Petunia

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Se si desidera avere fiori per la maggior parte dell’anno e non si ha il tempo per il rinnovo  di vasi e fioriere, ecco uno degli migliori esemplari: la Petunia. Resistente, facile da curare e duratura. L’avrete senz’altro ammirata tante volte mentre strabordava dai balconi esplodendo in tutto il suo colore.

La Petunia presenta tutta la gamma dei colori, dal bianco al rosa, dal viola al blu, è perfetta per tutti i gusti. Andiamo a scoprirla.

La Petunia è originaria del Sud America, si tratta di una pianta che, con poche cure e con poca spesa, riesce a regalare fioriture spettacolari. E’ un’erbacea perenne coltivata generalmente come annuale, che presenta lunghi fusti ramificati e vischiosi, con foglie opposte, appiccicose, di colore verde chiaro.

La Petunia è in grado di sviluppare ampi cespugli, i suoi   fusti  hanno un’ altezza che può variare dai 20 ai 60 centimetri, con  molte ramificazioni dalle quali si sviluppano delle piccole foglie verdi intense ricoperte da peluria.

Il fiore della Petunia ha la forma tubolare o a trombetta, ed ha generalmente  cinque petali morbidi, il cui colore va  dal bianco al viola intenso. Ci sono esemplari che presentano sfumature o striature. La Petunia è giunta in Europa nel 1833.

Si tratta di una pianta adatta a chi non ha propriamente in pollice verde, la si può coltivare in piena terra, su terrazzi, sui balconi, la sua fioritura abbondante e duratura allieterà sempre.

Differenze tra Petunie e Surfinie

Spesso si parla indistintamente di petunie e surfinie. In realtà le Surfinie sono delle petunie. La petunia Surfinia è una specie di Petunia nata dall’ ibridazione tra Petunia nyctaginiflora e Petunia violacea, che ne hanno donato lo specifico colore viola. La surfinia quindi non è un genere botanico, ma un ibrido di petunia.

Classificazione botanica

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La Petunia è un genere che appartiene alla famiglia delle Solanaceae, è originaria del Brasile ed ha larga diffusione in tutto il continente sudamericano, dove cresce anche spontaneamente formando degli splendidi cespugli.

Principali specie e varietà

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Gli esemplari che si trovano in commercio sono, nella stragrande maggioranza dei casi, frutto di incroci atti a migliorare ed ottimizzare sempre di più le caratteristiche di queste piante così amate.

Per le ibridazioni vengono generalmente usate: Petunia violacea, Petunia integrifolia, Petunia, hyctaginora: dal loro incrocio nascono centinaia di varietà che differiscono di colore, portamento, taglia, forma.

Petunia x hybrida

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Questa specie è un insieme di ibridi derivati dall’incrocio tra Petunia nyctaginiflora e Petunia violacea. Solitamente presenta foglie ovate, di colore verde scuro, leggermente vischiose e fiori imbutiformi, semplici o doppi, di svariati colori (crema, rosa, bianco, azzurro, malva)e talvolta striati o macchiati.

Visto le tante cultivar le Petunie appartenenti a questo gruppo sono state suddivise in sottogruppi:

  • Petunia Grandiflora Include piante che arrivano a misurare fino a 60 cm di altezza. I fiori rispetto alle altre specie sono meno abbondanti ma di grandi dimensioni (10 cm). Vanta una grande varietà di colori ma, rispetto alle altre specie, è meno resistente alle intemperie. Ne fanno parte la vaerietà Superbissima Mixed, la Prism Sunshine, la Merlin Blue Morn.
  • Petunia Hedgiflora o Pendula E’ caratterizzata da un portamento strisciante e si presta quindi per la creazione di aiole. E’ importante tenerla al riparo da piogge intense o forti venti. Tra le sue principali varietà troviamo la Purple Wave, la Tidal Wave, la Solana, la Blue spack a crescita bassa e strisciante.
  • Petunia Multiflora Questo gruppo comprende petunie che arrivano a misurare 40-50 centimetri. Produce fiori con un diametro di 5 cm. Tra le varietà principali citiamo Cherry Tartm Brass band, Carpet, Drama Girl, Pluma Crazy.
  • Petunia Milliflora Si tratta di una petunia a piccola taglia, è infatti chiamata anche “nana compatta”, caratterizzata da piccoli fiori (2,5 cm). Ha un portamento strisciante, è resistente alle intemperie (sole e pioggia). Tra le sue varietà principali troviamo la Fantasy, la Blue Bedder la Rose of Heaven, la Fantasy.

