Cymbidium (Cimbidio) Orchidea

Cymbidium

Cymbidium-Orchidea-Cibidio © Marie-Lan Nguyen / Wikimedia Commons, via Wikimedia Commons

Il genere Cymbidium (Cimbidio) comprende delle bellissime specie e varietà di Orchidea molto conosciute e che vantano un’incredibile diffusione. Alcune specie di Orchidee Cymbidium crescono in zone più fresche, altre in zone dal clima decisamente più caldo, ma tutte sono accomunate dal grande fascino che contraddistingue questa grande famiglia.

Stiamo parlando di alcune tra le Orchidee più belle che la natura ci offre, con fiori dalle delicate tinte e con leggere sfumature che li rendono particolarmente eleganti. Di certo non sono piante facilissime da coltivare: devono essere amate, coccolate e desiderano ricevere sempre tantissime attenzioni.

Il fogliame dei Cymbidium è molto sottile (arcuato e dal colore verde brillante), mentre minime sono le differenze tra i sepali e i petali, ovali e dello stesso colore. Il mercato di riferimento offre una scelta incredibilmente vasta ed è praticamente impossibile non trovare tra le circa 50 specie del genere quella che è la pianta perfetta per i propri gusti.

Come coltivare l’Orchidea Cymbidium? La sua eleganza non sarà minimamente intaccata sia quando coltivata come pianta ornamentale in vaso, che come bellissimo fiore reciso. In quest’ultimo caso saranno le lunghe e grandi infiorescenze, sulle quali poggiano delicatamente i fiori color pastello, a rendere il tutto perfetto.

Descrizione generale

Siamo tutti d’accordo che le Orchidee appartenenti al genere che stiamo analizzando sono bellissime. Utilizziamo il più banale degli aggettivi per un semplice motivo: la lista degli attributi che è possibile utilizzare per queste piante è infinita.

Il nome Cymbidium deriva dal greco kimbe (“barca”) e descrive proprio la particolare forma del labello a forma di barca.

Il Cimbidio è sia una pianta terrestre che epifita, ma le specie che si possono coltivare e che renderanno l’ambiente domestico ancor più accogliente appartengono al secondo gruppo. Sono piante provviste di pseudobulbi ricoperti da guaine fogliari e collegati da rizomi che si sviluppano nel leggero terreno. Le radici dei Cymbidium sono carnose e poco ramificate: caratteristica che ben si nota quando coltivate in vasi di vetro.

Queste Orchidee si presentano come un dettaglio di valore in un grande quadro che la natura ha dipinto. Un dettaglio piccolo e colorato, che ben si fa notare in un immenso sfondo verde. Le foglie, nastriformi e sempreverdi (si sviluppano dallo pseudobulbo alla base), rappresentano il dettaglio del dettaglio, donando alla pianta un aspetto raffinato e leggero.

Cymbidium, cimbidio

I Cymbidium sono Orchidee bellissime: impossibile resistere al loro delicato fascino (foto Rosita ChoqueCC BY-SA 2.0)

Classificazione botanica

Dominio: Eukaryota;
Regno: Plantae;
Divisione: Magnoliophyta;
Classe: Liliopsida;
Ordine: Orchidales;
Famiglia: Orchidaceae;
Sottofamiglia: Epidendroideae;
Tribù: Cymbidieae;
Sottotribù: Cymbidiinae;
Genere: Cymbidium.

Principali specie e varietà

In termini di fioritura i Cymbidium sono tra le Orchidee più apprezzate: grandi e cerosi fiori e tantissimi colori. Ogni spiga floreale può produrre da uno a 30 fiori. Come accennato, è facile trovare in commercio il Cimbidio: la maggior parte delle varietà che normalmente vengono coltivate in vaso sono ibridi ottenuti dall’incrocio delle specie con fiori grandi.

