Sedum

Sedum acre
Sedum acre

Sedum è un genere di piante succulente che possono essere annuali, biennali e perenni e che comprende circa 500 varietà (si tratta del genere più ricco della famiglia delle Crassulaceae e anche di quello più vario morfologicamente e più complesso sotto l’aspetto tassonomico).

Le specie sono originarie di tutto l’emisfero boreale, provengono da regioni fredde e temperate.

Molte specie sono spontanee anche in Italia dove crescono su muri e nei giardini rocciosi.

Le diverse specie di Sedum possono essere distinte tra piante “rustiche” (con alta resistenza nei climi freddi) e “semirustiche” (con poca resistenza nei climi freddi) in quanto tollerano anche le basse temperature e in alcuni casi anche il gelo diffuso in tutti i continenti ad eccezione di Oceania ed Antartide.

Si tratta di una pianta carnosa che può avere un fusto eretto o pendente. Presenta foglie rotonde o ovali, alternate o verticali. Anche i fiori, generalmente piccoli e a forma di stella, cambiano a seconda della specie e possono essere solitari oppure riuniti in infiorescenze, a grappolo o a pannocchia.

Diverse specie precedentemente classificate come Sedum appartengono ora ai generi separati Hylotelephium e Rhodiola.

Le specie europee di Sedum più note sono Sedum acre, Sedum album, Sedum dasyphyllum, Sedum reflexum (noto anche come Sedum rupestre) e Sedum hispanicum.

Il Sedum è stato descritto per la prima nel 1753 da Carl Linnaeus. Al tempo contava 15 specie.

Le specie del genere sono impiegate come piante alimentari dalle larve di alcune specie di Lepidotteri, tra cui la falena grigia.

Altre ancora sono usate come alimento.

Altre specie sono coltivate come piante ornamentali sia per l’aspetto interessante che per la resistenza.

Per quel che concerne l’impiego decorativo sono state sviluppate numerose cultivar ibride.

Classificazione botanica

Il Sedum è un genere che appartiene alla famiglia delle Crassulaceae.

Principali specie

Tra le specie di Sedum si possono distinguere specie rustiche e specie semi-rustiche

Ecco alcune specie rustiche coltivate

Sedum acre

Sedum acre
Sedum acre

Noto anche con i nomi comuni di “pepe dei muri” o “erba pignola” o “borracina acre” si tratta di una piccola perenne succulenta sempreverde, rizomatosa, con radici tuberose.

È originaria dell’Europa, dell’Africa settentrionale e dell’Asia occidentale. Nel nostro Paese cresce soprattutto nelle regioni settentrionali dove si può trovare sui muri, nei greti, nelle rupi e nei luoghi rocciosi.

Si coltiva in terreni poco profondi, rocciosi, ben drenati. Tollera i luoghi caldi e secchi e i terreni poveri e si diffonde rapidamente in giardino.

È fittamente ricoperta di foglie smussate, coniche, di colore verde chiaro che si sovrappongono in modo simile a un’assicella. I fiori, piccoli, gialli ed a forma di stella, sono riuniti in piccoli grappoli terminali e sbocciano per la maggior parte dell’estate. L’epiteto specifico deriva dal suo sapore acre. Questa specie si rivela un’eccellente copertura per il terreno.

Sedum brevifolium  o Sedum album

Sedum brevifolium
Sedum brevifolium- foto di TigerenteCC BY-SA 3.0

È una specie strisciante originaria dell’Europa, della Siberia, dell’Asia occidentale e dell’Africa settentrionale.

È caratterizzata fogliame denso, le foglie sono piccole, succulente, lineari-oblunghe, da cilindriche ad appiattite, di colore verde che diventano marrone rossastro in autunno ed in inverno. A metà estate sbocciano i piccoli fiori bianchi a stella riuniti in grappoli che attraggono le farfalle.

Questa specie si coltiva facilmente in terreni mediamente asciutti, sabbiosi o ghiaiosi e ben drenati, in pieno sole ma tollera un’ombra molto leggera. Tollera la siccità e il caldo, soprattutto una volta stabilita.

