Delphinium

Delphiniumceratophorum
Delphinium ceratophorum –Stan ShebsCC BY-SA 3.0

Delle pennellate di azzurro, blu e viola che salgono fino al cielo. Questo è il Delphinium, noto anche come delfinium o speronella.

Il Delphinium è un’erbacea perenne, il genere, molto ricco, conta circa 200 specie di piante da fiore perenni originarie di tutto l’emisfero settentrionale e anche delle alte montagne dell’Africa tropicale.

E’ caratterizzato da un portamento eretto e dotate anche di ramificazioni laterali. Le foglie, palmate o digitate, sono più grandi alla base della pianta, e sono di un bel verde scuro o medio.

Dai folti ciuffi di foglie si ergono le spighe di fiori che misurano circa 1-1,5 metri di altezza. I fiori sono a coppa, semplici o doppi e sono composti da 5 sepali simili a petali, di cui 4 ovali ed 1 trasformato in un lungo sperone a tubo. I veri petali sono 4, e sono divisi in due paia diseguali, generalmente più scuri dei sepali. Di solito i fiori sono di colore blu, ma possono essere anche rosa o bianchi. Nelle forme ibride, la varietà dei colori, è eccezionale: c’è solo l’imbarazzo della scelta.

In natura il Delphinium ha trovato l’ambiente più idoneo alle sue esigenze di vita in aree diverse dell’emisfero nord (ma anche dell’Africa centrale), tutte caratterizzate da un clima temperato.


Classificazione botanica

Delphinium ceratophorum
Delphinium ceratophorum –Stan Shebs CC BY-SA 3.0

Il Delphinium è un genere di piante della famiglia delle Ranunculaceae, originario dell’Europa, Asia e Nord America.

Principali specie

Il genere Delphinium conta oltre 200 specie erbacee tra annuali, biennali e perenni. A seconda della specie l’altezza può variare da 50 cm a oltre due metri.

Le specie botaniche, che non sono facilmente reperibili in Italia, sono usate soprattutto sia come perenni che in funzione di annuali per avere una ricca fioritura tardo-primaverile nelle bordure. La loro altezza è molto variabile, in base alla specie, ma generalmente è di circa 20-60 cm, arrivando a toccare i 120 cm con la specie Delphinium altissimum.

Il massimo della spettacolarità si ottiene con gli ibridi giganti perenni, ottenuti lavorando su Delphinium elatum, molto variabile in natura, o attraverso l’incrocio tra Delphinium elatum con Delphinium grandiflorum: alcuni ibridi, in condizioni ottimali, arrivano a misurare un’altezza di circa 220-250 cm.

Delphinium grandiflorum o chinese

Il Delphinium grandiflorum (spesso conosciuto come cinese) ha una forma più compatta e arrotondata, con fiori più vicini al fogliame (palmato) e vengono usati molto nelle aiuole. É una perenne di breve durata, ma spesso coltivata come annuale. NON ama il caldo del sud, e apprezza un po’ di ombra.

Va cresciuta in terriccio fertile, mediamente umido e ben drenato, richiede protezione dal vento. Può essere facilmente coltivata da seme. Se si eliminato i fiori secchi si stimola una fioritura continua.  

I fiori sono di un bel colore blue genziana (raramente bianchi).

Delphinium grandiflorum "Dwarf Blue Butterfly"
Delphinium grandiflorum “Dwarf Blue Butterfly” foto di Photo by David J. Stang – source: David Stang. (CC BY-SA 4.0), Link

Delphinium consolida

Delphinium consolida, comunemente nota come erba cornetta, è diffusa dall’Europa centrale alla Russia asiatica. È una pianta erbacea annuale che misura generalmente dai 30 agli 80 cm di altezza. Ha un fusto spigoloso con foglie tripalmatosette costituite da segmenti piuttosto lineari lunghi all’incirca 2-2,5 cm. I fiori sono radi e disposti su racemi in un’ampia pannocchia.

