Mahonia

Mahonia
Mahonia

La Mahonia è un genere che comprende arbusti sempreverdi, qualcuno a cadicifoglie e, raramente, piccoli alberi originari dell’Asia orientale, dell’Himalaya, del Nord e Centro America.

Tra gli arbusti sempreverdi da giardino, la Mahonia è, uno dei più insoliti e meno noti. Questo nonostante la sua ecletticità, nonostante le tante forme e le tante dimensioni, nonostante i fiori e le tante peculiarità. E’ quasi ingiusto che sia relativamente poco impiegata in giardini, parchi, terrazzi e vasi.

Oggi le specie sono incluse nel genere Berberis in quanto le diverse specie di entrambi i generi sono in grado di ibridarsi, e perché non ci sono particolari differenze morfologiche tra i due gruppi se non la pennatura delle foglie. Alcuni botanici tengono però distinti i 2 generi.

Le specie di Mahonia sono sia caducifoglie (coltivate per la bellezza dele bacche) che sempreverdi (di cui vengono apprezzate le foglie grandi e lucide), non sono molto ramificate e sono di media grandezza: raggiungono i 1,5-2 metri di altezza, in alcuni casi arrivano ad 8 metri.

Sono caratterizzati da un legname giallo brillante, non hanno spine. Presentano foglie pennate che misurano una lunghezza di circa 10-50 cm ognuna con 3-15 foglioline e fiori riuniti in racemi che misurano 5-20 cm di lunghezza. I fiori sono generalmente gialli, e contano tre giri di sepali e uno di petali. I frutti sono bacche, glauche, blu o nere.


Classificazione botanica

Mahonia
Mahonia

Il genere Mahonia è oggi incluso nel genere Berberis della famiglia delle Berberidaceae.

Principali specie

Ecco alcune specie del genere.

Mahonia aquifolium 

Mahonia aquifolium
Mahonia aquifolium

Si tratta di una specie originaria del Nord America, dall’Alaska meridionale alla California settentrionale e dall’Alberta orientale al New Mexico.

Ha l’aspetto di un cespuglio aperto che misura fino a un metro, è caratterizzata da foglie pinnate e foglioline obliquamente ovate con margini dentati spinosi, che in autunno diventano rosse.

All’inizio della primavera fiorisce regalando fiori profumati e di un giallo brillante portati su racemi. Alla fioritura seguono le bacche di colore blu scuro.

Ce ne sono alcune varietà che hanno un portamento compatto, che le rende particolarmente adatte come tappezzanti: ‘Compacta’, ‘Apollo’, ‘Smaragd’. Altre varietà si distinguono per i colori più intensi del fogliame autunnale: ‘Atropurpurea’, ‘Orange Flame”.

Mahonia fortunei 

Mahonia fortunei
Mahonia fortunei – foto di peganumCC BY-SA 2.0

Questa specie è originaria della Cina meridionale, ma è diffusa anche nel resto del paese, in Indonesia, Giappone e negli Stati Uniti.

E’ un arbusto denso che misura un’altezza di circa un metro. E’ caratterizzata da foglie pinnate verde scuro, e da foglioline ellittico-lanceolate con i margini acutamente dentati.

In autunno sbocciano i fiori giallo brillante raccolti in racemi verticali. Alla fioritura seguono le bacche ovoidali blu, con pruina biancastra. Il nome specifico è un tributo al primo raccoglitore, il famoso cacciatore di piante Robert Fortune (1812-80)

Mahonia japonica

Mahonia japonica
Mahonia japonica – foto di Magnus ManskeCC BY-SA 3.0

E’ originaria di Taiwan, ma è stata anticamente introdotta in Giappone, dove è stata segnalata da Thunberg.

Si tratta di un denso arbusto che misura un’altezza che arriva fino a 2 metri ed una larghezza di 3 metri. E’ caratterizzata da foglie pinnate, lucide di colore verde scuro nella pagina superiore e verde più chiaro in quella inferiore.

