Acero

Come coltivare l'Acero
Gli stupendi colori delle foglie dell’Acero

Il genere Acer (Acero) conta più di 150 specie di alberi originari dell’Europa, del Giappone, della Cina e dell’America del Nord. Possiamo collocare gli Aceri tra gli alberi più belli e facili da coltivare che si possono piantare in giardino.

La chioma decorativa, che può assumere bellissime tonalità di colore nel periodo autunnale (dal giallo al bronzo, fino alle più particolari sfumature di rosso), è la loro caratteristica principale. Tanti sono i giardini botanici, specialmente in America e in Giappone, meta di turismo proprio nei mesi che anticipano l’inverno. Passeggiare lungo viali incorniciati dalle più belle specie di Acero è un’esperienza che troverà un posto tra gli indelebili ricordi.

È importante fare una precisazione: le specie di origine americana sono molto più grandi (possono raggiungere anche i 30m di altezza) rispetto a quelle asiatiche che si presentano anche con chiome dalla forma più elegante e con foglie dai colori più accesi.  

Un Acero in giardino può far la differenza!

Le piante ornamentali riescono ad attirare l’attenzione con graziose fioriture, ma questi alberi sono in grado di assicurare un susseguirsi di colori che proprio nel periodo autunnale trovano la massima espressione di bellezza. Insomma, con poche cure è possibile impreziosire il giardino con alberi in grado di dare un tocco di colore anche durante le più fredde stagioni.

L’Acero è una pianta latifoglie. È molto semplice riconoscere l’albero proprio dalle foglie: cinque punte, larghe e sottili. Poi, il portamento e i colori delle stesse foglie rendono il tutto ancor più semplice.

Belli, resistenti e facili da coltivare: non pensarci troppo, pianta un Acero nel tuo giardino!

Classificazione botanica

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Magnoliopsida;
Ordine: Sapindales;
Famiglia: Aceraceae;
Genere: Acer.

Principali specie e varietà

Come anticipato, sono oltre 150 le specie che appartengono al genere Acer e che, in particolari casi, riescono ad ibridarsi naturalmente tra di loro quando si trovano nella stessa area geografica. Di seguito puoi trovare la descrizione delle specie e varietà più diffuse e conosciute di Acero che rientrano nella categoria delle piante di notevole interesse ornamentale.

Acero di Montpellier

L’Acer monspessulanum è una specie originaria di tutta l’area che dalla Germania arriva al Sud della Spagna e che cresce spontaneamente anche in Marocco e nell’area mediterranea medio-orientale. Non è un albero di grandi dimensioni, ma è una specie a crescita lenta e che può raggiungere i 10m di altezza. La facilità di coltivazione e l’elevato grado di rusticità hanno reso l’Acero di Montpellier uno degli alberi più apprezzati per caratteristiche alberature stradali e per rimboschimenti. Predilige un’esposizione in pieno sole e climi secchi.

Acer monspessulanum
Acer monspessulanum (Di Fritz Geller-Grimm – Opera propria, CC BY-SA 2.5, Collegamento)

Acer cappadocicum

Specie di origine caucasica e medio-orientale dall’elevata adattabilità a qualsiasi condizione ambientale. Nel nostro Paese non ha problemi per quanto riguarda la coltivazione, anche in zone montane. Difficilmente supera i 10m di altezza ed ha foglie dall’alto valore ornamentale: dal verde si passa al giallo autunnale e al bordeaux. Molto apprezzata è la cultivar Rubrumcon foglie che si colorano di un bel rosso intenso.

Acer cappadocicum
Le foglie dell’Acer cappadocicum (Krzysztof Golik [CC BY-SA])

Acero di Creta

L’Acer sempervirens ama giocare con le forme. In base all’area geografica dove cresce può presentarsi come un piccolo arbusto compatto o come un albero ad alto fusto che può raggiungere anche i 10m di altezza. Le foglie sono di piccole dimensioni e colorate di un bel verde acceso su entrambe le pagine (in autunno poco cambia per quanto riguarda la colorazione delle foglie).

