Le piante non vanno in vacanza: come curare le nostre piante in casa, sul balcone, in giardino durante i mesi di Luglio ed Agosto.

come prendersi cura delle piante a Luglio ed Agosto

Le nostre piante, i nostri fiori necessitano di cure particolari che cambiano non solo a seconda della specie ma anche a seconda del periodo. I mesi estivi, soprattutto i mesi di Luglio ed Agosto, sono particolarmente critici per le elevate temperature, per il proliferarsi di batteri, per il fatto che durante le vacanze spesso le piante vengono “abbandonate” per diversi giorni e questo generalmente provoca sofferenza. Condizionatori, sbalzi termici, sole diretto sono tutti nemici delle nostre piante.

In linea generale è bene ricordare che con l’arrivo del caldo è necessario innaffiare abbondantemente finché non si vede l’acqua scorrere dai fori del vaso. Ogni tanto è bene fare una doccia completa alle piante coltivate in vaso avendo cura di regolare la potenza del getto. In tal modo anche le foglie riceveranno la giusta dose di umidità e diventeranno più verdi e brillanti.

Foglie secche, pezzi di corteccia e altri residui vegetali lasciati sullo strato superiore di terra bagnata, aiutano a trattenere l’umidità nel vaso. Usare i sottovasi con un pò d’acqua aiuta a mantenere il giusto tasso di umidità. Ecco alcuni accorgimenti da seguire durante i mesi estivi e da adottare quando si va in vacanza.

Il mese di Luglio : cure, manutenzione ed accorgimenti per le nostre piante

Ci sono piante con una buona rusticità che riescono a resistere anche a periodi di siccità, ci sono esemplari che amano stare in pieno sole altri che preferiscono l’ombra o la mezz’ombra. Occorre, pertanto, valutare le specifiche esigenze di ogni pianta.

Le piante in appartamento

Premesso che ogni specie ha le sue specifiche esigenze, durante il mese di Luglio, in linea generale, le piante da appartamento preferiscono essere collocate in posizioni che non siano eccessivamente esposte alla luce diretta e che abbiano un buon ricambio di aria, le piante succulente amano le posizioni molto luminose.

Le annaffiature devono essere somministrate durante le prime ore del mattino e, di tanto in tanto, è necessario vaporizzare la chioma durante le ore serali. Il modo migliore per irrogare i bonsai e le piante di piccole dimensioni , soprattutto durante i mesi estivi, è quello di immergerle fino al bordo superiore del vaso, per qualche minuto, in una vaschetta colma di acqua.

Le piante sul balcone

E’ bene togliere dalle cassette gli ultimi bulbi a fioritura primaverile per avere a disposizione un certo numero di vasi in cui piantare petunie o gerani, salvia o crisantemi, tutte piante che fioriscono fino al tardo autunno.

Si deve praticare una costante pulizia di arbusti ed erbacce perenni, eliminando le corolle appassite e le foglie secche. In tal modo i cespi acquistano vigore ed emettono nuova vegetazione e nuovi fiori. Si devono cimare le piante erbacee annuali e perenni che hanno terminato di fiorire, per favorire la formazione di altri boccioli.

Occorre tenere ben smossa la terra dei vasi dove vivono arbusti a cespuglio o rampicanti, per impedire il formarsi di croste e muffa. Si devono eliminare i fiori appassiti non appena cadono i petali, per evitare la formazione dei semi, cosa che indebolirebbe le piante.

Occorre inoltre annaffiare con abbondanza i vasi sul balcone ogni giorno, e magari due volte al giorno se occorre, affinché le piante non subiscano il continuo trauma del passaggio da uno stato di iperidratazione a uno strato di appassimento.

Per le annaffiature si deve usare acqua a temperatura ambiente che non sia mai troppo fredda e ovviamente neppure calda, questo vale sia per annaffiare che per immergere i vasi, che per irrorare il fogliame.

Le piante in giardino

Il mese di Luglio è piuttosto difficoltoso lavorare in giardino, occorre evitare potature, semine e trapianti. E’ necessario avere un’attenzione massima alle annaffiature in quanto anche pochi giorni all’asciutto possono compromettere irreparabilmente alcuni arbusti.

Valgono dunque i soliti accorgimenti: si deve irrigare durante le ore più fresche e bisogna attendere che il terreno sia asciutto tra un’innaffiatura e l’altra. E’ bene continuare con le fertilizzazioni, tralasciando i roseti. E’ indispensabile curare le piante da frutto, asportando i rami troppo lunghi e raccogliendo una buona percentuale di frutti per evitare la rottura dei rami.

Il mese di Agosto: cure, manutenzione ed accorgimenti per le nostre piante

Ad agosto il caldo si fa sentire ma possono anche verificarsi degli sbalzi di temperatura dovuti ai classici temporali estivi tipici del dopo ferragosto. Se in quei giorni si è in vacanza occorre in via preventiva riparare le piante.

