Digitalis (Digitale)

Digitalis (Digitale)

Una cascata di fiori ecco l’immagine esatta per descrivere la Digitalis. Una pianta tra le più utili della nostra flora ma anche una delle più velenose. Bella, utile, pericolosa, e anche ispiratrice di artisti come Van Gogh e poeti come Giovanni Pascoli. Andiamo a scoprirla.

La Digitalis, nota anche con il nome Digitale, è una pianta perenne, spontanea in tutta l’Europa centrale e meridionale e presente anche in Italia.

Cresce nei boschi di montagna in particolare lungo i sentieri, al margine dei boschi termofili di latifoglie decidue associandosi a grandi erbe, nei boschi di querce più maturi, su suoli argillosi ed umiferi piuttosto profondi ma ricchi in scheletro, da neutri a subacidi, dal livello del mare ai 1500 metri circa (a volte anche più in alto, fino ai 1800 m) nelle brughiere e sulle montagne rocciose.

E’ caratterizzata da un fusto semplice, ossia non ramificato, che può arrivare a misurare fino ad un metro.


Produce foglie basali oblungo-lanceolate o spatolate, acute, con il margine dentellato-seghettato. Nella pagina inferiore sono di colore grigio-feltroso.

Le bizzarre quanto belle infiorescenze sono a racemo unilaterale allungato, il fiori hanno il calice laciniato con 5 lobi acuti, la corolla è tubiforme-conica piuttosto allargata sul bordo. I frutti sono capsule ovali. I fiori sono tutti rivolti sullo stesso lato.

Nella specie spontanea il colore dei fiori è rosa-porpora più o meno intenso oppure bianco, in entrambi i casi l’interno dei fiori è maculato di porpora-rossiccio. Le varietà e gli ibridi presentano invece una più vasta gamma di sfumature di colore e includono anche varietà con fiori privi di macchie interne.

Il suo ciclo vitale in natura è per lo più biennale, ma in coltivazione può comportarsi da perenne, anche per più di due-tre stagioni.

Tutte le specie di Digitalis contengono un gruppo di glucosidi che hanno un potente effetto cardiotonico per questo sono velenose.

Classificazione Botanica

Digitalis (Digitale)

Digitalis, nome comune Digitale, è un genere appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae

Principali specie

Digitalis (Digitale)

Il genere Digitalis comprende una ventina di specie, qualcuna è presente nella flora spontanea italiana.

Ci sono varietà con fiore rosa, giallo o bianco.

Digitalis purpurea

Digitalis purpurea
Digitalis purpurea

La digitale rossa, nome scientifico Digitalis purpurea produce grandi fiori purpurei.

Nel primo anno di vita questa specie non produce fiori, è formata soltanto da una rosetta basale di lunghe foglie lanceolate verde scuro, ricoperte talvolta da una peluria lanosa biancastra.

Nel secondo anno di vita, in giugno,dal centro della rosetta cresce un lungo stelo, coperto da una sola parte da grandi fiori tubiformi, che hanno dimensioni decrescenti dalla base all’apice dello stelo, di colore vario, che virano dal bianco al rosa al viola, fino al giallo e al crema di alcuni ibridi, spesso macchiati di colore contrastante nella parte interna.

Tra le varietà ci sono:

  • La varietà Digitalis purpurea ‘Snow Thimble’ che produce fiori bianco puro, privi di maculature interne.
  • Digitalis purpurea ‘Sutton’s Apricot’che produce fiori rosa-arancio albicocca.
  • L’ibrido Digitalis x purpurea serie “Camelot”, si tratta di ibridi vigorosi con fiori più grandi rispetto a quelli della specie, disponibili in differenti varietà di colore.
  • Digitalis x mertonensis (D. purpurea x D. ambigua) è un ibrido interspecifico, generalmente più longevo rispetto alle varietà di D. purpurea. Ha un portamento compatto, produce fiori grandi, pelosi, di colore rosa intensamente sfumato di porpora.

Digitalis grandiflora

Digitalis (Digitale)
Digitalis (Digitale) – foto di Florian GrossirCC BY-SA 3.0

La digitale gialla grande, nome scientifico Digitalis grandiflora, è una pianta perenne caratterizzata da grandi fiori gialli. Misura da 5 cm fino a 1 metro ed è una pianta perennante con gemme situate alla base del terreno e con fusti a infiorescenza terminale.

L’infiorescenza è composta da un folto racemo terminale bratteale. Solitamente i fiori hanno una disposizione unilaterale (specialmente quelli superiori) provocata dalla torsione dei pedicelli.

Digitalis lutea

Digitalis lutea

La digitale gialla piccola, nome scientifico Digitalis lutea è una pianta erbacea e perenne dai fiori gialli. E’ caratterizzata da foglie alterne e brillanti di colore verdastro.


