Kentia (Howea)

Il genere Howea, conosciuto anche come Kentia (nome comune), comprende due sole specie di palme endemiche dell’Australia. Il fascino di queste piante è irresistibile e sono diventate un punto di riferimento per completare con uno stile esotico, meglio definibile come wild, qualsiasi ambiente domestico.

La Kentia fa rivivere le emozioni della vacanza trascorsa in quella selvaggia isola delle ultime vacanze estive, facendo da ponte tra la realtà e il dolce ricordo di un’estate fantastica. La più grande forza di questa palma da appartamento è la capacità di far sgranare gli occhi a tutti, proprio a tutti, e far esclamare “Wow”! Fogliame verde lucido e una chioma molto particolare. Non è di certo la fioritura la caratteristica estetica principale, ma sono le foglie a dominare la scena con impareggiabile eleganza.

Una palma in casa? Due sono le cose: è necessario avere una casa con altezze paragonabili a quelle di un palazzetto dello sport o la Kentia può essere coltivata anche in vaso. È facile comprendere quale sia la risposta alla domanda. Entrambe le specie di Howea possono essere tranquillamente coltivate in casa in un vaso di medie dimensioni e… non richiedono neanche cure particolari. Facili da coltivare e bellissime: è proprio giunto il momento di dare un tocco esotico e selvaggio alla propria dimora.

L’Howea forsteriana e l’Howea belmoreana possono raggiungere i 15 metri di altezza in natura, mentre in vaso difficilmente supereranno i 2-3 metri. La crescita è molto lenta, ma la bellezza delle lunghe foglie nastriformi, che si sviluppano lungo un unico fusto, si può ammirare anche sui più piccoli esemplari appena messi a dimora.

Classificazione botanica

Ecco un preciso identikit del genere:

Dominio: Eukaryota;

Regno: Plantae;

Divisione: Magnoliophyta;

Classe: Liliopsida;

Ordine: Arecales;

Famiglia: Arecaceae;

Sottofamiglia: Arecoideae;

Tribù: Areceae;

Sottotribù: Linospadicinae;

Genere: Howea (Kentia).

Principali specie

Come già detto, il genere Howea comprende solo due specie a crescita lenta e che facilmente riescono ad adattarsi al clima caldo e secco delle nostre case. Osserviamole più da vicino.

Howea forsteriana

Nell’Isola di Lord Howe (Australia), luogo di origine, questa specie riesce anche a superare i 15 metri di altezza.

Immaginare questa pianta in tantissime case, sistemata proprio lì, in quel vaso del salotto, è una cosa davvero strana. Invece, la Kentia è una delle piante ornamentali più conosciute e apprezzate.

Si adatta perfettamente a qualsiasi ambiente, anche in termini di arredamento, e con poche cure riesce a garantire ottimi risultati. Sull’affusolato fusto crescono delle foglie lunghe e pennate dal colore verde scuro. L’aspetto lucido e il portamento ricadente le rendono ancor più belle. L’Howea forsteriana fiorisce in estate, quando dei piccoli fiori a forma di stella e dal tenue colore si sviluppano in piccole spighe accanto all’ascella fogliare.

Howea forsteriana (Photo by David J. Stang [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons)

Howea belmoreana

Poche sono le differenze con la specie prima descritta. Agli occhi di un inesperto osservatore la Kentia forsteriana e la belmoreana possono apparire uguali. Osservando attentamente le due piante si può notare un maggior numero di foglie per questa specie. Inoltre, in natura, l’Howea belmoreana difficilmente raggiunge le considerevoli altezze che contraddistinguono l’H. forsteriana. Per completare il quadro descrittivo è possibile sottolineare la particolarità degli steli con leggere sfumature rossastre. La bellezza del fogliame è sempre unica!

Howea belmoreana (foto CC BY 2.0)

Fioritura

La Kentia coltivata in casa difficilmente riuscirà a fiorire. I fiori sono di piccoli dimensioni e di colore verde o marrone chiaro. Per spingere la pianta versa la produzione di infiorescenze a forma di spiga si può provare a spostarla all’esterno, sul terrazzo in posizione riparata, durante le stagioni più calde. Un tentativo, ma la fioritura per molti appassionati resterà solo un desiderio.