A fine autunno e fino all’inizio della primavera regala fiori giallo chiaro raccolti in racemi. I frutti sono bacche ovoidali blu-violaceo

Mahonia x media

Si tratta di un gruppo di origine orticola prodotto dall’incrocio tra Mahonia japonica e Mahonia oiwakensis, con caratteristiche piuttosto variabili.

Si tratta di un arbusto eretto, con portamento statuario, che arriva a misurare un’altezza di 5 metri. Presenta foglie pinnate, che misurano una lunghezza fino a mezzo metro. Il colore dei fiori varia da giallo brillante a giallo limone.

La fioritura avviene dalla fine dell’autunno alla fine dell’inverno.

Mahonia nervosa

Mahonia nervosa
Mahonia nervosa – foto di Walter SiegmundCC BYSA 1.0

Questa specie è nativa della costa nordoccidentale del Nord America, dal British Columbia alla California centrale. Si può incontrare nelle radure del sottobosco delle pinete di abete di Douglas e cedro rosso.

E’ un arbusto nano che arriva ad un’altezza massima di 60 cm.

Ha foglie lucide, da ovato a lanceolate con margini finemente dentati, che in autunno assumono una colorazione rossa. Tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate sbocciano i fiori gialli, raccolti in densi racemi. In giardino può essere sfruttata come tappezzante.

Mahonia oiwakensis 

Mahonia oiwakensis
Mahonia oiwakensis – foto di MinghongCC BY-SA 1.0

E’ originaria della Cina meridionale, del Tibet e del Myanmar, dove cresce tra 600 e 3000 metri. E’ un arbusto che arriva a misurare funo a 7 metri di altezza. Presenta foglie pinnate lunghe fino a 45 cm.

Dal tardo autunno alla fine dell’inverno fiorisce regalando fiori di colore giallo brillante.

Mahonia pallida

Mahonia pallida
Mahonia pallida -foto di peganumCC BY-SA 2.0

E’ una specie di origine messicana, ma è poco diffusa in commercio. Presenta foglie lunghe, di colore verde-blu, con fiori rosa. Per crescere rigogliosa necessita di posizioni soleggiate.

Mahonia bealei

Mahonia bealei
Mahonia bealei – foto di Peter A. Mansfeld CC BY 3.0

E’ una pianta originaria della Cina. E’ un arbusto eretto che misura un’altezza di 1,5-2,5 m. Presenta foglie composte, imparipennate.

Da dicembre a febbraio sbocciano i fiori giallo-limone, riuniti in racemi eretti lunghi 10-15 cm, raggruppati all’apice dei fusti.

Fioritura

Mahonia
Mahonia

Il periodo di fioritura varia in base alla specie e anche alla zona dove è coltivata la pianta. Generalmente la Mahonia fiorisce in inverno e i fiori persistono anche fino alla primavera. Oppure, la fioritura avviene in autunno e dura tutto l’inverno.

I fiori delle Mahonie sono solitamente di colore giallo e solo in pochi casi, come per la Mahonia gracilipes, sono rosa o rossastre.

Alla fioritura, seguono i frutti: dei grappoli di piccole bacche di colore blu. La combinazione di fiori e foglie o di bacche e foglie, è il punto di attrazione di questa pianta.

Consigli per la coltivazione della Mahonia

Mahonia
Mahonia

La coltivazione della Mahonia è piuttosto facile. Si tratta di una pianta con poche pretese. Non ha particolari esigenze in fatto di terreno, si adatta a tutte le condizioni.
Se piantata in terre argillose è preferibile, aggiungere torba e un po’ di sabbia, al momento dell’impianto.

La Mahonia si adatta bene per la realizzazione di spazi verdi o per decorare angoli dei giardini di tutte le dimensioni, dai più piccoli e raccolti a quelli più grandi.

