Aster

 

Forse le conoscete con il nome di “margherite di S. Michele” o forse vi vengono in mente se dico “settembrini”: sono gli Aster, quei fiori romantici come pochi  che tanto ricordano le margherite.

L’aster è un genere Genere che comprende 250 specie diverse, con taglie, portamento, forma, fiori e resistenza alle condizioni climatiche estremamente variabili, proprio a seconda della specie. Esistono specie perenni e specie annuali. I fiori, sono simili a margherite con il cuore giallo o aranciato, possono essere isolati o molteplici su assi terminali.

Le  specie europee e in particolare a quelle spontanee italiane sono mediamente alte, al massimo superano di poco il metro (le specie nordamericane possono raggiungere anche i 3 metri di altezza).

Le foglie sono di due tipi: basali e cauline.

Classificazione botanica

L’Aster è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae,

Principali specie

Si conoscono 250 specie di Aster che si trovano ovunque a parte  l’Oceania.

Le specie più note sono: l’Aster Novi-Belgii, a portamento strisciante e tappezzante, che ben si presta per aiuole e bordure, e l’Aster fiore Novae-Angliae, noto con il nome di margherita del giorno di San Michele. Si tratta di una varietà caratterizzata da uno stelo la cui altezza varia da 80 a 150 cm, rigido, con foglie lanceolate e fiori disposti in pannocchie all’apice degli steli. è ideale come fiore da recidere.

Aster novi-belgii

Aster Novi-Belgii Sapphire CC BY 2.0

Questa specie è diffusa nell’area di New York e nei vasti territori che si estendono fra la Terra Nova e la Georgia,  prospera sia in aree prossime ai centri abitati, sia in praterie aperte, purché il suolo sia umido e, possibilmente, non lontano dalla costa marina.

La sua altezza è  di circa 120 cm con  fiori variamente colorati anche in natura: solitamente sono di un blu-violaceo che però può diventare blu intenso, viola scuro, rosa o anche bianco.

Le sue numerosissime cultivar hanno capolini molto più grandi della specie-tipo (fino a 5-6 cm), anche con una doppia fila di fiori del raggio, multicolori e abbondanti, mentre l’altezza della pianta può essere bassa (40-50 cm) o anche gigantesca (150 cm). Nelle varietà è stata soprattutto eliminata la tendenza della specie spontanea a subire gli attacchi dell’oidio (“mal bianco”).

Aster novae-angliae

Aster novae-angliae 

Aster novae-angliae 

Questa specie è ampiamente distribuita sul territorio del New England, arrivando a nord fino al Quebec e a sud fino al New Mexico. E’ amante degli spazi aperti e soleggiati oppure vive al limite dei boschi, purché il suolo sia sempre piuttosto umido.

La sua altezza arriva a 180 cm, con fiori generalmente viola scuro, che a volta virano al rosso-violaceo, al rosa scuro e raramente anche al bianco. La specie-tipo non viene mai offerta in commercio, mentre le sue numerose cultivar, alte fra i 90 e i 180 cm, sono in grado di soddisfare ogni esigenza.

Il peggior difetto della specie spontanea, caratterizzata dal fatto che chiude i capolini quando il sole scompare dietro le nuvole,  è stato eliminato grazie alla costituzione di forme assai più generose, dotate di fitte e abbondanti infiorescenze, sempre molto vigorose capaci di fiorire su qualunque tipo di suolo, ma poco tolleranti all’ombra.

Aster amellus

Aster amellus Huhulenik CC BY 3.0

E’ una specie molto diffusa sulle colline e sulle montagne francesi, tedesche, svizzere, caucasiche e di altri Paesi euro-asiatici, ma che, nonostante ciò, viene chiamata “astro italiano”, chissà per quale strano motivo, alcuni dicono che sia per via del suo colore, che ricorda il nostro bel cielo estivo.

Generalmente non vive sopra i 1400 m di quota e preferisce terreni calcarei, ben drenati e fertili, dove forma cespi compatti di fusti fioriferi la cui altezza misura circa 20-50 cm. I suoi “fiori”, sono larghi circa 2-3 cm e sono molto appariscenti per il contrasto fra il disco centrale giallo e la “corolla” esterna di un bel blu-violetto, che però, sempre in natura, in qualche caso vira al viola o anche al rosato.

