Coriandrum Sativum (Coriandolo)

Erbacea annuale con fusto eretto ramoso e striato. Le foglie basali hanno picciolo lungo e possono suddividersi in tre foglioline dentate (le superiori sono bi-tripennatosette); tutte emanano un odore forte e sgradevole. I fiori, di colore bianco o rosato, sono raccolti in ombrelle e compaiono in primavera-estate. Il frutto, o seme, è formato da due piccoli acheni di colore giallo-bruno uniti a formare una sfera.
FIORITURA: I fiori sono bianchi e compaiono durante la stagione estiva.
LUCE: Il coriandolo necessità di una posizione ben soleggiata soprattutto se si desidera raccoglierne i semi, in ombra se invece vogliamo utilizzarne le foglie.
ACQUA: Richiede regolari annaffiature, soprattutto in estate, in quanto in un clima troppo asciutto la pianta va facilmente in seme.
TEMPERATURA: La pianta teme le temperature rigide, particolarmente alcune varietà. Sarà bene, quindi, riporla in serra durante i mesi invernali.
CONCIME: Utilizzare uno stallatico ben maturo per fertilizzare la terra in autunno.
CONSIGLI: Non presenta particolari esigenze di terreno. La scelta della varietà da coltivare dipende dal clima della regione in cui si abita: teme infatti il gelo e saranno, quindi, da evitare le varietà a frutto grosso là dove si ha la possibilità di gelate tardive; meglio quelle a frutto piccolo, più rustiche e resistenti. Si semina in tarda primavera interrando a circa 2 cm i semi. Lo stelo è delicato e può avere bisogno di un supporto quando si formano i semi.
CURIOSITA’: Pianta originaria dei Paesi del mar Mediterraneo. Tra le molte proprietà terapeutiche dei frutti si sottolineano quelle antispasmodiche, aperitive, digestive, carminative e stimolanti. E’ controindicato per chi soffre di gastroenteriti e affezioni renali. In cucina, i semi di coriandolo, di sapore aromatico e leggermente piccante, sono eccellenti per insaporire carni, minestre, pane, selvaggina, marinate ecc.
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