Le Mahonie possono essere disposte in macchie con altri arbusti oppure possono essere allevate come piante singole, in questo caso è preferibile orientarsi per le varietà più scultoree come Mahonia “Charity”, oppure tenendole formate con adeguate potature. Le tante varietà possono veramente soddisfare tutte le esigenze: possono decorare aiuole, angoli in ombra, possono essere allevate vicino alla casa per la profumazione.

Coltivazione in vaso

Alcune varietà di Mahonia crescono anche in vaso ma i risultati sono meno soddisfacenti rispetto alla piena terra.

Coltivazione in piena terra

Mahonia
Mahonia

Le Mahonie si mettono a dimora nei mesi di settembre-ottobre o in aprile-maggio, in posizioni soleggiate o ombreggiate, in qualsiasi terreno da giardino. Le specie a foglie grandi crescono bene in zone leggermente ombreggiate e nei terreni tendenzialmente umidi.

Le mahonie più grandi, di origine asiatica e i loro ibridi da giardino, sono caratterizzate da un denso e ramificato sistema radicale. Amano un terreno fertile, dal pH acido, neutro o alcalino.

Vivono bene in ambienti poco soleggiati, con terreni umidi, in estate. Necessitano di una concimazione regolare durante la stagione vegetativa che, assieme ad un compost di buona qualità ed una buona pacciamatura durante l’anno, favorisce una crescita vigorosa della pianta e una bella fioritura.

Le Mahonie originarie del Messico o dalle regioni occidentali del Sud degli Stati Uniti, crescono invece meglio in luoghi più asciutti, con terreni ben drenati ed una buona esposizione alla luce del sole.

Pianta da siepe

Mahonia
Mahonia

Alcune specie, come Mahonia ‘Green Ripple’, si rivela particolarmente adatta per la realizzazione di siepi basse di forma libera o potata. Con la Mahonia si possono formare siepi frangivento.

Coltivazione in terrazzo

Gli esemplari allevati in vaso possono decorare i terrazzi. Anche in tal caso è necessario attenersi alle esigenze colturali.

Temperatura

La Mahonia tollera bene le basse temperature.

Anche le varietà più delicate, da adulte, possono sopportare temperature fino a -12°C.

Gli esemplari giovani, invece, hanno bisogno di protezione, soprattutto nel Centro-nord e nelle aree montane. E’ pertanto consigliabile coprire il piede del cespuglio usando abbondante materiale organico isolante. E’ bene coprire anche la parte aerea con appositi teli, per proteggere dal freddo e dai venti rigidi.

Luce

Mahonia
Mahonia

Questa pianta ama il sole ma è in grado di vegetare bene anche in mezz’ombra, sotto la chioma di altri alberi o grandi arbusti. E’ bene scegliere una collocazione in zone del giardino luminose e soleggiate, in particolare nelle aree dove le temperature possono essere più esposte al freddo.

Nei climi caldo-temperati, è preferibile optare per un’esposizione in posizioni semi-ombreggiate.

Terriccio

La Mahonia non ha particolari esigenze in fatto di terreno anche se preferisce quelli freschi e ricchi in nutrienti.Preferisce un comune terreno da giardino fresco, ben drenato e acido.

Annaffiatura

Questa pianta non necessita di abbondanti annaffiature, ma è bene evitare di esporla a prolungati periodi di siccità. Vanno evitati anche i ristagni idrici.

E’ necessario irrigare solo nel momento in cui ci si trova di fronte a periodi prolungati di siccità. Per il resto dell’anno si accontentano delle piogge.

Moltiplicazione

Mahonia
Mahonia

La Mahonia si propaga da seme o da pollone.

Si semina in agosto, in terrine riempite con una composta da semi, in cassone freddo. I semi germinano nell’aprile seguente. Nel momento in cui le piantine sono abbastanza grandi per poter essere maneggiate tranquillamente, vanno ripichettate in vassoi e, poi, trapiantati in vivaio dove resteranno 1-2 anni prima della messa a dimora.

