Pulsatilla

Pulsatilla
Pulsatilla

Pulsatilla: un nome che ricorda quello dei folletti, ma che, in realtà, identifica un genere di erbacee perenni originarie delle praterie del Nord America, Europa e Asia e distribuite nelle aree subalpine e temperate dell’emisfero settentrionale.

È nota anche con i nomi comuni di fiore di Pasqua, poiché il periodo di fioritura avviene attorno al periodo pasquale, o Anemone dei prati, in riferimento alla stretta parentela con l’Anemone.

La Pulsatilla è una pianta  di piccole dimensioni, la sua crescita è molto lenta e la pianta raggiunge il massimo sviluppo dopo il terzo anno.

È caratterizzata da radici rizomatose che producono cespi che misurano un’altezza di circa 40 centimetri.

Presenta foglie finemente incise, di colore verde brillante, ricoperte da una fitta peluria di colore argenteo che nei mesi invernali seccano e ricompaiono nella primavera seguente, assieme ai primi fiori che sono grandi e campanulati e, a seconda della specie, possono essere penduli e di colore blu-viola più o meno intenso,  bianco o rosso scuro.

Dopo la fioritura gli steli si allungano e danno vita a delle infruttescenze piumose che sono molto decorative e persistenti.

Classificazione botanica

Pulsatilla è un genere di piante che appartengono alla famiglia delle Ranunculaceae, sottofamiglia Ranunculoideae, Tribù Anemoneae.

Alla tribù delle Anemoneae appartengono anche i generi molto vicini alla Pulsatilla: Anemone, Clematis, Hepatica.

Parlando più in generale, nella famiglia Ranunculaceae troviamo anche i generi Aconitum, Aquilegia, Delphinium, Eranthis, Helleborus, Ranunculus.

Principali specie

Al genere appartengono circa 40 specie, e molti ibridi e cultivar ornamentali vediamone alcune tra le più diffuse in coltivazione

Pulsatilla vulgaris

Pulsatilla vulgaris
Pulsatilla vulgaris- foto di Bernard DUPONTCC BY-SA 2.0

Si tratta della specie più comune in coltivazione che cresce spontanea in gran parte d’Europa, spingendosi fino a 1000 metri, e che è presente anche in Italia. In Inghilterra è una delle piante più amate ed è nota come fiore di Pasqua.

È un’erbacea perenne a fioritura precoce, rustica, longeva e poco esigente.

Ha radici profonde e tende a formare un denso cespo di foglie verdi finemente divise. Al terzo anno vegetativo, il singolo cespo maturo arriva a misurare un diametro di 25 centimetri e gli steli fiorali raggiungono un’altezza di 20-25 cm. Dopo la fioritura gli steli si allungano notevolmente, e gli involucri piumosi delle infruttescenze arrivano ad innalzarsi anche di 40 centimetri. 

Durante l’inverno la vegetazione si secca completamente e tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo riemerge dal terreno.

La fioritura inizia quasi contemporaneamente alla comparsa delle prime foglie e dura per numerose settimane fino a primavera inoltrata.

La Pulsatilla vulgaris regala grandi fiori di forma campanulata, eretti o penduli, che, nelle forme spontanee, sono di colore blu-viola più o meno intenso oppure bianco nella Pulsatilla vulgaris alba.

Quando termina la fioritura, compaiono i frutti avvolti in batuffoli argentei dall’aspetto piumoso, altamente decorativi.

Perfetta per i giardini rocciosi e ben in vista nelle bordure erbacee.

Questa specie ama un’esposizione al sole diretto, si deve avere cura di scegliere una location dove possa essere riparata nelle ore centrali della giornata e si adatta a diversi tipi di terreno purché sia fresco, moderatamente umido e privo di ristagni.

Si accompagna bene a molti bulbi a fioritura precoce, come i tulipani selvatici, i narcisi in miniatura ed i crochi.

Ci sono diverse varietà, eccone alcune:

  • Pulsatilla vulgaris’ Alba, caratterizzata da fiori bianchi con centro giallo,
  • Pulsatilla vulgaris ‘Rote Glocke‘, una cultivar vigorosa che presenta fiori rosso cremisi brillante con stami centrali gialli.
  • Pulsatilla vulgaris subsp. grandis ‘Papageno‘, caratterizzata da fiori doppi in una varietà di colori misti, tra cui sfumature di bianco crema, rosa, rosso, blu e viola. I fiori possono essere singoli, soprattutto nel primo anno. Il nome della cultivar ‘Papageno’ è stato presumibilmente preso in prestito dal personaggio dell’opera ‘Il flauto magico’ di Mozart.
  • La cultivar ‘Rote Glocke’ che presenta fiori rosso scuro.

