Echinocactus

Scritto da: Patrizia

echinocactus

Chiamati comunemente cactus barile, sono piante globose o poco allungate, con coste ben evidenti. Le areole sono fittamente allineate sui margini delle coste e portano 6-10 spine lunghe e robuste, temibili. I fiori (diurni) spuntano numerosi, nella stagione estiva, a formare una corona intorno all’apice. Sono di colore giallo scuro.

FIORITURA: Fioriscono raramente nei mesi estivi, i fiori sono imbutiformi e vengono solo prodotti dalle piante adulte.

LUCE: Vogliono molto sole, ma è opportuno ripararle dal sole del mezzogiorno estivo perchè potrebbero scottarsi.

ACQUA: Da annaffiare in estate solo quando il terriccio è completamente secco. Non vanno bagnate nelle altre stagioni.

TEMPERATURA: D’inverno la temperatura non deve scendere al di sotto dei 5° C durante la notte. Durante l’estate sopportano anche temperature piuttosto elevate.

CONCIME: Utilizzare un concime a base di fosforo diluito all’acqua di annaffiatura, durante il periodo di vegetazione.

CONSIGLI: Sono piante di facile coltivazione.Utilizzare un terriccio per piante grasse con aggiunta di sabbia per ottimizzare il drenaggio. Si moltiplica tramite semina e la sua crescita è pittosto lenta. Il rinvaso si effettua, quando necessario, in primavera.

CURIOSITA’: Pianta originaria dei deserti del Messico e degli Stati Uniti sudoccidentali. Il nome scentifico della pianta deriva dal greco “Echinos” che significa porcospino, per la sua somiglianza con il suddetto animale. Queste piante crescono molto lentamente, e fioriscono dopo 30 anni di vita.


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One Response to “Echinocactus”

  1. graziella Says:

    le spine sono velenose?

Che te ne pare di questa pianta/fiore?



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