Cymbidium aloifolium

Specie conosciuta anche come “Indiana”, proprio perché originaria di alcune regioni indiane e dello Sri Lanka. Ha pseudobulbi di circa 8cm e foglie lunghe e strette. I fiori di questa bellissima orchidea sono di colore giallo, i quali si sviluppano all’estremità di lunghi fusti penduli.

Fiorisce a partire dalla fine della primavera. Anche se le orchidee hanno bisogno di molta luce, meglio collocare questa specie in una zona dove anche l’ombra riesce ad arrivare.

Cimbidio aloifolium

Cymbidium aloifolium (Christina B Castro CC BY-NC 2.0)

Cymbidium dayanum

Specie originaria della Malesia e dalla fioritura autunnale. I fiori sono bianchi e grandi (circa 8cm) e si fanno notare non solo per la loro delicata bellezza, ma anche per il loro profumo. Spesso i fiori presentano delle striature color porpora, che li rendono ancor più affascinanti.

Il fusto che sorregge i fiori può raggiungere i 30 cm di altezza.

cimbidio dayanum

Cymbidium dayanum By Orchi (Self-photographed) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Cymbidium eburneum

È una delle specie maggiormente utilizzate per l’ibridazione. Fiorisce nel bel mezzo del periodo primaverile, producendo un numero limitato di fiori. Per ogni fusto possono contarsi al massimo 3 fiori. Questo è uno dei casi in cui si può affermare che il numero non conta: anche se pochi, i fiori riescono comunque a creare uno spettacolo incantevole. Bianchi e in alcuni casi con leggere striature color porpora. L’altezza massima dei fusti si registra intorno ai 30cm.

Cimbidio eburneum

Cymbidium eburneum (cskk CC BY-NC-ND 2.0)

Cymbidium pumilum

Specie terrestre originaria delle regioni cinesi. Ha foglie nastriformi di un bel colore verde brillante, che possono svilupparsi fino a raggiungere i 30cm di lunghezza. Stupendi i fiori: un mix di colori, dal giallo al rosso inteso, con sfumature uniche nel genere. Non sono molto grandi (circa 5cm), ma incredibilmente affascinanti.

Tra gli ibridi che derivano da questa specie è possibile ricordare il Cymbidium albomarginatum, il C. flirtation e il C. Mary Pinches del ray.

Cymbidium erythrostylum

Arriva dal lontano Vietnam e si presenta con pseudobulbi di circa 5cm. Colpisce per l’elevato numero delle sue foglie, molto sottili e che possono raggiungere i 38cm di lunghezza.

Ogni fusto può sostenere fino a 7 grandi fiori. I tepali sono di colore bianco, così come il labello, che però presenta delle vistose striature porpora. Il periodo di fioritura è l’autunno.

cimbidio erythrostylum

Cymbidium erythrostylum By Orchi (Self-photographed) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Cymbidium elegans

Altra specie di origine indiana, con tante foglie e fusti fioriferi arcuati che possono raggiungere i 40cm di altezza.

I fiori sono piccoli (massimo 3-4cm), ma colorati di un bel giallo si fanno notare bene. Così come si fanno notare le due lunghe protuberanze di colore arancione sul labello. Sbocciano nel periodo autunnale.

Cymbidium iridioides (giganteum)

Specie diffusa in Cina, in India, Nepal e Vietnam. Cresce su alberi ricoperti di muschio e foreste molto umide. Presenta pseudobulbi di forma ovale e avvolti da guaine fogliari di colore verde chiaro. La fioritura avviene alla fine dell’estate e ogni fusto può portare da 4 a 20 fiori. Questi sono molto appariscenti e possono misurare tra i 7 e i 10cm. Ad attirare l’attenzione è il loro colore (sepali e petali di colore giallo con striature più scure di rosso e labello bianco) e il loro intenso profumo.

Meglio coltivare questa specie con esposizione a mezz’ombra.