Pulsatilla vernalis

Nota con il nome di anemone primaverile, questa specie è originaria dell’Europa dove si può incontrare in montagna dai 1200 ai 2400 metri.

Fiorisce subito dopo la scomparsa della neve. Cresce bene in terreni erbosi e sassosi. Arriva a misurare un’altezza che va dai 5 ai 10  centimetri.

La Pulsatilla vernalis fiorisce da aprile a giugno regalando fiori a forma di campana, viola all’esterno e bianchi all’interno. Il fiore è coperto da peli fitti che fungono da protezione dalle gelate e dal sole.

Pulsatilla alpina

Pulsatilla alpina
Pulsatilla alpina – foto di Robert Flogaus-FaustCC BY 4.0

La Pulsatilla alpina cresce sulle montagne dell’Europa centrale e meridionale nei luoghi erbosi e soleggiati. Arriva a misurare fino a 40 centimetri di altezza.

Presenta foglie basali lungamente picciolate e tomentose.

Il fiore misura un diametro di 40-50 mm ed è bianco nella parte interna e violetto in quella esterna.

Viene coltivata per la bellezza della sua fioritura nei giardini rocciosi, particolarmente apprezzata è la sottospecie apiifolia. In molte regioni italiane è specie protetta.

Pulsatilla halleri

Pulsatilla halleri
Pulsatilla halleri- foto di Anna regCC BY-SA 3.0 AT

Questa specie è originaria dei prati di montagna, dei pendii e delle colline erbose dalle Alpi dell’Europa centrale alla Crimea e al Caucaso.

Presenta fiori solitari, a forma di campana, che somigliano a crochi, di colore blu-violetto che sbocciano in primavera quando le foglie basali pennate iniziano a svilupparsi. Foglie e steli sono ricoperti da lunghi peli setosi.

L’epiteto specifico rende onore al botanico tedesco Hans Hallier (1868-1932).

Pulsatilla patens

Pulsatilla patens
Pulsatilla patens- foto di Jerzy Strzelecki CC BY-SA 3.0

Questa specie e le sue varietà sono originarie delle praterie, dei prati subalpini e delle aree rocciose asciutte dell’Europa settentrionale, della Siberia e del Nord America. È caratterizzata da un fogliame setoso e peloso simile a una felce e da fiori eretti, aperti a campana, solitari, di colore blu-violetto (ma occasionalmente gialli o bianchi). I fiori sbocciano quando inizia a formarsi il fogliame.

L’epiteto specifico significa diffondersi.

Fioritura

Il periodo di fioritura della Pulsatilla è prolungato: inizia in primavera e termina all’inizio dell’estate, in base alla specie ci può essere qualche piccola variazione.

La fioritura è quasi contemporanea allo spuntare delle prime foglie.

I fiori, a forma a campana, possono essere eretti o penduli. Il colore può essere bianco o blu-viola nelle specie spontanee, mentre nelle altre varietà possono avere altre tonalità.

Dopo la fioritura compaiono i frutti avvolti in particolari e morbidi batuffoli di color argento.

Consigli per la coltivazione della Pulsatilla

Pulsatilla halleri
Pulsatilla halleri- foto di Der MesserCC BY-SA 3.0

La coltivazione della Pulsatilla è molto diffusa ed è fattibile in ogni tipo di giardino, di campagna o costiero, o in vaso.

Preferisce terreni fertili, umidi e ben drenati ed una posizione in pieno sole o in leggera ombra.

Le prestazioni migliori si ottengono in climi con temperature estive moderate e bassa umidità.

Nei climi più umidi, è preferibile collocarla in letti in pendenza, in collina e in aiuole rialzate, così che le radici non restino in un terreno impregnato d’acqua durante i mesi invernali.

Coltivazione in vaso

Il rinvaso si esegue nel momento in cui le radici secondarie della pianta fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Il periodo migliore per il rinvaso è l’inizio della primavera. Si deve travasare la pianta in un vaso più grande del precedente e del terriccio fresco e fertile miscelato ad una parte di sabbia per garantire lo sgrondo dell’acqua ed evitare così il marciume delle radici.

Coltivazione in piena terra

Pulsatilla
Pulsatilla

Le piantine di Pulsatilla si possono mettere a dimora a settembre in buche ben lavorate che distino tra loro 30 cm. A partire dal terzo anno della messa a dimora, le piante tenderanno a formare cespugli che misurano una larghezza di 25 centimetri ed un’altezza di 40 centimetri.