L’epiteto specifico dal latino significa bianco, in riferimento ai fiori.

Può essere piantata in gruppi oppure essere un’ottima copertura per il terreno. Si può coltivare nei giardini rocciosi, tra le pietre di confine o nelle bordure.

Sedum caeruleum

Sedum caeruleum
Sedum caeruleum- foto di Tigerente CC BY-SA 3.0

In Italia è nativo della Sardegna, Sicilia e isole limitrofe. Si tratta di una pianta erbacea annuale che misura un’altezza di 5–20 cm, e che è caratterizzata da fusti eretti o ascendenti, ramosi nella parte superiore. Presenta foglie alterne, erette o eretto-patenti, cilindriche. Da marzo a giugno fiorisce regalando fiori celesti (da qui il nome della specie), come pure di alcuni dei nomi volgari che contraddistinguono questa specie.

Sedum auticulum (Hylotelephium cauticola)

Sedum auticulum
Sedum auticulum – foto di Krzysztof Ziarnek, KenraizCC BY-SA 4.0

Ora Hylotelephium cauticola.

Questa specie è una perenne succulenta originaria del Giappone. Misura un’altezza di 8 cm ed una larghezza di 30 cm. Ha un portamento tappezzante. I fiori compaiono in autunno e sono sfumati di rosa e fiori ed a forma di stella rosa porpora.

L’epiteto specifico cauticola significa “che cresce sulle rupi”, in riferimento all’habitat preferito della pianta. È coltivata nei giardini rocciosi e nei giardini alpini in terreni da alcalini a neutri. Ha ottenuto l’Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society.

Sedum dasyphyllum

Sedum  dasyphyllum
Sedum  dasyphyllum – foto di Andrea MoroCC BY-SA 4.0

È una piccola pianta perenne caratterizzata da foglie opposte di colore verde/turchese o grigio/verde I fiori sono bianchi e piccoli ed hanno piccoli punti neri sui petali. Si tratta di una specie tipica delle regione mediterranee dove cresce solitamente tra le rocce, soprattutto tra i muri di tufo delle zone rurali.

Sedum forsterianum

Sedum  forsterianum
Sedum  forsterianum – foto di Anneli SaloCC BY-SA 3.0

È una pianta sempreverde originaria dell’Europa occidentale. Presenta steli non fioriferi densamente ricoperti da foglie appuntite, appiattite, succulente, grigio-verdi. Rappresenta un’eccellente copertura del terreno ed è perfetta per bordure o giardini rocciosi.

“Oracle” è una cultivar che presenta fiori gialli a forma di stella che sbocciano in grappoli terminali in estate (giugnoluglio). Si coltiva in terreni da sabbiosi a ghiaiosi con fertilità da moderata a bassa e ben drenati.

Ama il pieno sole ma tollera una leggera ombra. Tollera anche condizioni di caldo e umidità.

Sedum hispanicus

Pianta annuale o biennale, originaria dei monti di tutta Europa. È caratterizzata da fusti corti e ramificati e da foglie piccole di colore verde-grigio, a volte rossastre, e fiori bianco-rosati a forma di ombrello.

Sedum telephium  (Hylotelephium telephium)

Sedum  telephium – foto di xulescu_g CC BY-SA 2.0

Ora il nome ufficiale è Hylotelephium telephium.

Comunemente noto come Borracina maggiore, si tratta di una pianta perenne originaria dell’Asia nord occidentale e dell’Europa.

In Italia cresce sui pendii umidi e ombrosi, nei prati incolti, aree montagnose anche sassose, ai margini dei boschi e sentieri sterrati. Misura un’altezza di 60 cm e presenta foglie ovali con margini dentati o crinati.

I fiori sono bianchi a forma di pannocchia, ma c’è una varietà anche a fiori rosa, (haematodes o atropurpureum). Una delle sue sottospecie molto diffuse è il “sedum maximum”.