Le cultivar sono ancora più grandi, più belle e  producono foglie che arrivano a misurare 90 cm, con fiori multicolori di 5-6 cm di diametro.

Aster alpinus

Aster alpinus  BotBln CC BY-SA 3.0

Detta comunemente  Astro alpino è una specie non molto alta (misura circa 6 – 15 cm) che presenta  foglie raccolte in una rosetta basale e capolini uniflori; E’ perenne e vive tipicamente in  pascoli alpini e nelle rupi; la distribuzione sul territorio italiano è relativa al nord e centro fino ad una altitudine compresa fra 1500 e 2800 m s.l.m. Notare la delicatezza del colore.

Fioritura

Gli Aster hanno una fioritura estremamente abbondante, che  dura a lungo. In questo periodo, settembre, si trovano facilmente nei garden in tutta la gamma di colori che spaziano dal bianco, al rosa, al fucsia, al blu, al lilla, al viola intenso con fiori semplici o con molti petali.

A seconda della specie, l’ater fiorisce durante la stagione estiva fino all’inizio dell’ autunno. Per avere una buona fioritura ogni tre o quattro anni occorre dividere la pianta. L’operazione si fa ad autunno inoltrato, dopo la fine della fioritura, o in primavera, utilizzando un coltello ben affilato.

I getti, scelti fra i più vigorosi, vanno immediatamente messi a dimora accanto alla vecchia pianta, ma si deve sempre rispettare una distanza approssimativa di mezzo metro. Se invece non si divide, l’astro va potato in modo drastico, sempre in tardo autunno, aggiungendo al terreno del concime granulare a lenta cessione

Astro natura

Consigli per la coltivazione degli Aster

La coltivazione degli Aster è piuttosto semplice ma sono necessarie alcune particolari attenzioni. Si tratta di  piante molto rustiche che vivono indifferentemente sia al sole sia in mezz’ombra. Crescono su  qualsiasi tipo di terreno, purché ben concimato e drenato. Si adattano ai diversi ambienti, si moltiplicano velocemente, per questo vanno divise non appena gli steli si addensano troppo tendendo a non produrre più una fioritura rigogliosa. Nelle giornate molto calde è necessario abbondare con le irrigazioni, evitando di bagnare le foglie.

Coltivazione in vaso

Anche se sono più indicati per realizzare bordure con altre varietà di perenni, possiamo coltivare bene gli astri in vaso. Si devono impiegare vasi capienti in modo da avere una fitta vegetazione. Si deve usare un  buon terriccio concimato e si deve posizionare la pianta al sole. Gli astri si possono recidere, specialmente le varietà di taglia media e alta. Le varietà nane si adattano bene alla coltura in vaso.

Coltivazione in piena terra

Quasi tutti gli astri vantano uno sviluppo rizomatoso perenne adatto alla coltivazione in piena terra, con radici resistenti al caldo e al freddo sono perfetti come  appariscenti piante da bordura, in particolare nei mesi di settembre e ottobre: le più basse (Aster amellus e alcune cultivar di A. novae-angliae e di A. novi-belgii) vanno poste in primo piano, le più alte vanno dietro. Si può scegliere se coltivare queste piante in combinazioni cromatiche senza l’intervento di specie diverse, oppure se abbinarle ad altri generi,

Gli Aster sono piante estremamente robuste, al limite dell’infestante, sono piante stolonifere: si propagano (tramite stoloni ovvero fusti sotterranei) in tutta l’area che hanno a disposizione facendosi spazio prepotentemente.

Pianta da siepe

L’aster forma dei veri e propri cespugli composti da lunghi steli che iniziano la loro crescita a primavera, dopo aver trascorso sotto terra l’inverno.

Temperatura

L’Aster è molto resistente a qualsiasi tipo di temperatura (tolleratemperature invernali anche fino a -15°/-20°C) ma la temperatura ottimale è quella comprpesa tra i 17 e i 24 °C.