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La bellezza del fogliame non fa rimpiangere la fioritura (foto CC BY-NC-ND 2.0)

Consigli per la coltivazione della Kentia (Howea)

Una pianta così non può che richiedere particolari cure per crescere sana e forte. Non è così… tutt’altro. Una delle caratteristiche maggiormente apprezzate della Kentia è proprio la facilità di coltivazione. Vediamo quali sono le cure necessarie per trasformare un normale ambiente in un paradiso esotico.

Coltivazione in vaso

Entrambe le specie di Howea non possono essere coltivate in piena terra nel nostro Paese. Il clima, anche nelle regioni costiere, non è adatto per queste bellissime palme, specialmente durante l’inverno. Non resta che scegliere un vaso (si consiglia un vaso in terracotta per far respirare meglio le radici) e la migliore posizione all’interno del proprio appartamento.

La Kentia crescerà rigogliosa anche in contenitori di media grandezza e dovrà passare molto tempo prima di mettersi all’opera per effettuare il rinvaso. Passeranno minimo due anni, forse più (la media è di crescita è di una fronda all’anno), prima che la pianta abbia occupato tutto lo spazio a disposizione. Il rinvaso è un’operazione da portare a termine con la massima attenzione: le radici sono molto delicate e basta davvero poco per spezzarle (radici danneggiate = fine della produzione di nuove foglie). Il vaso dovrà essere riempito con del terriccio di ottima qualità mescolato a torba e sabbia grossolana per aumentarne il drenaggio.

Quando e come effettuare il rinvaso della Kentia? Ogni 2,3 o anche 4 anni (tutto dipende dalla pianta e dal luogo dove è coltivata) si può spostare in un nuovo contenitore la bella Howea. Il pane di terra dovrà essere estratto con delicatezza e le radici ripulite dal terriccio il più possibile. Dopo aver messo a dimora la pianta in un nuovo vaso con un substrato con le stesse caratteristiche di quello vecchio, sarà necessario annaffiare abbondantemente.

Coltivazione in terrazzo

Non è possibile coltivare la Kentia in terrazzo, ma è buona abitudine spostarla all’esterno durante la primavera (solo quando le temperature si stabilizzano sui 18°C circa) in un luogo ombreggiato e riparato. Dopo un lungo inverno passato tra le mura domestiche, la pianta trarrà notevoli benefici all’esterno, crescendo più rapidamente (sfruttando anche l’acqua delle precipitazioni). Da evitare luoghi ventosi.

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Spostare la Kentia all’aperto, quando si ha la possibilità di sfruttare un terrazzo con buona esposizione e riparato dai venti, è fondamentale per “farla respirare”. Solo in primavera e in estate. (foto CC BY-NC 2.0)

Temperatura

La temperatura ideale per entrambe le specie di Howea è compresa tra i 10°C e i 24°C di giorno e 13°C/18°C di notte. In casa è facile avere sempre la situazione sotto controllo ed è proprio per questo motivo che è possibile coltivare queste palme all’interno senza particolari problemi. Se all’esterno, come detto prima, la Kentia non sopporta luoghi ventosi, in appartamento è bene evitare punti soggetti a correnti d’aria.

Luce

La Kentia non è una pianta da pieno sole. Un’esposizione prolungata ai diretti raggi del sole potrebbe causare la formazione di macchie brune sulle foglie. In pratica, i tessuti si bruciano. Ideale è posizionarla nei pressi di una finestra con esposizione a Est o Ovest, così da poter sfruttare i raggi del sole nelle ore meno calde della giornata. Cresce bene anche in ambienti meno luminosi, ma la crescita sarà più lenta. È questa l’unica piccola difficoltà di coltivazione, cioè trovare la giusta posizione ove collocare il vaso. L’Howea non ama il sole, predilige l’ombra, ma troppa ombra potrebbe ostacolarla nella crescita. Ecco perché si consiglia di sfruttare aperture a Est o Ovest.

Trovare la perfetta posizione per la Kentia non è facile, ma con le giuste condizioni di luminosità crescerà senza problemi in qualsiasi ambiente (foto CC BY 2.0).