Sedum oreganum

Sedum oreganum
Sedum oreganum

Originaria del Nord America, questa specie cresce in cespugli. Presenta foglie a spatola con punte cuneiformi e produce fiori gialli che prima della sfioritura virano al rosa.

L’epiteto si riferisce alla sua localizzazione nello Stato dell’Oregon

Sedum pulchellum

Sedum  pulchellum
Sedum pulchellum – foto di Ghislain118CC BY-SA 2.5

Questa specie è originaria della Georgia, del Kentucky e del Texas orientale. Presenta foglie alterne, lisce, che si aggrappano al fusto, cilindriche, di colore verde chiaro o verde lime disposte densamente lungo il fusto.

Il fusto è sormontato da una corona di piccoli fiori ramificati orizzontalmente che sbocciano in maggio-giugno.

Ogni fiore conta 4 petali rosa, 4 sepali verdi, 4 pistilli e 8 stami. I fiori sono seguiti da baccelli deiscenti che si sviluppano in giugno e luglio. Con l’avanzare dell’estate le piante si imbruniscono e perdono le foglie, mentre i baccelli maturano fino a diventare marroni in autunno prima di aprirsi per rilasciare i semi.

L’epiteto specifico deriva dal termine latino pulchellus che significa bello, in riferimento ai fiori.

Sedum rupestre o “erba pinnocchia”

Sedum  rupestre
Sedum  rupestre – foto di MurielBendelCC BY-SA 4.0

Si tratta di una tappezzante originaria delle zone montane dell’Europa centrale e occidentale. È una pianta sempreverde che presenta foglie appuntite, cilindriche, grigio-verdi e carnose.

Nei climi invernali freddi, le foglie possono assumere tonalità rossastre in autunno. I fiori gialli a forma di stella sbocciano in estate. Questa specie è a volte comunemente chiamata “pietraia rocciosa”.

L’epiteto specifico significa “amante delle rocce”, in riferimento all’habitat montano di questa pianta.

Sedum sexangulare

Sedum  sexangulare
Sedum  sexangulare- foto di Benjamin ZwittnigCC BY 2.5 SI

Si tratta di una pianta vigorosa, densa, glabra e sempreverde, originaria dell’Europa e dell’Asia sud-occidentale. Presenta foglie cilindriche, succulente e di colore verde brillante disposte in sei file a spirale. Le foglie assumono tonalità rame-bronzo in autunno e in inverno. I minuscoli fiori a stella a 5 petali di colore giallo brillante sbocciano in cime appena sopra il fogliame in estate (da giugno ad agosto). Le sue foglie hanno un sapore molto delicato.

L’epiteto specifico significa “a sei angoli”.

Sedum spectabile (Hylotelephium spectabile)

Sedum  spectabile
Sedum  spectabile- foto di ZeframCC BY-SA 3.0

Ora il nome ufficiale è Hylotelephium spectabile.

Originaria dell’estremo oriente, si tratta di una pianta decorativa molto diffusa che raggiunge i 60 cm di altezza. Presenta foglie piatte, carnose con bordi dentellati e cime a forma di ombrello.

Nel pieno dell’estate sbocciano i suoi fiori di colore rosa.

La varietà “variegatum” è caratterizzata da foglie giallastre con bordi verdi.

Vedi l’articolo dedicato alla specie Sedum spectabile (Hylotelephium spectabile).

Sedum spurium

Sedum spurium
Sedum spurium

Questa specie è originaria del Caucaso. Si tratta di una pianta piccola che presenta foglie verdi e arrotondate, un fusto flessibile e rossastro e fiori il cui colore va dal bianco al rosso.

Se vuoi approfondire leggi l’articolo dedicato al Sedum spurium.

Sedum ternatum

Sedum  ternatum
Sedum  ternatum- foto di AveraterCC BY-SA 3.0

Si tratta di una piccola perenne autoctona del Missouri che si sviluppa in luoghi umidi. I suoi steli in inverno si staccano e muoiono, lasciando le nuove piante radicate separate dalla pianta madre. È caratterizzata da foglie piccole, arrotondate, carnose, che si presentano in verticilli di tre, dando così origine ai nomi comuni. In primavera la pianta fiorisce regalando grappoli di piccoli fiori bianchi a forma di stella con stami violacei.