Petunia nyctaginiflora

Questa specie è originaria dell’Argentina. E’ molto vigorosa ed è caratterizzata da fusti ramificati alla base ed eretti che portano foglie spesse, oblunghe od ottuse e fiori bianchi, grandi e profumati. L’intera pianta, tranne i fiori, è vellutata ed emana un odore sgradevole.

Petunia violacea

Si tratta di una specie originaria del Brasile, caratterizzata da foglie ovali, sessili, e fiori piccoli e di colore rosso cremisi.

Varietà Surfinia

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Tra le varietà più diffuse in Italia troviamo indubbiamente la Petunia Surfinia, una varietà creata in Giappone e messa sul mercato negli anni Ottanta. Si tratta di una varietà più resistente a pioggia e ombra che può pertanto trovare posto in giardino anche laddove le condizioni non sono del tutto ottimali. 

Fioritura

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La fioritura delle Petunie è  molto abbondante, si protrae dalla metà della primavera alla metà dell’ autunno.  E’ bene tagliare sempre i fiori appassiti per stimolare lo sviluppo di nuovi boccioli floreali.

Il fiori di petunia sono solitari e sostenuti da peduncoli terminali o ascellari. Hanno tutta la gamma dei colori, dal bianco al rosa, dal viola al blu, lavanda, crema, malva, sia a tinta unita che bicolori che con striature. La porzione tubolare della corolla è quasi diritta, mentre il suo margine si presenta largo e pentalobato.

Consigli per la coltivazione della Petunia

Le Petunie preferiscono posizioni molto luminose, possibilmente soleggiate per almeno sei ore al giorno; il posizionamento in luogo ombreggiato può causare scarse fioriture. Evitare di porle in luoghi molto esposti al vento.

Il clima ideale è quello mediamente temperato, le temperature del terreno non devono scendere sotto i  15 gradi: le petunie temono sia le gelate improvvise che i colpi di calore troppo elevati. Prediligono comunque una lunga esposizione al sole, almeno per 6-8 al giorno, se mantenute in eccessiva ombra tendono a non fiorire.

Coltivazione in vaso

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Le Petunie possono essere coltivate in vaso o in piena terra, ma la loro riuscita migliore è certamente quella nella coltivazione in vaso dove la pianta possa avere la possibilità di ricadere a cascata (ringhiere, panieri appesi etc). Sul fondo va posto  un letto di cocci e ghiaia per favorire il drenaggio dell’acqua.

Coltivazione in Piena Terra

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La semina può avvenire già da fine febbraio, generalmente al chiuso. Durante l’inverno la petunia cresce e fiorisce in serra, dove si possono riprodurre le condizioni climatiche primaverili ed estive. Nel momento in cui le piante arrivano a misurare circa 10 centimetri, allora si possono mettere a dimora in piena terra dopo aver asportato eventuali parti avvizzite.

Occorre accertarsi che il terreno presenti temperature sopra i 15 gradi, quindi che sia scongiurato il rischio di gelate. Per fare si che si crei un gruppo compatto e fiorito, è bene collocare le piante di Petunia vicine tra loro. Nel periodo compreso tra marzo ed aprile si può tentare una semina all’aperto.

Petunia pianta da siepe?

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La Petunia sviluppa grandi cespugli, che possono arrivare a misurare circa 60 centimetri. quindi è perfetta per creare delle sorte di siepi colorate.

Coltivazione in Terrazzo

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Coltivare la Petunia in balcone è piuttosto semplice. In tal senso è molto importante la predisposizione del vaso che deve essere mediamente profondo  a meno che si opti  per la crescita a cascata: in tal caso è preferibile  un vaso rettangolare.

