Alstroemeria

Alstroemeria

Alstroemeria – CC BY-SA 3.0 JJ Harrison

L’Altroemeria (Nome ufficiale Alstroemeria aurantiaca nota  come Giglio peruviano o Giglio degli Inca) è un arbusto perenne, ed è un genere che comprende circa 50 specie di piante da fiore. E’ originaria delle zone montuose dell’America meridionale

E’ una pianta rizomatosa con radici carnose che produce steli non ramificati con  all’ estremità un’ infiorescenza ombrelliforme formata  da 3-7 fiori imbutiformi con 6 sepali.

le lunghe foglie sono verdi,  alterne, rigide, appuntite con la pagina inferiore spesso rivolta verso l’alto.

Le alstroemerie,  sono piante perfette per la composizione di  aiuole e per le bordure.  Sono adatte anche per la coltivazione in  vaso, in particolare le varietà nane, si possono creare insiemi molto attraenti piantando i rizomi vicinissimi tra loro.

Classificazione botanica

Il Genere Alstroemeria appartiene alla famiglia delle Alstroemerieae

Principali specie

Il genere conta circa  50 specie. Tra queste evidenziamo:

Astroemeria aurea

Alstroemeria aurea

Alstroemeria aurea g – CC BY-SA 3.0 JJ Harrison

L’Alsroemeria aurea (sinonimo aurantiaca), è una pianta originaria del Cile e dell’Argentina, dove vive nei prati andini. Ha una rusticità limitata. Le piante raggiungono l’altezza di 70-80 cm nelle condizioni tipiche delle valli delle colline preandine e in condizioni ottimali possono crescere ad altezze anche oltre 100 cm, mentre sono più basse in luoghi ad altitudine maggiore con suoli poco profondi.

Le foglie, lanceolate e distribuite lungo lo stelo floreale, hanno la superficie superiore di colore grigio-verde, e sono  verde intenso sulla pagina inferire. Producono numerosi fiori (anche 40 per stelo) del diametro di ca. 2,5-3 cm con 6 tepali, di cui i tre esterni sono arrotondati, di colore arancione con sfumature rosse e punte smussate, verdi, mentre quelli interni sono appuntiti, di colore arancio scuro o giallo, striati di rosso.

La forma gialla, Astroemeria  aurea ‘Lutea’, è facilmente reperibile. In questa varietà prevale la colorazione chiara, ma non mancano le striature e punti rosso-marrone. La selezione “Orange King” è invece caratterizzata da un colore brillante giallo-arancione con macchie marroni. Per la produzione di fiori recisi sono state sviluppate numerose cultivar con colori interessantissimi, ma i loro rizomi sono di difficile reperimento per l’uso di amatori del giardinaggio.

Astroemeria pelegrina

Alstroemeria pelegrina 

Alstroemeria pelegrina  – Pato Novoa CC BY 2.0

Endemica del Cile, questa specie preferisce le rocce e i substrati tipici delle falesie costiere, sviluppandosi allo stesso livello dell’alta marea.

I suoi steli raggiungono tra i 20 ei 60 cm di altezza. Il rizoma è ramificato, cilindrico e allungato. Le radici sono lunghe e sottili. Stelo glabro nei segmenti superiori e squamoso nella base. Il terzo superiore del gambo è dotato di foglie di colore verde molto intenso che sono distribuite a spirale nei loro dintorni, con la punta rivolta verso un lato. Produce fiori grandi e molto appariscenti, con tepali da 4,5 a 5,5 cm di lunghezza, rosa molto intenso con una macchia viola. Stami con antenne viola. Glabro dell’ovario, in cui sporgono 6 costole. I suoi semi sono marroni e sferici. Questa pianta fiorisce ogni anno tra i mesi di ottobre e dicembre, portando frutti dalla fine di ottobre.

Gli ibridi di Astoemeria

Il Dr. Mark Bridgen un ibridatore statunitense ha ottenuto  nel vivaio Connecticut’s Sunny Border Nursery un l’ibrido SWEET LAURA, commercializzato in USA generalmente come pianta in vaso. Di questo  ibrido è nota una varietà con la foglia variegata, commercializzato con il nome GLORY OF THE ANDES.

Gli  IBRIDI LIGTU sono varietà di alstroemerie ottenute in prevalenza da incroci delle specie Alstroemeria ligtu e A. haemantha. Sotto questo nome si trovano facilmente rizomi che danno già nel primo anno dopo l’impianto, all’inizio dell’estate, piante dell’altezza di 45-60 cm con fiori di vari colori (dal bianco al rosa chiaro o anche scuro, con una macchia gialla e disegni molto eleganti di colore rosso o porpora). Sono piante con poca rusticità i cui rizomi si possono mettere a dimora solo dopo il pericolo di gelo.

Fioritura dell’Alstroemeria

In tarda primavera e durante l’estate, indicativamente da giugno fino ad agosto, le piante di Alstroemeria ci regalano belle fioriture producendo numerosi piccoli fiori, all’apice dei fusti. I fiori di alstroemeria sono simili a piccoli gigli, e generalmente hanno sui petali puntinature o striature marroni. Sono molto apprezzati come fiori recisi.