L’epiteto specifico significa in tre ed è in riferimento alle foglie che appaiono in verticilli di tre.

Alcune specie semi-rustiche coltivate

Sedum adolphii o Sedum nussbaumerianum

Sedum adolphii
Sedum adolphii

Una specie originaria del Messico, caratterizzata da foglie verde-giallastro con sfumature rossastre, piatte, acuminate e succulente, che terminano con degli internodi a rosetta e salgono a spirale lungo il fusto carnoso. Regala fiori sono bianchi.

Sedum bellum

Sedum  bellum
Sedum  bellum- foto di El FuncionarioCC BYSA 4.0

Di origine, messicana si sviluppa a  forma di cesto, ha foglie che formano delle piccole rosette carnose che sono ricoperte di pruina biancastra, i suoi fiori sono piccoli e bianchi.

Sedum compressum o sedum palmeri

Sedum  palmeri
Sedum  palmeri – foto di WikisurferCC BY-SA 4.0

Una specie originaria del Messico, che presenta rami che terminano in una rosetta di foglie succulente di colore grigio-azzurrino. Ha una portamento arbustivo, rampicante o strisciante in base alla coltivazione ed all’esposizione. Può raggiungere fino a 20 cm di altezza.

Fiorisce in primavera regalando fiori color giallo-oro.

Molto facile da coltivare, e resistente.
Puoi leggere l’articolo completo sul Sedum palmeri.

Sedum craigii

Sedum  craigii
Sedum  craigii – foto di Fefs1990CC BYSA 4.0

Si tratta di una specie rara che viene particolarmente apprezzata per il suoi colori cangianti. Non raggiunge grandi dimensioni ma è molto ornamentale. Presenta foglie carnose lunghe qualche centimetro di colore argentea leggermente rosata. In estate si ricopre di fiori bianchi.

Sedum cyprium

Sedum  cyprium
Sedum  cyprium- foto di Krzysztof Ziarnek, KenraizCC BY-SA 4.0

È caratterizzata da foglie succulente, semplici e di colore rossastro, le foglie più alte sono sottilmente ghiandolari e disposte a spirale. Fiorisce da giugno a settembre regalando numerosi fiori erdastri o rossastri, riuniti in una pannocchia cilindrica.

Sedum lineare

Sedum  lineare
Sedum  lineare- foto di Derek RamseyCC BY-SA 3.0

Una specie originaria dell’Estremo oriente con portamento strisciante e caratterizzata da foglie piccole e lineari con margine bianco. Presenta fiori stellati di colore giallo. Si coltiva facilmente in terreni mediamente asciutti o mediamente ben drenati, in pieno sole. Tollera una leggera ombra, la siccità ed il caldo. Necessita di un buon drenaggio.

L’epiteto specifico si riferisce alle foglie lineari.

Sedum morganianum o Sedum burrito

Sedum  morganianum
Sedum  morganianum- foto di Diego DelsoCC BY-SA 3.0

Una succulenta perenne che produce steli striscianti lunghi fino a 60 cm, caratterizzata da foglie carnose di colore verde-blu e fiori terminali di colore rosa-rosso. Teme il gelo.

Sedum rubrotinctum

Sedum rubrotinctum
Sedum rubrotinctum

Si tratta di una piccola pianta di origine messicana che presenta foglie carnose cilindriche con punte arrotondate, di un bel verde lucente o rosse bronzate. I fiori sono gialli a forma di ombrello.

Sedum sieboldii (Hylotelephium sieboldii)

Sedum  siemboldii
Sedum  siemboldii – foto di Stefano FabrizioCC BY-SA 2.5 IT

Ora il nome ufficiale è Hylotelephium sieboldii.

Una specie perenne originaria del Giappone che nei mesi invernali perde tutte le foglie.