Cimbidio iridioides

Cymbidium iridioides By Alejandro Bayer Tamayo from Armenia, Colombia (Orquídea (Cymbidium iridioides)) [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Cymbidium lowianum

Specie adatta alla coltivazione in serra fredda. Produce fiori davvero grandi, i quali possono facilmente superare i 10cm. Hanno tepali gialli o verdi, con striature di colore scuro. Il labello giallo, con il lobo centrale di colore rosso è ben visibile.

La fioritura avviene agli inizi della primavera e i bellissimi fiori sono sorretti da alti fusti (40-45cm). Bellissima anche la varietà Concolor.

cimbidio lowianum

Cymbidium lowianum By Krzysztof Ziarnek, Kenraiz (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

Cymbidium tigrinum

Fusti non molto sviluppati (dai 15 ai 25cm) e fiori piccoli. Sembra essere una delle specie meno appariscenti tra quelle appena elencate, ma non è così. I tepali di colore verde e il labello bianco, con lobi striati di rosso, creano una fantastica armonia di colori. Ogni fusto può avere dai 2 ai 4 fiori, i quali fanno la loro apparizione agli inizi dell’estate.

cimbidio tigrinum

Bellissima varietà di Cymbidium tigrinum (L’AMI DES ORCHIDEES CC0 1.0)

Cymbidium virescens

Specie molto apprezzata perché si avvicina al concetto di bonsai. È una specie in miniatura, ma che si fa notare, grazie alle sue straordinarie caratteristiche cromatiche, in questa numerosa famiglia.

Tepali verdi e rossi e labello bianco macchiato di rosso. Non è solo il colore a rendere i fiori di questa specie davvero unici, ma anche il loro intenso profumo.

Cymbidium insigne

Impossibile non menzionare questa specie. Qual è la caratteristica che la distingue da tutte quelle che abbiamo fino a questo momento descritto? L’altezza del fusto. I fusti, che possono portare dai 4 ai 12 fiori di colore rosa (o bianchi) e di grandi dimensioni, possono raggiungere e, in alcuni casi, superare il metro di altezza. Nonostante le sue dimensioni, resta una pianta dalla raffinata eleganza e che mai abbandona l’armonia delle forme tipica delle orchidee.

cimbidio insigne

Cymbidium insigne By Photo by David J. Stang [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

Fioritura

Gialli, con sfumature verdi, rosa, bianchi, monocromatici o dalla colorazione combinata: i fiori dei Cymbidium sono piccole meraviglie alle quali è impossibile resistere.

La fioritura avviene solitamente nel tardo autunno e, in alcuni casi, può durare fino alla primavera. Questo perché la maggior parte delle specie utilizzate per la coltivazione domestica amano le fresche temperature. Ogni pianta può produrre fino a tre fusti fioriferi per stagione e ognuno di questi fusti può sostenere uno o più fiori. Ecco perché il Cimbidio è considerato come un’Orchidea dalla copiosa fioritura.

Con la perfetta esposizione ai raggi del sole e con la giusta temperatura dell’ambiente che li ospita, i Cymbidium fioriranno senza particolari problemi. Un piccolo consiglio, proprio per quanto riguarda la temperatura ideale per la fioritura, possiamo già darlo. Durante tutta la fase di maturazione dei boccioli e fino alla loro totale apertura, le temperature notturne non devono superare i 10/12°C. Il caldo eccessivo potrebbe danneggiare seriamente la pianta, portando alla caduta dei boccioli.

Quanto detto ci permette di capire una cosa che i più attenti osservatori (in questo caso lettori) hanno sicuramente già capito. Il Cimbidio non teme la coltivazione all’esterno.

cimbidio fioritura

La fioritura del Cymbidium: spettacolo sublime (azn_linsie_hu CC BY-ND 2.0)

Perché i Cymbidium non fioriscono?

