Sassifraga (Saxifraga)

Sassifraga (Saxifraga)

La Sassifraga, nome scientifico Saxifraga, è una pianta erbacea tappezzante originaria delle regioni artiche temperate. Può essere annuale e perenne, a foglie persistenti o decidue. La grande variabilità dipende dal gran numero di specie che comprende piante rustiche e non.

La Saxifraga si sviluppa a forma di rosetta, la sua altezza varia dai 5 ai 15  cm e lo sviluppo ha un portamento tappezzante. Produce foglie dalle piccole dimensioni di colore verde intenso tra cui spuntano sottili steli che portano fiori molto resistenti a forma di stella appiattiti.

Le foglie possono essere lineari o ricordare quelle del geranio; sono spesso variegate e a volte formano rosette succulente. I fiori, virano dal rosa fino al porpora, possono essere bianchi, crema o gialli e sono sono riuniti in spighe erette sopra il fogliame basso, talvolta cespitoso.

La radici hanno una consistenza cuoiosa e di forma lobata.

Si tratta della pianta ideale per essere coltivata nei giardini rocciosi, possiede infatti radici in grado di attecchire anche tra le pietre, addirittura di entrare al loro interno e frantumarle.

In primavera compaiono gli steli, sono di natura carnosa, ognuno riporta uno o più fiori di colori che vanno dal rosa, al rosa scuro sino al bianco.

Il genere racchiude circa 370 specie di piante rustiche e semirustiche, perenni e annuali, a foglie persistenti e decidue, in genere di dimensioni limitate. Tra le molteplici varietà coltivabili ce ne sono alcune particolarmente adatte ai giardini rocciosi o alpini nei climi freschi. Allo stato naturale le piante si sviluppano nell’emisfero settentrionale.

Le specie sono state ruddivise in 16 “sezioni” in base alle esigenze climatiche e pedologiche.

Classificazione botanica

Sassifraga (Saxifraga)
Sassifraga (Saxifraga)

La Sassifraga, nome scientifico Saxifraga, è un genere appartenente alla famiglia delle Saxifragaceae.

Principali specie

Il genere conta oltre 350 specie, tra queste troviamo le seguenti.

Saxifraga stolonifera

Saxifraga stolonifera
Saxifraga stolonifera – foto di Stan ShebsCC BY-SA 3.0

Detta anche Saxifraga sarmentosa, questa specie, originaria dell’Asia, appartiene alla Sezione Diptera (che comprende piante stolonifere, con portamento tappezzante o strisciante, perfette per la coltivazione all’aperto o in appartamento in vasi sospesi, con foglie grandi e fiori estivi bianchi che presentano due petali più lunghi degli altri).

La Saxifraga stolonifera è leggermente cespitosa e acaule, può arrivare a misurare fino a 20-30 cm. di altezza e anche superare i 30 cm. di diametro, dando origine a molti stoloni filiformi, lunghi e di colore rosso, portanti nuovi esemplari.

Le foglie hanno la lamina morbida e carnosa, rotondeggiante e crenata, con sfumature bianche o rossastre sulla pagina inferiore e nervature argentate su quella superiore.

Nei mesi di luglio-agosto questa specie produce fiori stellati bianchi, che misurano una larghezza di 2-4 cm, che compaiono riuniti in radi racemi. Tra le varietà più note c’è la “Tricolor”, molto usata come pianta d’appartamento.

Saxifraga paniculata

Saxifraga paniculata – foto di TigerenteCC BY-SA 3.0

Questa specie è originaria dell’Europa centrale. Arriva a misurare fino a circa 15 cm di altezza e 30 cm di larghezza. Ha lun portamento tappezzante, forma infatti tappeti di foglie allungate verde-grigio disposte in rosette. All’ inizio dell’estate produce pannocchie di fiori bianco-crema. Necessita di terreni alcalini, ben drenati, in pieno sole.