Hanno una vivace colorazione blu-viola e una forma particolare dovuta al sepalo superiore dotato di un lungo sperone e simile ad un sottile corno. Si tratta di una caratteristica che ha determinato il nome comune della pianta. Gli stami sono numerosi e disposti in 5 serie spiralate. Il frutto è un piccolo follicolo glabro o leggermente peloso. Fiorisce tra maggio e giugno. È diffusa in vasto areale esteso dall’Europa centro-settentrionale a Caucaso e Siberia.

È comune nei prati asciutti e nei campi di cereali, anche sui rilievi.

 Delphinium consolida
Delphinium consolida

Delphinium dubium

Delphinium dubium è diffusa al confine tra Francia e Spagna, sulla catena montuosa dei Pirenei

Può raggiungere un metro di altezza. E’ caratterizzata da foglie palmate e spighe di fiori irregolari di colore azzurro o violetto, dotato di sperone.

Delphinium dubium
Delphinium dubium –Pmau CC BY-SA 4.0

Delphinium emarginatum

Delphinium emarginatum, comunemente nota come speronella smarginata, è una pianta appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, endemica della Sicilia occidentale. E’ presente sul Monte Cofano, sul monte Erice, allo Zingaro e sul Monte Gallo, ma è diffusa anche in alcune stazioni in Calabria e a Malta.
La sottospecie Delphinium emarginatum subsp. nevadense è invece originaria della penisola iberica e del Maghreb.

Delphinium emarginatum
Delphinium emarginatum –MeteoloopCC BY-SA 3.0

Delphinium elatum (& ibridi)

Dalla specie Delphinium elatum, diffusa fra l’Europa centro-meridionale e la Siberia, ma anche da altre forme coltivate, sono stati ottenuti numerosi ibridi perenni, chiamati collettivamente come “Elatum”, e caratterizzati da spighe molto consistenti. Lo scopo dell’ibridazione era quello di ottenere un fiore vistoso, doppio o semidoppio, con due “corone” di sepali colorati: una esterna di 5 elementi grandi e una interna di 8 elementi più piccoli. Il centro del fiore è provvisto di un numero maggiore di petali.

Delphinium elatum
Delphinium elatum –Jean-Pol GRANDMONT -CC BY 3.0

Fioritura

Delphinium
Delphinium

La fioritura del Delphinium avviene nel periodo di giugnoluglio in montagna; a settembre rifiorisce se si eliminano le spighe appassite.

Le fioriture che regalano questi fiori sono altamente decorative. I fiori blu, azzurri, viola o indaco, sono raccolti in racemi o in spighe, e composti da 5 sepali simili a petali, di cui 4 sono ovali ed 1 trasformati in un lungo sperone a tubo. I veri petali sono 4, divisi in due paia diseguali, generalmente più scuri dei sepali.

Consigli per la coltivazione del Delphinium

Delphinium
Delphinium

I Delphinium non sono facilmente coltivabili soprattutto per motivi di natura ambientale e climatica.

L’Italia presenta condizioni sconsigliate per la coltivazione del Delphinium perenni, mentre le specie annuali sono coltivate soprattutto nelle regioni centro-meridionali.

La maggiore difficoltà è data dal clima estivo, che in molte aree mediterranee del Paese è caldissimo e in pari tempo secco. Per il nostro Paese, sono pertanto indicati i giardini che si trovano in aree di mezza montagna, sopra i 700-800 m, non necessariamente solo al nord, ma il successo dipende anche da altri fattori: umidità, venti, concimazione ecc.

Le specie annuali di Delphinium amano posizioni soleggiate, con terreno ricco di sostanze organiche. I semi si piantano all’inizio della primavera nelle zone con inverni rigidi e, per quanto la pianta fiorisca nello stesso anno, i risultati non saranno eccezionali. Se si piantano i semi in autunno si può godere di una straordinaria fioritura nella primavera seguente.