Il Cimbidio è una pianta che regala fioriture davvero straordinarie e rientra nella categoria di quelle dotate di ottimo apparato radicale e fogliare, simboli del suo vigore. Ecco le cause che potrebbero far non fiorire i Cymbidium:

  • poca luce: una cattiva esposizione ai raggi del sole è tra le prime cause di non fioritura. Il Cimbidio ha bisogno di tantissima luce, specialmente nel periodo autunnale e invernale.
  • Innaffiature irregolari: tanta acqua nel periodo primaverile e estivo, meno durante la fase di riposo vegetativo. Tutto questo è collegato ai marciumi radicali, che potrebbero interessare la pianta quando il terreno è troppo umido. Infatti, prima di procedere all’irrigazione è necessario accertarsi che il terreno sia completamente asciutto.
  • Substrato compatto e poco drenante: le radici delle Orchidee necessitano di un substrato particolarmente leggero, per evitare l’asfissia radicale, e incapace a trattenere l’acqua.
  • Temperature notturne elevate: durante la fase che precede la fioritura (e durante la stessa), temperature superiori ai 12°C potrebbero portare alla caduta dei boccioli

Consigli per la coltivazione delle Orchidee Cymbidium

Scopriamo quali sono le migliori tecniche per curare al meglio i Cymbidium e per portare queste orchidee verso una spettacolare fioritura.

Coltivazione in vaso

La coltivazione in piccoli vasi di vetro è la tecnica colturale più utilizzata. Partiamo subito con il fare un po’ di chiarezza in merito a quella che è l’operazione più importante in assoluto, cioè il rinvaso. Le Orchidee Cymbidium non amano essere rinvasate spesso, per cui è meglio limitarsi nell’effettuare tale operazione ogni due anni circa. Fondamentale (tema che approfondiremo in seguito) è il substrato. È possibile utilizzare tranquillamente un terriccio per orchidee già pronto, ma creare degli strati di torba di sfagno e corteccia di pino è il modo migliore per coccolare le radici della pianta.

Quando rinvasare? Procedere solo quando gli pseudobulbi tendono ad uscire dal vaso, ovvero quando il substrato appare significativamente deteriorato. Il consiglio principale è sempre quello di effettuare il rinvaso dopo il periodo della fioritura.

Come procedere? Le radici dei Cymbidium devono essere maneggiate con cura e tagliate solo nelle parti che potrebbero presentare marciumi radicali. Tagliare a non meno di 10cm di distanza dal bulbo. Se le radici non presentano particolari problemi devono semplicemente essere pulite con delicatezza e direttamente adagiate nel nuovo contenitore con dell’ottimo terriccio. I retrobulbi privi di foglie possono essere tolti utilizzando sempre delle lame affilate e sterilizzate.

Come curare i Cymbidium dopo il rinvaso?

Le radici dovranno essere tenute all’asciutto per un breve periodo, in modo tale da permettere una più rapida cicatrizzazione (soprattutto nel caso in cui si è provveduto ad eliminare le parti danneggiate dal marciume). Le innaffiature potranno essere nuovamente effettuate solo quando le radici cominceranno ad espandersi. Nebulizzazioni costanti possono garantire alla pianta l’umidità necessaria per sopperire alla mancata azione delle radici. La pianta appena rinvasata dovrà essere collocata in zone più ombreggianti.

cimbidio in vaso

Coltivazione in vaso del Cymbidium (azn_linsie_hu CC BY-ND 2.0)

Coltivazione in piena terra

I Cymbidium sono Orchidee molto resistenti e non mostrano particolari segni di sofferenza quando coltivati all’aperto con temperature limitatamente basse. Ovviamente, si consiglia di coltivarle sempre in vaso, anche quando utilizzate come piante ornamentali per spazi esterni, per la delicatezza della struttura generale della pianta. Nelle zone dove il clima è particolarmente mite è possibile creare una piccola aiuola, ma è difficile ottenere la giusta esposizione alla luce, sfruttando un luogo riparato.

Il Cimbidio sembra amare il clima del nostro Paese e anche con temperature vicine allo zero non hanno particolati problemi. l’importante è assicurare alla pianta tanta luce durante le ore del giorno. Gli ibridi dalle dimensioni ridotte, invece, non mostrano lo stesso carattere delle varietà e delle specie più grandi. Collocarli all’esterno non è la migliore scelta.