Acer sempervirens
Acer sempervirens (foto CC BY-NC-ND 2.0)

Acer hyrcanum

Acero di origine mediterranea che riesce a tollerare anche lunghi periodi di siccità. È un albero di piccole dimensioni (si sviluppa fino a raggiungere i 7 metri di altezza) con foglie verdi brillanti. Ampiamente utilizzato per giardini di piccole dimensioni e per le più piccole aree verdi nel cuore delle città.

Giovane esemplare di Acer hyrcanum (Daderot [CC0])

Acer obtusifolium

Specie originaria della fascia mediterranea medio-orientale. Ha un portamento cespuglioso e difficilmente riesce a superare i 5 metri di altezza. Le foglie leggermente lobate sono più scure sulla pagina superiore e permangono fino all’anno successivo.

Acer obtusifolium
Acer obtusifolium (Consultaplantas [CC BY-SA])

Acer opalus 

Acero europeo che supera i 15 metri altezza, con fusto dritto e foglie di grandi dimensioni (circa 15cm). È una delle poche specie di Acer che offre uno spettacolo degno di nota durante la primavera: la fioritura è ornamentale, con fiori di colore giallo chiaro. Invece, ad attirare l’attenzione durante il periodo autunnale sono le foglie che assumono una colorazione rossastra. È un albero che può essere coltivato anche in zone dove la siccità è condizione normale.

 Acer opalus
Piccolo Acer opalus (foto CC BY-SA 2.0)

Acero napoletano

L’Acer opalus subsp. neapolitanum è endemica del Sud Italia. Cresce spontaneamente in molte zone appenniniche e si presenta con caratteristiche simili al quelle della specie Acer platanoides. Ha un portamento colonnare e foglie scure con bordi arcuati. In primavera si carica di tantissimi fiori di colore giallo che donano alla pianta un grazioso aspetto.

Acero d’Ungheria

La specie Acer obtusatum cresce spontaneamente in Croazia e poco in Ungheria. Perché si chiama così? Semplicemente perché i primi esemplari descritti provenivano dalla Croazia che prima faceva parte del Regno di Ungheria. Una specie ampiamente apprezzata per la colorazione delle foglie durante l’autunno: dal verde si passa ad un rosso molto acceso.

Acer obtusatum (Marija Gajić [CC BY-SA])

Acer tataricum

Fiori rossi e foglie che assumono tonalità attraenti di giallo e rosso durante l’autunno sono le principali caratteristiche estetiche di questo Acero. Non è una delle specie più grandi (altezza massima di circa 15m) e la sua crescita è piuttosto lenta. Particolare la chioma dall’ellittica forma.

Acer tataricum
Acer tataricum (foto CC BY-NC-ND 2.0)

Acero platanoide o Acero riccio

Specie europea che si trova anche nelle regioni del nord e del centro del nostro Paese. Raggiunge i 20 metri di altezza, con un tronco dritto e una chioma densa di foglie verdi di grandi dimensioni che cambiano colore durante l’autunno. Fiorisce alla fine di aprile o inizio maggio ed è molto utilizzato in giardini di grandi dimensioni.

Acero riccio
Un grande esemplare di Acero riccio (Di Fabiobordi – Opera propria, CC BY 3.0, Collegamento)

Acero palmato

Specie asiatica (Giappone, Cina, Corea) che cresce spontaneamente in boschi collinari e montani. Predilige un clima temperato e un substrato ricco di sostanza organica. Raggiunge i 10 metri di altezza ed ha un tronco più snello rispetto alla maggior parte delle specie di origine americana e europea. Il colore delle foglie varia tantissimo a seconda delle cultivar, arrivando ad assumere, durante l’autunno, anche tonalità che più si avvicinano al viola-porpora. L’Acero palmato è una pianta perfetta per impreziosire il giardino.