Le fioriture sono generalmente abbondanti e molto prolungate.

Il colore dei fiori varia per via dei numerosissimi ibridi, dal bianco, giallo oro, rosso, porpora, arancio, viola e lavanda. La fioritura diventa più abbondante dopo il 2-3 anno di coltivazione.

Alstroemeria 

Alstroemeria  – CC BY-SA 2.0 Leon Calquin

Consigli per la coltivazione delle Astroemerie

Sono state coltivate a lungo solo per il fiore da recidere, oggi per fortuna le ritroviamo nei giardini dove si comportano come piante perenni robuste e dove regalano abbondanti e prolungate fioriture. Si possono coltivare sia in giardino che in vaso. Sono perfette anche per balconi e terrazze.

Coltivazione in vaso

La coltivazione in vaso da dei grandi risultati e permette di sfruttare questa pianta nei suoi periodi di massima bellezza. Durante la fioritura infatti, il vaso si può mettere in bella vista in casa mentre quando la pianta sfiorisce si può spostare il vaso e metterlo in un angolo del giardino.

Le alstroemerie in vaso si mettono a dimora subito. Si immergono i vasi qualche minuto prima della piantagione  per umidificare la zolla di terra. Le zolle vanno interrate alla stessa profondità dei bulbi, ossia circa 15 cm. Le piante cresceranno rapidamente e fioriranno entro l’estate prossima. Occorre un vaso che sia grande almeno una volta e mezza il vaso nel quale la pianta si trova.

Il terriccio adatto è quello universale , poi si riempie  il vaso mettendo uno strato di 2 centimetri di argilla espansa o di altro materiale drenante, sopra il quale aggiungiamo del terriccio.

Le alstroemerie piantate in vaso devono essere collocate in veranda o in serra dove potranno continuare a fiorire, oppure al fresco in un posto riparato dal gelo tenendo la terra leggermente umida. Possono essere rimesse fuori in primavera. Gli esemplari coltivati in contenitore si rinvasano in autunno, ogni 4-5 anni

Coltivazione in piena terra

Per interrare i bulbi d’alstroemeria, occorre preparare il terreno con una buona vangatura, aggiungendo compost e terriccio in caso di terra troppo argillosa. Le radici tuberose vanno messe ad una profondità di circa 15-20 cm, mentre, nelle zone più fredde,  vanno interrate più profonde (a circa 20 cm). I bulbi vanno rcioperti con terra fine.

Le varietà alte possono avere bisogno di un tutore.

Le alstroemerie piantate in piena terra possono rimanere così nella maggior parte delle zone e si comportano come piante perenni, i ciuffi si sviluppano e diventano ogni anno sempre più fioriferi. Le prime gelate distruggeranno il fogliame che occorrerà tagliare raso terra. Nelle zone fredde le piante vanno protette con una pacciamatura di foglie morte mantenute con un telo di copertura.

Coltivazione in terrazzo o in davanzale

Le varietà nane dei gigli degli Inca si coltivano facilmente in vasi su terrazze e balconi, in questo caso, mettere un terzo di terra vegetale e due terzi di terriccio tipo geranio.

Temperatura

Le alstroemerie sopportano temperature fredde vicine ai -5°C, nei luoghi con inverni molto rigidi é quindi bene coltivare le astroemerie in vaso, per metterle al riparo dal freddo durante la stagione fredda.

Luce

Le alstroemerie preferiscono una location  soleggiata, o semiombreggiata, al riparo dal vento

Terriccio

Le alstroemerie crescono su qualsiasi tipo di terra da giardino, ma preferiscono i un terreno ricco, sciolto, molto ben drenato. Prima di metterle a dimora quindi è bene arricchire il terreno con del concime organico ben maturo, ed alleggerirlo con sabbia di fiume lavata.

Annaffiatura

Da marzo fino a settembre le alstroemerie vanno annaffiate con regolarità, lasciando asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. In genere possono sopportare brevi periodi di siccità, ma si ottiene una fioritura migliore con annaffiature regolari.

Alstroemeria rossa

Alstroemeria rossa – CC BY-SA 3.0 Fotografía propia

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per seme, a fine inverno. La fioritura si ottiene non prima di due anni dopo la semina.

E’ preferibile  rifornirsi di piccole piante, già pronte a svilupparsi nella prima stagione dopo l’impianto

Prima di interrare i semi devono restare almeno 2-3 settimane in luogo freddo per poter germinare, è quindi consigliabile porre i semi sul substrato di semina, inserire i contenitori in sacchetti di plastica e conservarli in frigorifero per 2-3 settimane. In autunno si possono dividere i rizomi carnosi, avendo cura di mantenere almeno un paio di radici ben sviluppate per ogni porzione prodotta.

Concimazione

Durante il periodo vegetativo è bene concimare la  pianta ogni 15-20 giorni con concime da fiore sciolto nell’acqua delle annaffiature.