Coltivazione in terrazzo (o davanzale)

In terrazzo il Cimbidio può essere tranquillamente coltivato, ma prestando la massima attenzione alle condizioni climatiche. Non sono piante grandi, quindi spostarle dall’esterno all’interno dell’abitazione è una operazione che è possibile fare con il minimo sforzo.

I Cymbidium amano osservare il panorama dalla finestra. Un’esposizione ai filtrati raggi del sole è ottimale per il loro sviluppo.

Temperatura

Queste Orchidee non necessitano di temperature molto elevate: crescono bene con temperature tra i 15 e i 18°C.

Resistono bene al freddo, ma anche alle alte temperature, purché venga assicurato alla pianta un livello maggiore di umidità e una buona circolazione dell’aria quando coltivate in ambienti chiusi.

Solo durante la fioritura i Cymbidium dovranno essere collocati in ambienti freschi (10°C) o all’esterno.

Luce

Il sole è amico del Cimbidio. L’esposizione perfetta è in piena luce, ma si consiglia di far abituare gradatamente la pianta all’effetto dei raggi del sole, al fine di evitare una pericolosa bruciatura. Molte specie si sviluppano bene anche in posizioni di mezz’ombra.

Per i Cymbidium si può parlare di eliotropismo, cioè la tendenza della pianta a orientarsi verso la luce del sole. Quando il vaso viene spostato è sempre opportuno rispettare la naturale posizione della pianta nei confronti della luce del sole. Luce che mai deve mancare nelle stagioni più fredde dell’anno.

luce e esposizione cimbidio

La luce è fondamentale per i Cymbidium (M a n u e l CC BY 2.0)

Terriccio

I Cymbidium utilizzati per la domestica coltivazione appartengono al gruppo delle piante epifite, quindi particolare attenzione deve essere prestata alla scelta e alla creazione del substrato perfetto.

Drenante, leggero e aperto: queste le caratteristiche del substrato ideale per le Orchidee. Alla base deve essere inserito sempre uno strato composto da materiale particolarmente drenante, integrato da pezzi grossolani di torba fibrosa, perlite, foglie di faggio sminuzzate o terriccio di bosco accuratamente setacciato. Ad esempio, torba e perlite in rapporto 3:1 può andar bene. Insomma, un substrato da mantere umido con regolari innaffiature, ma che mai deve trattenere l’acqua e creare ristagni idrici.

Innaffiature

I Cymbidium crescono bene in condizioni di umidità costante (ad esclusione nel periodo post rinvaso), quindi il terriccio non si deve mai asciugare completamente.

Le annaffiature devono essere costanti, ma mai abbondanti. Si consiglia, proprio per assicurare alla pianta un ottimale livello di umidità, di procedere ad una quotidiana nebulizzazione, soprattutto durante il periodo estivo.

Circolazione d’aria e umidità

I Cymbidium necessitano di una buona ventilazione, ma temono le correnti d’aria. Proprio per questo di consiglia di scegliere con accuratezza il luogo in cui posizionare la pianta. Per quanto riguarda l’umidità è opportuno garantire la collocazione in ambiente con un livello pari al 50%.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dei Cymbidium avviene:

  • per seme: come per tutte le Orchidaceae è particolarmente difficile e i tempi sono piuttosto lunghi. Le capsule che si formano a seguito dell’impollinazione del fiore maturano dopo circa 6 mesi. I semi contenuti in queste capsule, una volta nel terreno, cominceranno il loro ciclo naturale. Un ciclo che non sempre porta ad un risultato ben preciso, ma le probabilità di riuscita della moltiplicazione per seme aumentano se interviene un fungo, in quella che è la specifica simbiosi definita Micorriza. Una simbiosi tra le radici della pianta e il fungo: la pianta riceve acqua e sali minerali assorbiti dal terreno (utili per lo sviluppo radicale), mentre il fungo riceve i carboidrati elaborati dalle radici.
  • Per talea: prelevare una talea di circa 10cm e sistemarla in un contenitore con specifico terriccio. In questo modo le parti prelevate della pianta possono essere portate alla produzione di nuove radici aeree. La parte prelevata dovrà essere messa a dimora in un substrato molto leggero.
  • Per meristema: tecnica utilizzata in laboratorio. In pratica vengono prelevate alcune cellule in specifiche sezioni dell’apice vegetativo di un germoglio. Sono proprio queste cellule ad essere chiamate meristematiche (hanno la capacità di dividersi per mitosi per originare nuove cellule) e possono crescere in qualsiasi parte della pianta.