Acer palmatum
Acer palmatum, una delle più belle specie asiatiche

Acero negundo

L’Acero americano può avere un portamento arboreo o cespuglioso e presenta una diversa colorazione dei rami a seconda dell’età: quelli degli esemplari più giovani hanno una colorazione più scura, mentre i rami delle piante più vecchie assumono una colorazione grigiastra. Fiorisce in primavera e dalla linfa si ottiene il famoso sciroppo d’acero.

Acer pseudoplatanus

L’Acero di monte è la specie europea più grande (può crescere fino a raggiungere e superare i 30 metri altezza). Le foglie sono di colore verde scuro sulla pagina superiore, più chiare in quella inferiore. È ampiamente utilizzato per realizzare grandi viali alberati e per abbellire parchi e giardini pubblici. Cresce in tutte le regioni italiane, tranne in Sardegna.

Acer pseudoplatanus
Acer pseudoplatanus

Acero da zucchero

L’Acer saccharum è originario degli Stati Uniti, ma è una specie che è stata introdotta in Europa a scopo ornamentale. Ha un tronco dritto e robusto e una folta chioma slanciata verso l’alto. È coltivata sia per abbellire aree verdi dall’ampia superficie che per la produzione dello sciroppo d’acero. Tante sono le cultivar dal fogliame che cambia colore durante l’autunno (dal giallo al rosso con sfumature straordinariamente decorative).

Acer saccharum ssp. leucoderme
Acer saccharum ssp. leucoderme (foto CC BY-NC 2.0)

Acero campestre

Diffusa in tutta Europa fino a 1000m e può raggiungere con facilità i 20 metri di altezza. Ha foglie decidue a 5 lobi leggermente arrotondati e produce piccoli fiori di colore chiaro. Rientra nel gruppo delle specie ornamentali più diffuse e il suo legno, in passato, era utilizzato per la costruzione di attrezzi agricoli.

Acero campestre
Foglie dell’Acero campestre

Fioritura

La fioritura dell’Acero non è mai particolarmente spettacolare. I fiori, che fanno la loro apparizione alla fine dell’inverno o in primavera inoltrata, sono di piccoli dimensioni e riuniti in grappoli. Alcune specie producono un numero maggiore di fiori, sempre di colore chiaro, ma non è questa la caratteristica principale che le rende interessanti dal punto di vista ornamentale. Sono le foglie palmate il vero punto di forza del genere Acer che, come detto più volte, possono cambiare colore durante l’autunno, regalando uno spettacolo unico.

L’Acero produce, dopo la fioritura, le disamare: frutti secchi (bicarpellare) formati da due samare che, quando mature, si staccano l’una dall’altra.  

Consigli per la coltivazione dell’Acero

Poche cure per risultati sorprendenti. Coltivare l’Acero in giardino è davvero semplice, mentre qualche accortezza in più è necessaria quando si parla di coltivazione in vaso. Hai letto bene. Sono diverse le specie di Acer che non si sviluppano molto in altezza che possono essere anche coltivate in vaso.

Scopriamo come prendersi cura di questa pianta utile per completare grandi spazi o per arricchire con stile grandi terrazzi.

Coltivazione dell’acero in vaso

Le specie asiatiche ben si prestano ad una coltivazione in vaso e riescono a svilupparsi anche in particolari condizioni, come gli spazi più ristretti.

Subito dopo aver acquistato la specie a portamento compatto è necessario metterla a dimora in vaso di terracotta di dimensioni medio-grandi (almeno 70cm di diametro e una profondità tale da coprire tutto l’apparato radicale con una quantità di terriccio idonea anche a garantire equilibrio al vaso quando la pianta crescerà). Il periodo migliore per l’impianto dell’Acero giapponese (sia in vaso che in piena terra) è compreso tra ottobre e marzo.

L’Acer palmatum è la specie giapponese di Acero rosso più adatta alla coltivazione in vaso e non richiede particolari cure per crescere sana e forte. Meglio non posizionare il vaso in zone esposte per molte ore al giorno alla luce diretta del sole. Il contenitore deve essere riempito con terriccio di buona qualità, così da garantire alla pianta un substrato leggermente acido e leggero, con una discreta quantità di materia organica. Inoltre, è consigliato creare uno strato inferiore di sabbia per aumentare le capacità drenanti del terreno da mantenere costantemente umido, evitando ristagni.

