Begonia

come coltivare la begonia

Colorate e numerose: le specie appartenenti al genere Begonia sono davvero tante e tutte meravigliose (foto Peter Miller CC BY-NC-ND 2.0)

Begonia, della famiglia delle Begoniacee, è un genere composto da moltissime specie a cui sono da aggiungere tantissime varietà e ibridi. Alcune specie sono di notevole interesse per la particolarità e la bellezza del fogliame, altre per le copiose fioriture.

Originarie delle regioni tropicali e subtropicali del pianeta: le Begonie crescono spontanee in Africa, America del Sud, Cina, Assam (India) e Molucche (Indonesia). Sono piante erbacee da fiore e con un fogliame incredibilmente decorativo, annuali o perenni, a radici fibrose o tuberose. Possono raggiungere un’altezza compresa tra i 30 e i 50 centimetri (poche sono quelle che superano tali misure).

Attualmente sono descritte circa 1500 specie e 18000 cultivar.

La Begonia ha foglie cuoriformi, alterne e irregolari, con margine lobato, di un lucido verde scuro, solitamente ampie e colorate. Le foglie delle specie coltivate come piante da appartamento sono dentate ai margini, spinose sulla pagina inferiore e lungo il picciolo, di colore che varia dal verde all’argento, dal viola al porpora nella Begonia rex, di forma triangolare e di colore verde scuro nella Begonia Tuberosa, di colore verde chiaro con sfumature rosa ai bordi lucenti e piuttosto grandi nella Begonia gloire de Lorraine. Il fusto della pianta è cespitoso, carnoso e succulento per contenere acqua.

È impossibile resistere al fascino della Begonia!

Classificazione botanica

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Magnoliopsida;
Ordine: Violales;
Famiglia: Begoniaceae;
Genere: Begonia.

Il genere Begonia può essere suddiviso in diverse categorie in base alle caratteristiche dell’apparato radicale:

  • Begonie con radice rizomatosa: sono sempreverdi ed hanno un rizoma che accumula risorse sottoterra. Hanno fiori poco appariscenti, ma sono apprezzate per le qualità del fogliame decorativo.
  • Begonie con radice tuberosa: la radice è un grosso tubero scuro. Di solito sono piante annuali, ma esistono anche quelle perenni e sono apprezzate perché producono fiori grandi, colorati ed appariscenti. La Begonia tuberosa rientra anche nel gruppo delle Begoniaceae più conosciute e coltivate. Può avere un portamento eretto o pendulo, prestandosi per una coltivazione in cesti sospesi per impreziosire ambienti interni o terrazzi. Meravigliosi sono i suoi fiori di grandi dimensioni e colorati che si mettono in mostra con vivaci colori. A differenzia di molte altre Begonie, la Tuberosa richiede interventi di irrigazione ridotti e solo quando il substrato risulta essere completamente asciutto.
  • Begonia con radice fascicolata: ha radici a fasci ed è apprezzata maggiormente per i fiori e meno per il fogliame. È una pianta sempreverde e può essere perenne o annuale. Sono tantissimi gli ibridi che possono essere inseriti in questa categoria.

Inoltre, l’American Begonia Society  ha suddiviso le begonie in 8 gruppi in base alle diverse caratteristiche di coltivazione:

  1. Canniformi (Cane Stem);
  2. ad Arbusto (Shrub-Like);
  3. Rizomatose;
  4. Semperflorens;
  5. Tuberose;
  6. Rex (Rex Cultorum);
  7. Pendenti (Trailing-Scandent);
  8. a Fusti Carnosi (Thick Stem).

Per avere un quadro dettagliato è possibile entrare nell’International Database of the BEGONIACEAE all’indirizzo http://www.ibegonias.com.