Temperatura

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La Petunia resiste bene sia alle alte che alle basse temperature, tuttavia la temperatura ideale è quella compresa tra 20 e 28 °C, ,a questa erbacea è in grado di tollerare anche temperature più basse. Durante la stagione fredda, nelle zone caratterizzate da inverni rigidi, la pianta va ricoverata in serra fredda, avvolgendo vasi e chiome con due teli di TNT (tessuto non-tessuto).

Luce

La Petunia è una pianta che necessita di luce, l’esposizione ideale è il pieno o mezzo sole altrimenti la fioritura si può dimezzare.

Terriccio

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Il terreno ideale deve essere morbido, friabile, molto drenante e ricco di sostanze organiche.

Annaffiatura

Le Petunie sono abbastanza esigenti per quanto riguarda le annaffiature, possono sopportare alcune ore di siccità, ma le piante tendono ad appassire rapidamente in caso di carenza di acqua; quindi vanno annaffiate con regolarità, ogni 2-3 giorni, intensificando le annaffiature durante i mesi estivi.

Moltiplicazione

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La riproduzione della petunia avviene per talea di ramo in maggio-luglio o per seme nei mesi di febbraio-marzo.

Si usano in terrine o vassoi con un coperchio di vetro o di plastica, riempiti di torba umida, setacciata, sabbia, alla temperatura di circa 15 °C. Quando avviene la germinazione si procede al trapianto in vasi o vassoi riempiti di terriccio e si attende che le piantine si irrobustiscano lasciandole in un letto freddo fino a fine maggio inizio giugno. Già dal primo anno si possono vedere fiorire le piante.

E’ possibile moltiplicare per talea erbacea (o dai nuovi getti di piante vecchie) alcune varietà di Petunia a fiori doppi prelevando la talea a marzo e mettendola a radicare in serra in una composta a base di torba e sabbia.

Concimazione

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Al momento del rinvaso si deve mescolare al terreno una piccola quantità di concime organico maturo o di humus; in seguito, nel periodo che va da maggio a settembre, si fornisce del concime per piante da fiore, ogni due settimane circa, mescolato all’ acqua delle annaffiature.  Una costante fertilizzazione farà fiorire le Petunie in modo rigoglioso.

Potatura

Se si ha uno sviluppo eccessivo della pianta, si può effettuare una blanda potatura. Dopo la prima fioritura, quando le piante producono gemme sempre più lunghe e cominciano a rovinarsi, si deve potare la pianta. Si rigenera in circa 14 giorni, tornano a crescere frondose

Altri consigli per la cura

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La stagione delle petunie è l’estate, in caso di clima mite la petunia continua a fiorire fino ad ottobre. Con l’arrivo del freddo occorre annaffiare le petunie a giorni alterni: evitando gli eccessi di acqua e svuotando i sottovasi. Prima che la temperatura scenda sotto lo zero è opportuno ritirare le piante in un luogo più adatto, ricco di luce.

Si devono eliminare i fiori avvizziti quotidianamente.

Parassiti, malattie ed altre avversità

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Tra i nemici di questa pianta troviamo l’oidio o mal bianco che attacca all’inizio e alla fine della stagione, quando iniziano ad essere più frequenti le piogge. Altri attacchi alla petunia possono arrivare da afidi e ragnetto rosso ma anche da virus. In quest’ ultimo caso è necessario rimuovere e bruciare la pianta colpita dal virus.

Curiosità

La Petunia è originaria del Brasile, dove cresce spontaneamente ai margini delle foreste. Il nome deriva dal portoghese (di origine tupi) “petum”, tabacco, per la somiglianza delle sue foglie con quelle della specie.

Linguaggio dei fiori

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La petunia riesce a produrre un gran numero di fiori, proprio per questo, è il simbolo dell’ AMORE CHE NON SI RIESCE A NASCONDERE.

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  1. Adoro piante e fiori infatti quest anno ho optato x le petunie sono bellissime! Tutte colorate dal viola fucsia rosa e un rosso vivo .la mia casa sembra un quadro.ho letto i vostri consigli e ne terrò’ conto ,ringrazio tutti e gentilissimi!

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