L’Acero coltivato in vaso ha bisogno di qualche intervento di concimazione. Un prodotto granulare a lenta cessione può andar bene per le concimazioni di fine inverno. Gli Aceri rossi giapponesi non tollerano lunghi periodi di siccità, quindi è bene intervenire non appena il substrato si secca negli strati superficiali.

Coltivazione in piena terra

Tra le piante più belle da mettere a dimora nel tuo giardino, l’Acero occupa una delle posizioni più prestigiose. La forma della chioma e i magnifici colori delle foglie rendono la maggior parte delle specie perfette per rendere unici spazi di varie dimensioni.

Ecco cosa devi fare:

  • scavare una buca molto profonda per la messa a dimora definitiva della specie scelta. La larghezza e la profondità devono essere il doppio della porzione di terriccio utile per coprire tutte le radici.
  • Lavorare bene il terreno e arricchirlo con torba e una piccola quantità di sabbia di fiume.
  • Dopo l’impianto coprire il terreno con uno strato di pacciamatura (stallatico maturo o foglie) per mantenere un buon livello di umidità e aumentare la protezione per l’apparato radicale.

La messa a dimora dell’Acero in piena terra deve essere effettuata solo quando l’apparato radicale della pianta si è completamente sviluppato. Procedere preferibilmente alla fine dell’inverno prima dell’apertura delle gemme.

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L’Acero è l’albero perfetto per ogni giardino (foto CC BY 2.0)

Coltivazione in terrazzo

L’Acero giapponese è una pianta perfetta per abbellire i terrazzi di grandi dimensioni. Basterà collocare il vaso in una posizione di mezz’ombra e al riparo dal vento per ottenere buoni risultati. Nessuna paura durante l’inverno: la maggior parte delle specie sono abbastanza rustiche.

Temperatura

Il freddo non rappresenta una minaccia per le specie di Acer occidentale. Qualche problema, quando l’inverno porta con sé temperature molto rigide, potrebbe sorgere per le altre specie asiatiche. Infatti, mentre gli alberi appartenenti al primo gruppo riescono a sopportare anche temperature al di sotto dello zero, le specie ornamentali più piccole di Acero giapponese necessitano di una protezione invernale, specialmente quando coltivate in vaso.

Durante l’estate, invece, è consigliato effettuare regolari annaffiature per mantenere il substrato sempre umido durante lunghi periodi di siccità e quando le temperature si alzano notevolmente. Per le piante coltivate in vaso si può procedere anche a nebulizzazioni sulle foglie, così da evitarne l’accartocciamento e il disseccamento a causa del troppo caldo.

Luce

Dove piantare l’Acero? L’esposizione ideale per coltivare in sicurezza le più belle specie che fanno parte di questo meraviglioso gruppo di alberi da giardino è a Est o Nord-Est, scegliendo sempre una posizione di mezz’ombra. Meglio evitare la luce diretta del sole.

Terriccio

Il substrato ideale per l’Acer deve avere un pH leggermente acido, deve essere leggero e ben lavorato, perfettamente drenante (umidità sì, ma niente ristagni) e ricco di sostanza organica (può essere aggiunta e mescolata al terriccio prima della messa a dimora definitiva della pianta).

Annaffiatura

Le annaffiature devono essere frequenti ed abbondanti nel periodo immediatamente successivo all’impianto. L’apparato radicale dell’Acero presenta una fitta rete di radici fibrose in superficie che richiedono un notevole apporto di acqua.

Quando annaffiare? La regola è la stessa sia per le piante coltivate in vaso che per quelle coltivate in piena terra. Le innaffiature devono essere fatte ogniqualvolta il terreno inizia a seccarsi negli strati superficiali, intervenendo sempre per contrastare lunghi periodi di siccità, con lo scopo di mantenere un elevato livello di umidità.