Principali specie e varietà

Begonia pendula

Ha qualità decorative straordinarie: perfetta per essere coltivata in cestini sospesi, grazie alle sue belle fronde che ricadono dolcemente verso il basso. Può essere coltivata all’aperto (facendo attenzione a non collocarla a diretto contatto con i raggi del sole), ma anche in casa, riempiendo gli ambienti del suo delicatissimo profumo. Non necessita di frequenti annaffiature nel periodo invernale, mentre in estate è bene prestare attenzione alle giuste quantità di acqua, evitando pericolosi ristagni. Condizione essenziale per la coltivazione è un substrato soffice e particolarmente drenante. Una controllata concimazione durante il periodo vegetativo spingerà la pianta verso la produzione di tanti e colorati fiori.

coltivazione begonia pendula

Begonia pendula coltivata in cestino sospeso (Asio otus [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Begonia Rex

Specie che appartiene alla categoria delle Begonie rizomatose e particolarmente apprezzata per il suo fogliame. Tra le foglie, ricoperte da una sottile peluria, si fanno notare dei piccoli fiori di colore bianco o rosa (poco appariscenti e che sbocciano raramente). Non sono i fiori a rendere questa Begonia così amata, ma le sue grandi foglie con bellissime sfumature di colore. La specie può raggiungere i 30/40cm di altezza e svilupparsi in larghezza fino a raggiungere il diametro di circa 50cm. Quando coltivata in vaso in appartamento è consigliato sistemarla in un ambiente luminoso dove è possibile controllare il livello di umidità (sempre abbastanza alto). Riesce a tollerare temperature fino a 10/12°C, ma solo per brevi periodi. Richiede un substrato leggero e drenante, poiché il suo apparato radicale è molto delicato. Durante i più caldi mesi dell’anno può essere spostata all’esterno, purché in zone semi-ombreggiate.

coltivazione begonia rex

Le bellissime foglie della Begonia rex.

Begonia boweri

Varietà di origine messicana con foglie di colore verde intenso e con sfumature scure sui margini. I fiori sono piccoli e di colore bianco o rosa pallido e lasciano ampio spazio al potere decorativo del bellissimo fogliame.

coltivazione begonia boweri

I piccoli e bianchi fiori della Begonia boweri (Illustratedjc [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

Begonia daedalea

Pianta di piccole dimensioni e per la quale è consigliata una coltivazione in vaso. Le foglie di colore verde scuro presentano delle vistose nervature porpora. Anche in questo caso sono le foglie a rendere questa varietà particolarmente apprezzata per decorare gli ambienti domestici.

Begonia manicata

Specie che raggiunge i 50cm di altezza, con foglie verdi, spesso colorate di rosso ai margini e ricoperte di sottile peluria sulla pagina inferiore. Delicati i suoi fiori che possono assumere le più chiare tonalità del rosa.

coltivazione begonia manicata

Begonia manicata (Yercaud-elango [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons)

Begonia corallina

Appartiene alla categoria delle Begonie fascicolate e può raggiungere anche il metro di altezza. Ha foglie lanceolate con vistose macchie color argento/bianco sulla pagina superiore e rosse su quella inferiore. I fiori non sono particolarmente decorativi. Conosciuta anche come Begonia Tamaya, ha origini brasiliane ed è particolarmente utilizzata per essere coltivata in vaso con lo scopo di decorare balconi e terrazzi. Non ha particolari pretese di coltivazione e ottenere una pianta forte e sana, con un fogliame davvero spettacolare è davvero semplice. I principali accorgimenti da prendere sono: terriccio leggero e fresco (da cambiare annualmente); evitare il contatto diretto con i raggi del sole; temperatura mai inferiore ai 10°; concimazioni con fertilizzante liquido durante la fase vegetativa; vaso abbastanza ampio per permettere all’apparato radicale di respirare e svilupparsi senza ostacoli; annaffiature regolari e controllate. Non serve altro per prendersi cura al meglio della Begonia corallina.

coltivazione begonia corallina

Begonia corallina (Salix [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons)

