Quercia rossa (Quercus rubra)

Coltivazione Quercia rossa (specie Quercus rubra)
Un grande esemplare di Quercia rossa (Quercus rubra) in un parco (foto CC BY-SA 2.0)

La Quercia rossa (nome scientifico Quercus rubra) è uno spettacolare albero caducifoglie che dal continente americano è stato introdotto in Europa nel XVII secolo. Tra gli alberi da giardino occupa una posizione di rilievo: adatto per grandi spazi e perfetto per creare magiche atmosfere con colori sorprendenti. La Quercia rossa, come la Robinia pseudoacacia, ha una crescita rapida può essere sfruttata sia da un punto di vista prettamente estetico che da un punto di vista più pratico: la sua grande chioma offre tanta ombra, dove ripararsi dai più cocenti raggi del sole.

Ormai fa parte della nostra tradizione di coltivazione in parchi e giardini e si sta diffondendo sempre più per la sua inconfondibile forma e per gli straordinari colori autunnali. Infatti, il nome con cui viene identificata questa specie del genere Quercus non è stato scelto per caso. I suoi punti forza sono la rapida crescita, la facilità di coltivazione e l’infuocata livrea autunnale. È facilissimo riconoscere una Quercia rossa: chioma dalla forma espansa, che può essere ovale o più arrotondata (con la potatura è possibile conferire la forma desiderata) e che ricopre anche la parte più alta del possente tronco; foglie che possono allungarsi fino a 30cm e allargarsi fino a 10cm circa, che cambiano colore con il passare delle stagioni (dal verde intenso si passa ad un acceso rosso durante l’autunno). Un vero e proprio spettacolo per gli occhi, una pianta di immenso valore ornamentale per il giardino.

Classificazione botanica

Cerchiamo di identificare al meglio questa scenografica specie:

  • Dominio: Eukaryota;
  • Regno: Plantae;
  • Sottoregno: Tracheobionta;
  • Superdivisione: Spermatophyta;
  • Divisione: Magnoliophyta;
  • Classe: Magnoliopsida;
  • Sottoclasse: Hamamelidae;  
  • Ordine: Fagales;
  • Famiglia: Fagaceae;
  • Genere: Quercus;
  • Specie: Quercus rubra.

Fioritura

La fioritura della Quercia rossa, che avviene tra aprile e maggio, non è certo la caratteristica principale che ha portato la pianta ad essere così apprezzata. Come per tutte le altre specie appartenenti al genere di riferimento, anche la Quercus rubra produce infiorescenze con fiori maschili penduli di colore giallo o verde e fiori femminili localizzati sull’ascella fogliare. Segue la produzione di piccoli frutti, ghiande ovali, che arrivano a misurare al massimo 4 cm. Non sono i fiori, ma le foglie, cangianti nel colore e a 7-11 lobi con margine dentellato, la vera forza di questa specie. Vanno a completare una grande chioma sorretta da un tronco di grandi dimensioni, inizialmente unico e colonnare, poi aperto in più branche. Durante l’autunno, da lontano, la Quercus rubra appare come una grande fiamma che arde di bellezza.

Fioritura e foglie Quercia rossa (Quercus rubra)
Quercia rossa: particolare delle foglie nel momento del cambio di colore

Consigli per la coltivazione della Quercia rossa (Quercus rubra)

Grande albero non significa grande difficoltà di coltivazione. Infatti, avendo a disposizione un bel po’ di spazio in giardino è possibile vedere crescere, in poco tempo (la crescita rapida, come detto, è una delle principali caratteristiche di questa specie) una pianta che non farà altro che rendere il tuo giardino ancor più bello e completo.

Poche e specifiche cure: scopriamo come coccolare questa quercia infuocata.

Coltivazione in piena terra

Per una pianta così vigorosa e che può, in circa 20 anni, raggiungere anche i 30 metri di altezza, di certo non si può parlare di coltivazione in vaso.

Quando effettuare la piantumazione della Quercia rossa? Le stagioni migliori per procedere alla messa a dimora di questo grande albero sono l’autunno e la primavera.