Misura un’altezza che arriva fino a 10 cm ed una larghezza di 20 cm. In autunno sbocciano i fiori rosa. Necessita di essere protetta dalle basse temperature in inverno e viene spesso coltivata come pianta d’appartamento o in un giardino alpino. La cultivar ‘Misebaya-nakafu’ presenta foglie variegate verdi e crema e ha ottenuto il premio della Royal Horticultural Society per il merito del giardino.

L’epiteto specifico sieboldii ricorda Philipp Franz von Siebold, un importante collezionista di piante tedesco del XIX secolo.

Sedum treleasei

Sedum  treleasei
Sedum  treleasei – foto di Harlock81CC BY-SA 3.0

Questa specie è di origine messicana. Presenta foglie semi cilindriche ricoperte di una pruina argentea. Ha la peculiarità di radicare in qualsiasi substrato.

Sono state sviluppate numerose cultivar ibride, di cui le seguenti hanno ottenuto l’Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society:

Herbstfreude’ (‘Autumn Joy’)

  • ‘Bertram Anderson’
  • ‘Matrona’
  • ‘Ruby Glow’

Fioritura

La fioritura del Sedum avviene generalmente in primavera ed in estate, generalmente da marzo a settembre.

Consigli per la coltivazione del Sedum

Sedum
Sedum

Il Sedum si coltiva facilmente: è una pianta rustica e di poche pretese.

Le varie specie differiscono nelle loro esigenze: alcune sono resistenti al freddo ma non tollerano il caldo, altre richiedono calore ma non tollerano il freddo.

Tra le poche cose necessarie per una crescita sana è la terra con un ottimo drenaggio per scongiurare il rischio di marciumi radicali, le annaffiature limitate a quando la terra è asciutta, un’esposizione in pieno sole.

Le specie rustiche possono essere coltivate all’aperto in tutta l’Italia, fatta eccezione per le specie alpine che non sono adatte ai climi caldi, mentre quelle semi-rustiche necessitano di riparo invernale, anche se tollerano temperature al di sotto dello zero.

Coltivazione in vaso

Le piante di Sedum possono essere essere coltivate anche in vaso ma è necessario scegliere dei terricci ben drenanti che evitino i ristagni. Nel momento delle irrigazioni occorre svuotare i sottovasi.

Quando le radici occupano ormai gran parte del vaso e non hanno più spazio, si deve effettuare il rinvaso spostando le piante di Sedum in vasi più grandi. Il periodo migliore per il rinvaso è la primavera. Dopo il rinvaso è opportuno fare la prima annaffiatura per immersione del vaso.

I Sedum non sono consigliabili in appartamento, in quanto i fusticini “filano” ossia diventano più sottili e si possono allungare in modo sproporzionato.

Coltivazione in piena terra

Sedum acre
Sedum acre

Molte specie di Sedum rustiche sono coltivate ​​come piante da giardino ornamentali, sia per la semplicità di coltivazione che l’alto impatto scenografico. 

Coltivazione in terrazzo

Gli esemplari allevati in vaso possono decorare terrazzi e balconi. Meglio tenerle all’aperto.

Temperatura

La tolleranza alle temperature cambiano a seconda della specie: alcune resistono al freddo ma non tollerano il caldo, altre richiedono calore e non sopportano il freddo e prediligono un clima mediterraneo e mite, come agave e fichi d’India.

Luce

Queste piante grasse hanno bisogno di luce e pieno sole.

Terriccio

Il substrato ideale per il Sedum è fertile e sempre ben drenato, in modo da evitare marciumi: per questo è bene integrare con una parte di sabbia molto grossa e porosa. Può andare bene quello per cactus.

Annaffiatura

Le piante di Sedum non vanno irrigate in inverno, mentre in estate devono essere annaffiate abbondantemente, ma sempre lasciando asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.

La regola è annaffiare soltanto quando la superficie del terreno è asciutta.

La maggior parte delle specie resiste bene anche alla siccità.