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Un solo albero per un suggestivo giardino (foto CC BY-NC-ND 2.0)

Moltiplicazione

La riproduzione dell’Acero può avvenire per stratificazione dei semi o per talea:

  • nel primo caso, le samare si aprono lasciando cadere i piccoli semi (meno di 10mm di lunghezza), che si disperdono sul terreno e vengono trasportati in lungo e in largo dal vento. La moltiplicazione per seme può avvenire anche per mano dell’uomo, mettendo i semi in un contenitore trasparente (un vaso dalle pareti molto sottili o una busta di plastica resistente) riempito con della sabbia. La germinazione avverrà circa 3 mesi dopo.
  • La riproduzione per talea è un’operazione da fare prima dell’arrivo dell’inverno. Ottobre è il mese ideale per procedere. Come fare? Basterà staccare un rametto giovane (lunghezza di circa 15-20cm) con almeno una gemma e sistemarlo in un contenitore appositamente riempito con terriccio morbido e drenante. Pian piano l’apparato radicale inizierà a svilupparsi e sarà possibile spostare la pianta in un contenitore definitivo o potrà essere messa a dimora in piena terra.  

Concimazione

L’Acero non è un albero che richiede particolari interventi di concimazione, ma durante il periodo primaverile e autunnale è possibile somministrare un concime granulare a lenta cessione (molto leggero e ricco di amminoacidi). Prima dell’impianto si può arricchire il terreno con dello stallatico maturo.

Potatura

Essenziale! La potatura dell’Acero è essenziale!

Stiamo parlando di alberi che sviluppano una grande chioma (alcune specie più, altre meno) e che, quindi, per mantenere una allettante armonia delle forme necessitano di specifici interventi ogni anno. La potatura può avere lo scopo di rendere la chioma più ordinata o un fine puramente contenitivo quando lo spazio attorno alla pianta non è tantissimo. Oltre che intervenire sui rami basali negli esemplari più giovani, è sempre consigliato eliminare i rami secchi o spezzati. È potare in inverno o prima dell’apertura delle gemme (marzo è il limite massimo).

Consociazione

Le specie ornamentali di Acer ben si prestano a far da cornice a giardini rocciosi di ogni dimensione, così come possono essere utilizzati per delimitare ampi prati. Le colorazioni autunnali molto vivaci delle più belle specie asiatiche possono trasformare qualsiasi giardino in un regno incantato, specialmente quando attorno alle singole piante si creano delle aiuole con piante a fioritura autunnale/invernale. Consigliato è l’abbinamento Acer palmatum e Hosta. Per quanto riguarda l’abbinamento con altri grandi alberi da giardino è possibile seguire due semplici regole: calcolare le dimensioni delle piante in base alla superficie del giardino e lasciare campo libero alla fantasia.

Acero giapponese
Acero giapponese

Parassiti, malattie e altre avversità

Tante sono le minacce che possono interessare queste stupende piante.

Parassiti e insetti:

  • Aleurodide dell’Acero: attaccano la pagina inferiore delle foglie, in particolar modo di quelle della specie A. platanoides.
  • Cocciniglia: le foglie iniziano ad ingiallire e sui più giovani rami si può notare una discreta quantità di melata.
  • Afidi dell’Acero: attaccano la pagina inferiore delle foglie e, anche in questo caso, si può notare uno strato di melata consistente.
  • Cicalina (Empoasca decedens): le punture lasciate sulle foglie spianano la strada alla formazione di macchie di colore chiaro (giallo) che nel tempo tendono a scurirsi. L’attacco delle Cicalina è piuttosto pericoloso, perché spiana la strada a diversi virus.
  • Leanidi: attaccano sia le foglie che i rami, producendo una melata che avvolge totalmente le parti citate della pianta.
  • Rodilegno rosso: è la parte bassa del tronco quella maggiormente interessata dall’attacco del ragnetto rosso, che scava delle piccole gallerie nella corteccia dell’Acero.
  • Caloptilia Hemidactylella: la minatrice fogliare è una minaccia per l’Acero campestre e per Acero pseudoplatanus. Attacca le foglie, facendole ripiegare su sé stesse.
  • Coleotteri e Acari (ragnetto rosso in primis) possono attaccare sia le foglie delle specie appartenenti al genere Acer che il tronco, provocando anche seri danni.

