Arum

L’Arum è un genere di bulbose perenni originarie dell’Europa, dell’Africa del Nord e dell’Asia occidentale. La maggiore biodiversità è diffusa nella regione mediterranea dove crescono nei boschi ombrosi e freschi, ma anche in luoghi sassosi rupestri e marginali.

Le specie del genere non superano il metro di altezza e sono caratterizzate dalle tipiche infiorescenze a spata che racchiudono uno spadice. L’Arum ha lunghe foglie a forma di lancia che crescono su lunghi piccioli dalla base della pianta. Le foglie hanno venature molto pronunciate. In autunno sull’Arum si formano bacche rosse molto decorative.

Si tratta di una pianta in grado di vivacizzare il giardino soprattutto in tarda primavera, quando è in fiore, ma anche il fogliame e i frutti autunnali hanno un valore decorativo.

Principali specie

Il genere conta circa 25 specie, la più diffusa nel nostro paese è Arum italicum, vediamole di seguito.

Arum italicum

Arum italicum

Arum italicum -foto di ConsultaplantasCC BY-SA 4.0

Una specie che misura un’altezza di circa 40 cm, che presenta fiori con una graziosa spata gialla. Il suo fascino è però legato alle bacche che da un iniziale colore bianco-crema virano in autunno in un bel rosso brillante.

Presenta venature biancastre decorative sul lato superiore delle foglie, che spesso durano tutto l’inverno.

Arum apulum

Si tratta di una specie endemica della Puglia centrale che cresce nelle aree boschive rade. Le foglie compaiono in ottobre e la fioritura avviene in aprile.

Arum creticum

Arum creticum
Arum creticum- foto di
peganum CC BY-SA 2.0 Deed

Questa specie è originaria delle montagne di Creta, della Grecia e di alcune località della Turchia sud-occidentale, dove fiorisce in aprile-maggio. Presenta foglie verde scuro non marcate e produce spate profumate, di colore da giallo brillante a giallo-verde a verde-bianco.

Arum dioscoridis

Originaria del Mediterraneo orientale, questa specie presenta una spata giallo crema con pesanti macchie viola è suggestiva e attraente.

Arum lucanum

Una specie diffusa nell’Italia meridionale, dove cresce in habitat di altitudine piuttosto elevata (pascoli), di solito ben oltre i 1000 m.

Arum nigrum

Arum nigrum
Arum nigrum foto di
peganum CC BY-SA 2.0 Deed

L’Arum nigrum Schott è originario dei Balcani. La spata, che fiorisce tra maggio e giugno, brilla di nero porpora e racchiude uno spadice chiaro.

Arum pictum

È l’unica specie a fioritura autunnale. Presenta anche un caratteristico bordo viola sulle foglie giovani. Cresce in Corsica, Sardegna e nelle Baleari in luoghi rocciosi.

Arum purpureospathum

Arum purpureospathum
Arum purpureospathum Ettrig CC BY-SA 4.0 Deed

Si tratta di una specie endemica dell’isola di Creta che fiorisce all’inizio di aprile.

Arum cretese

Nei mesi primaverili regala fiori molto luminosi con veli gialli, da cui spuntano lunghe pannocchie gialle, le foglie sono di un bel colore verde scuro.

Arum dioscoride

Una specie delicata con un caratteristico colore del manto: viola o verde chiaro con macchie nere.

Arum screziato

Si tratta di una specie resistente caratterizzata da foglie ricoperte di macchie nere; all’interno della copertura si trova una pannocchia rosa-viola.

Arum palaestinum

Originario del Medio Oriente, l’Arum palestinese è una specie delicata con foglie lunghe circa 15 cm.

Fioritura

L’Arum fiorisce in primavera.

Consigli per la coltivazione dell’Arum

Alcune specie, come l’Arum italiano, sono generalmente coltivate in giardino, in piena terra, ma possono essere piantate anche in vaso. Tuttavia, durante i mesi invernali, è necessario coprire i vasi con paglia o altri materiali simili. Le specie più delicate, come l’Arum palestinese, possono tollerare condizioni di terreno aperto, ma solo in climi temperati. Pertanto, è preferibile orientarsi per la coltivazione in vaso, in modo si possano ricoverare le piante per l’inverno in una stanza chiusa. L’arum richiede un terreno fertile.

Coltivazione in vaso

Gli Arum possono essere coltivati anche in vaso. Il trapianto si esegue in primavera. Se viene coltivata in vaso, si deve usare un terreno molto ben drenato e ricco di materia organica.

Coltivazione in piena terra

Arum creticum
Arum creticum- foto di
peganum CC BY-SA 2.0 Deed

I tuberi possono essere interrati a 8 cm di profondità, mantenendo una distanza tra le piante di 10 cm. Questa pianta preferisce posizioni ombreggiate o semi-ombreggiate, è rustica e non teme il freddo, quindi si può lasciare a dimora durante l’inverno.