Saxifraga arendsii

Saxifraga arendsii
Saxifraga arendsii

Questa pianta erbacea perenne ha un portamento tappezzante e si rivela perfetta per il giardino roccioso.
Arriva a misurare 10-15 cm di altezza, sviluppa la sua vegetazione in cuscini tondeggianti. A inizio primavera produce fiori di colore bianco, rosa o rosso in base alla varietà
La Saxifraga arendsii è una specie non molto durevole se non trova condizioni fresche e asciutte tipiche della mezza montagna.

Saxifraga caesia

Saxifraga caesia
Saxifraga caesia -foto di Udo SchmidtCC BY-SA 2.0

Nota come Sassifraga verdazzurra, è una specie delle montagne dell’Europa meridionale diffusa lungo tutto l’arco alpino e sull’Appennino centro-settentrionale. La distribuzione regionale si estende a quasi tutte le aree montuose del Friuli. Questa specie cresce in ambienti esposti e spesso ventosi, sulle creste, soprattutto sulle zolle pioniere a Carex firma, su suoli calcarei molto ricchi in scheletro, dalla fascia subalpina a quella alpina. Il periodo di fioritura è giugnoagosto.

Fioritura

Sassifraga (Saxifraga)

Durante il periodo della fioritura della Sassifraga, che avviene in primavera estate, sugli steli erbacei spuntano piccoli fiori nelle tonalità del bianco, del rosa, del giallo e del rosso.

Consigli per la coltivazione della Sassifraga

Sassifraga (Saxifraga)

La Sassifraga è una pianta perenne rustica ed è quindi facile da coltivare e si rivela particolarmente adatta per il giardino roccioso proprio per la proprietà di spaccare le rocce.

Nelle esigenze colturali è bene tenere presente le zone di origine, che, nel caso della Saxifraga, sono le zone artiche e temperate.  La pianta ama essere collocata in zone molto luminose, ci si deve regolare ponendola in pieno sole nelle stagioni più fredde ed a mezz’ ombra in estate.

La Saxifraga ha bisogno di annaffiature ma è importante lasciare che il terreno si asciughi tra un apporto idrico e l’altro per scongiurare il rischio di ristagni idrici dannosi per l’apparato radicale della pianta.  Nella stagione invernale è opportuno ridurre drasticamente le irrigazioni mentre durante l’estate, quando le alte temperature iniziano a farsi sentire, è consigliabile procedere con frequenti nebulizzazioni di acqua distillata anche per mantenere alta l’umidità attorno alla pianta.

Coltivazione in vaso

La Saxifraga stolonifera è adatta alla coltivazione in vaso. Il rinvaso va fatto ogni anno ad inizio primavera usando vasi di dimensioni poco più grandi del precedente.

Coltivazione in piena terra

Sassifraga (Saxifraga)
Sassifraga (Saxifraga)

Nel caso in cui la pianta è coltivata all’aperto in un terreno argilloso è bene, prima dell’impianto, fare uno scavo profondo e mescolare al terreno della sabbia nella percentuale del 30% per migliorare il drenaggio. In piena terra la pianta può fungere da coprisuolo fornendo la base adatta ad altre piante.

Coltivazione in terrazzo

In terrazzo la pianta rende il massimo se allevata in cesti sospesi. Le piante allevate in casa dovrebbero essere spostate all’aperto durante la bella stagione.

Temperatura

Sassifraga (Saxifraga)

Tutte le varietà di Saxifraga sviluppano bene in climi freschi. Durante l’estate è opportuno monitorare che le temperature alle quali sono esposte siano attorno 18 °C, mentre in inverno le temperature non dovrebbero mai scendere troppo. La tolleranza al freddo cambia in base alla specie, alcune non tollerano temperature attorno ai zero gradi.

Luce

La pianta cresce bene in pieno sole e in mezz’ombra in base alla zona.

Terriccio

Sassifraga (Saxifraga)
Sassifraga (Saxifraga)

La Sassifraga si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, ma il terriccio ideale è un miscuglio feritle a base di terra concimata e sabbia. Importante è il drenaggio del terreno che scongiuri il rischio di marciumi radicali.