Potatura

Per favorire la vegetazione è opportuno eliminare periodicamente le parti secche e danneggiate.

Altri consigli per la cura

Le alstroemerie si abbinano facilmente a numerose piante e i ciuffi si confondono perfettamente nelle aiuole di piante perenni unendosi perfettamente a  hemerocallis, montbretia, gigli, dalia, ecc.

Le varietà più alte possono essere abbinate a piccoli arbusti o a rose, e le varietà nane sono perfette in vaso per decorare balconi e terrazze. Tutte le varietà offrono in abbondanza bellissimi fiori da recidere.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Questi fiori sono molti forti, non sono molto soggetti alle malattie e non sono attaccati dai parassiti.

Tuttavia, l’ alstroemeria può essere attaccata dalle limacce che possono  danneggiarla gravemente soprattutto nella prima fase di accrescimento. Le piante di alstroemeria aurantiaca vengono attaccate da afidi e acari. Temono la muffa grigia e l’oidio.

Tra le malattie più comuni  ci sono il marciume delle radici e del rizoma favorito da eccessi idrici, dallo scarso drenaggio, dalla scarsa ventilazione.

Un’altra tipologia di marciume pedale è quello che deriva dalla Rhizoctonia solani, che causa delle macchie ellissoidali alla base degli steli, che quindi diventano pallidi ed appassiscono mantenendo le foglie attaccate. Alla comparsa dei primi sintomi sono consigliabili trattamenti con tolclofosmethyl o iprodione.

Ma la prevenzione è certo il metodo migliore, e consiste  in rotazioni, in un accurato drenaggio del suolo, nelle concimazioni equilibrate, nell’eliminazione dei residui della vegetazione precedente, in una buona aerazione dell’ambiente. Nei terreni con alta carica d’inoculo occorre disinfettare il terreno con vapore o fumiganti, oppure procedere prima dell’impianto alla applicazione di fungicidi quali “pencicuron”, “tolclofos-metile” e ”iprodione”.

Altri insetti che possono interferire nella coltivazione sono i tripidi, che provocano decolorazione sui fiori e deturpano i germogli con la loro saliva tossica, gli afidi (vettori di virus) e le tortrici (che rosicchiano i bocci fiorali), si possono tenere sotto controllo con trattamenti insetticidi preventivi. Infine, nei periodi più caldi si possono verificare attacchi di ragnetto rosso, da trattabili con acaricidi specifici e, se c’è troppa umidità chiocciole e limacce possono erodere le foglie.

Curiosità

L’ Alstroemeria deve il suo nome al barone Klas Von Alstroemer, che portò per primo i semi in Europa dal Sud America, da cui anche il nome comune di Giglio degli Incas.  I suoi fiori, simili a dei lilium ma di dimensioni nettamente inferiori, sono composti da 6 petali, 3 dal colore uniforme e 3 con striature o punteggiature, hanno una buona tenuta, riescono, infatti, a resistere dai 10 ai 15 giorni prima di appassire. A seconda la loro varietà possono avere diversi tempi di fioritura, alcune specie fioriscono in primavera mentre altre fioriscono anche in piena estate.

Tossicità

L’alstroemeria è  leggermente tossica per i  gatti. La tossina attiva è il tulipalin.

I principali sintomi di avvelenamento da tulipalin felino sono disturbi gastrointestinali, tra cui diarrea e vomito.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori l’ Alstroemeria simboleggia la Ricchezza, Prosperità e Fortuna..

Nelle sue zone di origine è considerato un simbolo della vittoria del bene, nell’eterna lotta tra bene e male, tale significato fa si che lo si ritrova spesso come ornamento in moltissime cerimonie festive e nei riti tribali.

Quando si aggiunge un’alstroemeria all’interno di un mazzo di fiori o in un bouquet questa simboleggia la devozione.

Dove acquistare l’Alstroemeria

su eBay ci sono molte offerte di semi e rizomi di diverse varietà

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8 pensieri su “Alstroemeria

  1. @ Matteo e Teresa: di dove siete? L'avete comprata in un vivaio, in una catena di ipermercati (se sì quale) o dove altro? Prezzo medio al vaso? Diteci qualcosa in più, io la cerco da settimane ma niente. Sarebbe utile che qualche sito avesse una sessione divisa per regioni in cui ciascun corregionale segnali dove ha trovato quella determinata pianta cercata da altri. Alcune (Agapanto, Fritillaria, Amaryllis, Alstroemeria, Eryngium regina delle Alpi, Heliantus, Helenium, Eranthis, Chionodoxa, persino i richiestissimi Garofani di taglia medio-grande) sono difficilissimi da trovare, non dico necessariamente in vaso, ma in bulbi o bustine di semi.

    • ciao! so che è passato tanto tempo, ma leggo ora il tua messaggio. in provincia di latina la trovi tranquillamente, io ne ho tre!

  2. ne ho in giardino , ma prima occupavano una fioriera al pieno sole.Consiglio queste come piante per principianti :sono facilissimi da " allevare" . basta mettere i rizomi sotto uno strato di terriccio e vanno avanti da soli:)

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