Begonia semperflorens

Specie succulenta originaria del Brasile e introdotta nel Vecchio Continente alla fine del 1700. Ampiamente utilizzata per bordure e aiuole eleganti in grandi giardini: il suo portamento cespuglioso, con fusti carnosi e corti, è perfetto per valorizzare gli spazi esterni. Abbondante è la sua fioritura primaverile e che dura fino all’autunno. I fiori sono piccoli e di colore bianco o rosso, con sfumature in diverse tonalità. Per una corretta coltivazione è consigliato utilizzare un terriccio ricco di sostanze organiche e perfettamente drenante. La Begonia semperflorens ama gli ambienti soleggiati e dove alto è il livello di umidità, prediligendo un’esposizione a sud. Può essere coltivata anche in zone di mezz’ombra, a discapito di una copiosa fioritura. Le annaffiature dovranno essere regolari ed è consigliato intervenire solo quando il substrato è completamente asciutto nei primi strati. Nel periodo che precede la fioritura si può utilizzare un concime liquido ternario con azoto, fosforo e potassio in buone quantità. Questa bellissima specie può essere anche coltivata in casa, posizionandola preferibilmente dietro una finestra con ottima esposizione.

coltivazione begonia semperflorens

Begonia semperflorens (foto 阿橋 HQ CC BY-SA 2.0)

Begonia Elatior

La Begonia elatior o Begonia x hiemalis (Begonia x tuberhybrida + Begonia cucullata) è uno straordinario ibrido creato dal botanico tedesco Otto Rieger nel 1955. La pianta raggiunge i 50cm di altezza ed ha fusti succulenti, carnosi e rossastri. Sugli stessi crescono asimmetricamente delle foglie lucide e con margini seghettati. La Begonia elatior è perenne, ma spesso è coltivata come annuale. Fiorisce in inverno, proprio come il Cactus di Natale. Affascinanti sono le sfumature di colore dei fiori, che spaziano dal rosso al delicato rosa, dall’arancione acceso al giallo.

coltivazione begonia elatior

Bellissimo esemplare di Begonia elatior (foto Sebastiano Rametta CC BY 2.0)

Begonia boliviensis

Specie tuberosa originaria della Bolivia con piccoli fiori rosso-arancio. Può essere coltivata come pianta da vaso e fiorisce durante le più calde stagioni. Non ci sono particolari precauzioni da prendere per coltivarla in piena terra in giardini di zone dove il clima è abbastanza mite durante tutto l’anno.

coltivazione begonia boliviensis

Begonia boliviensis in vaso (foto moccasinlanding CC BY-NC-ND 2.0)

Begonia geranioides

Delicata specie con foglie arrotondate e sorrette da un gambo mai troppo lungo. Predilige ambienti freschi ed ombreggiati e può essere accostata anche alle comuni Felci. Ha dimensioni ridotte e, proprio per questo motivo, è perfetta per essere coltivata in vaso. I fiori sono di colore bianco.

Begonia monophylla

Particolarissima specie con una sola foglia di grandi dimensioni e dalla forma circolare. Fiorisce tra settembre e ottobre, producendo piccoli fiori bianchi che si sviluppano su di una infiorescenza ramificata. Per la coltivazione è necessario utilizzare un substrato leggero e sabbioso da sistemare in un vaso di piccole dimensioni. A novembre la pianta entra nel periodo di dormienza, per risvegliarsi all’inizio dell’estate.

Begonia socotrana

Presenta foglie perfettamente circolari e senza peluria, tra le quali si sviluppano vistosi fiori che si colorano di rosa brillante. È una specie che si sviluppa in inverno e che necessita di un substrato perfettamente drenante. Anche durante il periodo di riposo necessita di qualche intervento di annaffiatura.

