Echinocactus

Echinocactus

Chiamati comunemente cactus barile, gli Echinocactus sono piante globose o poco allungate, con coste ben evidenti. Le areole sono fittamente allineate sui margini delle coste e portano 6-10 spine lunghe e robuste, temibili. I fiori (diurni) spuntano numerosi, nella stagione estiva, a formare una corona intorno all’apice. Sono di colore giallo scuro.

L’Echinocactus è un genere di piante succulente che appartiene alla famiglia delle Cactaceae Si presenta come un cactus a forma globosa o cilindrica, che può arrivare a misurare un diametro di circa 90 cm, ha numerose costolature e areole tonde e lanuginose fitte di lunghe spine di colore giallo o bianco, che ne ricoprono la tonda superficie.

È una pianta molto apprezzata e anche molto longeva. Il nome scientifico della pianta deriva dal greco Echinos che significa porcospino, proprio ad indicare l’evidente somiglianza l’ animale. Altri nomi comuni sono cuscino della suocera, palla d’oro, cactus barile

Classificazione botanica

Echinocactus Grusonii

L’Echinocactus appartiene alla famiglia delle Cactaceae ( sottofamiglia Cactoideae, tribù Cacteae) e la sua collocazione originaria è rintracciabile in America centrale.

Principali specie

Di seguito le principali specie del genere. La più nota e diffusa è la Echinocactus Grusonii comunemente conosciuta come “Cuscino della suocera”.

Echinocactus Grusonii

Echinocactus Grusonii

Questa specie è anche nota come sfera d’oro. E’ caratterizzata da un fusto di un bel verde brilante, che con il tempo, può arrivare a misurare un metro di altezza e avere uno sviluppo a colonna. Ha numerose coste, completamente ricoperte di spine gialle.

Echinocactus Horizontalonius

specie  Horizontalonius

specie Horizontalonius

Si tratta di una varietà di forma sferica di colore verde tendente al blu. Il suo diametro difficilmente supera i 25 centimetri. Ha poche coste sono poche (tra le 8 e le 12 coste) e distanziate, con una fila di spine ricurve. I suoi fiori sono rosati.

Echinocactus Ingens

Questa specie raggiunge grandi dimensioni infatti è chiamata anche porcospino gigante. La sua forma ricorda una botte, ha il corpo fitto e pieno di costolature con areole grigie. Produce fiori gialli.

Fioritura

L’Echinocactus fiorisce in età adulta, attorno ai quindici anni, producendo fiori gialli di circa cinque centimetri di diametro. La fioritura si sviluppa sulla cima della pianta e i suoi fiori sono piccolini e con un colore giallastro. Non è semplice vedere questa pianta fiorita.

Consigli per la coltivazione dell’Echinocactus

Echinocactus

L’Echinocactus è una pianta facile da coltivare. Richiede una collocazione in pieno sole. Deve stare all’asciutto meglio se a una temperatura compresa tra 5-10 gradi.
E’ bene utilizzare un terriccio per piante grasse con aggiunta di sabbia per garantire un ottimo drenaggio e scongiurare il rischio di marciumi radicali. Si moltiplica tramite semina e la sua crescita è piuttosto lenta.

Coltivazione in vaso

L’Echinocactus cresce bene in appartamento, purché si abbia l’accortezza di spostarla di tanto in tanto. Durante l’ estate sarebbe opportuno spostare l’Echinocactus nel giardino o nel terrazzo così da darle modo di prendere l’aria e la luce che le occorrono. La pianta ama il sole diretto e gli ambienti particolarmente luminosi, non dovrebbe stare ad una temperatura sotto i 5 gradi. Durante i mesi estivi la pianta sopporta temperature molto elevate.

Il rinvaso si effettua, quando necessario, in primavera, avendo una crescita molto lenta, in linea di massima, lo si potrebbe eseguire ogni due o tre anni.

La pianta ha molte spine e il rinvaso è molto delicato e va eseguito usando dei guanti appositi, capovolgendo la pianta con delicatezza, fino a toglierla dal vaso facendo molta attenzione a non incrinare o spezzare le spine. Vanno poi pulite le radici e si può procedere ad un nuovo rinvaso, avendo l’accortezza di cambiare il terriccio. Il vaso di coccio è l’ideale, considerando che si può optare per un vaso massimo di 30 centimetri di diametro, diametro che si raggiunge di volta in volta, in quanto ad ogni rinvaso è sufficiente prendere un vaso di una misura superiore alla precedente.

Temperatura

Durante l’inverno la temperatura è bene che la temperatura non scenda al di sotto dei 5° C durante la notte. Durante l’estate l’Echinocactus sopporta anche temperature piuttosto elevate.

Luce

La pianta richiede un’esposizione in pieno sole. Anche le temperature piuttosto alte sono importanti per l’Echinocactus.

Terriccio

L’Echinocactus richiede un terreno ben drenante. Si possono impiegare i classici composti per cactus o si può aggiungere al composto una parte di sabbia o pozzolana. E’ fondamentale che la terra non risulti pressata, così da permettere un buon passaggio dell’acqua.

Annaffiature

L’Echinocactus durante l’inverno non richiede annaffiature, mentre d’estate dovrebbe essere annaffiato ogni venti giorni circa. Si deve considerare che la quantità d’acqua per una pianta di media grandezza è di circa 200 ml. In ogni caso occorre annaffiare ogni qualvolta il terreno è asciutto nel substrato.

Echinocactus

Moltiplicazione

L’Echinocactus si riproduce attraverso il seme e la sua crescita è molto lenta. Per la semina si impiega un terreno con maggiore presenza di sabbia. Quando la piantina spunta si pianta nel terreno che si usa per la pianta adulta.

Concimazione

L’Echinocactus va concimato ogni due mesi usando dei concimi con una bassa presenza di azoto e una buona dose di fosforo. Si possono usare i classici prodotti per cactus. Non si deve eccedere con i concimi in quanto tendono ad accelerare la crescita della pianta indebolendone la struttura.

Potatura

L’Echinocactus non necessita di potatura, in quanto non ha rami o escrescenze che si possono danneggiare.

Parassiti malattie ed altre avversità

L’Echinocactus è una pianta robusta e non si ammala facilmente. I suoi nemici peggiori sono l’umidità eccessiva e il marciume. Per evitare entrambi occorre tenere la pianta asciutta e garantire il drenaggio.
Per assicurare una crescita sana della pianta occorre usare un fungicida ed un insetticida ad ampio spettro, in particolare prima dell’estate.
Come per tutte le piante grasse, la cocciniglia potrebbe tentare degli attacchi. Per eliminarla, si può utilizzare del cotone imbevuto di alcol e strofinare la parte interessata dal parassita.

Curiosità

L’Echinocactus è originario dei deserti del Messico e degli Stati Uniti sudoccidentali. Il nome scientifico della pianta deriva dal greco “Echinos” che significa porcospino. E’ una pianta che cresce molto lentamente, e fiorisce dopo oltre 10 di vita.Il colore delle spine può variare dal bianco al giallo.
Per la sua forma, viene spesso chiamata il “cuscino della suocera”. E’ una pianta che dura per molti anni, anche più di 30, e resiste a molte avversità.
Grazie alla sua forma sferica, l’Echinocactus trattiene molti liquidi che le consentono di resistere, a lungo, a periodi di grande siccità.
Per anni l’Echinocactus è stato confuso con il Ferocactus.

Echinocactus

Linguaggio dei fiori

Come per tutte le piante grasse, anche per l’Echinocactus vale il discorso della resistenza alle avversità. Caratteristica che si riversa nel linguaggio dei fiori.

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