Vediamo come prendersi cura delle piante in casa, sul balcone ed in giardino nel mese di Agosto.

Le piante in appartamento

Il caldo aumenta con il trascorrere dei giorni, è importante mantenere alto il livello di umidità attorno alle piante. Questo si può fare vaporizzando le foglie delle piante con dell’acqua possibilmente demineralizzata oppure lasciando acqua nel sottovaso ma facendo ben attenzione che non sia a contatto diretto con la terra.

E’ bene rivedere la posizione dei vasi che vanno collocati lontano dai condizionatori e lontano da correnti di aria. Si devono intensificare le annaffiature ma sempre facendo attenzione ai ristagni di acqua nei vasi che causano il marciume radicale.

Agosto è il periodo dei temporali estivi: occorre evitare quando ci si assenta per varie ore o giorni di lasciare aperti i vetri della stanza dove ci sono le piante, in quanto in questa stagione non è raro che si scatenino temporali, e basta un colpo di vento per rovesciare qualche recipiente.

Inoltre in caso di grandinate, la temperatura può anche abbassarsi di qualche grado con evidente pregiudizio delle piante.

Le piante sul balcone

In questo periodo si deve approfittare delle temperature per favorire la crescita delle radici: si dunque ai trapianti ed ai rinvasi delle piante.Si devono coprire di notte le cactee tenute all’aperto, per evitare i danni dell’eccessiva rugiada notturna.

Le specie ornamentali che si trovano sul balcone vanno riposte in casa se verso sera si nota la nebbia. Si deve somministrare una soluzione di solfato di ferro nella dosa di 4 gr per litro d’acqua agli esemplari che presentano sintomi di progressivo ingiallimento.

Le piante in giardino

Spesso dopo ferragosto si scatenano temporali evento piuttosto comune durante tutta la stagione estiva (i classici temporali estivi) e sovente l’umidità causa un repentino proliferare di malattie fungine, ogni qualvolta si verificano precipitazioni molto consistenti è indispensabile praticare un trattamento a base di zolfo.

Occorre prestare una particolare attenzione agli insetti che si trovano sulle piante da giardino (acari, cocciniglie, afidi). Se si usano insetticidi è sconsigliata la somministrazione durante le fioriture e durante le ore diurne, ma ci si deve orientare per le prime ore del mattino o la sera, sempre in assenza di vento.

Cosa fare prima di partire per le vacanze

L’immagine classica della famiglia italiana che parte per le vacanze è la consegna delle chiavi al vicino di casa con la raccomandazione di annaffiare le piante tutte le sere. Se andate in vacanza e avete una persona fidata a cui lasciare le chiavi di casa, affidate a lei il compito di prendersi cura delle vostre piante durante la vostra assenza almeno per ciò che riguarda le annaffiature.

Ecco gli accorgimenti da adottare mentre si è in vacanza:

Luce: le piante in casa vanno spostate in un luogo ombreggiato dove possano però ricevere anche la luce, cosi da ridurre l’evaporazione dell’acqua. Si deve evitare nel modo più assoluto di far cadere i raggi del sole sulle piante ornamentali conservate in casa, che devono tuttavia godere di intensa luminosità. Bisogna anche evitare di lasciare le piante al buio.

Temperatura: per mantenere il giusto livello di umidità dell’aria si possono porre vicino ai vasi dei recipienti riempiti d’acqua cosicché l’acqua, evaporando creerà un microclima umido.

Annaffiature: è bene coprire la terra dei vasi con uno strato di torba o di sfagno, ben inzuppato d’acqua delle piante coltivate in casa. Questa precauzione consente infatti di abbandonare le specie di appartamento anche per 4 o 5 giorni.

Non si deve permettere che le specie da appartamento temporaneamente trasportate sul balcone rimangano troppo a lungo esposte alla pioggia.

Molto dipende dal tempo di assenza da casa, fino ad una settimana di vacanza non ci sono problemi, ma se si va oltre occorre pensare di affidarsi a sistemi autoannaffianti.

I sistemi autoannaffianti possono essere “casalinghi” oppure professionali. In commercio esistono vasi autoannaffianti che scongiurano il rischio che la pianta resti senza acqua. Oppure ci si può orientare sull’acqua complessata (acqua in gel). Se si opta per il fai da te si può scegliere tra i sifoni comunicanti e la stuoia filtrante.

Tutti questi metodi costituiscono un’ottima alternativa al famoso vicino di casa al quale lasciare le chiavi per annaffiare le piante quando si va in vacanza.

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  1. Ho una pianta di rose nel mio balcone, quest’anno hanno fiorito solo due rose a primavera e niente più, le foglie sono tutte rovinate e non l’ho mai concimata e trapiantata per un ricambio di terra, cosa devo fare per riaverla bella e fiorente? Grazie.

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