Luce

L’Aster è una pianta  da siti soleggiati, dove fiorisce per lunghi periodi. Se il terreno è sempre umido (ma facendo sempre attenzione al drenaggio), può tollerare anche la mezz’ombra.

Terriccio

Il terreno adatto all’Aster è ricco di humus, molto ben drenato e costantemente umido. Il pH deve essere tendenzialmente neutro o un po’ alcalino e il terreno sassoso va possibilmente arricchito da concime organico ben maturo.

aster rosa

astro rosa

Annaffiatura

L’aster teme i ristagni di acqua, occorre quindi attendere che il terreno si asciughi prima della successiva irrigazione. E’ importante fare attenzione a non bagnare le foglie, perché questo  favorisce la formazione di muffe fogliari.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dell’Aster si può fare per semina, in primavera o per divisione dei cespi in autunno.

La riproduzione per semina degli si effettua in primavera. Quando le piantine raggiungono un’altezza di circa 10 cm, si trapiantano in contenitori individuali, con impianto in piena terra la primavera successiva. I risultati sono però molto variabili

La moltiplicazione per divisione dei cespi va effettuata dopo la fioritura

Concimazione

Per garantire un’ abbondante fioritura è necessaria una buona concimazione, per questo occorre utilizzare un fertilizzante per piante fiorite o dello stallatico ben maturo. La concimazione deve essere ripetuta una volta l’anno.

Potatura

L’Aster non si pota, ma in tardo autunno, dopo la fioritura, gli steli si tagliano a circa 15 cm dal suolo.

Aster bianco

Astro bianco

Altri consigli per la cura

L’aster si rinvasa durante la primavera, se necessario, usando un vaso leggermente più ampio del precedente. Le varietà con altezze comprese tra 60-150 cm necessitano di sostegni per garantire maggiore resistenza a venti e piogge. I supporti (risultano ottimi i rami di nocciolo), vanno predisposti fin dalla primavera così dasostenere la pianta durante lo sviluppo.

La messa a dimora di giovani esemplari in vaso è da effettuare preferibilmente in primavera, meglio entro il mese di maggio.

Al momento dell’impianto è opportuno incorporare al terreno materia organica, come letame maturo o terriccio di foglie.

Per ottenere una ricca fioritura sono necessari regolari apporti di sostanza organica in tardo autunno o in primavera e concimazioni, seppure non eccessive, nel periodo precedente e durante la fase fiorifera.

Come accade per molte erbacee perenni, dopo due o tre anni l’intensità della fioritura va diminuendo, e subentra la necessità di dividere le piante e, trasferirle in una diversa posizione, perché il terreno risulterà impoverito. Se questo non è possibile, si può riempire la buca d’impianto con nuovo terriccio mescolato a letame ben maturo.

Parassiti malattie ed altre avversità

L’aster è una pianta che possiede una buona rusticità, il suo punto debole è l’inclinazione, presente in particolare per alcune varietà, ad ammalarsi di mal bianco soprattutto laddove non c’è una buona circolazione d’aria (in particolare nella parte inferiore degli steli). IL mal bianco si manifesta con una muffa biancastra su steli e fogliame: se il danno è esteso si dovrà ricorrere a prodotti a base di zolfo o fungicidi specifici Per evitare l’attacco è bene fare in modo e maniera che  il vaso non sia stretto in un angolo o troppo a contatto con altri vasi. Acari e lumache rappresentano un problema in particolare nella fase iniziale di emergenza degli steli.

Curiosità

L’Aster è una pianta originaria dell’Europa, Asia e America settentrionale. Il nome deriva dal greco e significa “fiore a stella”.

Tossicità

L’aster non è una pianta tossica

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori l’aster simboleggia l’amore duraturo, ma anche lo stupore incantato. L’aspetto romantico e senza tempo lo rende un fiore perfetto da regalare ogni qual volta si vuole rappresentare qualcosa di duraturo, prezioso, incantato, senza tempoMa la bellezza di questo fiore è tale che anche se non avesse significato sarebbe comunque un bel regalo.

 

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