Malattie fungine:

  • Marciume radicale: è causato dal fungo Armillaria mellea, che si sviluppa in condizioni di eccessiva umidità, cioè in presenza di ristagni nel terreno.
  • Mal Bianco: le foglie si ricoprono di muffa bianca, per poi passare ad uno stato di necrosi e al successivo distaccamento.
  • Cancro rameale: è causato dal fungo Septogloeum Hartigianum che provoca delle micro lesioni sui rami giovani. Questi ultimi, nel giro di un anno o meno, seccheranno.
  • Muffa grigia: il fungo Botrytis cinerea può attaccare le foglie di quasi tutte le specie di Acero. 

Per debellare le più pericolose malattie fungine e allontanare i parassiti (ad essere colpiti sono maggiormente gli esemplari più giovani nel periodo primaverile) occorre utilizzare antiparassitari e fungicidi specifici a base di rame o zolfo.

Curiosità

Il nome del genere, Acer, deriva dal termine “ac” (appuntito). Due sono le tesi che sottolineano l’associazione del termine al genere:

  • la prima fa diretto riferimento alle foglie appuntite della pianta;
  • l’altra fa riferimento al legno dell’Acero che in passato era utilizzato per realizzare lance appuntite.

Le specie di Acero sono davvero tantissime e si differenziano per forma della chioma, portamento, altezza del fusto e rusticità. Alcune, quelle più grandi e dal fogliame che cambia colore con il passare delle stagioni, vengono solitamente utilizzate per creare dei viali alberati affascinanti e per completare e impreziosire grandi giardini, anche pubblici (ad esempio, Acer negundo, Acer japonicum, Acer saccharum). Altre specie sono perfette per essere coltivate in vaso, perché a lenta crescita e con uno sviluppo non eccessivo, così come gli ibridi ottenuti dalle più belle specie asiatiche. Da sottolineare è anche il fatto che, specie come l’Acer buergerianum, l’Acer palmatum e l’Acer japonicum sono perfette per la formazione di caratteristici bonsai.

Invece, le specie maggiormente utilizzate per la produzione di legno, impiegato anche per la costruzione di strumenti musicali, sono l’A. campestre, l’A. monspessulanum, l’A. opalus, l’A. pseudoplatanus e l’A. platanoides.

L’Acer saccharum e l’Acer nigrum sono le due specie coltivate in Canada e negli Stati Uniti per la produzione di un ottimo sciroppo d’Acero.

L’Acero, in autunno, si colora in modo incredibile, offrendo uno spettacolo unico per gli occhi dell’osservatore. In Giappone, con il termine “momijigari” si indica un’antica tradizione che prevede lunghe passeggiate autunnali nelle campagne per ammirare proprio le fiammeggianti colorazioni degli aceri. Momijigari significa proprio “a caccia delle foglie di autunno”.

Acero rosso
Acero rosso in un giardino giapponese (foto CC BY 2.0)

Tossicità e uso erboristico

Lo sciroppo d’acero, che si ottiene dalla lavorazione della linfa, oltre che essere un ottimo ingrediente per rendere ancor più appetitosi i dolci (pancake su tutti), ha anche ottime proprietà. Contiene saccarosio, acido malico, potassio, calcio, ferro e vitamine.

Linguaggio dei fiori

Nella cultura celtica l’Acero era considerato un albero sacro.

I Latini, invece, associarono questa pianta al Dio Fobos (Dio della paura), assumendo un valore negativo. Questo perché il colore rosso delle foglie richiamava quello del sangue, quindi una pianta direttamente riconducibile alla guerra, al dolore, alla sofferenza.

In Canada l’Acero è simbolo di coraggio e eroismo. Un albero molto importante per la cultura canadese, tanto che la sua foglia si trova al centro della bandiera.

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