Annaffiatura

In estate occorre garantire al terriccio una buona umidità, ma facendo attenzione a non creare ristagni idrici. D’inverno si deve annaffiare con moderazione, cercando di mantenere il terreno sempre leggermente umido ma sempre lasciando che la terra asciughi tra una somministrazione e l’altra.

Moltiplicazione

Sassifraga (Saxifraga)

La Sassifraga può essere moltiplicata in primavera con due tecniche: per divisione o per stolone.

La propagazione per stoloni si esegue nei mesi di marzo- aprile prelevando le piantine che crescono sugli stoloni della pianta. Le piantine vanno poi piantate in vasi individuali del diametro di 5-6 centimetri usando un terriccio formato da sabbia e torba in parti uguali. Si tengono i vasi in leggera ombra e si mantiene il terreno appena umido. In poche settimane radicheranno le nuove piantine. Nel momento in cui hanno ben radicato e sono sufficientemente grandi, le piante possono essere trasferite nel vaso definitivo.


Concimazione

La pianta può essere concimata in piena fase vegetativa, dalla primavera all’estate, usando un fertilizzante liquido diluito nell’acqua di irrigazione che sia equamente bilanciato in azoto, fosforo e potassio.

Potatura

Sassifraga (Saxifraga)

La Saxifraga generalmente non si pota, è sufficiente eliminare le foglie man mano che diseccano per scongiurare il rischio che diventino veicolo di malattie.

Abbinamenti con altre piante

La Saxifraga può essere abbinata con le rose antiche o, nei giardini rocciosi, con altre piante che abbiano le stesse esigenze colturali.

Altri consigli per la cura

Per mantenere alta l’umidità ambientale, si possono porre i vasi su terrine riempite di ciottoli mantenuti costantemente bagnati. Durante la bella stagione è bene portare all’aperto le piante di Sassifraga allevate in vaso, in luoghi luminosi e ben arieggiati.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Sassifraga (Saxifraga)
Sassifraga (Saxifraga)

Tra i problemi più comuni che si possono riscontrare ci sono le cocciniglie cotonose che possono attaccare le piante, in particolare in presenza di clima caldo e secco. E’ necessario asportarle e trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (ad esempio tramite le spruzzature e i lavaggi fogliari che permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale).

Anche gli afidi sono nemici della Sassifraga. In caso di attacco si può ricorrere ad antiparassitari sistemici.

Curiosità

Il nome deriva dal latino “saxum” che significa pietra e “frango”che significa rompo, ad indicare la capacità che hanno le radici di alcune specie di penetrare tra le rocce e, a lungo andare, di frantumarle.

Un’altra interpretazione fa riferimento ai calcoli renali che queste erbe riuscirebbero a sbriciolare

Tossicità  e/o uso erboristico

Sassifraga (Saxifraga)
Sassifraga (Saxifraga)

Nella fitoterapia di questa pianta si impiegano le radici, le foglie fresche e i fiori. Il principio attivo principale della sassifraga è la vitamina C.
La Sassifraga è nota da secoli per le sue proprietà medicinali, tra cui quella di curare i calcoli della vescica.
Vanta inoltre proprietà colagoghe, aperitive, diuretiche e astringenti. La pianta rappresenta quindi un ottimo rimedio contro le patologie a carico dell’apparato urinario e i disturbi del fegato.
La Sassifraga è inoltre largamente usata nei trattamenti cosmetici. Estratti della pianta sono inoltre usati come ingrediente in integratori finalizzati ad ottimizzare il funzionamento della prostata.

“Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori la Sassifraga simboleggia la premura e l’amicizia.

Bibliografia

Saxifrages: The genus saxifraga in the wild and in cultivation di Winton HARDING

Saxifrages: A Definitive Guide to the 2000 Species, Hybrids & Cultivars di Malcolm McGregor

Dove acquistare semi e piante di Sassifraga

su eBay ci sono molte offerte di specie e varietà differenti

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