I fiori sono raggruppati in lunghi racemi fogliosi, quasi totalmente posti su un solo lato dell’asse florale, hanno il calice con 5 lacinie ovato-lanceolate e la corolla di color bianco-giallastro o giallo-verdastro, lunga 1,5-2 cm e larga 0,5-0,7 cm, a forma campanulata-tubolosa, rivolta verso il basso, glabra all’esterno con peli radi all’interno, con il labbro superiore diviso in due lobi eretti, i laterali divaricati e l’inferiore più grande , ovale, acuto. Gli stami sono ben visibili all’esterno.

Fioritura

Digitalis lutea

La Digitale fiorisce, in base alla zona, nel periodo tra giugno ed agosto. La fioritura dura circa un mese, ma se si recide la spiga una volta sfiorita è in tarda estate la pianta potrebbe produrne un’altra.

I fiori sono bellissimi, grandi e tubiformi, di dimensioni decrescenti dalla base all’apice dello stelo, di vario colore, dal bianco al rosa al viola, fino al giallo e al crema di alcuni ibridi, quasi sempre macchiati di colore contrastante nella parte interna.

Consigli per la coltivazione della Digitalis

Digitalis lutea

La Digitalis è una pianta facile da coltivare.

Si presta ad essere naturalizzata nei giardini spontanei o coltivata sullo sfondo delle bordure di erbacee perenni dove avrò un altissimo potere decorativo.

È specie calcifuga ossia non tollera il suolo basico.

Coltivazione in vaso

Digitalis lutea

La Digitalis può essere coltivata anche in vaso ma occorre considerare la grandezza del contenitore che non deve essere largo meno di 40 cm e che deve avere diversi fori di drenaggio.

Coltivazione in piena terra

Digitalis
Digitalis

Con le giuste condizioni, ossia se il terreno circostante è adeguatamente libero da piante infestanti e se è mantenuto un po’ umido durante l’estate, la Digitalis si dissemina spontaneamente con facilità.

Per questo la pianta ben si presta ad essere naturalizzata in giardino, dove stabilirà il suo ciclo biennale. Per indurre il ciclo perenne è necessario impedire la riproduzione recidendo precocemente alla base gli steli fiorali, quindi recidendoli in anticipo sulla produzione del seme.

Si tratta di un’operazione, che abbinata alla costanza nelle irrigazioni, garatisce alla pianta di rivegetare vigorosamente dalla rosetta basale.

Se eseguita al termine della prima fioritura dopo la messa a dimora, permette di ottenere una fioritura particolarmente abbondante e spettacolare nella primavera successiva.

E’ consigliabile maneggiare con particolare cura i semi e le parti verdi della pianta, in quanto sono particolarmente velenose, dalla digitale infatti si estrae un principio attivo utilizzato nella composizione di farmaci per le malattie cardiache. Per questo fatto è imporante evitare di piantare la digitale in luoghi in cui hanno libero accesso bambini e animali domestici che potrebbero ingerire le sostanze tossiche di questa pianta con conseguenze gravi.

Temperatura

Preferisce una temperatura gradevole ma resiste al gelo se le rosette vengono ben pacciamate con foglie o paglia.

Luce

Digitalis (Digitale)
Digitalis (Digitale)

La Digitalis cresce bene senza problemi in qualsiasi posizione, sia in pieno sole che all’ombra ma nelle zone con estati molto calde e siccitose è preferibile coltivarla all’ombra, per scongiurare il rischio che il caldo eccessivo rovini la pianta.

Terriccio

Le Digitalis amano i terreni sciolti, ben drenati, ricchi di materia organica, meglio se con ph leggermente acido. Si può mescolare della sabbia e della torba al terriccio per renderlo più leggero e per migliorarne il drenaggio, in modo da evitare gli eccessi di umidità ed i ristagni idrici, che possono portare la pianta all’insorgenza di marciumi pericolosi.

Annaffiatura

Digitalis (Digitale)

Le piante di digitale non hanno bisogno di grandi quantità d’acqua, è quindi preferibile irrigare regolarmente nel momento in cui la temperatura è troppo alta avendo però cura di controllare che non c’è eccesso di umidità e che non si formino ristagni idrici che sono mal tollerati.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della Digitalis avviene per seme, che la pianta produce in grande quantità. É possibile seminare al termine dell’estate o alla fine dell’inverno, in luogo protetto, ponendo a dimora le piantine in primavera. Si deve mantenere il terreno umido finché non avviene la germinazione.

Le piantine vanno poi diradate in modo da lasciare spazio alla formazione della tipica “rosetta” di foglie che rappresenta la base della digitalis.  

Trattandosi di una pianta biennale, la spiga fiorita si formerà il secondo anno dopo la semina. Generalmente le Digitalis tendono a riseminarsi spontaneamente di anno in anno.

Concimazione

Digitalis (Digitale)

In autunno, per garantire uno sviluppo ottimale della pianta è bene spargere del letame maturo sul terreno intorno alla pianta. Si può terminare la concimazione in primavera, prima della comparsa delle spighe con i nuovi boccioli

Potatura

La pianta non va potata, è sufficiente eliminare le parti secche o sfiorite.