Fioritura

La Begonia può fiorire durante tutto l’anno. I fiori, semplici o doppi in gruppi, hanno una fioritura prolungata in tantissime varietà di colori: rosa, salmone, bianco, giallo, rosso e arancio. I fiori sono diversi da specie a specie: piccoli e poco decorativi nelle Begonie rizomatose; singoli o doppi e di colore bianco, rosso, rosa o giallo nelle Begonie tuberose; di colore rosa lilla satinato e luminoso per le Begonie fascicolate dalla fioritura invernale.

Le specie appartenenti al genere di riferimento sono piante monoiche: i fiori maschili e quelli femminili sono sulla stessa pianta ma sono diversi tra loro. I fiori maschili sono di solito più appariscenti e formati da quattro tepali (non è un errore, non sono petali, si chiamano così poiché non c’è distinzione tra calice e corolla), con coppie di diverse dimensioni; i fiori femminili sono invece formati da quattro tepali uguali e con un ovario dal quale, una volta fecondato, si origina un frutto.

fioritura begonia

Tante sono le specie e le varietà di Begonia che si contraddistinguono per spettacolari e copiose fioriture (foto Carolyn CC BY-NC-ND 2.0)

Consigli per la coltivazione della Begonia

Non è difficile coltivare le specie più conosciute di Begonia, ma è importante prestare attenzione al periodo in cui si procede alla messa a dimora e alla corretta esposizione ai raggi del sole. Non tutte le specie hanno le stesse necessità, ma in generale è possibile dare dei consigli utili per prendersi cura di quelle maggiormente diffuse e coltivate come piante ornamentali.

Coltivazione in vaso

La Begonia può essere tranquillamente coltivata in vasi o grandi fioriere, sfruttando una posizione semi-ombreggiata quando posizionata all’esterno. Sul fondo del vaso dovrà essere creato uno strato di materiale (argilla o sabbia grossolana) in grado di aumentare le capacità drenanti del terreno, cercando di evitare in ogni caso pericolosi ristagni di acqua. Il vaso può essere sistemato all’aperto, per decorare balconi e terrazzi, ma anche all’interno, sfruttando la seducente bellezza delle Begonie come valore aggiunto per l’arredamento domestico. Un vaso di più grandi dimensioni (diametro non inferiore ai 30cm e altezza a partire da 40cm) è consigliato per la coltivazione delle Begonie giganti e ricadenti.
Il substrato dovrà essere mantenuto, specialmente nella fase di sviluppo della pianta, sempre umido, provvedendo a regolari e abbondanti annaffiature. Sono richiesti anche interventi di concimazione nel periodo che anticipa la fioritura.

coltivazione in vaso begonia

Coltivare la Begonia in vaso è davvero semplice (foto Jim, the Photographer CC BY 2.0)

Coltivazione in piena terra

La Begonia è bellissima in vaso, ma anche in giardino può davvero far la differenza e dare quel tocco di colore e sofisticato dinamismo a qualsiasi spazio. Prima di procedere alla messa a dimora è consigliato eliminare dal terreno sassi e erbacce, per poi aggiungere dello stallatico maturo per renderlo ancor più fertile. I bulbi non dovranno essere interrati in profondità (uno strato di circa 3cm di terra può bastare per ricoprirli), facendo attenzione a sistemate la parte concava verso l’alto.

coltivazione begonia in piena terra giardino

Preziosa è la bellezza della Begonia per creare delle eleganti aiuole in giardino (CC BY-SA 3.0, Link)

Coltivazione in terrazzo

Con le Begonie è possibile trasformare qualsiasi terrazzo o balcone in una e vera e propria oasi di vivaci colori. Così come i Pelargonium, anche queste piante sono perfette per essere coltivate in fioriere e cestini per decorare gli spazi esterni.

Temperatura

La temperatura ideale per tutte le specie di Begonia è compresa tra i 15 e i 18°C.  Particolare attenzione deve essere prestata quando le piante sono coltivate in appartamento: sopportano a stento l’intenso calore dei termosifoni, prediligendo una collocazione in ambienti dove la temperatura non supera i 18°C e dove l’atmosfera conserva una certa dose di umidità. Queste piante richiedono abbastanza umidità, ma è consigliato provvedere al ricircolo dell’aria nell’ambiente di riferimento, poiché l’aria stagnante potrebbe incentivare l’attacco di funghi.