Come fare? Per la piantumazione è necessario scavare una buca pari al doppio della zolla di terra che abbraccia le radici. Sul fondo della buca è consigliato creare uno strato di sabbia o materiale simile di circa 10cm. Tale accorgimento è fondamentale per aumentare la capacità drenante del terreno. Una volta sistemata la Quercia rossa nella buca puoi riempirla mescolando al terreno di scavo del buon terriccio fresco universale (fibroso). Dopo aver compattato con cura il terreno puoi passare alla prima annaffiatura, che dovrà essere abbondante.

Dove piantare la Quercia rossa? Ricorda che si tratta di un grande albero e che, in poco tempo, svilupperà un forte apparato radicale e rami possenti in una grande chioma. Meglio tenersi lontani dall’abitazione e da qualsiasi altra struttura, così come è importante calcolare la giusta distanza dalla strada o dal fondo del vicino. Poi, nel bel mezzo del giardino o in una posizione decentrata non importa: la Quercia rossa, grazie alle sue dimensioni, si farà sempre notare. Piuttosto, mettila a dimora in un punto dove poter sfruttare intelligentemente l’ombra creata dalla chioma.

Coltivazione e potatura Quercia rossa (Quercus rubra)
La bella chioma della Quercia rossa (foto CC BY-SA 2.0)

Temperatura

La Quercus rubra è una specie rustica. Non teme il freddo, riuscendo a superare con facilità anche i più rigidi inverni (nessun problema con temperature che scendono di molto sotto lo zero). Resistente al freddo, ma mal sopporta il grande caldo. Quando la calura estiva diventa insopportabile e lungo inizia ad essere il periodo di siccità, è consigliato intervenire con frequenti ed abbondanti innaffiature.

Luce

Cresce bene un po’ ovunque, ma se si ha la possibilità di sfruttare una posizione in pieno sole è bene farlo.

Terriccio

Una pianta forte e con un livello di adattabilità incredibile: la Quercia rossa cresce bene in quasi tutti i terreni, ma qualche differenza, con le specie autoctone del nostro Paese, è stata riscontrata. Infatti, la specie che stiamo descrivendo predilige terreni fertili, permeabili, profondi e tendenzialmente acidi. L’apparato radicale ha qualche difficoltà a svilupparsi in terreni argillosi.

Annaffiatura

Le radici di questo albero sono molto sensibili ai ristagni idrici, che potrebbero causare seri problemi. La costanza nell’effettuare le annaffiature è di fondamentale importanza, specialmente nei primi anni dopo la piantumazione, ma sempre senza esagerare. Dato che, come detto, la Quercia rossa soffre quando il caldo estivo raggiunge livelli molto alti, è bene aumentare la frequenza degli interventi per garantire una buona umidità del terreno.

Moltiplicazione

La riproduzione della Quercia rossa avviene per seme. La semina deve essere fatta nel mese di novembre, sistemando i semi nel terreno umido (è importante annaffiare spesso, cercando sempre di evitare la formazione di ristagni).

Moltiplicazione Quercia rossa (Quercus rubra)
Una Quercia rossa che si sta sviluppando in seguito alla semina (foto CC BY-NC 2.0)

Concimazione

La concimazione svolge un ruolo di primaria importanza specialmente durante la fase di messa a dimora della pianta. Durante la prima lavorazione del terreno si può aggiungere del letame maturo o un concime ternario bilanciato per arricchire il substrato basale. Altri interventi (non sempre necessari) possono essere fatti durante la primavera, sfruttando concimi complessi ricchi in azoto.

Potatura

Necessaria, ma deve essere fatta a regola d’arte! È facile comprendere che la potatura per un albero di grandi dimensioni è importantissima, sia dal punto di vista dello sviluppo della pianta, sia per quanto riguarda l’estetica generale, cioè per conferire alla chioma la forma desiderata. La Quercia rossa richiede interventi di potatura mirati per l’eliminazione dei rami deboli o spezzati, così per mantenere l’armonia della forma della parte aerea.

Quando potare la Quercia rossa? Ogni due anni, a fine inverno, si può procedere accorciando i rami che si sono allungati troppo, tagliandoli in corrispondenza di una gemma rivolta verso l’esterno.