Coltivazione in terrazzo

Le piante allevate in vaso possono decorare terrazzi e balconi.

Temperatura

La Pulsatilla è una pianta molto resistente e tollera molto bene anche le temperature molto rigide, comprese tra -15° e -10 gradi a patto che sia ben protetta durate il periodo di riposo vegetativo. Non ama invece le temperature troppo alte.

Luce

Ama i luoghi luminosi ma nelle zone caratterizzate da un clima molto caldo è preferibile evitare di collocarla a contatto diretto con la luce del sole e scegliere luoghi semiombreggiati.

Terriccio

Il terreno per la Pulsatilla deve avere un buon grado di umidità ed essere ricco di sostanze organiche, a pH acido, neutro o alcalino. Perfetta una miscela di terra da giardino e sabbia per garantire un adeguato drenaggio.

Annaffiatura

Pulsatilla halleri
Pulsatilla halleri- foto di Der MesserCC BY-SA 3.0

Le irrigazioni devono essere regolari ed il terreno va mantenuto sempre con un buon grado di umidità, per scongiurare il rischio che si secchi nei periodi più caldi e siccitosi. Nello contempo occorre fare attenzione ai ristagni d’acqua che causano il marciume delle radici.

Moltiplicazione

La Pulsatilla può essere propagare per seme o per divisione dei cespi, ma è meglio optare per la propagazione per seme, meno invasiva rispetto alla divisione.

La semina si effettua nel mese di luglio usando un comune semenzaio freddo con del terriccio.

Nel momento in cui avviene la germinazione, lascia irrobustire la piantina prima di trapiantarla in un vaso singolo. La messa a dimora definitiva di fa a settembre creando delle buche nel terreno distanziate tra loro almeno 30 centimetri. In tre anni le piante raggiungono il loro massimo stato di maturazione e si avranno cespugli larghi circa 25 centimetri ed alti circa 40 centimetri.

Concimazione

La concimazione può essere fatta in diversi periodi dell’anno: all’inizio dell’autunno si può somministrare del concime organico da distribuire ai piedi delle piante, in primavera è utile un fertilizzante granulare a lento rilascio ricco in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) misto ai microelementi.

Potatura

La Pulsatilla non va potata, è sufficiente asportare le foglie secche e quelle bruciate dal sole.

Abbinamenti con altre piante

Ogni specie di Pulsatilla può essere abbinata a piante che ne precedono o ne posticipano la fioritura come Primula, Dicentra, Anemone, Elleboro, Dodecatheon, Chionodoxa, Euphorbia,  Heuchera, Polemonium, Viola e Carex a sviluppo contenuto.

Altri consigli per la cura

Le giovani piantine si possono trapiantare senza troppe difficoltà. Ma le piante consolidate, caratterizzate da lunghe e profonde radici a fittone, non tollerano il trapianto.

Parassiti, malattie ed altre avversità

È una pianta rustica e resistente ai comuni parassiti come gli afidi e la cocciniglia.

Le malattie che possono colpire questa pianta sono di natura fungina e in particolar modo l’oidio e il marciume delle radici.

L’oidio si palesa sotto forma di una muffa polverosa di color biancastro.

Curiosità

Pulsatilla
Pulsatilla

La Pulsatilla patens hirsutissima è il fiore di stato del South Dakota, negli Stati Uniti.

La Pulsatilla vulgaris è il fiore delle contee dell’Hertfordshire e del Cambridgeshire in Inghilterra.

La Pulsatilla vernalis è il fiore della contea di Oppland, Norvegia.

Il nome Pulsatilla è legato al pulsare della peluria e delle piccole capsule quando soffia il vento.

Tossicità  e/o uso erboristico

La Pulsatilla è velenosa e può causare diarrea, nausea, problemi respiratori e irritazioni da contatto.

In passato era impiegata per curare malattie respiratorie e stati depressivi. Attualmente sono stati isolati da questa pianta principi antipiretici e sedativi.

Alcuni componenti di alcune specie di Pulsatilla (P. koreana) hanno azione citotossica e sono stati studiati per un potenziale uso antitumorale.

Nella medicina omeopatica la Pulsatilla è indicata per curare la depressione, la cistite, i disturbi gastrici, l’otite e i disturbi del sonno.


Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori la Pulsatilla, simboleggia l’attenzione e la moderazione.

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