Luce

La Begonia cresce bene in ambienti luminosi, ma teme i raggi diretti del sole. All’aperto è consigliato sistemare le piante in luoghi semi-ombreggiati e riparati, all’interno vicino finestre che permettono di sfruttare una delicata luce filtrata. Anche la Begonia rex, che è forse la pianta dal fogliame più ricco di riflessi e sfumature e che necessita di buona luminosità, non ama il sole diretto.

Terriccio

Tutte le specie devono essere rinvasate ogni anno, tra marzo ed aprile, rinnovando il terriccio ed evitando inizialmente la concimazione.
Le Begonie rizomatose e le specie fascicolate amano un terriccio formato da tre parti di terriccio torboso ed una parte di sabbia grossolana, nonché con un buon drenaggio per evitare l’attacco dei funghi.
Le Begonie tuberose prediligono un terreno leggermente acido.

coltivazione begonia tuberosa

Bellissima Begonia tuberosa coltivata in vaso.

Annaffiatura

La Begonia deve essere annaffiata frequentemente, in quanto il terreno deve essere sempre umido, ma mai troppo inzuppato. È un bene far asciugare la superficie del terreno tra una innaffiatura e l’altra. Evitare di bagnare il fogliame.
Durante l’inverno le innaffiature vanno ridotte drasticamente, occorre solo non far seccare il terreno. Le Begonie tuberose hanno bisogno di meno acqua delle altre varietà.

Moltiplicazione

Quando moltiplicare la Begonia?

Come fare?

Scopriamo insieme le tecniche migliori per le Begonie fascicolate, per quelle rizomatose e per le specie appartenenti alla categoria delle Begonie tuberose.

  • Moltiplicazione Begonia fascicolata: la riproduzione avviene per talee di germogli non fioriferi o per seme. Si consiglia sempre la prima tecnica, più semplice e veloce. All’inizio dell’estate occorre prelevare una talea di circa 10cm o poco meno e metterla a dimora in un substrato composto da sabbia e torba e parti uguali. La cassettina dovrà essere sistemata in luogo riparato e con temperatura costante di 20°C. Quando si saranno sviluppate le radici sarà possibile spostare la piantina in vaso.
  • Riproduzione Begonia rizomatosa: anche in questo caso, al posto della moltiplicazione per seme, si consiglia la tecnica per talea o per divisione del rizoma. Per quanto riguarda la moltiplicazione per talea di foglia è bene procedere in primavera, prelevando foglie sane a livello del picciolo. Dopo aver inciso le nervature principali, la foglia dovrà essere adagiata con la pagina superiore rivolta verso l’alto in un substrato di torba e sabbia. Il composto dovrà essere mantenuto costantemente umido e attendere la radicazione. Per essere sicuri di ottenere una nuova piantina identica alla pianta madre si consiglia di procedere con la divisione del rizoma. Tale operazione dovrà essere effettuata in primavera e ogni porzione di rizoma, da sistemare in un substrato di torba e sabbia in parti uguali, dovrà avere almeno un germoglio.
  • Moltiplicazione Begonia tuberosa: anche in questo caso si può procedere con la divisione del tubero, per talea o per seme, seguendo le indicazioni date poc’anzi.

Concimazione

Durante la fioritura, una volta ogni 2/3 settimane, si consiglia di somministrare alla Begonia un fertilizzante specifico per piante da fiore ricco in potassio. Durante l’inverno sospendere le concimazioni.

Potatura

Gli unici interventi richiesti, per favorire l’emissione di getti laterali e la produzione di numerosi fiori sempre più vistosi, sono cimature controllate dei rametti apicali lunghi e sottili. Un intervento da fare possibilmente a marzo.