Coltivazione in terrazzo

Le piante allevate in vaso possono decorare terrazzi e balconi.

Temperatura

La temperatura ideale per l’Arum è di 14-22 °C ma alcune specie tollerano abbassamenti di temperatura fino a -10 °C.

Luce

L’Arum preferisce una posizione parzialmente ombreggiata.

Terriccio

Si tratta di una pianta che ama i suoli ricchi di humus, soffici e ben drenati

Annaffiatura

L’Arum durante il periodo di crescita richiede una bassa umidità del terreno, quando è a riposo preferisce generalmente il terreno asciutto.

In vaso le annaffiature devono essere più frequenti. In base al clima, si possono sospendere le irrigazioni, lasciando alla pianta il tempo per rigenerare le energie prima del riposo invernale,

Soffre molto il ristagno idrico.

Moltiplicazione

La moltiplicazione di questa pianta avviene per divisione dei cespi in autunno o all’inizio della primavera. Si possono anche seminare i semi fertili che si trovano all’interno dei piccoli frutti.

La propagazione mediante la divisione dei cespi o dei rizomi è comunque più sicura e più veloce. In questa tecnica si tagliano i tuberi o rizomi in più porzioni che hanno almeno 2 radici; i pezzi si passano poi nella polvere rizogena per farli cicatrizzare all’aria e poi si mettono direttamente a dimora definitiva o in piena terra o in vaso.

Concimazione

La concimazione dell’Arum italicum inizia nel momento in cui compaiono i boccioli fiorali. Il fertilizzante dovrebbe essere liquido e diluito nell’acqua di irrigazione con una cadenza di quindi giorni. Il concime deve avere un’alta frazione di potassio (K) per favorire la rigenerazione dei tessuti di riserva della pianta. In minor quantità è richiesto il fosforo (P) e soprattutto l’azoto (N).

Potatura

L’Arum italicum non ha bisogno di una vera potatura. E’ sufficiente eliminare le foglie che si seccano per scongiurare il rischio che possano diventare veicoli per malattie parassitarie.

Abbinamenti con altre piante

L’Arum può essere abbinato alla Dicentra, all’Epimedium, all’Omphalodes, all’Ophiopogon planiscapus, alla Primula, alla Tiarella.

Altri Consigli per la cura

Durante l’estate è importante che il terreno circostante resti umido. Si rivela utile nebulizzare acqua non calcarea sulle foglie, facendo attenzione a non bagnare i fiori. Se le foglie presentano parti bruciate, è necessario spostare la pianta per evitare che riceva la luce del sole in maniera diretta. Se le foglie iniziano a perdere il loro colore è invece necessario irrigare la pianta.

Parassiti, Malattie ed altre Avversità

L’Arum è una pianta resistente agli attacchi dei parassiti ma teme i ristagni di acqua che possono provocare il marciume delle radici.

Tra i parassiti più temuti ci sono il ragnetto rosso e la cocciniglia cotonosa. Si può intervenire in entrambi i casi eliminando i due parassiti con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e alcool o, nei casi più gravi, trattando la pagina inferiore delle foglie con insetticida acaricida.

Classificazione botanica

L’Arum è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Aracee, sottofamiglia delle Aroideae, Tribù delle Areae.

Curiosità

Il nome scientifico del genere deriva dal greco aron che significa “calore” in riferimento al fatto che queste piante nel culmine della fioritura emettono calore.

Tossicità e/o Uso Erboristico

L’Arum contiene aroina, saponine ed un glucoside dell’acido cianidrico, che si attiva a contatto con l’acqua, rendendo questa pianta altamente tossica. L’avvelenamento avviene quasi esclusivamente per ingestione delle bacche e l’azione tossica dei suoi principi attivi si manifesta attraverso infiammazione della mucosa oro-faringea, un’intensa salivazione, nausea, vomito, dolori addominali, crampi e alterazioni cardio-circolatorie.

Anche il contatto con i succhi della pianta può provocare effetti indesiderati come vesciche e irritazioni cutanee.

Nella medicina popolare si usavano preparazioni ben dosate di foglie e rizomi che si rivelavano efficaci espettoranti, antielmintici e antireumatici. I suoi principi tossici sono termolabili: i contadini di un tempo sottoponevanoi rizomi biancastri a intensa bollitura per ricavarne una fecola nutriente e dal sapore gradevole, che conteneva fino al 70% di amido. La fecola veniva aggiunta alla farina nei periodi di carestia.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei fiori

L’Ara Pacis a Roma è una delle sculture più significative del primo periodo imperiale. Ha un significato allegorico legato al benessere, alla prosperità e alla pace, significato trasmesso anche con il simbolismo delle circa novanta specie vegetali rappresentate, tra cui l’Arum italicum, una delle piante più ricorrenti nel monumento, dal valore scaramantico e già dall’antichità augurio di fertilità.

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