Sedum palmeri

Sedum palmeri
Sedum palmeri – foto Ghislain118CC BY-SA 3.0

Il Sedum palmeri è una bella succulenta con portamento ricadente originaria del Messico spesso coltivata come succulente ornamentale.

Misura circa 30 cm di altezza e 40 cm di larghezza, si ramifica con grande facilità, tende a comporre un cuscino arrotondato.

È caratterizzata da foglie persistenti generalmente di forma ovale e di colore verde chiaro, che diventano rosse durante l’inverno disposte in rosette che si trovano all’estremità degli steli.
In primavera regala fiori giallo oro.

Si tratta della classica pianta che si può coltivare quando non si ha tantissimo tempo a disposizione per la manutenzione del balcone. Nonostante le limitate richieste nel periodo della fioritura il Sedum palmeri si riempie letteralmente di fiori gialli, catturando e monopolizzando l’attenzione.

È una pianta rustica e resistente e si può coltivare con successo in tutta Italia, sia in vaso che in giardino.

Classificazione botanica

Il Sedum palmeri è una specie appartenente al genere Sedum della famiglia delle Crassulacee.

Fioritura

Sedum palmeri
Sedum palmeri – foto AbrahamiCC BY-SA 3.0

Il punto di forza del Sedum palmeri è certamente la fioritura molto bella. Da metà febbraio ad aprile la pianta si ricopre letteralmente di fiorellini stellati giallo brillante che misurano fino a 8 millimetri.

Consigli per la coltivazione del Sedum palmeri

Il Sedum palmeri è tra le più facili piante grassi da coltivare. La manutenzione è praticamente assente, non ha bisogno di cure o di particolari attenzioni.

Anche se trascurata fiorisce regolarmente ogni anno all’inizio della primavera su balconi e terrazzi.

Coltivazione in vaso

Sedum palmeri
Sedum palmeri – foto AbrahamiCC BY-SA 3.0

Questa pianta può essere coltivata con successo anche in vaso. Il rinvaso si fa nei mesi di marzo-aprile ogni 4 anni circa.

Il contenitore ha bisogno di un terreno ben drenato composto da terra o torba e sabbia grossolana in parti uguali ma il Sedum palmeri vive bene anche in terra argillosa, sassosa oltre che in quella molto povera.

Coltivazione in piena terra

Il Sedum palmeri cresce bene anche in piena terra. Generalmente è sfruttato per coprire le zone più aride del giardino, e nei giardini rocciosi.

È altresì perfetto per essere allevato nei giardini vicino al mare o all’interno di grandi città, visto che resiste sia alla salinità che all’inquinamento.

Seppur riesca a coprire completamente il terreno, questa pianta consuma pochissime sostanze nutritive. Inoltre le sue radici così superficiali e piccole, non disturbano le piante vicine. Per questo questa succulenta è particolarmente adatta per la protezione di alberi e altre piante che non tollerano l’eccesso di sole e la siccità.

Meglio scegliere una posizione soleggiata affinché si abbia il massimo dalla fioritura.

Coltivazione in terrazzo

Sedum palmeri
Sedum palmeri

Questa Crassulacea può decorare terrazzi e balconi. È adatta anche alle seconde case, quelle, per capirci, dove la manutenzione delle piante è più difficile.

Temperatura

Il Sedum palmeri ha un’ottima resistenza sia alle alte che alle basse temperature: tollera temperature comprese tra –25 e +40 °C, oltre che i venti freddi e quelli salmastri. Può quindi essere allevata anche nelle zone di mare.

Luce

Per quel che concerne la luce il Sedum palmeri preferisce il pieno sole ma tollera la mezz’ombra, dove però ne risente un po’ la fioritura.

Terriccio

Questa succulenta non la grandi pretese in fatto di terreno, ma lo preferisce ben drenante e non troppo ricco.

Annaffiatura

Sedum palmeri
Sedum palmeri – foto sergio nieblaCC BY-SA 2.0

Le foglie carnose e succulente del Sedum palmeri immagazzinano l’acqua cosicché la pianta possa resistere anche a periodi siccitosi lunghi.

Può quindi vivere e crescere benissimo anche solo con l’acqua piovana, ma se si vuole essere certi che fiorisca copiosamente è bene irrigare moderatamente ogni 10-15 giorni in estate se non piove e una volta mese negli altri mesi, escluso l’inverno, periodo durante il quale le irrigazioni vanno sospese del tutto.

Moltiplicazione

La propagazione del Sedum palmeri avviene per seme, ma più facilmente per talea, infatti ogni parte della pianta è di facile radificazione.

La semina si esegue tra gennaio e marzo mentre la talea si fa tra maggio e giugno.

Se si opta per la moltiplicazione per talea, vanno prelevate le talee dagli apici degli steli, vanno quindi rimosse le foglie più basse e dopo che la ferita si è cicatrizzata le talee vanno piantate in un substrato di sabbia e torba che andrà tenuto umido. Il vaso va quindi tenuto ad una temperatura di circa 16 gradi.

Per la semina invece vanno distribuiti i semi su un terriccio che contenga 2 parti di sabbia sottile e una parte di terriccio da seme. Si immerge il vaso nell’acqua e e poi si lascia sgrondare l’acqua in eccesso. Qiundi si copre il vaso con un foglio di plastica che andrà rimosso quotidianamente per verificare l’umidità del terreno. Il contenitore va tenuto all’ombra a circa 15 gradi fino alla germinazione. Quando le piante germinano si toglie al copertura e nel momento in cui le piantine sono sufficientemente grandi per essere manipolate si trapiantano

Concimazione

Sedum palmeri
Sedum palmeri

Questa pianta non necessita di frequenti concimazioni, tutt’altro. Si può comunque somministrare, una volta al mese, un concime per piante grasse da aggiungere nell’acqua d’annaffiatura nel periodo compreso tra aprile ed agosto.

Potatura

Dopo la fioritura è opportuno recidere i fusticini fiorali alla base. Vanno inoltre eliminati eventuali rami secchi o danneggiati.

Parassiti, Malattie ed altre Avversità

Questa pianta è molto rustica e quindi difficilmente attaccabile da parassiti e malattie, ma come tutte le succulente, la maggior parte di eventuali problemi è provocata da una cattiva manutenzione.

Le troppe annaffiature possono portare a marciumi radicali mentre le temperature troppo basse o le correnti d’aria fredda possono fare avvizzire la pianta. La decolorazione delle parti verdi può invece essere provocata da irrigazioni insufficienti.

Sul fronte dei parassiti, bisogna controllare afidi e cocciniglie.

Curiosità

Il nome del genere deriva dalla parola latina sedeo, che significa “seduto”, in riferimento alle abitudini generali di crescita di molti Sedum che si adagiano sulle rocce.

Gli steli del Sedum palmeri sviluppano generalmente più radici che tendono a crescere dalle cicatrici dove c’erano le vecchie foglie. Questo consente alla pianta la possibilità di sopravvivere in caso di frattura. Qualora il fusto dovesse rompersi, ci saranno più radici che consentiranno alla pianta di restare in vita senza doverle nuovamente produrre.

Tossicità  e/o uso erboristico

Le foglie del Sedum palmeri hanno proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie se applicate direttamente sulla pelle.
Attenzione: le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.

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