Concimazione

La concimazione delle Orchidee Cymbidium deve avvenire con regolarità, ma intervenendo in modo diverso a seconda dello stadio di sviluppo della pianta.

Per agevolare la ripresa vegetativa si consiglia di intervenire con fertilizzazioni con prodotti specifici a maggior apporto di azoto (30 parti di azoto, 10 di fosforo e 10 di potassio).
Durante la fioritura utilizzare un concime con minor quantitativo di azoto e più ricco di potassio e fosforo (10 parti di azoto, 30 di fosforo e 20 di potassio).
In tutti gli altri periodi utilizzare un concime bilanciato (20-20-20).

Meglio utilizzare concimi liquidi (ogni 15 giorni circa) da diluire con l’acqua delle irrigazioni e mai somministrare fertilizzante con terreno asciutto.

Potatura

Come per tutti gli altri generi di Orchidee si consiglia di intervenire solo per eliminare le parti danneggiate della pianta.

Parassiti, malattie e altre avversità

Prestare sempre la massima attenzione alle irrigazioni, perché il problema principale del Cymbidium è il marciume radicale.

Mai esporre il Cimbidio direttamente ai raggi del sole durante la stagione primaverile o estiva. In questo modo si rischia di bruciare letteralmente le nastriformi foglie.

Sono le malattie fungine (funghi patogeni che portano al marciume radicale e il Botrytis cinerea, un fungo che porta macchie scure sui fiori in caso di eccessiva umidità) ad interessare maggiormente i Cymbidium. Tali malattie si manifestano, nella maggior parte dei casi, con macchie di colore scuro sulle foglie. L’unica cosa da fare è un repentino intervento con fungicidi specifici.

Tra i parassiti che possono attaccare queste bellissime Orchidee ricordiamo: ragnetto rosso, afidi, cocciniglia cotonosa. Possono danneggiare la pianta anche le limacce e le chiocciole. L’unica cosa da fare è utilizzare degli specifici prodotti.

Curiosità

Il genere Cymbidium è strettamente collegato alla figura del botanico svedese Olof Swartz, che nel 1800 scoprì e classificò il genere.
Alcune varietà e ibridi possono fiorire anche nel periodo natalizio.

Tossicità

Le Orchidee Cymbidium non rientrano nella lista nera delle piante tossiche e pericolose.

Linguaggio dei fiori

Da sempre il fiore delle Orchidee simboleggia la massima espressione dell’eleganza e dell’armonia. È il fiore che al meglio rispecchia il concetto di bellezza, al quale si collega quello dell’amore e, quindi, della sensualità.

Il significato del Cymbidium nel linguaggio dei fiori, così come per molti altri generi di Orchidee, è quello del ringraziamento per la concessione di un amore. Il dono perfetto per sorprendere la persona che più si ama o da utilizzare come messaggio di ammirazione e affetto.

Per concludere un bel video

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2 pensieri su “Cymbidium (Cimbidio) Orchidea

  1. La mia pianta si è riempita di puntini bianchi, presumo sia la cocciniglia, dove ho potuto le ho pulite con ovatta e alcool ma dove non sono riuscito è rimasto invariato cosa posso fare e da cosa deriva la causa di formazione di questo parassita?
    inoltre le foglie cominciano ad assumere un colore marrone cosa posso fare?

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