Le varietà perenni di Delphinium preferiscono invece i climi freddi, sempre in posizione soleggiata o a mezzo-sole. Patiscono invece le estati calde e secche del Meridione. La siccità può danneggiare facilmente queste piante, così come la mancanza di un terreno sufficiente drenato e la conseguente presenza di ristagni. Nonostante si tratti di specie perenni, se si vuole mantenere alta la qualità delle fioriture, ogni due o tre anni è opportuno sostituire le piante.

Premesso ciò, il Delphinium trova la sua ideale collocazione nella bordura mista.

Coltivazione in vaso

Il Delphinium può essere coltivato in piena terra, oppure in vaso. Il terreno deve essere drenato, e composto da nutrienti e sostanze organiche, con un PH alto e senza patogeni. Gli ibridi di delphinium riprodotti per meristema  hanno una migliore durata in vaso rispetto a quelli provenienti da seme.

Coltivazione in piena terra

Delphinium
Delphinium

Alcune varietà possono crescere molto in altezza, per questo vanno piantate nella parte posteriore di un confine del giardino. Il periodo ideale per la messa a dimora di piante adulte è la primavera, mentre per le talee radicate si opta per l’autunno. In considerazione della loro altezza, è importante garantire le piante ad un tutore per impedire al vento di abbatterle. A tal fine, è raccomandabile comporre una sorta di trespolo a tre gambe, anche con le comuni canne di lago, fissate con filo da giardino. E’ invece sconsigliato legare direttamente gli steli ai tutori, perché quasi sicuramente i fiori verrebbero strappati via.

Il trapianto del Delphinium, si esegue intorno alla quinta settimana di vita della pianta, quando le radici dopo una giusta dose di concimazione hanno raggiunto un’adeguata robustezza, e si sono formate le foglie. Per trapiantarla è necessario uno spazio più grande rispetto a quello dove si trovava prima del trapianto, e occorrono basse temperature. Da momento del trapianto fino all’emissione dell’infiorescenza le piante devono essere mantenute a livelli termici inclusi tra i 15 ed i 18°C, garantendo una buona ventilazione per scongiurare il rischio di attacchi fungini.

Coltivazione in terrazzo

Le piante allevate in vaso possono decorare terrazzi e balconi.

Temperatura

Il Delphinium non teme il gelo, in inverno la parte aerea viene persa e successivamente ricostituita in primavera.

Teme invece il caldo per cui la coltivazione nel sud e nel centro Italia è limitata.

Luce

In base alla zona di coltivazione, i Delphinium richiedono una discreta esposizione al sole, ma in Italia, generalmente, è meglio optare per una mezz’ombra leggera, magari creata dal fogliame di un acero o di un frassino. È sufficiente che le piante possano godere della luce diretta dei raggi solari almeno per qualche ora durante tutta la giornata.

É necessario l’assoluto riparo dai venti e dalle correnti.

Le piante di Delphinium si sviluppano spesso moltissimo in altezza, quindi i venti eccessivamente forti potrebbero spezzarle.

Delphinium
Delphinium

Terriccio

Il Delphinium ama i suoli sciolti, ben drenati e fertili e le posizioni soleggiate ma cresce senza alcuna difficoltà anche in suoli poveri e sassosi. E’ idoneo anche il normale terreno da giardino, preferibilmente un po’ acido, ma è consigliabile prepararlo in anticipo, aggiungendo un composto ben maturo e un concime generico, come il sangue secco o la farina di pesce. É essenziale evitare i ristagni d’acqua.

Annaffiatura

All’inizio del periodo vegetativo il Delphinium si sviluppa molto rapidamente, talvolta in maniera impressionante, pertanto da marzo fino alla fioritura necessita di buone quantità d’acqua e di frequenti annaffiature, evitando comunque di inzuppare il terreno per evitare i ristagni idrici che provocherebbero marciume nella pianta. Nel periodo successivo si devono garantire annaffiature regolari da sospendere in autunno.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del Delphinium può essere fatta per seme o per talea.

