalle correnti d’aria. Questa pianta non ama l’inquinamento atmosferico, va quindi tenuta lontano dallo smog.

Nella coltivazione si deve considerare anche il potenziale grande sviluppo della pianta. Per questo è bene scegliere una collocazione aperta, lasciando una distanza di almeno 10 metri da altri vegetali di grandi dimensioni e dagli edifici. Si scava una buca molto profonda e larga almeno 50 cm. Si mescola la terra estratta con una buona quantità di stallatico e un pò di sabbia. Sul fondo si preparara uno strato drenante con argilla espansa.

Si posiziona la pianta e si inseriscono molto in profondità e stabilmente almeno 2 tutori . Dopodiché si copre con terriccio e si lega con delle fascette il tronco ai pali.Infine si annaffia abbondantemente e si copre la base con una spessa pacciamatura fatta di foglie, paglia o, in alternativa, corteccia e aghi di pino. Durante il primo inverno è bene coprire la pianta con del tnt.

Coltivazione in terrazzo

Le piante allevate in vaso possono essere portate all’aperto durante la stagione estiva facendo attenzione a collocare i contenitori in zone ombreggiate e riparate dal vento.

Araucaria

Temperatura

L’ Araucaria  tollera la temperatura elevata ma è meglio evitare quelle superiori ai 25 gradi e va tenuta assolutamente al riparo dal sole. All’aperto vive solo nei climi caldi, infatti nel sud Italia non è raro vederla nei giardiniNon teme nemmeno i geli e la neve ma ci sono specie e varietà delicate che non resistono al freddo. La temperatura di coltivazione ideale è attorno ai 12-18 gradi.

Luce

Questa sempreverde desidera un ambiente luminoso.

Terriccio

L’Araucaria si adatta bene a tutti i tipi di terreno, cresce anche nei terreni argillosi, ma preferisce quelli più soffici e drenati. Se coltivata in vaso,necessita di terriccio universale mescolato ad 1/3 di torba e 1/3 di sabbia.

Annaffiatura

Araucaria
Araucaria

In estate la pianta va irrigata spesso aspettando sempre che il terreno si asciughi tra un’innafiatura e l’altra. Durante l’ inverno gli apporti idrici vanno invece diminuiti. In generale si deve tenere presente che il terriccio va mantenuto fresco ma non eccessivametne umido, per questo ci si può regolare con due annaffiature settimanarli (circa 1/2 litro d’acqua per volta).E’ fondamentale evitare i ristagni idrici ed è opportuno nebulizzare spesso le foglie.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dell’Araucaria si effettua per talea o per seme.


Moltiplicazione per seme

I semi freschi germinano facilmente e si seminano nei mesi tra gennaio-febbraio in un vaso largo non oltre 4 centrimetri, contenente una miscela di terriccio fertile e sabbia grossolana. Il vaso va quindi coperto da un foglio di plastica trasparente e va tenuto ad una temperatura di circa 15 centrimetri.

Moltiplicazione per talea

L’impianto della talea si esegue quando le piante entrano nel perido di riposo, generalmente a fine ottobre. Dalle piante adulte si prendono i germogli lunghi 5-7 centimetri, nati dopo aver cimato la punta della pianta.

Concimazione

Araucaria
Araucaria

L’Araucaria necessita di essere concimata con cadenza bimensile usando un concime liquido per piante acidofile che va diluito nell’acqua di irrigazione.

Potatura

Questa pianta non richiede potature se non per eliminare rami troppo espansi e per contenere lo sviluppo.

Parassiti, malattie ed altre avversità

L’Araucaria non è particolarmente soggetta a malattie ma può essere attaccatta sul tronco e sulle foglie più giovani dalla cocciniglia cotonosa Pseudococcus citri, che si può riconoscere per i tipici grossi ovisacchi cotonosi.
Inoltre può essere colpita dal marciume radicale favorito dal ristagno di umidità nei vasi. Se si nota che gli aghi ingialliscono e cadono, si potrebbe aver commesso degli errori nella tecnica di coltivazione: temperatura o esposizione sbagliata, concimazione insufficiente etc.

Curiosità

Araucaria
Araucaria

Il nome del genere deriva probabilmente da quello di una provincia cilena, Arauco, zona di origine delle araucarie. Il primo a portare queste piante in Europa è stato Menzies al quale sono stati offerti degli strani semi quando si trovava in CIle.

Una volta vista la pianta, portò una manciata di semi a Kew, nel celebre giardino reale inglese dove nacque la prima Araucaria europea.In Italia esistono due araucarie che fungono da alberi monumentali,: una, l’Araucaria excelsa e si trova a Napoli, nella Villa Pignatelli ed ha un‘altezza di m 30 con una circonferenza di m 5; l’altra, l’Araucaria coockii, ed è presente nell’Orto Botanico di Palermo, ha una circonferenza di m 3.10 ed un’altezza di m 35.

Si può ammirare una vasta collezione di Araucaria presso l’Orto Botanico dell’Università di Napoli, mentre a Palermo, nel Giardino Whitaker (dal nome di mercanti inglesi che lo realizzarono nel 1885), c’è un curioso individuo di Araucaria rulei, originaria della Nuova Caledonia, che solo ultimamente è stata segnalata nei giardini d’Europa.L’Orto Botanico dell’Università di Padova ha dedicato all’Araucaria excelsa una delle dieci “serre” appositamente create per le piante che hanno particolari esigenze climatiche, mentre in Brasile, nel Rio Grande do Sul, c’è l’Araucaria angustifolia, patriarca che ha raggiunto l’età di 700 anni, presentando un’altezza di 42 m e la circonferenza m 8.2.

Ancora vivente e bella da ammirare è l’Araucaria cunninghamii (originaria dell’Australia e Nuova Guinea), seminata da Daniel Hanbury nel 1872 nel famoso Giardino Hanbury, attuato da suo fratello, Sir Thomas e che si trova a Ventimiglia (IM).


Dove acquistare l’Araucaria

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  1. E’ una belissima pianta forte e resistente ma da qualche tempo gli aghi da cui è formata si stanno ingiallendo.
    Non era mai successo prima, a Natale l’avevo messa in casa accanto alla finestra. Poi di nuovo in terrazza. ora siamo in febbraio 2015 e osservo che continua ad ingiallire.

    Qualcuno mi può aiutare con la propria esperienza?

    Vi ringrazio tantissimo! Ciao Carla

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