Consociazioni

Le Begonie possono essere coltivate insieme alle meravigliose Surfinie per abbellire balconi e terrazzi o in grandi fioriere con piante dal fogliame decorativo. Anche sistemare specie diverse di Begonie nello stesso punto è un ottimo metodo per creare delle raffinate aiuole.

consociazioni begonia

Con le Begonie è possibile creare delle composizioni uniche e incredibilmente affascinanti (foto CC)

Altri consigli per la cura

Durante l’inverno le Begonia rex attraversa un periodo di parziale riposo ed è probabile che perda qualche foglia tra quelle più vecchie: da maggio a ottobre la vegetazione dovrebbe rifarsi completamente. A tal scopo è consigliabile, verso marzo, rinnovare il terriccio cambiando il vaso con un altro un po’ più grande. Nocivi per questa pianta sono gli spostamenti e i colpi d’aria, nonché le variazioni termiche e le annaffiature incontrollate.
Sia i fiori che le foglie della Begonia che appassiscono devono essere subito asportati: potrebbero danneggiare la pianta, facendo marcire le foglie sane con le quali sono a contatto.

Parassiti, malattie e altre avversità

Ecco cosa potrebbe accadere alla Begonia coltivata:

  • Foglie con delle bruciature: probabilmente la pianta è stata esposta al sole diretto e magari è stata spruzzata d’acqua. Cosa fare? Cambiare posizione alla pianta e sistemarla in un posto luminoso, ma mai a diretto contatto con i raggi del sole.
  • Pianta che perde di vigore:può dipendere da un’annaffiatura eccessiva e/o da una temperatura troppo elevata. Il consiglio è di far asciugare il terriccio e spostare la pianta in un luogo più fresco.
  • Foglie secchie e macchie color marrone: potrebbe essere un attacco di Botrytis cinerea, fungo molto dannoso. La causa di solito è l’eccessiva umidità, si può risolvere con un fungicida apposito e cercando di areare l’ambiente.
  • Muffa bianca sulle foglie: si tratta di mal bianco, in particolare di Oidium begoniae (Powdery mildew), un fungo che porta al disseccamento delle foglie. La causa come tutti i funghi è l’eccessiva umidità, si può provare a risolvere aumentando l’areazione ed usando un buon fungicida.

Ecco cosa potrebbe accadere con la carenza dei più importanti elementi nutritivi:

  • azoto: ingiallimenti fogliari e successivi arrossamenti delle foglie;
  • fosforo: lento accrescimento;
  • potassio: imbrunimento dei margini delle foglie basali;
  • magnesio: molto richiesto dalla Begonia. La carenza si manifesta con l’ingiallimento (o clorosi) delle aree fogliari comprese tra le nervature;
  • boro: arricciamenti fogliari.

In questi casi è importante intervenire somministrando alla pianta un buon concime completo, mirato principalmente alla fioritura.

Curiosità

La Begonia è presente tra le 50 specie di piante utili per purificare l’aria.
Il nome di questa pianta deriva da quello di Michel Begon, governatore francese dell’attuale Haiti e appassionato naturalista vissuto nel XVII secolo.
L’introduzione della begonia sul mercato italiano è abbastanza recente: alla fine del secolo scorso, infatti, i fiori di queste piante erano del tutto sconosciuti, mentre veniva già coltivata con successo la Begonia rex dal fogliame multicolore adatta per essere coltivata in casa come pianta da appartamento.
I fiori della Begonia semperflorens sono commestibili: quelli rossi hanno un sapore che si avvicina a quello del limone; quelli bianchi danno una sensazione di freschezza in bocca.

Tossicità

La linfa della Begonia è tossica per cani e gatti e può anche causare l’irritazione della pelle per contatto e delle mucose quando ingerita.

Linguaggio dei fiori

Preciso è il significato della Begonia nel linguaggio dei fiori: è il simbolo della gratitudine e dell’ospitalità. Non è mai sbagliato portala in dono.

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