Abbinamenti con altre piante

La Digitalis si sviluppa in verticale, la fioritura è pazzesca ma nel momento in cui non è fiorita non è un granché decorativa, per questo motivo è perfetta in secondo piano come sfondo per altre piante a cespuglio. Molto bello l’abbinamento con i cespugli di rose.

Nelle bordure miste, la Digitalis può essere abbinata a tantissime perenni che fioriscono nello stesso periodo e che hanno le stesse esigenze in tema di esposizione. Lupinus , Delphinium, Aquilegia sono alcune consociazioni azzeccatissime.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Digitalis (Digitale)

La Digitalis soffre particolarmente di marciume radicale, provocato soprattutto dalla presenza di una quantità di acqua eccessiva e di un eccesso di umidità. E’ opportuno controllare costantemente con attenzione che il terreno sia deguatamente drenante e non eccedere con le annaffiature.

Curiosità

Digitalis (Digitale)

Van Gogh dipinse una Digitalis in due versioni del ritratto che fece al suo medico (Paul Ferdinand Gachet), ed è stato ipotizzato che le allucinazioni cromatiche di cui soffriva fossero il risultato dell’uso della digitale.

La pianta era infatti molto usata nell’ottocento per trattare l’epilessia, malattia di cui soffriva il pittore. Una delle due versioni del quadro divenne famosa per il costo elevato che ha pagato (oltre 80 milioni di dollari) un ricco industriale giapponese per acquistarlo ad un’asta nel 1990. Anche Giovanni Pascoli ha dedicato una poesia molto bella alla pianta, simbolo dell’attrazione del proibito ed ispirata ad un ricordo di collegio della sorella Maria.

Digitale purpurea è il titolo della poesia del Pascoli ed è contenuta nei Primi poemetti.  Racconta l’incontro tra due donne compagne di studi in convento che riferiscono la loro esperienza di vita. Il titolo della poesia deriva dal nome della pianta. 

Il nome botanico deriva da digitus che significa significa “ditale” e infatti il fiore ricorda questo utensile per cucire.

Il primo studioso ad introdurre il nome del genere è stato il botanico e fisico germanico Leonhart Fuchs. In seguito il botanico francese Joseph Pitton de Tournefort ha elevato questo termine a valore di genere ed infine Carl von Linné , biologo e scrittore svedese, nella pubblicazione “Species Plantarum – 2: 621. 1753” ha completato questo genere con le specie.


Tossicità  e/o uso erboristico

Digitalis purpurea

Non si può parlare di questa pianta senza parlare la sua pericolosità, nonostante la quale la pianta è poco documentata sia nella medicina popolare che nella letteratura sui veleni, forse per il fatto che induce facilmente vomito che consente quindi di eliminarla dallo stomaco prima che raggiunga l’intestino tenue, dove avviene l’ assorbimento dei suoi principi tossici.

La sua tossicità è compensata dalle sue proprietà: si tratta del farmaco del cuore per eccellenza, il suo principio attivo (varie saponine dette glicosidi cardiaci) viene impiegato a dosi molto basse, inferiori a mezzo milligrammo al giorno, una dose già pericolosamente vicina a quella tossica.

Si tratta quindi di un medicamento insostituibile nell’insufficienza cardiaca congestizia, nell’ipertensione arteriosa e nell’arteriosclerosi. Una singola foglia di digitale, che può contenere fino a 20 milligrammi di glicosidi cardiaci, è una dose sufficiente per uccidere una persona adulta.

I sintomi dell’avvelenamento sono simili a quelli di altre piante che contengono glicosidi cardiaci, come l’oleandro: inizialmente si hanno disturbi gastrointestinali (vomito, diarrea) e rapidamente subentrano i sintomi neurologici (sonnolenza, confusione mentale, disturbi visivi con aloni gialli) e cardiaci (rallentamento del cuore fino al collasso cardiocircolatorio).

L’avvelenamento da Digitalis è largamente documentato nella letteratura medica per sovradosaggio di farmaci digitalici, ma sono stati descritti solo pochi casi di avvelenamento per ingestione suicida, o per confusione delle foglie con specie eduli (borraggine) o medicinali (piantaggine).

La digitale viene evitata dagli erbivori , per questo motivo è impiegata come deterrente nelle aree protette per evitare il pascolamento e preservarne la diversità biologica.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Linguaggio dei Fiori

Digitalis (Digitale)
Digitalis (Digitale)

Nel linguaggio dei fiori la Digitalis, per via della sua bellezza e delle sue proprietà estremamente salutari ma allo stesso tempo letali, simboleggia la sensualità proibita, quindi ciò che non deve esser fatto, del proibito che attrae, esattamente il concetto espresso da Giovanni Pascoli nella sua poesia.

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