Moltiplicazione

Sedum spectabile
Sedum spectabile

La propagazione del Sedum avviene per seme, ma più facilmente per talea, infatti ogni parte della pianta è di facile radificazione. La semina si esegue tra gennaio e marzo mentre la talea tra maggio e giugno.

Se si opta per la moltiplicazione per talea, vanno prelevate le talee dagli apici degli steli, vanno quindi rimosse le foglie più basse e dopo che la ferita si è cicatrizzata le talee vanno piantate in un substrato di sabbia e torba che andrà tenuto umido. Il vaso va quindi tenuto ad una temperatura di circa 16 gradi.

Per la semina invece vanno distribuiti i semi su un terriccio che contenga 2 parti di sabbia sottile e una parte di terriccio da seme. Si immerge il vaso nell’acqua e e poi si lascia sgrondare l’acqua in eccesso. Qiundi si copre il vaso con un foglio di plastica che andrà rimosso quotidianamente per verificare l’umidità del terreno. Il contenitore va tenuto all’ombra a circa 15 gradi fino alla germinazione. Quando le piante germinano si toglie al copertura e nel momento in cui le piantine sono sufficientemente grandi per essere manipolate si trapiantano.

Concimazione

La concimazione si effettua dalla primavera e per tutta l’estate con un concime che sia equamente bilanciato in azoto, fosforo e potassio, oltre i microelementi. In autunno ed in inverno le concimazioni vanno sospese.

Potatura

La pianta cresce velocemente, quindi è necessario potare i rametti più esterni, oppure quelli secchi, con tagli obliqui. Non si tratta di una vera e propria potatura ma piuttosto di una precauzione per evitare le parti danneggiate possano veicolare malattie.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Il Sedum è una pianta succulenta e, pertanto, la maggior parte di eventuali problemi è provocata da una cattiva manutenzione.

Le troppe annaffiature possono portare a marciumi radicali mentre le temperature troppo basse o le correnti d’aria fredda possono fare avvizzire la pianta. La decolorazione delle parti verdi può invece essere provocata da irrigazioni insufficienti.

Sul fronte dei parassiti, bisogna controllare afidi e cocciniglie.

Curiosità

Il Sedum è impiegato per la copertura di tetti verdi,un bell’esempio è lo stabilimento Ford di Dearborn, nel Michigan, che ha un tetto con di 42.200 m2 di sedum. Lo stabilimento Rolls-Royce Motor Cars di Goodwood, in Inghilterra, ha un complesso di tetti ricoperti di Sedum di 22.500 m2, il più grande del Regno Unito. Anche il tetto della Nintendo in America è ricoperto da circa 7.000 m2 di Sedum, così come il Javits Center di New York City è ricoperto da 27.100 m2 di Sedum.

Il nome del genere deriva dalla parola latina sedeo, che significa “seduto”, in riferimento alle abitudini generali di crescita di molti sedum che si adagiano sulle rocce.

Tossicità  e/o uso erboristico

Le parti aeree della specie Sedum caeruleum sono storicamente impiegate in Sardegna come cicatrizzante e lenitivo in caso di ustioni e ferite di lieve entità. I principi attivi si trovano nella parte epigea della pianta raccolta nel mese di Giugno nel momento del suo pieno sviluppo. Si impiega principalmente il succo, ottenuto attraverso la spremitura delle parti aeree.

Il Sedum reflexum è occasionalmente usato come foglia d’insalata o erba in Europa, compreso il Regno Unito. Ha un sapore acidulo leggermente astringente.

Il Sedum divergens veniva consumato dalle popolazioni delle Prime Nazioni nella Columbia Britannica nordoccidentale. Gli Haida e i Nisga’a usano questa pianta come erba da insalata. È comune nella Nass Valley della British Columbia.

Il Sedum acre contiene elevate quantità di alcaloidi piperidinici (in particolare sedridina, sedamina, sedinone e isopelletierina, che gli conferiscono un sapore acre e pepato e lo rendono in qualche modo tossico.


“Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Bibliografia

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