Croton (Codiaeum Variegatum)

croton

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foto CC-BY di Darina  

Il nome scientifico di questa pianta, Codiaeum deriva da “Kodiho” denominazione data al croton nei luoghi d’origine ossia in Malesia; non è improbabile che il vocabolo si rifaccia ad una voce greca che significa capo, a indicare l’abitudine degli indigeni di intrecciare le foglie di questa pianta per farne ghirlande da portare in occasione di importanti cerimonie religiose.

I croton comprendono molte specie, con fogliame di forma  di colore assai diversi da quelli delle specie che vengono poste normalmente in vendita dai fiorai; esistono infatti esemplari con fogliame sottilissimo ed allungato che sembra composto da tante fettucce, altri con foglie ondulate o a punta di freccia, vi sono anche specie con foglie assomiglianti a quelle della quercia.

Il croton appartiene alla famiglia delle Euforbiacee e il genere comprende poche specie, di cui una soltanto viene coltivata in Europa dal secolo scorso, il Codiaeum variegatum.

I croton sono originari della Malesia e delle Molucche, sono arbusti dal fogliame variopinto, con foglie persistenti, intere o lobate.

Caratteristica è la colorazione delle foglie che da giovani sono verdi con variegature giallo vivo, mentre nelle piante adulte prendono il sopravvento il ruggine e l’arancio che, attraverso una serie di sfumature, arrivano al rosso.

I fiori sono insignificanti.  I fiori sono color crema ma non sono decorativi.

La conservazione del croton in casa è molto difficile: per non rammaricarsi troppo della sua breve durata è opportuno considerarla alla stregua di un bel mazzo di fiori, destinato inevitabilmente a scomparire dopo un periodo di vita più o meno breve.

Questo non vuole dire che non si debba tentare con ogni mezzo i prolungare la vita del croton. A questo scopo, indichiamo alcune norme molto importanti:

Temperatura

la pianta va collocata in ambiente a temperatura costante, non inferiore a 16 gradi e non superiore ai 20. Cercate di evitare gli sbalzi di temperatura e le correnti d’ aria che, come l’ assenza di luce, porterebbero a una caduta precoce delle foglie più basse.

In natura vivono in un ambiente a temperatura stabile ed assenza di forte ventilazione.

Luce

il vaso deve essere sistemato in ottima luce ma non al sole e non troppo vicino ai vetri in modo da favorire uno sviluppo armonico dei bellissimi colori delle foglie.

Meglio non spostare mai la pianta ed evitare che il suo fogliame venga investito da correnti di aria fredda.

Terriccio

Il terriccio deve essere sempre fresco, ma non inzuppato, è bene perciò che queste piante siano coltivate in vasi a riserva d’acqua, in tal modo provvedono esse stesse a procurarsi la quantità di acqua loro necessaria senza dover dipendere dalle nostre dosi, talvolta troppo scarse e talvolta eccessive.

croton

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foto CC-BY di  Christine Majul 

Annaffiature

Il terriccio va mantenuto sempre umido, senza però far ristagnare l’acqua di sgrondo nel sottovaso. Spruzzate spesso le foglie.

Ogni giorno è bene irrorare il fogliame con un vaporizzatore cercando di inumidire l’aria anche intorno alla pianta; ogni 10 giorni giova passare sulle foglie un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e latte in parti uguali e rimuovere delicatamente la terra per favorire il passaggio dell’aria verso le radici.

Usate per le annaffiature sempre acqua a temperatura ambiente.

Concime

Durante il periodo primaverile-estivo somministrare un concime liquido ogni 15 giorni quando il terreno è asciutto o secco, per evitarne l’ assorbimento istantaneo.

Altri consigli per la coltivazione in vaso

Il rinvaso si esegue ogni anno a primavera. La rinvasatura si effettua fino a quando il diametro del vaso (che va aumentato a ogni rinvaso) non sarà di 25 cm.

Per la moltiplicazione si usano le talee ricavate dalla parte superiore del fusto, che andranno poste in un terriccio composto da sabbia e torba.

Parassiti, Malattie ed altri problemi comuni

  • Insetti bruni sulle foglie e sui fusti con presenza di fiocchetti cotonosi: probabilmente si tratta di cocciniglia e lo potete tratta con insettici anticocciniglia, olio bianco oppure potete rimuovere gli insetti con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool
  • Foglie di colore giallognolo e polverose, con presenza di puntini rossi: probabilmente è colpa del ragno rosso. Si può trattare con insetticidi contro gli acari delle piante oppure potete vaporizzare acqua sul fogliame.
  • Marciume alla base della piante: è colpa dei funghi e si risolve utilizzando sali di rame avendo cura di eliminare le parti marcescenti.
  • Pianta deperita e foglie che cadono: c’è poca luce oppure c’è troppo caldo, occorre quindi spostare la pianta in un ambiente più illuminato e con temperatura non superiore ai 20 gradi.
  • Caduta delle foglie in basso, fusti deboli e spogli:  c’è aria troppo secca oppure temperatura troppo bassa, per cui dovete spostare la pianta in ambiente più calso ed umido.

Linguaggio dei Fiori

Nel linguaggio dei fiori, il significato di questa bella pianta ornamentale dal fogliame variopinto è: tu sei capricciosa.

codiaeum-variegatumCuriosità

A parte questo scherzoso significato che si attribuisce ai croton che vengono inviati in omaggio alla donna del cuore o all’innamoramento è da tener presente che questa pianta è fra le più decorative e apprezzate anche se, come pianta da appartamento, la sua durata è piuttosto limitata.

Nelle isole del pacifico, dove cresce anche spontaneo, è utilizzato per le sue proprietà medicamentose: la corteccia è indicata nelle infezioni intestinali e viene anche ridotta in polvere aromatica; i semi hanno proprietà lassative e vengono spremuti per ottenere un olio; dalle foglie si possono ottenere tisane.

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Se vuoi fare una domanda, falla pure sul gruppo FACEBOOK (clicca qui) 3 pensieri su “Croton (Codiaeum Variegatum)

  1. Buongiorno, ho letto nei consigli di usare “vasi a riserva d’acqua” ma da evitare il ristagno, che vuol dire esattamente? Nella mia ignoranza mi sembra un controsenso. Grazie se vorrete rispondere.

    • Ciao Gianna, il ristagno significa che le radici sono immerse nell’acqua e non respirano.
      I vasi a riserva d’acqua di solito, non hanno le radici a contatto con l’acqua, ma hanno dei sistemi, ad esempio dei fili che fanno salire l’acqua nel terriccio per capillarità mantenendo umido il terreno, ma senza ristagno.

  2. Buongiorno ala base delle foglie c è del bianco e le foglie sono gialline ma non tutte . In casa ci sono di media 24 gradi … cosa mi consiglia di fare ? Eventualmente posso tagliare un po’ il ramo con le foglie gialle ? Grazie Valentina

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