Propagazione per seme

La semina avviene in febbraio in un vassoio sulla superficie di una composta da seme. Occorre poi coprire con polietilene nero e mantenere una temperatura di 16°C. Dopo 10 giorni, iniziata la germinazione, occorre togliere il polietilene e ricoprire i semi con vermiculite. Nel momento in cui le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate, occorre ripicchettare in vasetti. Poi si fanno svernare le piante all’aperto gradualmente e si mettono poi a dimora in giugno.

Propagazione per talea

Delphinium
Delphinium

Verso marzo si devono prelevare giovani getti, sani e robusti, di circa 7-10 cm, più vicini possibile al cespo. Si eliminano le foglie inferiori, mantenendone una sola. Le talee si immergono in un fungicida appropriato. In serra si piantano in vasi semipieni di perlite e si mettono in un vassoio con acqua sufficiente per bagnarne la base. I vasi si conservano a 14°C. in posizione ben illuminata, ma non al sole diretto. Entro circa un mese, le talee radicheranno e potranno essere trasferite in vasetti del 9, con composta da talea e 10% di perlite, assicurandole stabilmente al terriccio, in un luogo asciutto. Nel momento in cui si sono stabilizzate, vanno poste all’aperto per ambientarsi e messe a dimora in maggio.

Concimazione

Le piante che si sono ben adattate e sviluppate necessitano di una concimazione annuale alla base, usando un fertilizzante generico e ricoprendo il suolo con pacciamatura, allo scopo di ridurre la perdita di umidità. In generale il Delphinium ha bisogno di concimazioni costanti ogni 10 giorni, a cui deve seguire una somministrazione di fertilizzante organico in autunno.

Potatura

Il Delphinium ha bisogno di essere portato. Su una pianta non si devono lasciare più di cinque giovani germogli, il resto può essere rimosso.

Abbinamenti con altre piante

Un felice abbinamento è quello tra prezzemolo in fiore e Delphinium.

Parassiti, malattie ed altre avversità

Il nemico principale del Delphinium è l’oidio, in particolare per le varietà a fiore violetto. Le piante non devono essere troppo vicine fra loro e si deve garantire una buona circolazione d’aria. Va impiegato un fungicida sistemico prima che i boccioli si aprano.

Curiosità

 Delphinium
Delphinium

Il nome del genere Delphinium deriva dalla parola greca antica delphínion che significa “delfino” in riferimento alla forma a sperone (speronella) del fiore ricorda la pinna del delfino.


L’impiego del termine latino “delphinium” è spesso improprio, in quanto in molti casi ci si riferisce a piante botanicamente diverse. Le denominazioni volgari, da parte loro, non aiutano a fare una netta distinzione, in quanto è molto diffuso l’impiego del termine “speronella” per indicare sia i Delphinium, sia le specie del consimile genere Consolida. A tal proposito è bene ricordare che, mentre le Consolida sono piante esclusivamente annuali (come la nota C. ajacis), i Delphinium sono soprattutto perenni, fatta eccezione per alcune annuali, come Delphinium staphysagria e Delphinium peregrinum.

La leggenda greca narra che un giovane talentuoso, per celebrare la sua amata, scolpì una scultura e le donò l’anima facendola diventare viva. Ma gli dèi lo trasformarono in un delfino che ogni notte nuotava fino alla riva dove arrivava la ragazza, ma i due non si potevano incontrare. Però un giorno il delfino comprese il problema, si mise in bocca un fiore delicato che brillava con luce azzurra. Il delfino si avvicinò graziosamente vicino alla riva e mise il fiore sui piedi della sua amata. Il fiore era simile alla testa del delfino.

Tossicità  e/o uso erboristico

Tutti i membri del genere Delphinium sono tossici per l’uomo e il bestiame.

Il Delphinium è impiegato per le sue molte proprietà e benefici come il trattamento del dolore dentale, mal di testa, cistite, infiammazione degli occhi, polmonite.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.

Linguaggio dei Fiori

Nel linguaggio dei fiori il Delphinium assume il significato di amore sincero, semplice, a cuore aperto, libero da sotterfugi e meschinità

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