Come potare? L’errore più comune è quello di eliminare i rami che si sviluppano verso il basso, cioè quelli che vanno a coprire la parte superiore del tronco. Non è vietato, ma è un intervento che porta la pianta a perdere la sua meravigliosa e originale fisionomia naturale. Limitarsi all’eliminazione dei rami secchi e danneggiati, cercando una delicata forma di armonia nella chioma, è l’unica cosa da fare per non cancellare il naturale fascino dell’albero. La potatura dei grandi alberi può essere pericolosa se non si sa come intervenire e non si hanno i giusti attrezzi. Quindi, se non sei esperto, contatta un professionista.

Consociazione

Per un giardino autunnale infuocato puoi scegliere alberi come l’Acero o il Sassofrasso, da mettere a dimora molto distanti dalla Quercia rossa. Infatti, per le dimensioni e per l’estensione dell’apparato radicale si sconsiglia la coltivazione di altri alberi ad alto fusto vicino alla Quercus rubra.

Parassiti, malattie e altre avversità

I pericoli maggiori per la Quercia rossa sono rappresentati da:

  • Marciumi radicali (causati da Diplodia mutila, Fusarium ed Armillaria), che si possono prevenire con un buon drenaggio del substrato di coltivazione e interventi di irrigazione controllati.
  • Afidi, che si possono eliminare, quando l’attacco non è molto esteso, intervento con getti di acqua a pressione controllata. In casi estremi si può ricorrere a specifici antiparassitari da nebulizzare sulle parti attaccate.
  • Processionaria della quercia: il parassita Thaumetopoea processionea può causare seri danni alla chioma della Quercia rossa, portando ad una veloce defoliazione. Per liberarsene è opportuno utilizzare antiparassitari specifici o prodotti che sfruttano la potente azione di ferormoni per attirare i parassiti in trappole appositamente realizzate.
  • Oidio: il fungo Microsphaera alphitoides causa il Mal bianco della quercia, che può essere trattato con prodotti (in primavera e in autunno) a base di zolfo.

Curiosità

La specie Quercus rubra, introdotta in Europa nel XVII secolo, è oggi ampiamente utilizzata per abbellire parchi e giardini pubblici, nonché come elemento di grande valore per giardini privati. Riesce ad adattarsi con facilità ed è stata impiegata anche come specie forestale, perché a rapida crescita. Caratteristiche positive, ma che accentuano anche una nota negativa: in certi ambienti la Quercia rossa è diventata invadente e in molte zone, anche in Italia (Lombardia, Piemonte e Veneto in prossimità dei boschi di Farnia, Quercus robur), è vietata la coltivazione per tutelare la biodiversità locale. Invece, specialmente nelle regioni del Sud Italia (Basilicata e Campania in primis) la specie si è ormai naturalizzata.

Ornamentale, ma anche utile per la produzione di legname. Il legno della Quercia rossa non occupa i primi posti tra quelli più pregiati, ma è durevole e facile da lavorare (utilizzato per pavimenti e serramenti).

Uso erboristico

Della quercia si utilizzano le ghiande, la corteccia e le radici per ricavare tannini condensati, ma anche resine pectine e flavonoidi. In fitoterapia sono state sviluppate diverse composizioni per il trattamento della diarrea ed infiammazioni lievi, mentre in passato la quercia era utilizzata (sempre per l’alta concentrazione di tannini nelle parti prima specificate) per trattare stati febbrili e come antiemorragico. L’estratto di quercia è anche utilizzato per trattare disturbi come geloni, ipersecrezione e iperidrosi o come rimedio contro la forfora. Le gemme sono impiegate come tonico e stimolante, ma anche per regolarizzare le funzionalità intestinali.

Attenzione: le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Tossicità

Non rientra nella lista delle piante velenose e tossiche più pericolose.

Linguaggio dei fiori

La Quercia rossa non ha un preciso significato nel linguaggio dei fiori. Tuttavia, viste le sue caratteristiche di pianta rustica e capace di adattarsi facilmente in molteplici condizioni (di terreno e climatiche), la foglia della quercia è diventata simbolo della forza.

Libri

Nella guida “Alberi da giardino: come scegliere” puoi trovare alcuni consigli per interessanti letture sulle specie più belle da mettere a dimora nel proprio giardino. La Quercia rossa (Quercus rubra) di certo non manca.  

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