Annaffiature

Il modo di somministrare acqua è tanto importante quanto la quantità oppure la frequenza delle annaffiature. Molte volte il segreto del successo sta proprio nel curare questo piccolo grande dettaglio, che in alcune occasioni viene sottovalutato.

DALL’ ALTO:
Versare l’acqua direttamente sul substrato con un annaffiatoio dal collo stretto, facendo attenzione che non cada sulle foglie. Eliminare poi quella che rimane nel sottovaso. Questo metodo permette di controllare la quantità di acqua.

ANNAFFIARE COSI‘: dracene (D.marginata, fragrans),schefflera, kentia, chamaedorea, edera.

DAL BASSO:
Consiste nel riempire il piatto di acqua in modo che venga assorbita dalla terra attraverso i fiori di drenaggio. Quando il substrato sarà umido, eliminare i residui d’acqua. Così si evita che la pianta possa imputridire.

ANNAFFIARE COSI‘: ciclamino, violetta africana, pilea, maranta.

PER IMMERSIONE:
Sommergere la zolla in un recipiente con acqua finché non escano le bollicine e lasciare scolare. E’il miglior metodo per piante in ceste pensili e i vasi piccoli in estate; è anche un rimedio di urgenza per recuperare una pianta che si è seccata.

ANNAFFIARE COSI’: orchidea, felce, azalea, begonia.

 

Ti consigliamo anche di visitare la pagina dedicata agli Innaffiatoi o Annaffiatoi

 

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