Tutte le specie e le varietà possono essere moltiplicate anche per talea. Nel mese di luglio dai germogli principali o dai rami più robusti si prelevano talee lunghe 8-10 cm ed in ottobre-novembre si fanno talee fogliari, per le specie a foglie grandi. In entrambi i casi le talee vanno piantate in cassone da moltiplicazione, in una miscela di torba e sabbia in parti uguali, alla temperatura minima di 16-18 °C. Quando le piante hanno radicato, si invasano in contenitori da 8-10 cm riempiti con una composta per vasi e si fanno svernare al riparo dal gelo. Prima di metterle a dimora si rinvasano e si coltivano per un altro anno.

Concimazione

La concimazione si fa in autunno e primavera usando concimi a lenta cessione, preferibilmente a basso titolo di azoto ma con potassio in quantità per favorire la fioritura.

Durante l’autunno, ai piedi della pianta, è consigliato applicare un fertilizzante organico granulare a lenta cessione. In primavera, è sufficiente un concime liquido per piante da fiore da diluire nell’acqua delle annaffiature.

Potatura

La pianta non necessita di una una potatura regolare, ma si può potare quando le dimensioni sono diventate troppo invadenti o hanno una forma irregolare. La pianta sopporta tagli di ringiovanimento anche drastici.

Abbinamenti con altre piante

Si possono creare aiuole o angoli sempreverdi abbinando la Mahonia con gli Hellebori, le Berberis e i Viburni.

Altri consigli per la cura

Le nevicate abbondanti possono provocare la rottura dei rami, vanno evitati gli eccessivi accumuli intervenendo per tempo.

Parassiti, malattie ed altre avversità

La Mahonia teme l’oidio e la mosca bianca: per contrastare lo oidio si usano gli anticrittogamici ad ampio spettro, per la mosca bianca possono essere usati degli insetticidi organici o inorganici.

La pianta può essere colpita anche dalla ruggine che si manifesta con la presenza di macchie rosse sulla pagina superiore delle foglie e masse polverose, brune sulla pagina inferiore.

Curiosità

Mahonia
Mahonia

La prima specie ad essere introdotta nei giardini europei è stata Mahonia aquifolium, che è stata raccolta per la prima volta in Oregon dalla spedizione di Lewis e Clark. E’ stata introdotta nel 1822 in Inghilterra e poi ripetutamente altrove. Nell’Ottocento si era spontaneizzata in diversi paesi, in alcuni dei quali è considerata invasiva; le bacche infatti sono molto appetite dagli uccelli, che ne disperdono ampiamente i semi.


Gli ibridatori hanno iniziato ad incrociarla con altre specie americane, come Mahonia repens e Mahonia pinnata, producendo ibridi noti come Mahonia x decumbens (Mahonia aquifolium x Mahonia repens) e Mahonia x wagneri ( Mahonia aquifolium x Mahonia pinnata).


Le specie orientali sono invece arrivate successivamente: Mahonia japonica attorno a metà dell’Ottocento; Mahonia oiwakensis  è stata trovata in Yunnan da George Forrest nel 1931 e coltivata per la prima volta in Europa nel giardino di Hidcote. Gli ibridi tra le due specie asiatiche sono conosciuti come Mahonia x media, il primo fu prodotto nel 1951 ed è noto come ‘Charity’.
E’ largamente apprezzata per i suoi frutti, con i quali si può preparare un’ottima marmellata,

La pianta della Mahonia deve il suo nome ad un orticoltore americano della fine del 1700, Bernard McMahon.

Tossicità  e/o uso erboristico

Mahonia
Mahonia

Alcune specie di Mahonia, contengono berberina, un composto che può causare vomito, abbassamento della pressione sanguigna, riduzione della frequenza cardiaca, letargia, e altri effetti negativi se consumato.

In Cina la Mahonia è un’ importante pianta medicinale, questo ha provocato una drastica riduzione delle popolazioni selvatiche di molte specie, in seguito alla raccolta eccessiva. La corteccia, giallo brillante all’interno, viene impiegata anche come colorante.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

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