Terriccio

Il substrato ideale per la coltivazione di questa pianta dallo splendido fogliame deve essere composto da terriccio di buona qualità mescolato a torba e sabbia grossolana (o argilla da sistemare sul fondo del vaso). Un substrato poco drenante potrebbe causare in poco tempo il marciume radicale.

Annaffiatura

L’umidità è fondamentale per la Kentia, ma i ristagni potrebbero portala alla morte. Intervenire solo quando la parte superficiale del substrato è completamente asciutta, sia in estate che in inverno. Nebulizzare più volte durante la settimana le foglie è un ottimo modo per mantenere costante il livello di umidità.

Moltiplicazione

L’Howea si riproduce esclusivamente per seme. La semina può essere fatta in autunno o in primavera, sfruttando un ambiente con temperatura costante, come potrebbe essere una serra. La germinazione richiede dai 6 agli 8 mesi. È davvero difficile riuscire in questa impresa se non si hanno specifiche conoscenze botaniche e luoghi idonei dove poter operare in sicurezza.

Concimazione

Una volta al mese o al massimo ogni 3 settimane, durante le due più calde stagioni, è utile somministrare alla Kentia un fertilizzante liquido o in polvere ricco di azoto. Un concime specifico per piante verdi è quello che serve per sostenere la crescita della pianta.

Potatura

Nessuna potatura particolare. L’unica cosa da fare è eliminare costantemente le foglie secche o danneggiate, utilizzando attrezzi ben affilati e disinfettati. Invece, la pulizia delle foglie è obbligatoria per eliminare dalla superficie delle stesse la polvere che si accumula. Si può procedere con una doccia veloce da fare direttamente nella vasca del bagno di casa oppure spostare la pianta all’esterno durante una pioggia non violenta.

Consociazione

La Kentia deve essere coltivata da sola in vaso, però in ambienti molto grandi è possibile optare per una soluzione wild d’impatto: da un lato questa bellissima palma, in un altro angolo una piccola pianta di Banano Nano. L’ambiente che ospiterà queste meraviglie della natura sarà valorizzato ai massimi livelli. Ovviamente, questo non si potrà fare in una stanza di piccole dimensioni.

Altri consigli per la cura

Per la pulizia delle foglie si può anche utilizzare un panno in microfibra morbido leggermente umido. Si sconsiglia di utilizzare qualsiasi prodotto per lucidare le foglie.

Parassiti, malattie e altre avversità

I nemici più pericolosi per la Kentia sono:

  • Ragnetto rosso. È facile accorgersi di un attacco in corso: le foglie iniziano a ingiallire velocemente. Meglio controllare l’umidità ambientale e, nei casi più disperati, ricorrere a specifici prodotti.
  • Cocciniglie: per eliminarle basterà utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di alcool.
  • Fungo Phytophthora palmivora: provoca la necrosi delle foglie e il marciume radicale. L’unico rimedio è un fungicida.

Altri problemi:

  • Eccessive annaffiature possono provocare l’imbrunimento delle foglie. Un problema che può manifestarsi anche quando l’umidità è troppo bassa o la pianta è esposta a forti correnti d’aria.
  • Lo schiarimento fogliare può essere causato dalla carenza di ferro. Scegliere un concime adeguato da somministrare alla pianta nelle modalità prima descritte è l’unica cosa da fare.

Curiosità

Il nome Howea fa diretto riferimento al luogo di origine delle due specie, l’Isola di Lord Howe in Australia.

Antiche sono le origini della famiglia di appartenenza, le Arecaceae, della quale sono stati ritrovati resti fossili nel Cretaceo (circa 70 milioni di anni fa).

Tossicità

La Kentia non rientra nella lista delle piante tossiche più pericolose.

Linguaggio dei fiori

Il significato della Kentia (Howea), così come quello delle altre specie di palma, è quello di “vittoria”. Simboleggia anche la rinascita e l’immortalità.

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2 pensieri su “Kentia (Howea)

    • Dipende in che zona abiti.
      C’è una palma resistente al freddo ed è la Trachycarpus fortunei.
      Se abiti vicino al mare in Liguria o nel Sud, hai MOLTA scelta di palme da esterno…

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